Ricominciare
STILES
Adhel era distrutta! Non veniva piú a scuola e le poche volte che veniva stava da sola in un angolino, neanche parlava! La andavo a trovare tutti i giorni, ma non mi apriva mai la porta e cosí aspettavo per ore sotto la sua finestra per avere un segno, un saluto! Non potevo piú starle lontano, non da quando la ho sognata tra le mie braccia e stava per perdere la vita.
Come sembre, oggi, andrò a casa sua per sperare di vederla o parlarle. Suono il campanello e come al solito non risponde nessuno. Fisso la porta per qualche minuto pensando solo alla mia fissazione! *lei non vuole vederti Stiles! Non vuole vedere nessuno!* dico tra me e me. Stavo per andarmene quando sentí il rumore della porta che si apriva. Mi girai e la trovai nascosta dietro di essa. Era bellissima anche se si vedevano gli occhi gonfi di lacrime e la sua frustazione! "Ciao Stiles!" disse con voce spezzata e roca. Era un sogno poterle parlare, poterla abbracciare "Oh mio dio Adhel! Come stai?" divenso questo mi avviai verso di lei per abbracciarla, ma a quanto pare non voleva "No Stiles non puoi entrare! Sono venuta qui fuori solo per dirti di non venire piú!" disse, io la guardai negli occhi che prima erano quasi dorati e ora sembravano cosí scuri e vuoti! "Adhel cosa mi nascondi?" chiesi cercando di aprire la porta e entrare in casa "Stiles No!", cercava di tenere la porta piú chiusa possibile, ma riuscí ad aprirla siccome Adhel non era molto in forma.
In tutta la casa vidi degli scatoloni pieni di oggetti, voleva andarsene dinuovo e io non potevo permetterlo!
"ADHEL TU NON TE NE ANDRAI!", lei mi guardò furiosa "STILES TU NON MI FERMERAI!". Iniziò a chiuderli, io mi avvivinai a lei e le presi i polsi per fermarla "NON PERMETTERÒ CHE TE NE VADA!" le urlai vedendola infuriarsi e intravederle giá negli occhi un cenno di fuoco. Lei riuscí a staccare la mia presa e riniziò a chiudere quegli inutili scatoloni pieni di roba di sua proprietá. Ora mi stavo stancando, non riusciva a capire, non capiva che se lo avrebbe veramente fatto, avrebbe distrutto il cuore di alcune persone...tipo il mio. La presi per i fianchi con piú forza per girarla verso di me tenendola stretta. "NON TI LASCERÒ MAI ANDARE VIA!" la percossi "PERCHÈ? LASCIAMI!" rispose dimenandosi. A questo punto non sapevo piú cosa fare se non prenderla per i polsi e lanciarmi sulle sue labbra. Per tutto il tempo sentivo il mio cuore sbattere fortissimo e per tutto il tempo lei non si dimenò, ma non rispose al bacio. Mi fermò tirandomi indietro e quando mi staccai da lei sentivo ancora il suo sapore sulle labbra che mi urlava di volerne ancora e di piú. Volevo riavvicinarmi a lei vedendola chinarsi con la testa e trattenendo le lacrime, ma mi fermò "No Stiles, mi dispiace, ma non voglio che ti faccia del male!" disse facendosi scappare un singhiozzo "Come potrei farmi del male?" chiesi triste per la sua reazione "Quando le persone si avvicinano a me e iniziano a volermi bene, succede sempre qualcosa che me le porta via!" rispose iniziando a lacrimare. Non volevo vederla cosí, non potevo. La presi tra le mie braccia per calmarla "Perche? Perchè è cosí sbagliato amarti? Perchè vuoi allontanare le persone?" chiesi continuando ad accarezzarle i cspelli morbidi che le ricadevano sulle spalle. "Anche io potrei farti del male Stiles! E se tu mosissi per me, io non me lo perdonerei mai!" le presi il viso per guardarla, incrociare quei suoi occhi color nocciola tanto simili ai miei. "Adhel, tu non mi farai del male! Adhel io credo di amarti e se la paura si mette in mezzo la prenderò a calci nel culo!" risposi accennando un sorriso. Dopodiché la baciai una seconda volta per assaporarla dinuovo! Stavolta si lasciò andare al bacio che diventò sempre piú appassionante tanto da pensare e volerla toccare, volere di piú, ma ci fermammo li.
La sera deci si di rimanere con lei per farle compagnia, tanto mio padre avrebbe fatto il turno di notte. La aiutai a disfare gli scatoloni e quando arrivò l'ora di cena decise di preparare qualcosa da mangiare.
Mentre cucinava la guardavo, o meglio, la fissavo. Avevo finalmente svoperto la vera Adhel, ero riuscito a scavare a fondo e a superare la corazza che si era costruita. "Perchè continui a fissarmi?" chiese distogliendomi dai miei pensieri "Perchè mi piace guardarti!" la bugia piú falsa che io abbia mai detto! Quando si girò per continuare nei suoi impegni la abbracciai da dietro appoggiando le labbra e il mento sul suo collo. "No non è vero, non vedo l'ora di appoggiare le mani sulla tua pelle!" dissi seguito da una sua risata fragorosa che mi fece indietreggiare. "Cos...perchè ridi?" chiesi confuso "Sei buffo quando cerchi di fare il bad boy!" rispose. Alla fine mi misi a ridere anche io e la cosa finí quando la pasta stava per scoppiare in aria!
Passammo una serata meravigliosa, parlando e ridendo. Quando fumml stanchi lei mi portò in camera sua e questo mi fece arrossire leggermente *chissá se un giorno li sopra ci faremo qualche cos'altro che dormire!* ripetevo tra me e me. Mi cambiai in bagno mettendomi dei vestiti che erano di Isaac. Quando rientrai in camera la vidi giá dormire sul letto, mi distesi difianco a lei e le cinsi i fianchi con il braccio. La strinsi forte a me, non la avrei mai piú lasciata e con cosiddetti pensieri, mi addormentai......
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