VI
"Piuttosto" aggiunse Chuuya, versandosi un'altro bicchiere di vino "perchè non hai chiamato? Avremmo potuto mandare qualcuno a prenderti", Jun inarcò un sopracciglio "guarda il tuo telefono, per favore" con aria interrogativa, Chuuya fece come gli era stato detto, ed un'espressione di... non saprei neanche come definirla, una poker face mista di disagio ed imbarazzo mi sembra la definizione più adeguata, in breve, ebbe questo cambio di espressione, appena vide tutte le volte che la ragazza lo aveva chiamato. "Ho chiamato altrettante volte Mori e Kouyou, ero tentata dal provare a chiamare Akutagawa, ma dal momento che non credo lui conosca l'esatta funzione di un cellulare ho lasciato perdere." Chuuya rise appena, quando gli venne in mente una cosa "oh, Jun" la ragazza lo guardò, invitandolo a continuare, "so che sei appena tornata, che vorresti riposarti e tutto, ma mi servirebbe un grosso favore" Jun lo guardó, piuttosto tentata dal rifiutare, ma decise comunque di ascoltarlo, del resto Chuuya non le aveva mai chiesto favori. "Per quando?" Chiese con un lieve sospiro "fra due settimane" rispose il ragazzo "di che si tratta?" Domandó nuovamente lei, Chuuya la fece accomodare e le versó dell'altro vino. "Hai presente il ragazzino che ti ha aperto la porta appena sei tornata?" Chiese porgendole i documenti del giovane "sì- ah, è ermafrodito?" Chiese leggendo i documenti "giá, ma non è questo il punto" continuò Chuuya, non sapeva bene come dire ció che stava per chiederle, in fondo anche lui alla notizia era rimasto alquanto interdetto, ma l'aiuto della ragazza era davvero importante secondo lui. "Dunque, non so davvero come dirlo in modo da non lasciarti sotto shock, quindi cercheró di essere molto diretto..." inizió, assicurandosi di avere la piena attenzione dell'amica "verrà mandato fra due settimane nella sua prima missione come membro della Port Mafia... con Akutagawa" a quel nome la ragazza finì con lo sputare il proprio vino, reazione prevista da Chuuya, che per prevenire aveva preso un ombrello (non fatevi domande, in questa storia saranno inseriti momenti di estremo disagio). Jun guardó Chuuya mettere via l'ombrello, per poi schiarirsi la gola "per Akutagawa intendi-" Chuuya la interruppe, non volendo darle false speranze "Ryunosuke" la ragazza fece un sorrisetto nervoso "l'autore, ma certo" Chuuya inarcò un sopracciglio, trattenendosi dal ridere, non capendo bene se fosse seria o meno "è morto agli inizi del '900, non vedo come potrebbe". Seguirono alcuni minuti di silenzio imbarazzante, che servirono a Jun per metabolizzare la cosa, mentre leggeva le informazioni riguardanti il carattere, l'abilitá e la precedente carriera del nuovo arrivato, cosa che la confuse ancora di più, insomma, un conto era mandare Akutagawa occasionalmente in missione con Higuchi, che seguiva ogni suo ordine come un cagnolino obbediente, un altro era mandarlo con una persona che non solo aveva un modo proprio di ragionare, ma che era anche praticamente il suo opposto da quanto scritto su quei documenti, avrebbero finito per litigare ancora di più di quanto in passato facessero Chuuya e Dazai, erano totalmente incompatibili. Dopo varie riflessioni arrivò ad una conclusione: "Chuuya" lo chiamò, per attirare la sua attenzione, in modo da poter esporre le proprie considerazioni "dimmi... per caso Mori si è mangiato il cervello? O si è recentemente ripreso da un grave e lungo coma a seguito di un forte colpo alla testa?" Chuuya a quelle parole fece una mezza risata, prendendo un altro sorso di vino, per poi aggiungere "effettivamente é quello che mi chiedo anche io, posso capire che magari abbia avuto l'intento di cercare di attenuare il tratto eccessivamente impulsivo di Akutagawa, ma è comunque vero che mandarlo in un'operazione con qualcuno dal carattere totalmente opposto può comportare numerosi rischi". Dopo un po' di silenzio entrambi sospirarono lievemente, "Dunque, cosa vuoi che io faccia?" Chiese Jun, capendo che non era il caso di tirarsi indietro, "vorrei che ti informassi sul caso e che utilizzassi 1984 per osservare e dirigere l'operazione, e dirmi se c'è bisogno che io intervenga, mi occuperò io di comunicare il piano al boss" la ragazza annuì lentamente "va bene Chuuya, fammi arrivare le informazioni riguardo questa missione, poi penseró io al resto." Il rosso sorrise, visibilmente sollevato, era ovvio che l'idea di far lavorare Akutagawa con qualcuno dagli ideali fermi come Amanthiel non lo facesse impazzire, cosí come per altri, del resto, neanche Mori ne era troppo sicuro, ma per una volta, il boss della port mafia, si sarebbe lasciato guidare dalle proprie sensazioni, come aveva fatto tanto tempo prima. "Grazie mille, Jun, ti farò avere le informazioni necessarie". Detto questo i due si salutarono.
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