capitolo 26 cliché della timida monaca di Monza
Se potesse, Camilla metterebbe la testa sotto l'acqua fredda corrente, peccato che ci ha messo due ore a truccarsi e non ha intenzione di diventare un panda.
Così si limita a bagnarsi il collo e il petto, cercando di placare il fuoco che sente sotto pelle.
Non è da lei scappare da una situazione scottante, anzi in genere e proprio lei il fiammifero che accende la miccia.
Eppure, appena si è resa conto di essere arrivati è saltata giù dalla moto gridando che le scappava la pipì e si è chiusa in bagno, come una codarda.
Sbuffa, il cliché della timida monaca di Monza gli dà terribilmente il prurito.
"Andiamo Camilla, non è il tuo primo rodeo, ti ha solo toccato la coscia e le mutandine.
Per amor del cielo, riprenditi."
Si auto convince urlando contro lo specchio, non calcolando minimamente le tre ragazze che erano entrate nel bagno e hanno fatto subito retro front, sicuramente pensando che si sia fatta una dose di troppo.
Camilla si guarda allo specchio con severità, il respiro è ancora accelerato e la mano come se avesse mente propria scivola sulla coscia dove prima c'era il tocco di Nik.
Fa un lungo respiro, socchiudendo gli occhi e continuando a muoversi ricordando il letto salire.
Un tocco calloso eppure delicato e stringe il bordo del perizoma con la stessa stretta che aveva lui e sospira ancora.
Non è una ragazzina timida.
Non è una ragazzina timida.
E...
Sospira.
Dominic non è certamente messo meglio.
Non si sa davvero se è più o meno confuso di lei, ma la sua testa è un continuo ricordargli la sensazione di presa sulla pelle.
"Fammene un'altro."
Chiede al barista, con il bicchiere di tequila vuoto in mano, senza neppure guardarlo.
Che cosa gli è saltato in testa?
Non gli è mai successo niente del genere.
Il bicchiere viene riempito e trattenendo il respiro lo manda giù di colpo, chiudendo gli occhi per il bruciore in gola, grande errore.
Nell'oscurità risente la sua pelle morbida, il seno premuto sulla schiena e il battito accelerato sentito attraverso il stretto contatto.
Così calda, così morbida e quel maledetto perizoma...
Fa un lungo respiro e scioccato guarda verso il basso, ha una cazzo di erezione seduto al bancone di un pub.
Non sa davvero cosa gli sta succedendo.
Fa lunghi respiri cercando di pensare a tutto tranne che a quel perizoma.
Pensa agli allenamenti, al motore che ha montato qualche giorno fa e quando ricorda della vecchietta che ha aiutato ad attraversare la strada, finalmente non ha più problemi nel jeans.
Il trucco della vecchietta funziona davvero.
"Allora?
Bevi da solo o ne fai riempire uno anche a me?"
Il motivo del suo scombussolamento sessuale, si siede comoda vicino a lui.
La osserva fare cenno al barista di preparare due tequila e sorridere come se nulla fosse.
Eppure, da come la vista scappare in bagno, pensava che anche lei avesse sentito qualcosa.
"Non guardarmi così mister addominali perfetti.
Siamo due adolescenti con gli ormoni a palla e, ammettiamolo, due bellissimi manzi.
E normale essere caduti in tentazione, ma non dobbiamo rovinarci la serata per questo."
Alza il suo bicchiere aspettando che lui brindi con lei, mostrandogli il suo miglior sorriso.
Infondo non ha tutti i torti, non può negare quanto lei sia bella e sensuale, non lo ha mai negato.
"Sono d'accordo, perciò brindiamo agli ormoni e alla tua modestia."
Così lascia tintinnare il bicchiere a quello di lei, fingendo che sia stata solo una attrazione fisica, gli ormoni impazziti dell'adolescente che è.
La tequila scende in gola e finalmente quel senso di imbarazzo sfuma via, forse più merito dell'alcol che della fantastica scusa.
