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Taehyung's P.O.V.
«Hai rotto i coglioni, Jeongguk! Sei dannatamente irritante quando fai così, smettila! Adesso non ho più fame, mangiatela voi.» Mi alzo da terra, abbastanza irritato e con passo veloce raggiungo la mia camera.
Durante il tragitto dalla cucina alla stanza, i miei occhi pizzicano.
Quando entro dentro camera, dopo aver chiuso la porta alle spalle, mi fiondo sul letto ed inizio a piangere, anche tremare.
Alzando il capo, sfilo la foto dalla fodera del cuscino: io e Jungkookie siamo ritratti in essa.
Senza neanche accorgermene, le lacrime riprendono ad uscire così veloci, che non riesco a più vedere nitida la foto da quanto sono appannati gli occhi.
Inizio anche a singhiozzare, piegando le gambe verso di me in una posizione fetale. Dopo porto la foto al petto, stringendola a me.
Fa così male sapere di averlo ormai perso...che non possa più provarci.
Intrappolato nella convinzione che non fosse gay.
Tutti, dico tutti, ma non il mio migliore amico.
Porto la foto al petto, strizzando gli occhi ed emettendo un singhiozzo più forte di prima.
Poi sento qualcosa poggiarsi sul letto e dopo delle falangi infilarsi tra i miei morbidi e grigi capelli.
Spalanco gli occhi, ritraendomi indietro e subito nascondo la foto sotto il cuscino.
Non deve saperlo.
Non deve sapere della foto, né tantomeno dei miei sentimenti verso di lui.
Strofino i palmi delle mani sugli occhi, asciugando le lacrime, per poi sviare lo sguardo.
«C-Che ci fai q-qua, Jungkookie?» Chiedo abbassando la testa, per non farmi vedere in quello stato. Dopo poco tolgo la sua mano dai miei capelli.
Preferisco evitare ogni tipo di contatto fisico.
«Umh...prima volevo solo essere gentile, hyung. Non pensavo che ti avrei irritato.» Abbassa lo sguardo dispiaciuto.
Spalanco gli occhi, accorgendomi solo adesso dell'enorme errore che ho fatto.
Gli ho urlato contro che é irritante e che mi ha rotto...non volevo, veramente.
Porto le mani alle labbra, ancora più dispiaciuto di lui.
Sono così deluso di me stesso, non avrei dovuto dirgli quelle cose. Sicuramente, adesso, sarà offeso.
«S-Scusami Kookie...n-non volevo dirti quelle cose.» Cerco il suo sguardo, ma quando lo poggia sul mio lo abbasso per non fargli vedere quel leggero rossore che si é formato sulle mie guance.
«Hyung, vieni qua!» Urla per poi tirarmi a sé.
Scontro il capo contro il suo petto, strizzando gli occhi. Le sue possenti braccia si stringono a me, in un abbraccio, lo stesso di due giorni fa.
«Anche ieri stavi piangendo, tutto bene? Di che mi dovevi parlare?» Chiede lui.
In questo preciso istante sento il cuore frantumarsi in mille piccoli pezzettini e gli occhi riprendono a pizzicare.
«N-Nulla di importante...ormai.»
Nulla di importante, sì, ormai non ha più importanza.
Il mio amore é stato completamente calpestato da due anime che, bisognose l'un dell'altro, si sono unite.
É vero...quando l'amore non é corrisposto, dentro di te si scatetano mille emozioni e senti il cuore che lentamente, in un modo straziante, si autodistrugge strofinandosi contro una grattugia.
E tutti quei pezzettini, ormai frantumati, si adagiano sulla superficie dell'oceano e poi, ancora più distrutti, iniziano a calare giù fino a toccare la sabbia nel profondo.
É in questo momento che la gente, ormai stremata, tocca seriamente il fondo, costretta da un sentimento troppo doloroso. Un peso troppo grosso che non si riesce più a portare sulle spalle.
Ma non voglio fare la stessa fine, ho sofferto abbastanza in cinque anni.
Devo dimenticarlo, ma non so come.
«A me sembrava veramente importante, stavi anche piangendo, TaeTae.»
Ti prego, non chiamarmi con quel nome...da così fastidio adesso.
«Volevo sfogarmi con qualcuno.» Sospiro staccandomi da lui, mentre passo una mano sotto uno degli occhi.
«Uh, di cosa?» Chiede confuso. «Aspetta! Ti piace qualcuno?» Spalanco gli occhi, per poi abbassare il capo ed annuire imbarazzato. «Chi é? Chi é?» Chiede molto curioso e con gli occhi sbrilluccicanti. «Lo conosco? É del gruppo? Eh? Eh??»
Gonfio leggermente una guancia annuendo con il capo.
L'importante é che no sa il nome.
«Ho indovinato!» Si avvicina di più a me, ridacchiando. Alzo lo sguardo e gli sorrido leggermente «E dimmi, lui ricambia?? No, perché se non ricambia allora é veramente idiota.»
Tengo sempre lo sguardo puntato sul suo, mentre stringo le mani sulle caviglie, e separo le labbra ascoltandolo.
«No...non gli piaccio.» Sospiro, sviando lo sguardo, per poi ripoggiarlo su di lui.
«É così stupido questo ragazzo?! Seriamente non gli piaci?! Tutti escono pazzi per te, e a quel demente non piaci?» Sbraita lui. «Scusami, ma se a questo non piaci allora non ti merita per niente. Non piangerci su, tu meriti una persona d'oro .» Mi dice, accarezzandomi la guancia.
Un gesto che rinchiude il mio cuore in una morsa.
Ha seriamente detto ció che ho sentito?
Si è seriamente insultato da solo?
Abbasso di scatto il viso, mordendomi il labbro per non piangere, ma poi non riesco a trattenermi e riverso calde lacrime sulle guance.
Sento la porta aprirsi e Jeongguk si gira verso la figura, per poi esclamare:
«Yoongi-hyung!»
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1.000....già 1.000, sono così contenta!
Grazie mille ragazze!
Tengo veramente tanto a questa storia, spero rientri nei vostri gusti.
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