Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

-22-

Dopo essermi convinto che a te piaceva Todoroki, ma a quest'ultimo non piacevi tu, mi richiusi in me stesso.
Ed evitai di parlare con chiunque.
Arrivai persino a farmi male apposta, in un allenamento, pur di restare a casa, a riposo.

Mia madre si era, nuovamente, preoccupata. E la capisco, mi dispiaceva vederla giù e triste per il mio stato d'animo e aspetto fisico.
Però avevo bisogno di una scusa, credibile da tutti, per starmene a casa. Solo.

Una sera venne a trovarmi Todoroki, ne fui felice. Mi era mancato, e volevo sapere come andava la scuola.
Ancora non aveva capito chi era il ragazzo che piaceva a te, perché Kirishima non glielo diceva.
E, il mio migliore amico, non aveva intenzione di andare a parlargli.

-Non vedo l'ora di rivederti a scuola, Midoriya.- Ha ammesso prima di uscire da casa mia.

Gli mancavo anch'io, e lui era sempre solo.
Ero stato egoista ad aver pensato solamente a me stesso, Todoroki aveva fatto molto per me ed io non lo consideravo nemmeno.

Due giorni dopo la sua visita, tornai.
Ero felice di rimettere piede allo Yuei.
Uraraka ed Iida erano contenti di vedermi, mi tempestarono di domande ed il capoclasse si raccomandò di stare più attento.

Dopo aver parlato con loro, cercai Todoroki. Lo abbracciai, senza importarmene di chi ci potesse vedere o di te.
Scusami, Kacchan, ma ho sempre tenuto molto a lui.

Il mio migliore amico era destabilizzato dall'abbraccio, e non sapeva se fosse il caso di ricambiare, sopratutto perché tu eri entrato in classe.
Eri insieme a Kirishima.

Mi staccai dall'abbraccio, guardandoti mentre ti sedevi tranquillo.
Pensavo che un po' di rabbia o tensione si sarebbe percepita, invece nemmeno una sfumatura.

Cercai gli occhi di Todoroki, che era sorpreso quanto me, dal tuo comportamento. In seguito, spostai lo sguardo verso la finestra notando che stava piovendo, e quel giorno particolarmente forte.

Ecco perché eri così calmo.
Meglio così.

Finirono le lezioni, quella giornata era passata in fretta. Pioveva ancora, ed avevo dimenticato l'ombrello a casa.
Non per sbadataggine, ma perché appena uscito di casa c'era il sole.

Todoroki mi salutò, aveva pianificato di andare dalla madre quel pomeriggio ed io non volevo trattenerlo.
Durante la mattina mi ha confessato di averle parlato di me, e sua madre era curiosa di conoscermi.
Mi sarebbe piaciuto, ma non ci sono mai riuscito.

Feci lo zaino, in fretta. Sperando che il tram non fosse passato.
Ma, ovviamente, quando piove sono sfortunato.

-Deku?- Udire la tua voce, nei momenti più deprimenti della giornata, era meraviglioso.

Eri dietro di me, e mi stavi riparando dalla pioggia con un ombrello.

-Grazie.- Ho mormorato imbarazzato abbassando lo sguardo sulla pozzanghera che per poco non calpestavo.

-Sta peggiorando, andiamo a casa mia.- Sembrava più un ordine, ma ero felice dell'idea di stare con te.

E pregai che la pioggia proseguisse fino alla mattina successiva.

Sotto lo stesso ombrello, nessuno dei due diceva una singola parola, mi ricordai della prima volta sotto la pioggia.
Poi ti sei fermato a casa mia, ed abbiamo dormito insieme.

Ci eravamo abbracciati sotto la pioggia, ma quel giorno non avremmo potuto. C'era troppa gente, nonostante il brutto tempo.

-Tra poco ci sarà il Festival dello Sport.- Ho tentato di dare il via ad una conversazione, riuscendoci.

-Non vedo l'ora.- Hai sorriso tu. -Voglio combattere contro di lui.-

-Lui?-

-Todoroki.-

Restai spiazzato per cosa avevi detto e come l'avevi detto.
Non hai mai chiamato il mio amico per nome, ma 'bastardo diviso a metà'. E stavi dicendo di voler combattere contro di lui.

-Già... siete molto forti.- Non volevo far trasparire la mia tristezza, ma credo di non esserci riuscito.

-Che ti prende?- Mi hai domandato puntandomi gli occhi addosso.

-Niente!- Ho esclamato troppo ad alta voce. -È tutto a posto, Kacchan.- Mi sono affrettato a rimediare.

-Non sembrerebbe.- Hai mormorato riportando lo sguardo sul marciapiede.

Se non lo sembrava, era perché non doveva sembrarlo. Io non ero a posto, e non stavo bene. Ma tu non hai chiesto altro, così abbiamo continuato a parlare del Festival dello Sport.

