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1600 parole.
Godetevele tutte, manca solo un capitolo e sarà l'epilogo di questa storia. Spero che quel che segue soddisfi le vostre aspettative e che questa storia vi abbia regalato almeno un sorriso, motivo per cui è stata pensata.
Buona lettura,
ci salutiamo nel prossimo capitolo!
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4° SETTIMANA
• stanza di Hoseok e Taehyung •
《Campo libero, ripeto, campo libero》Taehyung ripeteva quelle parole mandando messaggi vocali sul gruppo kakao, fingendo si trattasse di una ricetrasmittente. Hoseok dietro di lui si chiedeva come fosse possibile che stessero insieme, quell'idiota sbirciava il corridoio attraverso un piccolo spiraglio creato dalla porta socchiusa nemmeno fossero sotto attacco terroristico.
Il simpatico suono delle notifiche di kakao ruppe il silenzio, facendoli spaventare entrambi.
Namjoon aveva inviato un messaggio vocale:《Nei sei proprio sicuro? E se il nemico si è appostato in qualche anfratto buio?》
Hoseok alzò gli occhi al cielo quando quello che si supponeva essere il loro leader iniziò a dare corda a Taehyung, il quale rispose prontamente: 《che cazzo è un anfratto?》
Così, giusto perché se lo meritava, Hoseok gli diede una manata sulla testa, magari con qualche botta rinsaviva.
《Hey! Mi fai male!》si lamentò il ragazzo.
《Tu fai male a me》gli rispose impassibile Hoseok.
《Ma se non ti ho fatto niente!》
《Mi hai fatto innamorare di un idiota, cioè te》
Taehyung si voltò ridacchiando e ignorando l'offesa, si lanciò sul suo ragazzo dopo aver chiuso la porta dietro di sé.
Ripensandoci, si disse, posso mangiare lui per cena.
E così il suo progetto di avventurarsi in cucina fu abbandonato.
• stanza di Namjoon e Jin •
Dal lato opposto del corridoio le cose non andavano altrettanto bene.
Namjoon continuava a fissare il cullulare in attesa di una risposta da Taehyung che non sarebbe mai arrivata. Jin invece si rotolava sul pavimento tenedosi lo stomaco, lamentandosi per i crampi dovuti alla fame.
《Hyung non arrivano risposte》gli disse Namjoon 《credo dovremo rinunciare al piano di sacrificare quei due per sondare il terreno》
《No, con qualche piccola modifica può ancora funzionare》
《Ma hyung, non abbiamo più nessuno》obbiettò Namjoon non capendo cosa avesse in mente Jin.
《Andrai tu》gli rispose lapidario Jin 《ti sacrificherai per me》
Namjoon scosse la testa con veemenza《Che cosa?! No!》
《Namjoon tu mi mai?》lo interrogò Jin serio.
《Sì?》
Jin lo squadrò affeso《Che fai lo chiedi a me?!》
《Sì, sì, hyung ti amo, ma è inutile che provi a convincermi. Io non ci vado li fuori》
《Namjoon!》
《No hyung, saremo come Romeo e Giulietta, andremo incontro alla morte insieme!》disse Namjoon infondendo suspence e sentimento nel tono di voce.
《Ma quale morte e morte?!》gli urlò contro Jin 《porta il culo in cucina. Altrimenti diventerai tu la mia cena!》
Namjoon, costretto a forza, iniziò a percorrere il corridoio in punta di piedi.
• stanza di Yoongi •
💤💤💤
• stanza di Jimin e Jungkook •
I ragazzi non lo sapevano, ma Jimin e Jungkook non erano in casa.
Il maknae forse si era passato una mano per la coscienza e aveva deciso di portare fuori Jimin per farlo divertire un po'.
Le cose però non erano andate esattamente come si aspettava.
La loro prima tappa era stata la sala giochi. Avevano, di comune accordo, deciso di provare a tirare a canestro con quel gioco che segnava i punti sul display nero.
Jungkook aveva ottenuto un buon punteggio naturalmente.
Jimin non aveva fatto nemmeno un canestro, in compenso le palle era finite tutte addosso a Jungkook, per sbaglio ovviamente.
Da lì, nonostante Jimin volesse giocare a biliardo, Jungkook aveva ritenuto più opportuno spostarsi al cinema, d'altronde le palle da biliardo facevano sicuramente più male.
Avevano così passato circa due ore chiusi in una sala buia a vedere un film horror in cui un serial killer uccideva tutte le donne che si erano rifiutate di andare a letto con lui. A Jungkook erano venuti i brividi quando una mano gli aveva tastato la gamba proprio mentre sullo schermo l'assassino mostrava quale fosse il punto ideale per amputare l'arto. Si era voltato verso Jimin con l'intento di dirgli di smetterla di scherzare ma il sorriso strano che gli aveva visto sul volto l'aveva spaventato ancora di più.
Per concludere la serata lo aveva portato in un ristorante dove facevano dell'ottima carne alla griglia ma se n'erano dovuti andare in fretta quando Jimin aveva iniziato a fare discorsi strani sulla "salvaguardia delle salsicce".
Ora erano tornati a casa, trovandola vuota. A quanto pare gli altri erano usciti tutti a cena a fuori per mancanza di cibo in cucina, d'altronde da quando Jin usciva raramente dalla sua stanza le scorte alimentari erano diminuite drasticamente.
Jungkook voleva convincere Jimin a giocare ai videogame, ma il ragazzo, appena rientrati si era lanciato sul letto e non si era ancora mosso.
