1
Sono passati tre mesi dal mio fidanzamento con Alan, fin ora le cose tra noi sono andate egregiamente apparte i nostri soliti litigi passeggeri. Purtroppo però io e mio padre dobbiamo trasferirci a Londra, per questioni di lavoro e sarà dura per me lasciare Manhattan, soprattutto dopo essermi fidanzata da così poco.
Entro in macchina con aria malinconica e inizio a guardare fuori dal finestrino, ogni tanto cambio stazione alla radio per cercare di sentire canzoni decenti, ma niente di entusiasmante...
Almeno fin quando non sento una canzone bellissima, chitarra acustica e una dolce voce...
"Give me love, like her
Cos lately I've been waking up alone"
Inizio ad oscillare la testa a destra e a sinistra come segno del gradimento della canzone.
"And that I find my corner
Maybe tonight I'll call you
After my blood, turns into alcohol
No, I just wanna hold you"
Ascolto le parole con attenzione fino a capirne il pieno significato, una canzone che parla di amore e di angeli.......
Dopo poco la canzone comincia a sfumare lentamente sotto le parole del dj che la commenta, quest'ultimo riferisce che ha cantarla è un giovane ragazzo, più o meno della mia età, che pare star diventando famoso.......
Tendo le orecchie per comprendere il nome del cantante ma invano, il dj è già passato ad un'altra canzone che, seppur amata da tutti, a me non piace, così da costrinegermi a cambiare stazione ancora e ancora fino alla nausea.
Arriviamo all'aereoporto verso le 13:30 orario durante il quale nella mia scuola (vecchia scuola) ci sarebbe la pausa pranzo, di conseguenza ne approfitto per telefonare a Opal che sicuramente sarà con Alan ad abbuffarsi di patate al forno. -Pronto?
-Ciao Op!
-Come mai mi chiami adesso, stiamo mangiando delle patate al forno, vuoi che ti passi Al?
-Sì........- l'ultima volta che ho parlato con Alan è stata una settimana fa, quando gli ho detto che sarei dovuta partire per un altro continente, lui non l'ha presa bene e da allora si rifiuta di rivolgermi anche solo uno sguardo, come se fosse colpa mia. Nella mia testa avevo immaginato quel momento milioni di volte in quei due mesi pria della partenza, avevo anche sperato di non doverglielo dire, magari di rimanere lì con lui senza litigare, pensavo però che lui avrebbe comunque capito....ma evidentemente mi sbagliavo, non mi aspettavo chissà quali smancerie o baci di addio smielati e compassionevoli da film, mi sarei accontentata di un abbraccio e di delle parole dolci.
-Ehi!- finalmente Alan ha risposto al telefono, ha un tono un po' impaziente, ma io so che dentro rimpiange di non essere qui a salutarmi.
-Ehi!- rispondo io più allegra di lui ma mantenendo un tono malinconico.
-Girati e guardati intorno..........!
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro