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2.9

Il fine settimana ormai era alle porte e la partenza per tornare in Italia si faceva sempre più vicina. Era sabato mattina, i due ragazzi avevano dormito insieme quella notte, ogni giorno che passava il loro amore si rafforzava sempre di più.
Il primo che si svegliò fu Benjamin, era felice quel giorno solo perché avrebbe portato Federico nel suo posto speciale. Non aveva portato mai nessuno, e Federico era il primo.
Cercò, con molta calma, di alzarsi senza svegliare il biondo, ma con sua sfortuna inciampò nelle sue ciabatte cadendo sul pavimento.
Il biondo emise un sospiro e aprì gli occhi cercando di capire che cosa stava succedendo.

'B-ben' domandò lui ancora addormentato.

Il moro si alzò e si maledì mentalmente per quello che aveva provocato.

'Scusami piccolo, non volevo svegliarti' ammise il moro dolcemente andando a sedersi vicino a lui.

Il biondo si appoggiò al suo petto mettendo una mano sul fianco destro del moro stringendosi di più a lui. Benjamin pensò che fosse così carino in quella posizione e lasciò un flebile bacio sui suoi capelli biondi.

'Buongiorno teste di cazzo' urlò Carlotta entrando in camera e rovinando l'atmosfera.

Benjamin prese un cuscino e glielo lanciò beccandola in pieno.

'Che pensi di fare Mascolo?' domandò lei tirando il cuscino addosso al moro ma beccò Federico che si girò e la guardò male.

'Pessima mira bimba' rise Benjamin.

'Che si fa oggi?' domandò lei sedendosi sul letto di Benjamin.

'Noi due andiamo in un posto, tu fai quello che ti pare' disse fiero il moro accarezzando i capelli del biondo.

'Bene, altra giornata interessante' ironizzò la ragazza facendo ridere i due.

Carlotta decise di scendere ed andare ad aiutare Jos in cucina.

'Dove vuoi portarmi?' domandò Federico con voce ancora impastata.

'È una sorpresa bimbo, vestiti sportivo che ci sarà da camminare abbastanza' gli rispose il moro baciandolo.

Erano questi i 'buongiorno' che Federico preferiva. Essere baciato alla mattina dalla persona che amava così da essere felice tutto il giorno.
Federico lo amava, non aveva mai amato così tanto nessuno di come lo stava facendo con Benjamin. Era così fortunato ad avere una persona come Benjamin al suo fianco e avrebbe fatto di tutto pur di tenerselo stretto.
Ogni giorno che passava Benjamin, agli occhi di Federico, diventava sempre più bello. Amava ogni cosa di Benjamin, che fosse le sue mani, la sua voce, i suoi capelli, i suoi tatuaggi. Ogni cosa. Era stato con altri due ragazzi prima di Benjamin ma nessuno gli aveva fatto provare quelle emozioni che solo Benjamin riusciva. Forse Benjamin era un caso, il caso più bello della sua vita. Nonostante si conoscessero da pochi mesi, era come se Federico lo conoscesse da una vita. Era il pezzo mancante che gli serviva per essere felice. Benjamin era la sua felicità.
Era talmente assorto nei suoi pensieri che non si accorse che Benjamin si era alzato ed era appoggiato alla scrivania che lo fissava con un sorriso sulle labbra.

'A che pensavi?' gli domandò il moro.

'A noi, a quello che ci è capitato e che ci sta capitando. Sei tutto ciò di cui ho sempre desiderato Benjamin. Sei la cosa migliore in questo mondo, sei la mia droga. Dovrebbero essere invidiosi di me gli altri, perché sei una creatura bellissima e sei solo mio' gli rispose Federico alzandosi e baciandolo con una lentezza da far uccidere il moro.

Il moro mise le mani nei capelli del biondo tirandoglieli e facendolo gemere. Il biondo prese per i fianchi Benjamin avvicinandolo di più aggiungendo la lingua nel bacio.

'Ogni volta con questi baci mi uccidi, sappilo' ammise il moro staccandosi da lui, poi continuò 'su mangiamo e finiamo di prepare tutto, altrimenti faremo tardi'.

Il biondo annuì seguendo il suo ragazzo che si dirigeva verso la cucina.

'Buongiorno' esclamò Benjamin alla sua famiglia più Carlotta.

'Buongiorno' ricambiamoro il saluto i suoi genitori.

'Dove sono i nonni?' domandò il moro preparando i panini per il loro "viaggio".

