Capitolo 7 -Incontri poco piacevoli-
JUVIA'S POV
Dopo aver accettato di andare in missione con Gerard-san, io e il turchino ci incamminiamo fuori dalla gilda diretti alla stazione.
I dubbi e i pensieri rivolti verso il suo interesse nei miei confronti non mi hanno ancora lasciata e più di una volta, mentre camminiamo, lo fisso sperando di capirci meglio qualcosa.
Niente da fare. Certe volte mi piacerebbe saper leggere nel pensiero come Warren-san...forse così riuscirei anche a scoprire qualcosa di più sul mio amato Gray-sama.
-E' da tanto che non andavo ad Hargeon- dice ad un certo punto Gerard-san.
-Già, neanche Juvia visitava il paesino da molto tempo- ribatto guardandolo.
Appena i miei occhi si posano su di lui, la sua bocca si allarga in un sorriso smagliante.
"Il sorriso di Gerard-san è molto affascinante, ma non è assolutamente paragonabile a quello del mio Gray-sama" penso con un sorrisetto.
Ahh, Gray-sama...chissà cosa starà facendo in questo momento. Gli mancherò come lui manca a me? E se adesso...SI TROVASSE CON UNA RIVALE IN AMORE?! Il pensiero del mio Gray-sama con un'altra donna mi assale in tutta la sua probabilità ed entro immediatamente in panico.
"JUVIA DEVE ASSOLUTAMENTE IMPEDIRLO!" urlo mentalmente e a queste parole faccio per scattare via da Gerard-san, ma il turchino mi acciuffa in tempo.
-Ohi, Juvia, dove pensi di andare?- mi chiede con tono dolce e tranquillo.
-Oh, Gerard-san...Juvia, ecco...a Juvia era sembrato di vedere il treno partire...- mento, rivolgendo il mio sguardo verso la stazione che è ormai vicina.
-Ma a me sembra di vedere che non sia ancora arrivato- ribatte il turchino, rivolgendo anche lui lo sguardo verso la stazione.
Come detto da lui, noto anche io il binario vuoto e arrossisco al pensiero di essere stata sgamata.
Forse è meglio cambiare argomento prima che Gerard-san aggiunga qualcos'altro.
-Certo che questa Parata del Pesce fa pensare proprio a Happy. Non trovi Gerard-san? Juvia personalmente non ne aveva mai sentito parlare. Questa deve essere la prima edizione. Sicuramente un sacco di gente accorrerà a vederla!- dico per sviare il discorso.
-Hai proprio ragione, Juvia! Anche io ho pensato ad Happy, non appena sono a venuto a conoscenza della Parata! Questa sua fissa per il pesce è proprio buffa, a volte- risponde dolcemente il ragazzo, concludendo la frase con una risata.
Rido anche io pensando al buffo gatto blu.
-Però, Juvia pensa che i pesci siano proprio dei begli animali! A Juvia piace un sacco vederli nuotare liberi nell'acqua. Le ricordano come gli umani abbiano imparato da loro a spostarsi nell'ambiente acquatico- dico, estasiata dalla via che la conversazione sta prendendo.
Adoro parlare dell'acqua e delle meraviglie che la popolano quasi quanto amo parlare di Gray-sama. In fondo, l'acqua è l'elemento fondamentale della mia magia e quindi fa parte di me stessa.
Vedendomi in visibilio, Gerard-san mi rivolge un altro dei suoi sorrisi.
-Sono perfettamente d'accordo con te, Juvia. E' come la mia magia celeste.
Non appena ne faccio utilizzo, mi sento come se l'intero universo si trovasse in perfetta armonia con il mondo e vengo pervaso da una sensazione di equilibrio e stabilità- mi spiega entusiasta.
Continuiamo così per tutto il tragitto e durante la conversazione rimango spesso ammirata da ciò che Gerard-san mi spiega sulla sua magia, così come lui mostra parecchio interesse per la mia. Chi l'avrebbe mai detto, ma abbiamo un sacco di cose in comune!
Chiacchierando con lui il tempo è scorso molto velocemente e dopo quelli che mi sembrano essere solo pochi minuti giungiamo a destinazione.
Così come il viaggio in treno, anche il tragitto a piedi fino alla casa del cliente sembra molto breve e in men che non si dica ci troviamo davanti ad un uomo alto e snello, sulla cinquantina che ci invita ad entrare nella sua casa.
-Buongiorno, signor Watanabe. Siamo Gerard Fernandes e Juvia Lockser, i maghi di Fairy Tail che hanno accettato il suo incarico- ci presenta Gerard-san.
