capitolo 31 il cliché del vischio e dei gala eleganti.
Dopo quella chiacchierata seduti a terra con una vaschetta vuota di gelato la ciato chissà dove, Camilla aveva lanciato la bomba.
Lui e la sua famiglia erano invitati alla festa di Natale a casa Johnson.
Dominic aveva provato a negarsi, ma ancora prima che parlasse lei l'aveva interrotto dicendogli che non lo stava chiedendo, ma che era una affermazione.
Non aveva diritto di scelta, se non che maglione orribile mettersi.
Aveva provato a parlare con la madre, facendo l'errore di essere a portata di orecchio della sorella.
Risultato?
Appena lui ha detto che erano invitati a villa Johnson la sorella ha iniziato a saltare felice da una parte all'altra della stanza e loro non se la sono sentita di rifiutare.
Anche perché in realtà madre e figlio non erano così motivati a rifiutare e non ci provavano neppure a fingere.
Così, il 24 sera, Dominic si trovava in macchina con la sua famiglia diretti a villa Johnson, conosciuta anche come la casa del sindaco.
Al contrario della madre, che mostrava una certa emozione e sorpresa nel incontrare il sindaco avendo collegato il cognome di Camilla a suo nonno quel pomeriggio, Dominic invece si sorprese nel trovarsi indifferente alla questione.
Ha già incontrato il sindaco, quando Camilla lo ha chiamato per aiutare la madre, ma quel giorno lo ha identificato come nonno e non con la carica che copre.
È strano come si può cambiare lo sguardo verso persone "famose", quando si vede il loro lato umano.
"Sei sicuro che non siamo vestiti bene, mi sembra strana una festa in un luogo così senza nulla di elegante."
Dominic annui rimanendo con lo sguardo concentrato sulla strada, in realtà anche a lui sembrava strano.
Villa Johnson è famosa per le sue serate di beneficenza e gala eleganti, con tanto di presentazione all'entrata della sala e fuochi d'artificio a fine serata.
Eppure Camilla era stata chiara una settimana fa.
"Non sono ammessi abiti eleganti, solo jeans comodi e maglioni natalizi orrendi."
Così le aveva detto lei, lasciandolo confuso proprio come la madre.
"A volte le apparenze ingannano mamma."
Si limito a dire, non avendo nulla da aggiungere e crede in ogni sillaba pronunciata.
Con Camilla Johnson nessuna apparenza ha conto, quella ragazza è un sacco pieno di sorprese e lui quasi aveva paura a finirci dentro.
Arrivati davanti alla enorme villa, i cancelli si aprirono pochi secondi dopo al loro arrivo, mostrando un decina di macchine parcheggiate poco lontano dall'ingresso.
Dominic si ritrovo a stringere i denti irrigidendo la mascella, nessuno gli aveva detto che ci sarebbero state tante persone.
"Possiamo sempre andare via.
Posso fingere un malore improvviso, se non te la senti."
Le sussurra la madre in modo da non farsi sentire da Mandy seduta dietro che già guarda sognante la maestosa villa davanti a loro, appoggiando una mano sulla sua.
Perché sa i problemi del figlio a trovarsi in mezzo alla gente, soprattutto se estranei.
Dominic guarda dallo specchietto la sorella vestita da principessa delle nevi, talmente bella da sembrare davvero uscita dalle favole.
Poi sposto lo sguardo su sua madre, solo ora da così vicino notando quanto fosse bella.
Le occhiaie per i turni estenuanti erano scoparsi, la mancanza di stress le aveva fatto tornare l'appetito e gli angoli spigolosi del suo viso erano scoparsi lasciando un fisico in salute e uno sguardo luminoso.
Per l'occasione si è messa un talier nero non troppo elegante, una collana di perle della nonna le decorava il collo abbinati agli orecchini e bracciale e aveva messo un leggero trucco che la illiminava ancora di più.
Era da tanto tempo che non vedeva sua madre tanto curata e felice di uscire, non si meritava di sacrificare tutto per lui.