Arrivati a casa tua, c'era tua madre.
Era decisamente stupita nel vedermi lì, ma contenta.

-Non ti vedevo da secoli!- Ha ammesso passando una mano sui tuoi capelli. -Da quando vi siete persi di vista, è diventato antipatico.- Ha scherzato.

Ho sorriso, lo ammetto, mentre tu le urlavi contro qualcosa.
Poi mi hai trascinato in camera tua.

-Ti do un cambio, aspetta.- Hai richiuso la porta dirigendoti verso l'armadio.

Aspettavo di andare in bagno per cambiarmi, ma hai insistito che potevo farlo in camera con te.
Ed, in quel momento, ero io quello in imbarazzo.

Ti stavi già svestendo, permettendomi di vedere il tuo corpo muscolo e forte.
Ho abbassato lo sguardo, pensando che prima mi fossi cambiato, meglio sarebbe stato.

Mi tolsi la giacca della divisa, e la camicia notandoti mentre mi osservavi.
Ero ancora di più in imbarazzo, e non volevo alzare lo sguardo finché non avessi finito.

Ti stavi avvicinando mentre cercavo di infilarmi la tua t-shirt, che tra l'altro mi stava larga.

-Deku... devo...- Ma tua madre ci ha interrotto.

Ha bussato alla porta facendomi sussultare, mentre mi sbrigavo a indossare la maglia.

-Ragazzi se avete fame, di là ho lasciato qualcosa per voi.- Ci ha informato senza entrare in camera.

Hai tirato un sospiro di sollievo, poi ha rivolto lo sguardo nuovamente su di me.

-Mangiamo qualcosa.- Mi hai fatto strada verso la cucina, dove abbiamo cenato velocemente.

Fuori pioveva ancora, sembrava che le mie preghiere fossero state udite.

-Puoi restare qui, se vuoi.- Hai proposto, una volta finito la cena.

Siamo rientrati in camera tua. Era tutta troppo tesa la situazione, e non capivo il motivo. Forse perché ero insieme a te, ma tu perché lo eri?

-Ecco... io...- Non feci in tempo di rispondere che il mio cellulare squillò.

Lo cercai nello zaino, constatando che mia madre aveva chiamato ben trentasette volte.
Mi scusai, con te, prima di richiamarla.

L'avevo fatta preoccupare inutilmente, aveva paura che mi fosse accaduto qualcosa. Dato che fino al giorno prima ero stato a casa, per via delle ferite, temeva per la mia salute ancora più del solito.

-Resto a dormire da... da Kacchan...- L'ho informata e lei si è calmata.

Sapermi con te la faceva sentire tranquilla, per cui non c'era problema.
Anche se, dopo averla chiamata, avrei preferito tornarmene a casa.

-Non ho altri futon, ti dispiace dormire con me?- Hai domandato all'improvviso.

Schiusi le labbra indeciso. Non potevo dormire per terra, e sul divanetto del salotto era fuori discussione.
Non restava che accettare, ma dormire con te? Il ragazzo che amo?

-No... va bene.- Ho annuito regalandoti un sorriso.

-Perché piangi?-

Ti guardai stranito, come se avessi appena detto la cosa più stupida al mondo.
Non mi ero nemmeno reso conto che piangevo.

-Non è nulla.- Ho cercato di placare le mie lacrime, fallendo.

Ti sei avvicinato, come poco prima di cena, ma io mi sono allontanato.
Non volevo essere abbracciato da te, rischiavo di non staccarmi più o di piangere ancora più forte.

-Vieni qui, Deku.- Hai sussurrato allargando le braccia.

La pioggia ti rende incredibilmente dolce, Kacchan. Ed il tuo abbraccio era quello che volevo.
Mi sono tuffato sulle tue braccia.
Restare appoggiato al tuo petto, mentre mi stringevi in un caldo abbraccio, era meraviglioso.

Lentamente ci siamo accoccolati sul futon, tu mi hai stretto a te, ed anche tu hai pianto.

Ti ho asciugato le lacrime con le mie mani coperte di ferite, avvolgendo le mie braccia attorno al tuo collo. Hai pianto bagnandomi l'incavo del collo.

-Perché piangi?- Ti ho chiesto io, dimenticandomi che prima l'avevi domandato tu a me.

Non mi hai risposto.
E ci siamo addormentati, così.

Pazienza.
Vorrei dirtele queste cose, ma se dopo averle sapute mi dicessi per quale motivo piangevi, pensi davvero che mi sentirei felice?
Non conterebbe nulla conoscere il motivo delle tue lacrime, saresti solo costretto.
Perché questo non era ciò che volevi tu, Kacchan.

//Tra l'altro ho scritto questo capitolo ieri, pioveva a dirotto😂 ma non ho visto nessun Deku e nessun Kacchan sotto la pioggia😢🐙
Oggi invece nevica🌨☃️\\

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro