Decisioni definitive
ADHEL
"No,nonononono. NO!" ripetevo di continuo a Stiles
"Non lascerò che vi facciate del male per causa mia!" dissi guardando il giovane alfa appoggiato alla cara jeep del suo migliore amico.
"Adhel dobbiamo proteggerti e trovare tuo padre per farlo fuori prima che lui faccia fuori noi!" percosse Lydia accanto a Kira, che ancora non aveva detto parola!
Li guardai negli occhi uno dopo l'altro, presi le chiavi di casa e iniziai ad avviarmi alla porta
"Se solo provate a fare qualcosa di altamente stupido, tipo provare a cercare mio padre senza il mio aiuto, vi uccido tutti...dolorosamente!" detto questo iniziai ad aprire la porta di casa e quando stavo per chiuderla una presenza mi bloccò.
"Cosa.stai.facendo?" chiesi guardando Stiles mentre gli altri iniziavano a salire sulle prospettive auto
"Io sto con te!" rispose richiudendosi la porta alle spalle
"Non ci pensare neanche! Solo perchè mio padre è uscito miracolosamente dalla mia testa, non significa che non riesca a controllarmi ancora!"
Stiles mi prese per i polsi avvicinandomi a se
"Non ho paura di te!" disse iniziando a tirarmi su la camicia bianca e a slacciarmi la lampo della gonna, cosa al quanto strana siccome poteva semplicemente alzarla!
Quando iniziò a mordermi la clavicola lo fermai appoggiando una mano sul suo petto
"Stiles, non mi farò abbindolare di nuovo!"
Lui sorrise, sempre piú vicino alle mie labbra. Poi spezzò i pochi centimetri che ci separavano e mi baciò con passione. La sua lingua minacciava di entrare, lo feci fare e un'altra esplosione di emozioni salirono nel mio stomaco.
A questo punto, per farlo soffrire un po, lo allontanai da me per correre su per le scale e rifugiarmi nella mia stanza, certo che se si parla di idee buone io sono proprio una frana! Infatti, non appena varcai la porta di camera mia, lui mi scaraventò sul letto senza darmi il tempo di riflettere e mi sfilò la gonna facendola cadere sul suolo, seguita poi da tutto il resto degli indumenti!
Ci ritrovammo nudi sotto il lenzuolo e, si, eccitati!
Senza preavviso entrò in me con spinte forri e ripetitive, mentre con le labbra mi mordicchiava il lobo dell'orecchio facendomi sentire il suo fiato sul collo.
Cinsi le gambe alla sua schiena per aggevolare il tutto, poi, non so forse per l'eccitazione del momento, le mie mani finirono nella sua schiena, lasciando piccoli graffi con le poche unghie che avevo.
Lo sentivo gemere a ogni spinta e da li a poco avremmo finito entrambi. Quando fummo al limite, lui tirò su leggermente il capo serrando gli occhi e mostrandomi una faccia buffa, ma allo stesso tempo rilassante!
Stanco della posizione, si mise difianco a me baciandomi dolcemente il collo.
Mi addormentai tra le braccia di morfeo, e quelle di Stiles, che mi stringevano la vita con forza, come se fossi una cosa preziosa da proteggere.
La notte non fu per niente tranquilla. Sogni, voci e ricordi mi invadevano la mente. Urla di persone sul punto di morte, e una figura infuocata e imponente che li squarciava. Poi lo vidi, vidi mio padre, in piedi difianco ad un albero grande e grosso anche se era giá stato tagliato.
Mi fissava, mi guardava nell'anima con quei suoi occhi iniettati di sangue e le voci, gli urli, si facevano sempre piú forti nella mia testa.
"Vieni Adhel! Vieni da me!" la sua voce che sovrastava tutte le altre mi fece piegare in due, e quando non ce la feci piú urlai, urlai con tutta la voce che avevo nei polmoni.
Mi svegliai di soprassalto madida di sudure e con ancora la voce spezzata e impastata.
Probabilmente avevo urlato davvero siccome Stiles era li che mi stringeva al suo petto cercando di calmarmi.
Mi guardò negli occhi sorridendomi, proprio come era successo la prima volta, ormai sapeva che, con quel gesto, riusciva a tranquillizzarmi.
Mi prese il viso tra le mani asciugando le poche lacrime con i pollici.
"Cosa è successo? Cosa hai visto?" mi chiese gentilmente
"Io, io credo di sapere dove si trova mio padre!" risposi guardandolo negli occhi spaventata e confusa.
"E dove si trova?"
"Io, io ho visto un enorme albero tagliato, avrá avuto un migliaio di anni! Era in una foresta, probabilmente quella di Beacon Hills. Mi, mi diceva continuamente di venire verso di lui, di andare con lui..." le lacrime scendevano ormai copiose.
Stiles si alzò in piedi iniziando a vestirsi, sembrava piú agitato di me
"Dobbiamo chiamare gli altri!" disse infilandosi la maglia
"Perchè? Cosa succede? Sai dove si trova quel posto?" chiesi visibilmente confusa.
Stiles si avvicinò con un'espressione tesa stampata in faccia
"È il nemeton! Tuo padre si trova dove c'è il nemeton!".........
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Bene ragazzi ho delle informazioni da darvi😄
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Allora per prima cosa vi dico che manca poco alla fine di questo libro, ma siccome lo lascerò un po in suspence farò il secondo, prima però, come vi ho promesso, vi farò il famoso GDR fandom😀😘
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Ciao a tutti💚
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