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Capitolo 32

Jeremy alza le sopracciglia.

-Sapete che Cassandra ed io potremmo dubitare di voi quando rimarrete da soli, vero?

Prima che io possa rispondere, Kent si recupera rapidamente e mi fa girare.

-Non abbassare mai la guardia, giovincella.

-Levati, -Dice Jeremy- o ti prendo a calci in culo.

-Sììì, mi piacerebbe vederti- Sbuffa Kent, alzandosi. Estende la mano ed io la prendo.

Jeremy alza gli occhi al cielo.

-Io non ho i tuoi anni di esperienza.

-Mi alleno da quando avevo 10 anni, per questo ti batterei- Replica Kent.

-Ad ogni modo, la cosa continua ad aumentarti l'ego -Ringhia Jeremy- Hai passato una bella giornata, Isabelle?

Annuisco.

-È stato incredibile. Ho imparato a difendermi e forse anche a picchiare. E poi, Kent mi ha fatto I migliori pancakes del mondo!

-Bene, sono felice che tu ti sia divertita. Cosa volete mangiare?- Chiede.

-Ho molta voglia di uscire -Esclamo di buon umore- Possiamo mangiare fuori?

Jeremy annuisce.

-Certo. Preferenze?

-Quel piccolo ristorante messicano dove mi hai portata. Il cibo era fantastico!

Guarda Kent.

-Tu e Cassandra volete venire?

-Certo -Risponde Kent- Le mando un messaggio.

-Ah, sarà divertente un'uscita a quattro- Ride Jeremy.

Rido anch'io.

-Wow, tu sarai il mio partner?

-Ovviamente, madame. Sarà un grande onore.

Alzandomi sulle punte, lo bacio sulla guancia.

-Vado a prepararmi.

-Anche io devo farmi una doccia, quindi non consumare tutta l'acqua calda -Risponde Jeremy- Puzzo, ma chiaramente per te questo non è un problema.

Mi lancia un sorriso malvagio. Con uno sguardo sorpreso sul mio volto, gli do un pugno sul braccio. Jeremy se lo prende e grida:

-Auch.

Kent si mette a ridere.

-Isabelle a voluto che le insegnassi almeno come dare pugni. Impara veloce.

-Ricordami di non farti arrabbiare -Si lamenta Jeremy- Ma sono ancora più forte di te e probabilmente ti bloccherei.

Sorrido.

-Vuoi provarci?

-Se vinco, ti farò il solletico fino a farti fare la pipì addosso- Replica Jeremy.

-Va bene. Allora no, perchè probabilmente vinceresti. Non ti farei male davvero- Mi lamento.

Jeremy s'inclina e mi bacia sulla testa.

-Con molto piacere, mi allenerò con te un'altra volta. Sarà una cosa buona per te continuare ad imparare.

-Bene, vado a cambiarmi- Affermo, girandomi per andare in bagno.

Improvvisamente, sento una pacca nel sedere. Mi giro.

-JEREMY!

Lui sorride.

-Cosa? Volevo la rivincita.

Gli faccio la linguaccia e mi giro. Quando mi vesto e apro la porta del bagno, Jeremy è fermo lì.

-Hai finito?

-Devo asciugarmi i capelli, -Gli dico- altrimenti sai che saranno un disastro.

-Beh, ho molta voglia di farmi una doccia. Esci dal bagno, io entro e tu puoi tornare a sistemarti i capelli- Propone.

La mia mandibola cade a terra.

-Cosa vuoi che io faccia!?

-Oh, andiamo, non si vedrà nulla! Kent ed io stiamo morendo di fame e Cassandra sta arrivando!- Dice Jeremy, lamentandosi.

Apro di nuovo la bocca e la chiudo. Finalmente, parlo.

-Okay! Non posso credere a quello che sto per fare.

-Devi imparare a RILASSARTI -Dice Jeremy- Ora, esci e io ti dirò quando entrare. TI PROMETTO che non vedrai nulla.