Aveva già sacrificato tanto.
"Starò bene, tranquilla."
Cosi, parcheggio l'auto come meglio poteva e prendendo per mano le sue donne speciali, si incamminò verso il portone.
Mancava ormai solo un passo, la mano si era già alzata per bussare, ma rimase ferma a mezz'aria.
Dominic senti l'aria venir meno nei polmoni, l'idea di una stanza piena di gente estranea gli fece tremare le ginocchia, solo in questo momento si rese conto quanto la sua paura lo condizionasse tanto.
Fece un passo indietro, l'idea della madre era allettante, nonostante gli dispiacesse dare un dispiacere alla sua famiglia, un altro passo indietro.
Avrebbe rimediato in qualche modo, le avrebbe portate a cena fuori per farsi perdonare, non poteva bussare a quel portone.
E esso prese la decisione al posto suo spalancandosi.
"Finalmente siete arrivati.
Diana sta mettendo la cena in tavola ed esce la tedesca che è in lei se si raffredda.
Forza.
Entrate."
Camilla gli afferra la mano, facendo segno alla madre e alla sorella di seguirli, e Dominic si lascia trascinare troppo scioccato per ribellarsi.
L'invito a non vestirsi elegante era chiaro, ma nonostante ciò lui si era messo la sua unica camicia buona e un pantalone scuro semi elegante.
Camilla invece...
Invece indossava un semplice jeans, anche leggermente consumato, i capelli legati in una semplice coda alta e un orribile maglione di natale.
Rosso sgargiante, con una renna in rilievo il cui naso si illumina al ritorno di chissà quale canzone natalizia.
Non è elegante offendere, ma è davvero un orribile maglione.
Di quelli che si regalano alla persona che più si odia.
Talmente orribile che la sua fobia si è chiusa gli occhi per non guardarlo, lasciando che venga traschinato nella sala principale, dove la crisi di panico scompare completamente.
Guardandosi intorno, scopre che le macchine parcheggiate appartengono a persone che già conosce, come Tristano, Harley, Scott e le loro famiglie.
Al che ha incontrato un paio di volte in palestra, i nonni di Camilla che lei gli ha mostrato in foto e i loro amici di scuola.
E comunque quelli che non conosce indossano come lei degli orribili maglioni, che li rende meno spaventosi, anzi alquanto ridicoli.
"Perché non hai il tuo maglione orribile, ero stata chiara l'atro giorno.
Per fortuna che esisto io, ringrazia il dio della previdenza Nik."
Lo lascia all'ingresso nella sala a fianco alla madre, mentre Mandy è già corsa via verso l'enorme albero di natale in un angolo della sala.
Sente la madre ridere quando la vede tornare con un orribile maglione rosso e uno scialle dello stesso colore.
"Naturalmente tua madre è troppo bella per nasconderla sotto a uno di questi e non mi permetterei mai a dare ordini alla principessa delle nevi.
Ma tu mio caro, è ora di nascondere i tuoi adorati addominali sotto qualcosa di ridicolo."
Spiego Camilla, passando lo scialle semplice alla madre e minacciando lui con quell'orribile coso rosso.
Tanto è frastornato che si persino piega per permettergli di metterglielo e una volta messo e grattatosi un paio di volte per il prurito dovuto alla lana, scoppia a ridere e anche in modo rumoroso.
Tutta l'ansia che aveva, quella crisi prima di entrare, tutto scomparso grazie a un orribile maglione rosso.
" Tu sei pazza Milly.
Pazza."
Parla tra le risate, portandosi le mani al ventre quando sente una stretta piacevole allo stomaco, osservandola sorridere soddisfatta.
Si rende conto che nel pensare a questa serata, che avrebbe potuto scatenare lui una crisi di panico, non aveva calcolato il fattore Camilla Johnson.
Lei non l'avrebbe mai invitato se c'era la possibilità che lui poteva sentirsi male e la certezza la ha nello sguardo sereno di lei e nel suo sorriso fiducioso.
