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Appena Amanthiel scese, trovò solamente Chuuya ad aspettarlo, andó a sedersi sul divano "Jun e Dracula?" Chiese guardandolo "Dracula?" Domandò il rosso, visibilmente divertito "Hey, è pallido, i vestiti sono gli stessi che indosserebbe un vampiro ed ha una natura fortemente sanguinaria, non vedo differenze" rispose il piú piccolo, ridendo appena. "Comunque, Jun è appena tornata, era andata a parlare con un informatore ed aveva detto di volersi lavare, quindi ci metterà un po', in quanto ad Akutagawa... beh, dovrebbe lavarsi anche lui, ma diciamo che odia fare il bagno, se ne sta occupando Kaji" disse il rosso, sistemandosi il cappello "devo aspettarmi che sia di pessimo umore?" Chiese Amanthiel, anche se la risposta era alquanto ovvia "già" rispose Chuuya, facendo sbuffare pesantemente il più piccolo, non sapeva cosa pensare di quel ragazzino, non sembrava una persona troppo presuntuosa, anzi, tendeva ad essere rispettoso ed obbediente, ma con Akutagawa era tutta un'altra storia. "Senti, Amanthiel, odi davvero così tanto Akutagawa?" Gli chiese, sedendosi accanto a lui "odiare dici? Odio... non so perchè, ma come termine mi sembra esagerato nonostante lui sia totalmente opposto a me, insomma, non ha capacitá di trattenere la rabbia, ha una visione Darwinista del mondo, crede che la forza fisica sia tutto e non sa collaborare in alcun modo. Io detesto davvero questi suoi comportamenti ed ideali, eppure per qualche motivo, la parola 'odio' mi suona eccessiva." Rimase in silenzio per qualche secondo, per poi aggiungere: "una cosa peró è assolutamente certa, non importa quanto mi sforzi, non riesco a capirlo, piú gli parlo, meno mi sembra di comprenderlo" Chuuya lo guardó, insicuro su cosa dire, per qualche motivo ora aveva la sensazione che forse portarli a collaborare non sarebbe stato completamente impossible, una cosa però ancora lo turbava, ed era il modo in cui il boss gli aveva suggerito di avvicinarli, gli suonava piuttosto eccessivo, ma si disse che era probabilmente dovuto al fatto che con Akutagawa fosse necessaria l'artiglieria pesante.
Più tardi, al supermercato
" Chuuya... é... davvero necessario?" Chiese Amanthiel con aria turbata, guardando le manette che lo legavano al collega, che se prima era nervoso, ora era la faccia della disapprovazione. "Ordini del boss, prendetelo come una specie di esperimento sociale" disse Jun, mentre Chuuya si metteva la chiave delle manette in tasca, Amanthiel guardò verso Akutagawa, sempre più incredulo, si sentiva a disagio, innervosito, perchè? Che senso aveva ammanettarli a quel modo? Si erano bevuti il cervello tutti quanti? Sospirò, rassegnandosi al fatto che non c'era nulla da fare.
Stavano nel reparto dei salumi quando alle loro spalle si sentì una voce, una voce che provocó dei brividi di fastidio lungo la schiena di Chuuya, come se avessero appena fatto strusciare con violenza un pezzo di gesso su una lavagna, producendo un'orribile suono stridente, e la cosa peggiore, era che quella voce stava chiamando il suo nome. "Ooooooh~ Chuuya, quanto tempo! Anche tu quí?" Al rosso ci volle tutto il suo autocontrollo, per girarsi verso la sorgente della voce senza dare troppo a vedere il proprio nervosismo "Dazai, ti devi pure far scortare dai membri dell'agenzia perché controllino che non ti suicidi, vagabondo?" Chiese inarcando un sopracciglio, alludendo con lo sguardo a Nakajima Atsushi, Rampo Edogawa e... strano non gli pareva di aver mai visto quella ragazza all'interno dell'agenzia (non mi sento in vena di descrivere il suo aspetto, nel dubbio, è l'immagine ad inizio capitolo), prima ancora che potesse dire altro, Dazai si era giá spostato in direzione di Amanthiel ed Akutagawa "oh, ma che tenerezza, se non fosse stato per i piercing e per i tatuaggi l'avrei sicuramente scambiato per un tenero ed indifeso bambino! Davvero incredibile, ma è stato ammanettato ad Akutagawa? Che ha