-Va bene- Mormoro, uscendo in corridoio.

Jeremy chiude la porta ed io aspetto.

-Cosa sto facendo?- Sussurro a bassa voce.

Un momento dopo, lo sento gridare. Prendendo un respiro profondo, apro la porta ed entro in bagno. Prendo il mio asciugacapelli e comincio ad asciugarmeli.

-Allora, -Si burla Jeremy- quanto sei nervosa in questo momento?

-Sta zitto, -Sparo- sto cercando di sistemarmi.

-Mmhmm, il tuo shampoo ha un buon profumo -Risponde- Cos'è?

Alzo gli occhi al cielo.

-Eucalipto e menta.

-Lo provo.

-Fa quello che vuoi, -Gemo- ma fatti la doccia.

Soavemente, canta per se stesso mentre si lava.

-Sto passando il sapone su tutto il mio meraviglioso corpo- Dichiara Jeremy.

-Jeremy! -Grido- Taci!

Ride dall'altra parte della tendina.

-Cosa? Non ti piace pensarci? Pensare a quanto sono attraente?

-Perchè mi dai fastidio?- Gli chiedo.

-È parte del mio lavoro -Risponde- Lavando, lavando, lavando.

Abbasso l'asciugacapelli.

-Giuro che se continui a prendermi in giro, la pagherai cara!

-Ti piacerebbe aiutarmi?- Ride lui.

-Ti avevo avvertito.

Cammino verso il gabinetto e tiro lo sciacquone. Questo lo fa gridare in due secondi. Apre la tendina. Ora sono io quella che strilla, e mi giro.

-Grazie a Dio, non ho visto nulla!
Lo sento lì in piedi. Non ho idea di cosa farà.

-Tu... Signorina... sei in GROSSI guai!

-Mi dispiace, ma mi stavi prendendo in giro! Per favore, chiudi la tendina!

-N-O! Adesso ci penso io. Riuscirai a scappare fuori dal bagno prima che io arriva da te?

Cosa!?

-Jeremy, non ti permettere! Te lo giuro, ti faccio male sul serio.

-Scusati, allora- Dice con fermezza.

-Scusa, davvero, mi dispiace davvero! Per favore, chiudi la tendina!

-Beh, -Risponde in tono scherzoso- devo aspettare che la temperatura di 1.000 gradi dell'acqua scenda. Quindi, ci limiteremo a rimanere qua ad aspettare.

Ed è quello che facciamo. Perchè il gabinetto ci mette tanto a riempirsi!?

-Fatto, l'acqua è tornata normale- Dice finalmente, torna nella vasca e chiude la tendina. Passano alcuni secondi prima che io tolga la mano dai miei occhi. Grazie a Dio, è tornato nella doccia.

-A volte TI DETESTO!- Grido.

-Mi ami. Non mentire. E comunque, hai cominciato tu. Non iniziare cose che non puoi finire e, vinco sempre perchè so come metterti in imbarazzo.

Questo mi fa impazzire. Posso finire dopo di asciugarmi i capelli. Mi butto di nuovo vicino al gabinetto, tiro lo sciacquone e corro verso la porta. Jeremy grida di nuovo e chiudo la porta dietro di me. Kent mi guarda dalla sala.

-Cosa diavolo stavate facendo lì dentro?

-Nulla, assolutamente nulla- Rido, danzando verso la mia stanza.

Alcuni minuti più tardi, si apre la porta del bagno. Velocemente, chiudo la porta della mia camera. Sento bussare.

-Isabelle... Amore mio... dobbiamo parlare.

-No!- Rido.

-Apri la porta, o dovrò sbrigarmela da solo per entrare- Dichiara.

Mi metto contro la porta.

-Vattene!

Lui cerca di aprirla ed io spingo in risposta. Jeremy sospira.

-Isabelle, non voglio che tu ti faccia male.

Cerco di mantenere la porta chiusa.

-Allora smettila di spingere- Ringhio.

-Ti avevo avvertita.

Jeremy spinge la porta ed io cado a terra. È lì in piedi avvolto in un asciugamano.

-Come comprenderai, sei stata una bimba birichina.

-Hey! -Gli grido- Avevi detto niente più asciugamani.

Jeremy incrocia le braccia al petto.

-Questo è stato prima del tuo piccolo errore. Ora, è tempo di ricevere il premio che hai vinto.

Cammina verso di me e si abbassa. Improvvisamente, mi carica su una spalla.

-Lasciami!- Grido.

-No- Risponde Jeremy. Si gira e ci porta verso il bagno. Lo picchio sulla schiena.

-Mettimi giù, Jeremy! -Non c'è risposta, solo più risate. Bruscamente, gli chiedo-: Cosa stai facendo?

-Ti sto offrendo una nuova esperienza- Risponde. Cerco di scappare da lui, ma non ci riesco. Oltre al fatto che non voglio cadere a terra. Jeremy chiude la porta del bagno.

-Cosa diavolo stai facendo?- Chiedo accaldata. L'unica risposta che ottengo è una risata. Jeremy ci porta nella vasca.

-La vendetta è un piatto che va servito freddo -Mi lascia a terra. Nell'istante in cui cerco di uscire dalla doccia, lui mi avvolge i fianchi con un braccio- No, non vai da nessuna parte.

-Cosa stai facendo!? -Gli grido- Lasciami andare!

-No. Ora potrai raccontare di aver fatto la doccia con un uomo.

Torcendomi, gli dico:

-Non farò una doccia con te!

-Sì che lo farai -Assicura Jeremy- Il mio fascino ti tiene accaldata, quindi hai bisogno di una bella... doccia... FREDDA.

Dopo averlo detto, apre l'acqua, ed è gelata! La sorpresa mi toglie il fiato. Jeremy mi spinge di più sotto l'acqua. Allora grido:

-JEREMY!

Mi abbraccia.

-Sì, Isabelle- Mi sussurra.

-Chiudi l'acqua! Chiudi l'acqua! È gelida! Chiudi l'acqua!-

Jeremy si abbassa e gira l'altro lavello. L'acqua incomincia a scaldarsi.

-Ora, -Mormora nel mio orecchio- chi ha vinto?

-Sei un idiota! -Sospiro. Jeremy mi prende e mi gira- Sono tutta bagnata, grazie tante!

-Chi è il re delle vendette?- Chiede con il suo fantastico sorriso.

Mi burlo.

-Tu, ma aspetta. Penserò a qualcosa.

Inclinandosi, mi risponde:

-Non vedo l'ora.

Rimaniamo lì per un po' a guardarci. Jeremy pare sia sul punto di dire qualcosa, ma sentiamo un gran casino oltre la porta del bagno.

-Sì?- Dice ad alta voce.

-Potete, per favore, smetterla di fare QUALSIASI COSA stiate facendo? E magari finire di prepararvi? Cassandra è qui e abbiamo fame- Grida Kent attraverso la porta.

-Sì -Dice Jeremy. Mi guarda- Sei arrabbiata?

La mia bocca si apre e si chiude. La tensione nell'aria è pesante. È come se non riuscissi a parlare.

-No- Sussurro finalmente.

-Okay- Mormora.

Chiude l'acqua. Girandosi, prende il mio asciugamano appeso contro la parete. Lo prendo e le nostre mani si toccano. Mi fa venire un brivido. Mi asciugo il viso.

-Grazie- Gli dico.

-Vieni, -Dice Jeremy uscendo dalla doccia- ti aiuto ad asciugarti.

Prendo la sua mano ed esco. Improvvisamente, scivolo. Allungo le mani per afferrarmi a lui, ma cadiamo colpendo con forza il pavimento. Atterro sul corpo di Jeremy. Rimaniamo così per un secondo senza muoverci, senza dire nulla.

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