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Broken

STILES
Non mi rendevo conto di quello che facevo, ero totalmente preso dal suo corpo, dalle sue labbra, non riuscivo a smettere di toccarla.

Fremevo dalla voglia di averla sotto al mio corpo, sfiorare la sua pelle e baciarla. In mente mi balzarono dei pensieri allucinanti e molto imbarazzanti.
Adhel si era messa sopra di me per togliermi la maglia, ma volevo essere io a dominare la situazione!
Senza pensarci due volte ribaltai la situazione ritrovandola sotto di me. Le tolsi la maglia iniziando a lasciare dolci, ma allo stesso tempo passionali, baci lungo tutto il corpo fino ad arrivare al bacino ancora coperto dai suoi jeans aderenti.

Lentamente le tirai giú la zip e le sganciai il bottone continuando a massaggiarla e mordicchiarla con le mie labbra.
Mentre le tiravo giú i pantaloni lei iniziò a gemere sotto il mio delicato tocco. Mi fermai all'improvviso risalendo verso il petto mentre le sfioravo la pelle con la punta del naso, inalando il suo buonissimo odore di vaniglia.

Quando arrivai al punto deciso le mie mani le andarono dietro la schiena per slacciarle il reggiseno.
Tolti di mezzo gli indumenti, tranne le mutande, non so con quale forza e ferocia riuscí a portarla sul tavolo del salotto!
La appoggiai al ripiano mentre io restavo in piedi davanti a lei, la avvicinai al mio corpo facendo combaciare i nostri bacini. In quel momento l'eccitazione e la voglia di averla salí alle stelle!
Abbassai la testa per arrivare al livello del ventre dove, con le mani, le feci scivolare le mutandine fino ai piedi.
Mi allontanai per guardarla un'attimo e sorrisi davanti al suo corpo, quando se ne accorse mi guardò di sua volta
"Che c'è?" mi chiese quasi preoccupata
"Sei...sei bellissima" risposi provocandole un sorriso cosí dolce che non avevo ancora visto sul suo viso.
Mi ributtai sulle sue labbra picchiettando con la lingua per farla entrare e assaporare ogni centimetro della sua bocca. Il bacio si intensificò, mi piacevano cosí tanto quelle sue labbra carnose, cosí le morsi ripetutamente il labbro inferiore provocandole brividi di piacere lungo il corpo.

Mi staccai dalla sua bocca per andare ad assaporare la sua intimitá. Iniziai dandole leggeri baci per poi arrivare a fare movimenti circolari con la lingua.
Gemette molte volte respirando pesantemente.
Mi sentivo pronto.
Abassai i miei boxer, dopodichè avvicinai Adhel al bordo del tavolo stuzzicandole il collo. La guardai e lei fece cenno con la testa come segno che potevo farlo, entrai in lei causando ad entrambi un piacere che ci fece gemere all'unisono.
Iniziai con spinte delicate e lente e piú mi eccitavo piú aumentavo la velocitá e la forza.
Quando iniziai a sentire che stavo per cedere e lei pure, uscí da lei respirando e rilasciando piccoli urli di piacere. I nostri respiri si unirono quando ci baciammo delicatamente.

Fu una delle notti piú belle di tutta la mia vita, le sensazioni che avevo provato in quel momento erano forse troppe per dirle tutte. Tutte le volte che sfioravo il suo corpo nudo mentre eravamo sotto le coperte, avrei voluto rifarlo un milione di volte, la voglia di assaggiare il suo sapore mi faceva impazzire!

Il giorno seguente mi svegliai con la schiena dolorante, forse per i strani movimenti fatti!
Quando la vidi colpita dai raggi del sole la baciai nuovamente sentendola sorridere al tocco delle mie labbra.
"Dobbiamo andare a scuola oggi!" disse mentre si alzava dal letto coprendosi col lenzuolo. Io sbuffai e la fissai in tutta la sua bellezza, anche se aveva il lenzuolo che le copriva il corpo, riuscivo a intravederla siccome era quasi trasparente.
Adhel si accorse che avevo gli occhi puntati su di lei e si coprí di piú con le braccia
"Smettila di fissarmi!"
"Oh ma dai tanto ti ho giá vista stanotte!"
"È diverso alla luce del sole!"
Detto questo si avvicinò di piú alla porta del bagno, mi alzai e velocemente la raggiunsi stringendola tra le mie braccia.
"Ma che fai?" chiese allarmata
"Lo scoprirai presto!" risposi togliendole il lenzuolo di dosso e portandola dentro la doccia.
Iniziai con piú foga della notte precedente. La imobilizzai subito al muro baciandole il collo e inoltrandomi in lei con spinte piú veloci e violente. Venimmo ancora una volta e il piacere aumentava i nostri respiri e i nostri gemiti.
"Direi di finirla!" disse uscendo dalla doccia.