combinato? Non dirmi che é un traditore" chiese il moro con il suo solito modo di fare invasivo, mettendo estremamente a disagio il povero Amanthiel che non aveva la minima idea su come comportarsi, intanto Chuuya, notando la sua confusione, si apprestó ad allontanare Dazai dal piú piccolo, giusto per lasciarlo respirare. "Oh, vedo che sei tornata Jun-chan!" Aggiunse Dazai, notando la ragazza, che era visibilmente infastidita dal fatto che Dazai si fosse accorta della sua presenza "Dazai, vedo che sei sopravvissuto altri due anni" disse alquanto infastidita, "ah! Temo proprio di si accidenti! Anche se il mio sogno è di commettere un doppio suicidio con una splendida donzella~" rispose in maniera melodrammatica, a quel punto intervenne Atsushi, alquanto a disagio "è arrivata solo da tre giorni all'agenzia, ma Fumiko-san ha già ricevuto numerose propose per un doppio suicidio da parte di Dazai-san..." disse alludendo alla ragazza con un cenno del capo, che a quel punto parlò "il suicidio non sembra male come idea, ma di certo non lo faró mica con uno stramboide conosciuto tre giorni fa" disse con fermezza "piú mi resisti più sono sicuro che un doppio suicidio con te sarebbe davvero meraviglioso~" esclamó Dazai, facendo per prenderle la mano, ma lei la scansó immediatamente, guardandolo infastidita. Il discorso continuò per un po' ed Amanthiel, incuriosito, chiese qualche informazione in più sull'agenzia. "Scusate, ma non eravamo quì per fare la spesa?" Chiese improvvisamente Amanthiel troncando il discorso, ricordando in quel momento che sarebbe stato liberato dalle manette che lo legavano ad Akutagawa, solo una volta tornato alla sede della port mafia, e che in quel modo veniva solo prolungata la sua sofferenza. "Giusto, giusto" dissero in coro Chuuya e Jun, facendo per allontanarsi, ma vennero immediatamente fermati da Dazai "perché non facciamo la spesa tutti insieme? In fondo ci meritiamo un po' di tregua dopo tutto quello che è successo, no?" Disse, con uno strano sorrisetto "maledetto, finchè non rompi non sei proprio cont-" ringhiò Chuuya, ma non fece neanche in tempo a finire che lui e Jun vennero trascinati via da Dazai, che diceva "bene, allora io vado con Chuuya e Jun-chan, voi altri andate tutti assieme, ciao ciao" nessuno ebbe il tempo di ribattere che Dazai se ne era già andato, portando i poveri malcapitati con se.
"Dunque, sono proprio curioso" disse il moro "che ci faceva il nuovo arrivato ammanettato ad Akutagawa?" Chiese guardando i due "Mori per qualche motivo si é fissato che debbano essere compagni di squadra, e siccome sono tutti e due molto testardi non vanno minimamente d'accordo, e Mori ha pensato di usare rimedi estremi..." disse Jun "fammi capire, quindi quel nuovo arrivato, cosí basso e mingherlino non solo non ha paura di Akutagawa, ma gli tiene pure testa? Con liti e cose del genere?" Chiese Dazai alquanto sorpreso "Sì, ci vuole tanto a capirlo?" Chiese Chuuya, inarcando appena un sopracciglio quando Dazai scoppió a ridere "forse inizio a vedere il punto di vista di Mori al riguardo" disse cercando di smettere di ridere "ditemi, che tipo è questo nuovo arrivato? Come si chiama? Che genere di rapporto ha con Akutagawa?" Chiese, alquanto curioso "perchè dovremmo dirtelo?" Domandó Chuuya "perchè potrei esservi utile" rispose Dazai con un sorriso furbo stampato sul viso, Jun e Chuuya si guardarono, Dazai era una persona estremamente pigra, irresponsabile e su certi argomenti pericolosamente inconsapevole, ma era pur sempre furbo come pochi, ed avrebbe potuto aiutare davvero, tutta via, Chuuya non era totalmente convinto "allora?" Chiese il moro osservandoli, avevano davvero una scelta? Dazai avrebbe comunque trovato il modo di strappare loro delle informazioni, quindi tanto valeva dargliele consapevolmente: "è arrivato da poche settimane, non possiamo dirti molto" premise Jun, prima che il discorso iniziasse.
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