Fa fatica a tirarsi fuori dal sacco di sorprese che è lei.
Quando all'improvviso poco lontano qualcosa attira l'attenzione di Camilla facendole fare una smorfia tra disgusto e noia.
"Jek, metti via quel vischio.
Non voglio un fottuto cliché del bacio sotto il vischio quest'anno.
Non mi freghi come l'anno scorso."
E scappa via per rincorrere il fratello che tiene in mano in alto un ciuffo di vishio, gridando che il mondo ha bisogno di baci ed amore.
Con la sorella che gli risponde che invece ha bisogno di figlie uniche e babuini con il sedere rosso.
"Benvenuti e scusate i nostri figli, a volte sembrano usciti da un circo."
Dominic solo ora si accorge che Oliver insieme alla moglie, che se ricorda bene si chiama Emma, si sono avvicinati a loro.
La madre di Dominique subito intavola una chiacchierata con lei su quanto capisca e il partorire figli selvaggi.
Così da dare al figlio la possibilità di osservare la madre di Camilla così la vicino.
È impressionante quanto le due si assomigliano, quanto abbiano gli stessi lineamenti dedicati, i capelli scuri e selvaggi e quando Emma sorride trova somiglianze persino nelle loro risate.
Sposta lo sguardo invece su Oliver da lui ha preso sicuramente gli occhi di ghiaccio, il temperamento sfrontato e la mancanza di filtri tra il cervello e lingua.
"Non so proprio da chi abbiano preso."
Ironizza Emma, spostando lo sguardo sul marito che nemmeno ci prova a mostrarsi innocente, anzi.
Oliver incrocia le braccia sul petto e guarda i figli, che ancora si rincorrono intorno alla tavola da pranzo, fiero del suo operato.
"Sicuramente da un uomo molto seducente e fantastico, un vero adone."
Ammicca in modo malizioso verso la moglie, facendola arrossire fino alla punta delle orecchie.
Sì, Dominic ora sa per certo da chi Camilla abbia preso il suo carattere.
Anche se è sicuro che molto abbia preso anche dalla madre, creando un bel mix tra i due.
"Scusate mio marito si diverte molto a mettermi in imbarazzo. E scusate anche per questi orribili maglioni.
Purtroppo i miei figli, quando erano piccoli e proprio durante il periodo di Natale, hanno visto tutta la saga di Harry Potter.
E, vista che in una cena di Natale tutti i Weasley indossavano i maglioni rossi orribili, hanno deciso di farlo anche loro.
Ed è una tradizione ormai che non riusciamo più a debellare."
Si scusò facendo cenno al suo scialle rosso simile a quello che Camilla ha dato Eleonora. Mentre Oliver invece mostra fiero il suo maglione con un albero di Natale sopra, le cui decorazioni sono perline e palline colorate attaccate al tessuto."
"Non scusatevi di niente, anzi grazie mille per averci invitati. È davvero bello essere qui con voi, è da tanto che non sentivo un'atmosfera così famigliare e natalizia."
Dominic vende sul volto della madre scivolare nostalgia e malinconia.
Perché loro un Natale così in realtà non l'hanno mai vissuto. E da anni che ormai la madre lavora alla vigilia e a Natale.
E alla fine la festa si riduce allo scambio di regali modesti e a volte di seconda mano, davanti a una tazza di latte riscaldata.
Ora più che mai ringrazia mentalmente Camilla di averli invitati, è bello festeggiare il Natale per la prima volta con la sua famiglia in un ambiente così pieno di calore.
I suoi pensieri si interrompono quando la mano di Oliver si poggia pesante sulla sua spalla richiamando il suo sguardo.
"Ti mostro il giardino.
I ragazzi sono sicuramente tutti là, tanto per la cena ancora ci vorrà un po' dato che come sempre Al ha dimenticato di portare il prosecco."
È proprio mentre parlano, si sente arrivare dall'altra parte della sala la voce stridente di Diana che insulta il marito in tedesco, mentre cerca di colpirlo in testa con un mestolo.