'Sono andati da Alex, domani lo operano. Ti conviene andare con Federico. Io, papà e Carlotta ci andremo oggi sul tardi. Che stai facendo con quei panini?' gli domandò sua mamma.

'Io e Federico andiamo in un posto' le rispose lui.

'Buongiorno' fece la sua entrata Federico sedendosi vicino a Carlotta rubandole una fetta biscottata con la nutella.

I genitori di Benjamin ricambiarono il saluto, Carlotta, invece, lo fulminò con lo sguardo.

'Quella era la mia fetta biscottata' gli disse lei mettendo il broncio.

Il biondo le lasciò un bacio sulla guancia destra e la strinse in un abbraccio.

'Sei un po' nervosa sai? Ti servirebbe una sana scopata' le disse con nonchalance Benjamin facendo scoppiare dal ridere Federico.

'Benjamin, modera i termini' lo riprese sua mamma uscendo dalla cucina con suo papà.

'Mascolo, sei molto simpatico oggi. Sei sicuro che invece tu, a differenza mia, scopi?' lo provocò lei.

Il moro si girò con uno sguardo malizioso e si avvicinò a lei.

'Chiedi a Federico, lui dovrebbe saperlo' le disse facendo arrossire il biondo.

'Oddio quindi voi due...' chiese lei guardando prima Benjamin e poi Federico.

Il biondo abbassò lo sguardo ed il moro annuì fiero.

'Te lo av... ' non fece finire il biondo che si alzò di scatto ed urlò 'oddio adesso dovete raccontarmi tutto'.

'Si certo, magari un altro giorno' le rispose il moro prendendo il suo ragazzo ritornando in camera e lasciando di sasso la ragazza.

****

'Benjamin sono stanco, quanto manca?' gli domandò sbuffando il più piccolo.

Stavano camminando da almeno un paio d'ore e Federico era stanco. Aveva bisogno di prendersi una pausa e voleva bere, ma lo zaino ce l'aveva Benjamin e quindi si arrese e continuò a camminare.

'Un ultimo sforzo amore e siamo arrivati' gli rispose Benjamin prendendo la sua mano.

Non fece in tempo a ribattere che si trovò davanti a sè una distesa di verde con al centro un piccolo laghetto. Federico ne rimase affascinato. Non c'era nessuno in quel posto e si chiese come fosse possibile che Benjamin conoscesse quel posto. Era davvero bellissimo, non aveva visto mai cosa migliore di questa.

'Tu come fai a sapere di questo posto?' gli domandò il biondo guardandosi intorno.

Il posto era circondato da alberi che stavano iniziando a perdere le foglie. Era davvero romantico e fu davvero fortunato di questo.

'Diciamo che una volta, mentre ero ubriaco, ho camminato così tanto che mi sono trovato in questo posto. È il mio posto speciale ed ho voluto portare te perché sei una persona speciale, se non la più speciale' ammise lui stendendo un telo e allungandosi sopra.

Il cielo stava scomparendo tra le montagne che si vedevano in lontananza. In quel posto c'era un'atmosfera bellissima.
Federico si allungò vicino a Benjamin e appoggiò la testa sul suo petto.

'È bello essere qui, con te Benjamim' ammise il biondo alzandosi e fissandolo.

Lo sguardo di Benjamin passò dai suoi occhi alle sue labbra per poi catturarle in un bacio passionale. Fece mettere a cavalcioni su di sè il più piccolo ed iniziò a lasciare dei dolci baci sul suo collo.
Il biondo gemette ed il moro gli tolse la maglietta.

'Voglio amarti qui Federico, voglio sentirti mio adesso, voglio che questo posto sappia quanto io ami Federico Rossi, voglio che pure questi alberi conoscano il nostro amore. Questo non è più il mio posto, ma il nostro. Quindi Federico, fatti amare e basta da uno come me. Solo io e te' gli disse sincero Benjamin.

'Tu accetta uno come me e ti amerò per sempre, Benjamin' gli disse il biondo ricominciando a baciarlo.

E forse quello davvero era davvero il loro posto, un posto dove essere felici in libertà, dove amarsi e consumarsi fino alla fine.

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Na: mancano solo due capitoli. Se volete possiamo fare un # su twitter con il nome di #InstagramFenji e dire tutto ciò che pensate, cosa vi è piaciuto e cosa no.
Questo capitolo è molto dolce, cosa che io non sono ma che quei due mi fanno diventare. Vi ringrazio per tutto e vi voglio bene. Un bacio
Jas

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