V
Andò ad aprire la porta e si trovó davanti una ragazza, che sarà stata alta sí e no quanto chuuya senza tacchi e cappello, il viso aveva dei lineamenti dolci, con dei grandi occhi marroni, i capelli corvini le incorniciavano il volto con un caschetto, ed indossava un paio di occhiali che aggiungevano a quell'aspetto tanto tenero un tocco di serietà.
"Mi scusi, lei sarebbe?" Chiese Amanthiel alquanto confuso, guardando anche le numerose valigie che la sconosciuta aveva con se, sembrava essere tornata da un lungo viaggio, venne distratto dai propri pensieri dalla voce della ragazza: "immagino tu sia nuovo, bene, a dopo le presentazioni, vai a chiamare Chuuya, devo comunicare delle informazioni importanti sia a lui che a Mori." Alquanto sorpreso dalla voce perentoria di quest'ultima Amanthiel si recò subito nello studio del suo superiore, bussó un paio di volte alla porta, aspettando una risposta. Una volta entrato nello studio, vide Chuuya, che leggeva alcuni documenti con la giacca appesa ad un attacca panni e le gambe posate sul tavolo; "Chuuya, al piano di sotto, c'è una ragazza che ti cerca..." cominciò Amanthiel, ricevendo uno sguardo interrogativo in risposta "ha i capelli neri a caschetto, dei grandi occhi marroni, porta gli occhiali ed è circondata da valigie, sembra essere tornata da un lungo viaggio..." a quelle parole il rosso si alzò dalla sedia, guardandolo "ne sei davvero sicuro?" Il piú piccolo annuì. Scesero entrambi al piano di sotto, vedendo la ragazza ancora lì ad aspettarli, "Jun, avresti potuto avvert-" cominció Chuuya, che venne subito interrotto "ne parliamo dopo, ora voglio solo portare il rapporto a mori, e togliermi finalmente dai piedi questa missione..." disse la ragazza, iniziando subito a salire, facendosi strada verso lo studio di Mori, mentre alcuni uomini raccolsero le sue valigie, portandole via.
Qualche ora dopo
Una volta finito il resoconto a Mori, la ragazza potè finalmente rilassarsi. "Allora" iniziò Chuuya, prendendo due bicchieri ed una bottiglia di vino, "com'e Londra?" Chiese versando il liquido scarlatto nel bicchiere dell'amica. "Molto bella, pittoresca, tornerei certamente a visitarla, ma in un futuro lontano, decisamente molto lontano", rispose osservando il rosso versare il vino nel proprio bicchiere, "perchè?" Domandò nuovamente il giovane dirigente, "beh, sai, inizialmente sei strabiliato, non sai da dove iniziare a visitarla, ed alterni continuamente visite e lavoro. Il problema è che dopo due anni, i posti da visitare finiscono, ed avendo una missione non puoi spostarti fuori città, per cui diventa pesante, e finisci barricato nel lavoro" disse, leggermente pensierosa. "Ti siamo mancati?" Chiese Chuuya "mh?" Mormorò la ragazza, distolta dai propri pensieri "ho chiesto se ti è mancato quì, se ti siamo mancati" disse Chuuya "inizialmente no-" venne subito interrotta da un 'hey' divertito da parte del rosso "fammi finire. Inizialmente no, era tutto talmente tranquillo... mi sono potuta rilassare a dovere, nonostante il lavoro, solo che... era diventato tutto troppo tranquillo". Le sue parole scatenarono una risata divertita da parte del ragazzo "tu che dici che un posto è troppo tranquillo? Sei sicura di non essere cambiata in Inghilterra?" La ragazza rise appena a quella constatazione "chissá, magari passando tanto tempo con dei casinisti si sviluppa una forma di assuefazione". Risero e scherzarono così, come ai vecchi tempi per un po', quando Chuuya alzó il proprio bicchiere, sorridendole "Ben tornata, Jun Mochizuki", Jun alzó il proprio bicchiere a sua volta "cin cin" dissero entrambi facendo scontrare i bicchieri ed iniziando a bere.
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