Oliver ha un po' la sensazione di dejavu e quasi si aspetta di vedere Al nascondersi dietro al ragazzo.
"Quella donna prima o poi lo ucciderà.
E mia suocera insieme alle loro amiche la aiuteranno a nascondere il cadavere."
Dominic non fa domande e lo segue verso il balcone che si affaccia sul giardino.
Come detto, i ragazzi sono tutti lì a giocare una partita di football, anche se sembra solo una scusa per farsi dispetti e finire a terra ridendo, tutti loro con questi orribili maglioni come tutti gli altri nella sala.
E lui che pensava che sarebbe stato il classico cliché del gala a villa Johnson.
Oliver si scusa sentendo il suocero chiamarlo e gli dice di raggiungerli mentre lo lascia solo.
Ma invece Dominic si siede su una panchina in pietra, rimanendo a spettatore di questa allegria sconosciuta del natale.
Il rumore di un motorino gli fa spostare lo sguardo sulla sua sinistra, notando di essere stato raggiunto da una signora anziana che si muove su una sedia a rotelle automatizzata.
"Non ti va di raggiungerli?"
La osserva guardarsi intorno e poi accendersi una sigaretta con uno zippo particolare.
Non vorrebbe sbagliare, ma gli sembra di oro con una incisione sopra.
Alla fine torna a guardarlo in modo strano, come a dirgli di riprendersi, ma Dominic non ci riesce.
Da quando è arrivato, da quando Emma gli ha preso il polso e lo ha trascinato dentro, è finito in una bolla e ha quasi paura che scoppi e lui scopra che è solo un sogno.
Nonostante ci sia il prurito del maglione ha ricordargli che non sta sognando.
"Di poche parole, mi piaci.
Al contrario della mia infermiera che appena mi vede con una sigaretta lo va a spifferare a mio figlio.
E quel moccioso si permette pure di sgridarmi poi, ho più di novanta anni cazzo, non sono una bambina."
E Dominic scoppia a ridere per la sfrontatezza della donna ma non ne rimane sorpreso.
E sicuramente la nonna di Camilla e già conosce la nipote perciò niente schoch per lui.
Torna invece a guardare i ragazzi, a sentire le loro risate e battute, a respira questa sensazione di calore.
"Non sono abituato a tutto questo, preferisco rimanere qui e limitare a guardarli, almeno per un po'."
Camilla annuisce, come se capisse davvero quello che turba il ragazzo, mentre soffia via il fumo osservando il cielo limpido e stellato che rende ancora più incatevole questa notte.
"Anche a me piace rimanere qui a guardarli.
Ogni hanno li osservo e li ammiro come se fosse l'ultima volta, perché pensare che sarà l'ultimo natale, lo rende ancora più magico."
Camilla, una bellissima donna che conserva la sua forza e la sua tenacia, ora mostra una leggera ma dolce malinconia.
Dominic la osserva con una profonda tristezza, non serve un genio per capire che una donna di novanta anni non ha lunghi anni davanti a sé.
E per quanto sia logico il ragionamento, lo rende comunque triste.
Camilla alza un sopracciglio con una espressione quasi offesa, per poi soffiargli il fumo in faccia per dispetto.
"Non fare quella faccia da cucciolo bastonato.
Le persone che mi hanno accompagnato per tuta la vita sono già morte.
E i miei nipoti e la mia famiglia hanno chi camminerà con loro.
Quando arrivi alla mia età, la morte è solo una vecchia amica che mi accompagnerà nell'ultima grande avventura.
E fino ad allora, mi prendo tutto quello che la vita mi dona. "
E torna a guardare i suoi nipoti, volendo memorizzare ogni loro risata e ogni loro abbraccio.
Vorrebbe tatuarsi i loro sorrisi, se non avesse una pelle troppo rugosa per l'inchiostro e l'ago, con la possibilità di avere tatuato sul braccio il sorriso di joker.
Ma ne avrebbe comunque la pena.
