Emozioni
DRIIIIIIIIIIN!!!
Un'altra giornata di scuola era terminata e i ragazzi stavano tornando a casa...
"Ehi, Lucy!!!" si sentì chiamare mentre usciva dal cortile della scuola. Si voltò, e vide avvicinarsi un ragazzo.
"Ciao, Mike" lo salutò lei.
"Senti, possiamo fare due chiacchiere?" le chiese timidamente il ragazzo.
Lucy lo guardò per un istante, poi disse: "Certo!
Passeggiarono per qualche minuto in silenzio.
Lo aveva conosciuto poco più di un mese prima, quando ancora non si era ben ambientata a New York ... praticamente stava andando a casa di una sua nuova amica, ma si perse in un vicolo cieco e Mike fu così gentile da accompagnarla..
Fu così che iniziò la loro amicizia.
Mike: Lucy...
Lucy: dimmi
Lui abbassò lo sguardo a terra, prima di dire con qualche difficoltà: io... devo dirti una cosa...
Lucy aveva capito tutto .. per questo aveva paura di illuderlo e ferirlo, cercò quindi di interromperlo, per chiarire subito le cose, ma lui non glielo permise.
Mike: Sai, da quando ci siamo conosciuti ho sempre visto quanto sei bella ... e di giorno in giorno mi accorgevo che eri anche una ragazza simpatica, solare, gentile ed altruista e ... io ... io mi sono innamorato di te ...
Lucy: Mike ...!
lui la zittì posandole un dito sulle labbra.
Mike: Mi piaci davvero, Lucy ..."
Vide il suo viso avvicinarsi.
Lei si scostò, allontanando il viso da quello di Mike, che la fissò stranito.
Lucy: Scusami.... Scusami, Mike, ma non posso. Io.. non posso ... c'è un altro ragazzo nel mio cuore ..."
Pronunciò l'ultima frase in un sussurro, appena udibile, ma che Mike sentì chiaramente. Il suo sguardo si rabbuiò, ma poco dopo un debole sorriso comparve sulle sue labbra.
"Capisco ... dai ti accompagno a casa" si limitò a dire.
Lucy lo fissò per un istante, poi gli rivolse un timido, ma sincero sorriso, felice di avere ancora il suo amico: "Grazie" disse.
Quando tornò a casa, prima che salisse le scale, il padre la fermò per dirle che in salotto c'era una lettera per lei...
La ragazza si precipitò in salotto, dove vide una busta sul tavolino di fronte al divano. Si avvicinò e prese con mani tremanti la lettera. La fissò per qualche istante, riconoscendo la calligrafia (di Levi) con cui era stato scritto il suo nome, poi corse in camera. Si chiuse la porta alle spalle, si sedette alla scrivania accanto al letto e lentamente strappò la busta, estraendo il foglio che c'era all'interno. Cominciando così a leggere.
Lucy rilesse la lettera più volte.
Riflettendo sulle parole della sua migliore amica ...
Gli manchi, Lucy, forse più di quanto manchi a tutti noi ...
Sono stata una stupida! pensò.
Si ricordò ancora una volta il momento della sua partenza e di quando Natsu cercava di raggiungerla con quasi le lacrime agli occhi.. Natsu le voleva davvero bene, e lei non se n'era accorta! Si sentì una stupida ... le tornarono alla mente le parole che aveva detto a Mike poco prima:
"... C'è un altro ragazzo nel mio cuore ..."
Le lacrime iniziarono a scorrere lungo le sue guance, a quei pensieri. Ma ormai era troppo tardi, non si poteva tornare indietro, e entrambi avrebbero dovuto accettarlo ... a meno che il destino non decidesse di aiutarli...
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