Innamorato del mio capo.
Londra anno 2017.
P.o.v Draco.
Mi chiamo Draco Malfoy ho 31 anni e sono un semplice ragazzo di Londra, che lavora in uno dei più importanti studi legali della città il "London Rights and Laws". Il mio ruolo è quello di segretario amministrativo ed il mio capo è il più bell'uomo del mondo : i suoi occhi, verde smeraldo, capelli sempre disordinati e sorriso radiante. Questa meraviglia aveva il nome di Harry James Potter. Harry aveva 35 anni, bravissimo nel suo lavoro solo che il suo carattere era molto particolare : a volte autoritario altre dolce e gentile. Questa cosa mi mandava in confusione ogni volta che mi incantavo a fissarlo scrivere al computer oppure leggere un giornale. Ero una sorta di schiavetto personale per lui. Mi comandava a destra e a manca non dandomi un minuto di tregua. Le mie pause pranzo erano molto brevi e non duravano più di una quindicina di minuti cioè neanche il tempo di digerire il mio sandwich, che mi dovevo trovare subito, nel suo ufficio ad assecondare i suoi capricci ed ordini. Proprio in questo momento ero situato, nel mio piccolo ufficio intento a mangiare un panino con il prosciutto cotto e la mozzarella quando, mi chiamò sul telefono dell'azienda :<<Signor Malfoy?.. Cosa sta facendo?... Non perda tempo inutile e venga nel mio ufficio!... La voglio qui tra 5 minuti, non uno di più! >>concluse staccando la linea. Io a quelle parole, sbuffai contrariato pensando "Che palle!... Neanche il tempo di metterlo in bocca, mi ha concesso!... Pazienza, meglio che mi sbrighi!" riflettei sollevandomi dalla sedia per recarmi da lui. Così bussai alla sua porta. Lui mi disse :<<Avanti, Draco! >>. Infine entrai, esclamando :<<Eccomi qui signor Potter, in cosa posso esserle, utile? >>gli domandai in tono di voce, garbato. Lui allora senza degnarmi di un solo sguardo, rispose :<<Vede quelle cartelline, lì?.... Le voglio ordinate una ad una, in ordine alfabetico!.... Altra cosa.... Vorrei che mi preparasse un bel caffè alla macchinetta e me lo portasse immediatamente.. quindi rimetta prima in ordine le cartelline e poi mi porti il caffè!... Mi raccomando che non si raffreddi, ok?.... Altrimenti sarà costretto a portarmene un altro caldo!... Ora se ne vada e chiuda la porta!>> concluse facendomi segno con la mano di andarmene. Quindi me ne andai subito rientrando nel mio piccolo ufficio. Dopo aver riordinato le cartelline, gli preparai il caffè che portai subito. Lui lo bevve complimentandosi con me. Io gli sorrisi per la prima volta quando incrociai il suo sguardo perdendomi nei suoi occhi verde smeraldo :<<Ed ora perché mi sta fissando con quello sguardo, da pesce lesso?... Se ne vada via e mi lasci lavorare! >>concluse infastidito. Da quel momento in poi la mia vita divenne un vero e proprio incubo. Harry iniziò ad essere anche molto invadente nei miei confronti arrivando persino ad interrompere le mie pause caffè raggiungendo il mio ufficio. Io non ne potevo più di questo suo comportamento finché un giorno non sbottai per la rabbia contro di lui :<< Adesso, mi ha davvero stancato, signor Potter!... Non le permetto di invadere la mia privacy, in questo modo!... È diventato, un vero tormento!... Sa che le dico?.... Mi licenzio!.... Lavorare per lei, non fa per me! >>conclusi con l'intenzione di andarmene via quando mi afferró per il braccio, dicendomi :<<Adoro, quando fai il duro!.... Sei incredibile, Draco! >>mi soffiò a pochi centimetri dalle mie labbra. Io a quel punto lo fissai sconcertato per rispondergli :<<Eh?.... Lei è tutto pazzo!.... Mi lasci andare!.... Questo è il culmine! >>conclusi con il tentativo, di liberarmi dalla sua presa però fu del tutto inutile perché strinse ancora più forte :<<'Si, sono pazzo di te, Draco Malfoy!..... Non immagini quanto sia difficile sognarti tutte le notti fare l'amore con me e non poterti avere!... Di desiderare di baciarti queste labbra, di assaporare la tua lingua!.... Baciami, Draco! >>concluse afferrandomi forte, per i fianchi. Fu allora, che persi il controllo di me stesso e finii per premere le mie labbra, contro le sue. Quando la sua lingua, si infilò nella mia bocca non potei fare a meno di gemere vergognosamente. Mentre ci stavamo baciando, notai che una delle sue mani premeva contro il cavallo, dei miei pantaloni. Allora aprii gli occhi, spiazzato :<<Harry?... Che cosa fa? >>gli domandai sconvolto ma lui non si fece alcun scrupolo a liberare la mia erezione, che svettó dura. In men che non si dica il mio capo, era inginocchiato davanti a me e mi stava succhiando, la cappella con gusto. Io tenevo gli occhi chiusi, lasciandomi andare a respiri lenti ed irregolari. Alla fine si sollevó in alto, baciandomi di nuovo sulle labbra senza sosta, poi mi sussurró :<<Ti voglio Dray, voglio fare l'amore con te! >>esclamò con occhi pieni di desiderio facendomi voltare di spalle ed abbassare, la schiena . Senza alcuna spiegazione , facemmo l'amore nel suo ufficio, urlando i nostri nomi. Le spinte di Harry, furono forti e decise. Mi modelló come argilla a suo piacimento. Raggiunse il culmine, riversandosi dentro di me ed io pure lo seguii sporcando il pavimento. Quando mi ripresi, lo fissai incredulo e senza dire niente, mi rivestii. In quel momento gli occhi si riempirono di lacrime ma le ricacciai, urlandogli :<<Si rende conto, di quello che mi ha fatto?.... Le é piaciuto scoparmi nel suo ufficio, facendomi fare la figura della puttana, di turno?... Perchè?....Ora che il suo sogno si è avverato, come si sente?.... Io mi, licenzio!.... Non ne posso più, di lei!... La saluto, addio! >>conclusi sbattendogli la porta in faccia. Trascorsero molti giorni dal mio licenziamento in azienda ed Harry, non si rassegnó al mio abbandono. Intanto io, avevo iniziato a lavorare in un fast food. Con la complicità di alcuni miei amici colleghi, si fece dare il mio indirizzo di casa. Una sera tornando a casa dal mio turno, me lo ritrovai sotto la porta. Ci guardammo per due secondi poi leggermente imbarazzato mi disse :<<Ciao!... Prima di mandarmi via in malo modo, ho bisogno di parlarti! >>esclamò a testa bassa. Io allora emisi un sospiro profondo, poi risposi :<< Avanti, dimmi quello che vuoi e poi vattene! >>conclusi sprezzante con sguardo fisso sulla strada . Fu allora che parló :<<Quella volta che facemmo l'amore in ufficio, fu bellissimo!.... Dray, io sono pazzo di te, non é stata una semplice scopata!... Guardami, negli occhi e dimmi che è quello che senti, anche tu! >>terminò sollevandomi lo sguardo mettendomi due dita sotto al mento. A quel punto, mi scontrai con i suoi occhi e le parole mi vennero fuori da sole, senza spiegarmelo :<<Cosa vuoi sentirti, dire?... Che mi piaci molto e non riesco a smettere di pensare a te da quando mi alzo la mattina, fino a quando non vado a dormire la notte?... Che mi hai fatto uscire pazzo, nel momento in cui mi hai guardato negli occhi quel giorno, che ti conobbi?... Perchè é così che stanno le cose!... Ti amo Harry Potter, sei contento? >>conclusi scoppiando a piangere senza controllo. Lui allora fermó il mio pianto con un bacio dolce sulle labbra dopodiché accarezzandomi piano il viso, pronunciò queste parole :<<Si, che lo sono!... Sono contentissimo che tu me lo abbia detto, ora!>>aggiunse sprizzando di gioia. Io lo fissai confuso non capendo più nulla fino a che non mi ricatturò le labbra nuovamente poi mi sussurrò :<<Sono contento perché ti amo, stupido!.... Andiamo, Dray!.... Ancora non lo capisci che il mio trattarti male in ufficio era un modo per nascondere i miei sentimenti?.. Se tu non avessi perso la pazienza quel giorno, non sarebbe successo nulla! >>.
<<Ma... Ma .. Ma.... Ma.... Tu... Tu.. Sei->>
<<Uno stronzo, é così?... Lo ammetto però, ti piaccio tanto! >>concluse soffiandomi, sulle labbra :<< Ti odio, lo sai? >>gli dissi fulminandolo con gli occhi.
<<Lo so però io ti amo invece, che facciamo? >>
<<Scemo, idiota! >>conclusi dandogli una spinta scherzosamente. Fu allora, che scoppiammo a ridere come dei pazzi scatenati. Harry, non era mai stato così bello da mozzare il fiato. In quell'attimo, mi accorsi che i suoi occhi brillavano di una luce immensa e nuova. Per tale motivo,mi persi a fissarlo per poi farmi scoprire, da lui che mi chiese :<<Vuoi stare, con me? >>
<<Si, lo voglio!... Desidero questo dal giorno che ti ho conosciuto, Harry! >>conclusi emozionato. Fu cosí che entrambi quella sera, non smettemmo di baciarci e coccolarci tra le mie lenzuola. Da quel momento in poi lui, non fu più solo il mio capo ma anche l'amore, della mia vita.
Fine.
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