Poi guada il ragazzo al suo fianco, un bellissimo ragazzo non è così vecchia da aver perso la vista, ma anche così triste e chiuso nella sua bolla.
Così spaventato dal mondo lì fuori.
"L'importante è non avere rimpianti, vivere la vita a pieno e mangiarsi il mondo senza essere mai sazi.
Ed io ho avuto una splendida vita, ho sempre fatto quello che volevo sbagliando o facendo la cosa giusta.
Ho amato senza condizioni o limiti, mi sono fatta amare profondamente e mi sono divertita a farmi odiare.
Io non ho rimpianti e tu? "
Sposta lo sguardo su Dominic, sapendo di aver fatto centro.
Lui ingoia a vuoto distogliendo lo sguardo, non è così sfacciato da mentirle guardandola negli occhi.
Perché lui invece di rimpianti ne ha fin troppi.
Guarda i suoi amici divertirsi e ridere, mentre per lui già essere qui è una conquista, quasi si sente ridicolo.
La mano gentile di Camilla si posa sulla sua spalla, ma lui mantiene ancora lo sguardo basso, questa donna è davvero brava a colpire.
"La vita è troppo breve mio caro, io ringrazio Dio per avermi donato una lunga vita, ma non è una sicurezza.
Il mio caro amato si è spento troppo presto, aveva ancora una intera vita davanti, ma neppure un rimpianto perché aveva fatto quello che voleva e sapeva che lo amo incondizionatamente.
E so che fa paura, che è più facile rimanere a guardare, non rischiando di rimanere feriti.
Ma la vita è meravigliosa e vale sempre il rischio, fidati di una vecchia donna che ancora ama rischiare. "
Glu fa l'occhiolino, facendolo sorridere, più conosce la famiglia di Camilla e più capisce cosa l'abbia resa la donna straordinaria che è.
Perché è davvero straordinaria.
Camilla sta per fare un tiro quando sente dei passi avvicinarsi e passa la sigaretta a Dominic facendosi aria con le mani per far sparire la puzza.
"Mamma.
Stavi di nuovo fumando?"
Ivan si sposta davanti a lei, alzando gli occhi al cielo e guardando la donna con rimprovero.
È davvero esasperante a volte, è come avere a che fare con una bambina.
E lei per giunta si finge persino offesa, incrociando le braccia al petto.
"Io?
Ma cosa ti viene in mente?
È questo ragazzo ad aver fumato vicino a una povera vecchia signora innocente e malata.
Sei un mascalzone ragazzo, non si fanno queste cose."
L'ultima frase la dice guardando Dominic per poi andarsene indignata, lasciandolo scioccato e con la sigaretta ancora in mano.
Sta per giustificarsi, alzando lo sguardo verso Ivan Johnson, il sindaco che lo ha aiutato cazzo.
Ma per fortuna lui sta sorridendo negando con il capo.
"Tranquillo, quella donna è esasperante quanto brava a recitare.
Ma purtroppo le voglio bene e devo sopportarla."
Sposta lo sguardo notandola avvicinarsi al bancone degli alcolici, sicuramente per farsi un Martini.
Non può perderla di vista un attimo e dov'è la sua infermiera?
Prima che la madre metta l'oliva nel drink si scusa velocemente con Dominic e scappa via.
Al più giovane non resta che guardarlo e ridere divertito quando i due iniziano a litigare.
Camilla, con i capelli arruffati e il viso arrossato, si piega sulle ginocchia davanti a lui.
"Ora basta riscaldare la panchina con il tuo splendido fondo schiera, Tristano e jek ci stanno facendo il culo, ho bisogno dei tuoi muscoli.
Consideralo il tuo regalo di natale per me."
E gli prende le mani sorridendogli, quel sorriso che ogni volta lo contagia.
Vorrebbe dire di no, ma una vecchia signora innocente è malata gli ha detto che la vita va vissuta senza rimpianti.
"Va bene Milly, ma il tuo regalo di ringraziamento dovrà essere strepitoso."
Nessun rimpianto, almeno non stanotte e non con questo orribile maglione....
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