-Oh bene, bene! Vi stavo giusto aspettando! Prego, entrate pure!- ribatte il signor Watanabe.
Una volta che ci siamo accomodati, il signor Watanabe parte in quarta, spiegandoci tutti i dettagli del nostro incarico.
-Come ben saprete, quest'anno qui ad Haregon, si terrà la prima edizione della Parata del Pesce, e per noi commercianti questa è un occasione irripetibile per fare pubblicità alle nostre piccole botteghe. E' per questo motivo che io e molti altri miei colleghi abbiamo deciso di affittare un carro per partecipare alla Parata.
Un'idea geniale, direte voi, ma c'è un unico problema: non ho più l'età per fare questo genere di cose e come se non bastasse non sono mai stato molto abile nel fai da te. E' per questo motivo che ho bisogno del vostro aiuto:voi siete giovani e per di più potete fare uso della magia, quindi vi chiederei di darmi una mano a rendere il mio carro il più bello che si sia mai visto! Deve essere qualcosa che catturi immediatamente l'attenzione degli spettatori e li convinca che il pesce fresco venduto da Akihiro Watanabe sia il migliore di tutta la città!-spiega il signor Watanabe con entusiasmo.
La missione descritta dall'uomo si preavvisa essere poco faticosa e divertente e sembra che Gerard-san la pensi allo stesso modo, perché mi fissa con un sorriso spensierato.
-Ad ogni modo, vi ho lasciato del materiale su cui potete lavorare. Lo trovate nel mio scantinato.
Siate liberi di chiedermi qualsiasi cosa di cui abbiate bisogno e facciate in modo di sentirvi come se foste a casa vostra. Se non avete già deciso di alloggiare in un ostello, mi farebbe molto piacere ospitarvi nella mia casa. Ho una camera per gli ospiti che potrebbe fare al caso vostro- spiega ancora il signor Watanabe.
A fine conversazione, io e Gerard-san abbiamo deciso che alloggeremo qui.
Il turchino ha già stabilito che dormirà sul divano per potermi lasciare il letto, nonostante io abbia obbiettato più e più volte che avrei potuto dormire io sul divano.
Comunque, neanche finita la nostra conversazione con il signor Watanabe che già ci mettiamo all'opera, poiché io e Gerard-san abbiamo solo due giorni per portare a termine il carro.
Mentre osserviamo il materiale a nostra disposizione, le idee escono dalle nostre menti come un fiume in piena e senza neanche metterci d'accordo ci siamo già divisi i compiti.
A fine giornata, siamo entrambi esausti ma soddisfatti: il carro è completato per metà e sembra promettere molto bene.
Stanchi ma soddisfatti, io e Gerard-san decidiamo di fare una passeggiata per ammirare il porto.
E' un tardo pomeriggio tranquillo e il sole sta pian piano calando. All'orizzonte, la striscia che separa il mare dal cielo è quasi del tutto indistinguibile.
Potrebbe quasi sembrare una metafora su me e Gerard-san: di come i nostri due mondi, il cielo e l'acqua, si siano quasi del tutto fusi in questa giornata in cui abbiamo collaborato utilizzando le nostre magie per la preparazione del carro.
Due mondi così distanti, ma anche così affini.
Così come anche il mio e quello di Gray-sama. Con l'unica differenza che i nostri mondi sono più vicini di quanto lo siano il mio e quello di Gerard-san.
"Il pensiero del mio Gray-sama riesce sempre a sopraggiungere su quello di qualsiasi altro ragazzo" mi rendo conto.
In fondo, penso che sia proprio questo il vero amore.
-Juvia?- qualcuno mi distoglie dai miei pensieri.
Mi volto verso Gerard-san pensando che sia stato lui a chiamarmi, ma il turchino non sta guardando me, bensì una figura esile davanti a noi.
Seguo il suo sguardo fino alla persona che sta osservando e appena lo riconosco un brivido freddo mi percorre la schiena.
"Che ci fa lui qui?"
**ANGOLO AUTRICE**
Yo, minna!
Pfiu, sono riuscita a pubblicare questo capitolo per un soffio! Pensavo veramente che non ce l'avrei fatta, quindi fareste meglio a ringraziarmi ^^
Spero che vi sia piaciuto e soprattutto che sia riuscita a strapparvi un sorriso. Come sempre fatemelo sapere con una stellina e un commento! :3
Sono troppo stanca, quindi non aggiungo altro per stasera...
AL PROSSIMO CAPITOLO! <3
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