Era in quello stato catatonico da un po', non rispondeva a nessuno stimolo, se ne stava semplicemente lì a fissare il calendario sbattendo ogni tanto le palpebre.
Mancavano ancora 5 giorni alla fine del mese e, nonostante qualche alto e basso, Jungkook era molto orgoglioso di lui.
Vedendolo così e ripensando a tutto quello che aveva fatto passare al suo hyung, non solo in quel mese, si rese conto che la sua risposta l'aveva già da molto tempo.
Certo che Jimin lo amava!
Sorrise e si avvicinò al letto con idee molto ben chiare in mente.
Jimin sentì di essere arrivato ad una fase di rassegnazione più totale. Quei cinque giorni che mancavano li avrebbe passati tutti in quel letto, che senso aveva alzarsi ormai? meglio stare lì, piuttosto che alimentare i suoi istinti violenti.
Sospirò guardando la lancetta dell'orologio muoversi così lentamente e decise che se non l'avesse guardata magari sarebbe andata più veloce.
Si sdraiò a pancia in giù e affondò la testa nel cuscino con l'intenzione di dormire un po'.
Ad un certo punto però sentì mani delicate alzargli la maglia sulla schiena e quelle che sembravano proprio un paio di labbra baciargli la pelle accaldata.
Si immobilizzò, aveva fatto molto spesso sogni bagnati in quel mese, ma questo non sembrava uno di essi.
La bocca, ormai ne era certo, proseguì ricoprendogli la schiena di baci, fino a posarsi sulla sua nuca e morderlo forte.
Jimin fece leva sulla braccia e si sollevò ritrovandosi un Jungkook sorridente e nudo che lo sovrastava.
《Che stai facendo?》A Jimin non andava che gli sventolasse (letteralmente) una carota dinanzi per poi lasciarlo a bocca asciutta.
《Ti sto seducendo》gli rispose ammiccante Jungkook.
《Mancano ancora cinque giorni》
《Dimentichiamoci di quella promessa》
《Che cosa?! Mi ha fatto passare più di tre settimane d'inferno e ora mi dici di dimenticare!? Col cazzo! Adesso aspettiamo! Non è che solo perché ti è venuta voglia facciamo come ti pare》
Era evidente dall'espressione di Jungkook che quella non era la reazione che si aspettava, intimorito e a disagio fece per scendere dal letto, ma prima di rendersene conto si ritrovò schiacciato sul materasso e coinvolto in un bacio di fuoco con Jimin.
《Scherzavo》gli disse l'altro staccando per un attimo le labbra dalle sue 《pensi davvero che potrei dirti di no?》
Jungkook non ebbe davvero l'occasione per rispondere dato che la bocca di Jimin tornò subito sulla sua.
Mentre le loro lingue si intrecciavano, entrambi collaborarono per liberare Jimin dai vestiti che aveva indosso, finché, finalmente, non furono pelle a pelle.
Jungkook gli accarezzò tutto il corpo, tastando la pelle tonica e i fasci di muscoli che si nascondevano al di sotto e lo accolse tra le proprie gambe divaricate, muovendosi insieme a Jimin, quando questi iniziò a far scontrare evocativamente la sua erezione contro quella del maknae.
Di mala voglia Jimin staccò le labbra da quelle dall'altro e si spostò verso il basso per prepararlo al meglio ma quando portò le dita, bagnate di saliva, all'apertura dell'altro, con sorpesa trovò l'anello di muscoli già morbido e cedevole.
《Ma che?》
Jungkook sorrise furbo e gli allacciò le braccia intorno al collo《Mi sentivo solo in questi giorni di astinenza, così ho comprato un giochino davvero divertente》
《Jeon Jungkook mi stai dicendo che ti sei comprato uno di quei cazzi finti?》
《Vibra pure》
《Io... sono senza parole》e poi aggiunse malizioso《dopo me lo fai vedere. Ora perché non ti metti a quattro zampe?》
Jungkook lo chiamò pervertito, ma obbedì comunque e si sistemò sul letto.
Quella posizione non lasciava davvero nulla all"immaginazione e Jimin, dopo aver reso più scivolosa la sue entrata con la lingua e avergli dato una pacca sul sedere, afferrò i fianchi di Jungkook e si immerse in lui in un'unica spinta.
Entrambi restarono destabilizzati dal fulmineo piacere iniziale ed iniziarono a gemere ed ansimare quando Jimin iniziò a muoversi velocemente.
Jungkook ben presto si ritrovò ad aggrapparsi alla testata del letto mentre grida di incitazione gli uscivano dalla gola.
Sarà stata l'astinenza forzata o semplicemente l'essersi finalmente uniti dopo tanto tempo, ma vennero entrambi in fretta, appagati e felici.
Passarano i momenti successivi ad esplorarsi lentamente, a prendere confidenza l'uno con il corpo dell'altro e rifecero l'amore, stavolta in modo lento e sensuale, con Jungkook che si muoveva sinuosamente sul bacino di Jimin.
Esausti, ora si fissavano negli occhi, ancora troppo eccitati per dormire e fu allora che Jungkook venne colto da un lampo di genio.
《Hyung!》disse all'improvviso alzandosi dal letto e rovistando nel suo cassetto della biancheria 《avevi detto di volerlo vedere!》e trionfante sollevò in aria un vibratore rosa pallido.
Jimin lo guardò preoccupato, non gli piaceva quella luce che gli brillava negli occhi.
《Okay, l'ho visto, ora puoi rimetterlo a posto》
《Non ti preoccupare hyung, ti piacerà!》e sorridendo tornò a letto con il suo amico.
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