Latente Manifesto
Autrice: Cremalkia
Titolo: Latente Manifesto
Genere: Narrativa generale
Trama
《Preservi quello che può, e se si sentirà affogare, almeno muoia sapendo che stava nuotando verso riva》
-Ray Bradbury, Fahrenheit 451
Certe volte apri gli occhi e semplicemente,
non c'è niente da vedere
La storia di Adelide, ma anche di tutti gli altri.
Intervista
Da dov'è nata questa voglia di scrivere?
Vorrei dare una ragione interessante e poetica ma devo dare la colpa a Geronimo Stilton. Un topo, a capo di un giornale famoso e scrittore. Idolo.
Come hai scoperto wattpad?
Cercavo un sito di pdf gratis ed ero fermamente convinta che fosse questo il suo scopo. Chiedo pietà, ero in prima media.
Da dov'è nata l'idea di "Latente Manifesto"?
Allora, è una storia a cui lavoro da tanti anni che ha passato una vita decisamente travagliata. La protagonista, in origine -e qua si parla di qualcosa come tre anni fa- era un oc per una roleplay di Adventure Time su Facebook.
Già.
Poi quella cosa è finita e mi dispiaceva abbandonare tutto il lavoro per crearla (ancheseeraunamarysue), così ho tentato di crearle una sua storia -sono passata nel farlo per ogni singolo genere esistente. Storie d'amore, fantasy pesante, angeli, demoni, teen fiction, romanzo storico, brutale plagio di 1984- e dopo anche svariati cambi di titolo, siamo arrivati a questo coso qua.
Come mai hai dato questo titolo alla storia?
Ci vogliono due premesse per spiegarlo.
Uno: Per tante ragioni mi sono trovata costretta a cambiare il titolo originale "Sourire" facendo tentativi su tentativi per mesi -alcuni titoli erano anche in latino-.
Due: Io vado facilmente in paranoia sulle parole che uso. Ho sempre la paura di usarle in modo improprio o di non conoscerne veramente il significato, così ogni tre parole che uso sono a cercarne una su google. La parola "Latente" ero fermamente convinta volesse dire "Palese, ridondante in modo quasi fastidioso" e nel cercarla ho scoperto volesse dire l'esatto contrario.
Quindi, sto facendo tanti giri di parole e non ho detto come è uscito il titolo. Un giorno, a lezione di italiano, ho usato la parola "Latente". La prof -donna meravigliosa e intelligentissima che adoro- nello spiegarla agli altri compagni la dice assieme al suo contrario, pronunciando il fatidico "Latente, Manifesto" e la realizzazione divina mi ha colpita.
Di solito quando incominci a scrivere hai già in mente tutta la storia oppure ti inventi le cose al momento?
In origine avevo solamente l'universo e i personaggi quando mi sono messa a scrivere -questa versione- e nessuna trama. Devo ammettere di non aver avuto idea della trama prima del quarto capitolo. Quindi improvvisazione sempre.
Ti preoccupi del giudizio della gente oppure è una cosa di poca importanza per te?
Me ne preoccupo eccome, non nel senso di andare in paranoia con un parere negativo tuttavia. Ma perché voglio vedere quante reazioni diverse e in quanti modi la gente può interpretare il libro. Io la conosco in un modo, ma chi la legge in un altro. Riconosco sia una storia difficile da interpretare e che possa facilmente non piacere, quindi voglio più giudizi possibili su di essa.
Hai in mente altre storie?
No per ora, dopo aver messo anima e corpo in questa la creatività è in vacanza
Hai già preso in considerazione un sequel?
Devo veramente vedere dove arriverò con questa. Ho il finale ben chiaro, non lo svolgimento. Avendo come ideali orwell o bradbury sono molto restia all'idea di un sequel, vorrei davvero un romanzo autoconclusivo senza filler messi all'unico scopo di aggiornare. Non so se riuscirò ad evitarlo, ma spero di farcela.
I personaggi erano frutto della tua immaginazione oppure ti eri ispirata a qualcuno che conoscevi?
In origine, assolutamente sì. Frutto totale della mia immaginazione. Ma dopo aver conosciuto certe persone terribili ed altre meravigliose alcuni loro dettagli, comportamenti e pensieri sono entrati a far parte dei personaggi, per renderli più umani. Ma sono solo piccolezze, magari una frase, un gesto. Per la maggior parte rimangono ancora frutto della mia immaginazione.
C'è un personaggio che ti rispecchia a pieno?
Assolutamente no e non lo vorrei mai, li ritengo tutti modelli negativi nei quali ritrovarsi.
C'è un personaggio che ti piace maggiormente oltre ai protagonisti?
Sono molto affezionata al personaggio di Andromaca, che per ora avuto davvero pochissimo spazio nella storia per darle giustizia. Ho fatto mesi, mesi di ricerche dietro la sua caratterizzazione e ci tengo particolarmente.
Ti va di descrivere con un aggettivo ogni singolo personaggio della storia?
Tentiamo.
Adelide-Codarda
Cristopher-Vittimista
Pluto1-Infantile
Gaia-Egocentrico
Hai una citazione preferita del libro?
Dal capitolo "non", questa è una delle mie parti preferite : "Potrei andare per le strade ed urlare che sta arrivando la fine del mondo, quando invece io non arriveró nemmeno a fine giornata." . Fa parte di un lungo flusso di coscienza che salta da un argomento all'altro, in modo insensato. È stato il capitolo più piacevole da scrivere.
Quando scrivi hai bisogno di fare qualcosa in particolare?
Dipende. Se colpisce l'ispirazione scrivo in qualsiasi circostanza, altrimenti devo avere silenzio e noia
Quali generi preferisci leggere?
Vado più ad autori che generi, ma tendenzialmente fantascienza distopica o saggistica. Altrimenti cerco più che altro libri di Saramago e Baricco.
Ci sono autori famosi o meno a cui ti ispiri?
Non proprio, ma non posso negare che i due sopraccitati siano stati una grossa ispirazione assieme ad Orwell
Hai un autore preferito?
Orwell è stato il primo grande amore, ma attualmente -sorprendentemente, aggiungerei- Saramago
Hai un libro preferito?
Il piccolo principe nel cuore.
Hai mai pensato di pubblicare in cartaceo questa storia?
È il sogno e l'obiettivo, ma prima bisogna vedere se riuscirò a finirlo
Ci faresti un piccolo spoiler sui capitoli futuri?
Ah, lo vorrei anche io uno spoiler. Improvviso così tanto che non so dove andrò a parare neanche io
Ti è piaciuta l'intervista?
Molto!
Sono stata esigente oppure ti ho messa a tuo agio?
No no, sei stata gentilissima
Il mio pensiero...
Cara Cremalkia, prima di tutto voglio dirti che con questa intervista mi hai fatto morire dalle risate perchè sei molto simpatica, ironica e anche una ragazza determinata. Mi piace molto il modo in cui ti organizzi e come gestisci tutto cioè in modo molto libero e spontaneo. Da come ne parli della tua storia mi è molto piaciuta e ti auguro davvero di realizzare i tuoi sogni, oltre a quello di pubblicare un libro in versione cartaceo... Quindi ti do un grande in bocca al lupo (viva il lupo)
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