Tutti quanti ci incontrammo davanti alla scuola ed io e Scott iniziammo ad andare verso l'aula di chimica.
"Perchè cammini cosí stranamente?" mi chiese notando il mio mal di schiena
"Ieri notte....beh....io e Adhel abbiamo fatto sesso!"
Scott assunse un'aria mista tra il sorpreso e il felice
"E non mi dici niente!? Ma come mai il male?"
"Lo abbiamo fatto per terra!" risposi con un leggero tono di sarcasmo.

ADHEL
Passai tutta la mattina parlando con Lydia e Kira della serata tra me e Stiles, volevano sapere proprio tutto!
A parlarne mi imbarazzai un poco, non era la prima volta, ma era comunque imbarazzante.
Allison non si era ancora fatta vedere quel giorno cosí decisi di andare in un posto piú appartato per chiamarla.
Andai nel giardino della scuola durante l'ora di biologia, io odiavo quella materia, e provai a chiamarla.
Allison comparve davanti a me con un sorriso stampato in faccia e mi abbracciò.
"Dov'eri ti ho provato a cercare tutti il giorno!" dissi ricambiando l'abbraccio.
Quando si staccò le vidi gli occhi licidi, ma continuava a sorridere
"Che succede?" chiesi incuriosita
"Mi diaspiace Adhel, ma io ho fatto il mio lavoro! Sono riuscita a farti dimenticare la tristezza grazie a Stiles, ora devo andare!" rispose con qualche lacrima sulla guancia.
"No! No, non puoi andartene cosí! Scott e Lydia vogliono riaverti accanto! Non andartene, resta con noi, resta per Scott!" dissi facendomi scappare qualche lacrima anche io
"Mi dispiace, ma non posso rimanere!"
"Solo per salutarli! Parlerò io per te! Ti prego!".
Alla fine riuscì a convincerla e chiamai Scott, Lydia e Stiles nel giardino deserto.
"Cosa c'è di tanto importante?" chiese Lydia un po scocciata per aver perso la sua materia preferita.
Io guardai in basso e poi li guardai negli occhi uno dopo l'altro.
"C'è una persona che vorrebbe dirvi qualcosa" dissi rompendo il silenzio.
"Negli ultimi giorni mi sono successe un casino di cose e questa credo che sia la piú importante! Una sera mi sono ritrovata alla porta di casa una ragazza." mi fermai un'attimo per capire cosa stavo per dire "lo so che è difficile da capire, ma è tutta la verità! Alcuni angeli o anime, hanno il dovere di tornare sulla terra e aiutare gli umani con problemi di tristezza e amore! Da quando è morto Isaac io mi sentivo sola anche se avevo Stiles con me e questa anima mi ha aiutata ad affrontare la mia paura!" tutti mi guardarono perplessi, non capivano cosa stavo tentando di dirgli, dovevo andare subito al punto.
"In sostanza, l'anima della ragazza che mi ha aiutata è Allison!"
"Se è uno scherzo è di pessimo guato!" disse Scott fulminandomi con lo sguardo.
Prima che se ne andassero li fermai
"Hai ragione è impossibile da credere e fidati non ci credevo pure io all'inizio, ma in questi cinque giorni la ho conosciuta e ho imparato a convivere con lei al mio fianco! Scott ti prego ascoltami, lei è qui, anche se non la vedi, è qui che cerca in tutti i modi di trattenere le lacrime!"
Lydia mi guardò e poi si guardò un po in torno con una faccia sconcertata
"Allison? Sei veramente qui? Se ci sei ti prego facci un segno!" disse la ragazza coi capelli biondo fragola con la voce spezzata e tremolante, proprio sul punto di una crisi di pianto.
Allison mi disse tutto quello che dovevo riferire a loro e cosí feci
"Lei dice che è qui e che per dimostrarvelo vi vuole far ricordare della volta in cui siete andati a pattinare, solo lei, Scott, Stiles e Lydia. Vuole ricordare a Scott della volta in cui si sono lasciati, ma che al ballo d'inverno si bramavano con solo lo sguardo. Vuole ricordare a tutti voi di quanto eravate uniti in tutte le situazioni, difficili e divertenti. Vuole dirvi di non scordarsi di lei perchè sará sempre qui a sorvegliarci e a proteggerci. Vuole che non vi demoralizzate e pensiate che lei ora è felice!"
Sulle guance di tutti, ora, comparivano lacrime amare. Fu l'espressione di Scott che mi fece capire quanto quella rahazza era amata e di quanto avevano sofferto per la sua perdita.
"Se ne sta andando!" dissi vedendo Allison scomparire pian piano.
Ad un tratto, prima che svanisse del tutto, apparve nitida agli occhi di tutti, lo capivo dall'espressione di Scott. I loro sguardi ci trasmettevano mille sentimenti e quando Allison scomparí quasi del tutti pronunciò a bassa voce due parole "Ti amo", come se volesse tenerlo segreto a tutti tranne che a al nostro grande Alfa, come se volesse farlo entrare nel suo cuore solo attraverso uno sguardo.........

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