"Bene, sono felice che la pensiamo allo stesso modo.
Non avrei sopportato una serata tra imbarazzanti, sguardi di nascosto e guance rosse.
Lo stile Heidi non mi dona mio caro, sono più incline a Jessica Rabbit."
E Dominic scoppia a ridere, non si abituerà mai a questa sfacciata ragazza e infondo gli piace.
Si fanno un terzo drink, quando il dj annuncia che tra qualche minuto la band salirà sul palco.
Camilla non ha ancora idea di chi si esibirà, in realtà non sapeva neppure che stessero andando a un concerto, perciò curiosa si alza di scatto cercando intorno a se qualche indizio, facendo decine di domande a Dominic in millesimi di secondi, senza risposte.
Così, dietro al bancone nota una piccola agenda e si sporge come può per leggere qualcosa.
Ma Dominic l' afferra dai fianchi facendola allontanare.
"Non fare la furba Milly.
Da brava bambina trattieni ancora un po' la curiosità."
E gli porge la mano, sorridendo per come lei gonfia le guance fingendosi offesa.
Fa l'errore di premerle il viso, facendo uscire l'aria ma lei capricciosa fa una pernacchia, sputandogli in faccia.
E Camilla...
Scoppia a ridere, saltando felice del suo scherzetto, a volte ha il dubbio che abbia davvero 17 anni.
Dominic sbuffa, pulendosi con la manica della giacca, per poi porgerle la mano.
Vorrebbe fingersi serio, arrabbiato e per qualche secondo ci riesce pure.
Ma dura davvero troppo poco, non può fare a meno di sorridere.
"Ti devo un favore, perciò faremo finta che non mi hai appena fatto la doccia.
Ma ora, da brava bambina, seguimi e non fare domande."
La porta a uno dei tavoli posizionati ai lati della pista da ballo, ringraziando Tristano per l'ottima visuale verso il palco.
Camilla intanto si guarda intorno, non è mai stata in questo locale.
Il palco è enorme, come l'intero locale e al centro della pista da ballo c'è un secondo palco rotondo dove un paio di ragazze stanno già ballando.
"Adoro questo posto, grazie di avermi portato qui Nik."
Sorride, davvero felice, con quel luccichio negli occhi che le dà un aspetto spensierato.
Era questo che voleva Dominic, vederla spensierata.
E stranamente si sente sereno anche lui.
Le luci si abbassano, Camilla freme di curiosità, e quando un colpo di chitarra e da il via a un ritmo rock, riconosce subito la band e quasi salta sulla sedia.
"Gli imagine dragons?
Mi hai portato al concerto degli imagine dragons?"
E salta giù dalla sedia urlando e applaudendo insieme a tutto il locale, un esplosione di euforia che investe tutto il pubblico.
Camilla è completamente in un altro mondo, la musica la investe e circonda che quasi la sente scorrere nelle vene.
Salta sul posto, cantando a sguarcia gola, diventando parte di quel coro che diventa un unica voce.
E Dominic la guarda, sconvolto e ammaliato.
Con gli occhi chiusi, le labbra socchiuse nella canzone e il corpo che si muove a ritmo in modo così naturale, la musica fa parte della sua essenza vitale.
Si avvicina a lei, fino ad arrivare con le labbra all'orecchio.
"Vieni con me."
Le afferra la mano, tirandola verso la pista.
Ringrazierà Tristano per il posto magnifico, ma Camilla non è fatta per stare seduta in un angolo, non quando c'è di mezzo la musica.
La tira fino al centro della pista, non ha bisogno di invitarla o di dirle qualcosa, Camilla inizia a ballare appena si fermano.
Dominic ha due piedi sinistri, si limita a starle vicino, ad essere un buon accessorio di scena per lei, non osa di più.
Si lascia usare, diventa il suo palo, guardandola trasformarsi in leggerezza come la vista spesso nella sua sala privata in palestra.
Camilla è energia pura, il suo corpo non segue le leggi della fisica, non ha regole.
L'intera folla intorno a loro si gira verso di lei e si allontana leggermente per ammirarla meglio.
E Nik li può capire.
Un paio di ragazze sul palco secondario la invitano a salire e Camilla subito annuisce entusiasta.
Dominic l'aiuta a salire, sorridendo quando quasi inciampa nei tacchi e quindi li leva lanciandoli chissà dove.
E bellissima.
Sotto le luci pirotecniche, la musica rock e le urla della folla, Camilla balla libera come una piuma nella tempesta.
I suoi passi sono perfetti nel loro disordine, un ritmo forte e pieno di energia, arriva persino a fare una piroetta e non sa proprio come faccia ad arrivare quasi sulle punte.
I ragazzi intorno a lei li trascina tra i suoi passi, perché Camilla è un onda che ti investe e ti trascina nel suo mondo e Dominic, nonostante non sia sul palco con lei e si limita a muoversi poco e niente, si sente parte di lei.
Gli basta guardarla, anche se ad essere sinceri non potrebbe non farlo, non riesce a distogliere lo sguardo.
Le ragazze salgono e scendono dal palco, ma lei continua a scatenarsi, non mostrando mai stanchezza.
Il suo corpo è abituato allo sforzo fisico e la sua anima si sta semplicemente nutrendo.
Si sente completamente se stessa, è tutto così perfetto in questo momento.
Il locale è stupendo, la musica è la sua preferita, la luce si muove a ritmo e lei si sente viva.
Un tocco famigliare sulla caviglia ed eccolo li il ragazzo che ha reso questo possibile.
Dominic le sorride con due drink in mano, uno verso di lei.
Lui non lo sa, ma lei non la perso d'occhio un attimo.
E rimasto lì, sotto il palco ma vicino a lei, porgendole un paio di drink.
Tutto per lei, tutta l'intera serata la dedicata a lei.
Gli fa segno di aiutarla a scendere, lui la afferra dietro le cosce tirandola a se per poi farla scivolare finché non tocca i piedi a terra, ma non la lascia andare.
La band suona Birds in un perfetto momento e con le noti più dolci e tranquille Camilla posa le mani sulle spalle di Nik, sentendo le sue sui propri fianchi, ondeggiando semplicemente.
Dominic rischia di prestarle i piedi un paio di volte e a Camilla scappa una risata e si avvicina al suo orecchio per farsi sentire.
"Sei un pessimo ballerino e fai il solito errore.
Togliti il palo dal culo, rilassa i muscoli e ascolta il tuo corpo.
Come quando ci alleniamo."
E Dominic fa un lungo respiro e ci prova.
In palestra è più semplice, è da solo con lei e a distanza, non sono così attaccati.
Un lungo respiro, il profumo della sua pelle ed è sorprendente che dopo ore di ballo non puzza di sudore.
La guarda, il suo sorriso, lo sguardo lucido e sembra così felice.
Ed è così bella, anche quando le pesta di nuovo il piede e ride divertita.
E si concentra su di lei, sul suo respiro leggero che sa di vodka e limone, sul calore del suo corpo, sul suo sorriso sincero, sul suo sguardo così sereno.
E piano riesce a rilassarsi, a sentirsi a suo agio con il corpo di lei, solo di lei, ballando le note lente della canzone.
E quella dopo e quella dopo ancora.
Anche quando le gambe bruciano e i piedi fanno male, balla insieme a lei sussurandosi battute all'orecchio.
Continuano a ballare, l'ultima canzone, il bis e l'ultima canzone davvero.
Non aveva mai ballato così tanto, mai con una ragazza.
Il concerto finisce, le luci si accendono e loro sorridono al bancone del bar facendosi la tequila della staffetta.
"Io non voglio tornare a casa e tu mi hai fatto una promessa mio caro."
Dominic sperava davvero che se ne fosse dimenticata, ma Camilla Johnson non è una donna che dimentica.
Prova a dire qualcosa ma lei nega con il dito davanti al suo viso, non importa che le ha fatto passare una delle serate più belle della sua vita, lei vuole la sua ricompensa.
Dominic scende dallo sgabello guardandola, soffermandosi sui piedi nudi e no, non hanno ritrovato le loro scarpe.
Così, sospirando, si gira di schiena e Camilla in un attimo e aggrappata alle sue spalle.
"Al galoppo mio magico destriero."
E si muove come se fosse davvero su un cavallo, e chi se ne frega se la gente la guarda male ridendo.
Il barista lo guarda con un po' di compassione sorridendo e Dominic ricambia salutando.
Si è scelto lui questa piccola pazza e se ne prende tutte le responsabilità.
Anzi, è quasi soffocato da questa sensazione di vita che sente oggi.
Neanche lui vuole che questa sensazione finisca.
Così, dopo venti minuti sono seduti a un tavolo esterno del McDonald's con dei panini enormi davanti.
"E ricordati, voglio vederti con la faccia tutta sporca di maionese.
È d'obbligo."
Sono le tre di notte, al contrario di Camilla non ha tutta questa fame e quel panino lo spaventa un po'.
Ma una promessa è una promessa, perciò con poca grazia afferra il panino e gli dà un bel morso.
Non è fissato con le diete, apprezza ogni tanto un buon hamburger.
Ma dato che una volta, dopo un allenamento, ha preso la malsana idea di ordinare un insalata al McDonald's davanti a Camilla, lei ha deciso di doverlo guarire.
E ora la vede quanto è soddisfatta di sé, o quasi.
"Diciamo che ci sei quasi.
Ma non sei ancora abbastanza sporco per i miei gusti."
Così sistema la cosa, prendendo un po' di maionese dalle patatine e spalmandola sulla guancia di Nik.
Completamente scioccato, si tocca la guancia incredulo portandosi le dita sporche davanti agli occhi
Non ci crede, lo ha sporcato davvero.
Lei scoppia a ridere, tanto da chiudere gli occhi e tenersi la pancia.
Almeno finché anche lui non le accarezza la guancia e le lascia qualcosa di viscido.
Ketchup, davvero scontato.
"Ed ora che si fa?
La salsa rosa?"
Con le dita si pulisce la guancia, per poi tingerle sulla guancia di lui prendendo maionese.
Ed ecco la salsa rosa, che si porta golosa alle labbra.
Questa ragazza non ha proprio ritegno e non contenta rifà il gesto portando le dita alle labbra di lui.
Un sorrisetto malizioso con il labbro inferiore leggermente trattabile i denti e Dominic accetta la sfida.
Si sporge in avanti e prende tra le labbra le due dita, succhiandole leggermente, sorridendo nel vederla ansimare leggermente.
"Continuo a preferire la semplice maionese.
Ma è stato un esperimento divertente."
Sorride soddisfatto, tornando con la schiena al sedile.
Tornano al solito gioco malizioso, alle avance di lei, alla risposta di lui e alla strana frustrazione sessuale che si è creata ultimamente tra di loro.
Lei ha quel finto broncio da bambina e lui per farla felice da un altro morso al panino questa volta sporcandosi abbastanza da farla felice.
"Bene, questa è ufficialmente la serata più bella della mia vita."
Sorride soddisfatta Camilla quando lo vede mangiare l'ultimo boccone e cercare di pulirsi al meglio le mani.
E persino gentile e gli impresta un paio di salviette, che porta sempre in borsa.
Mai uscire di casa senza lucidalabbra, salviette e spray al peperoncino.
Dominic, dopo essersi pulito come meglio ha potuto, divide con lei la porzione di patatine.
Più la guarda e più gli torna in mente l'immagine di lei che balla su quel palco.
"So che non ne vuoi parlare.
Ma sappi che quando balli, sei una persona completamente diversa.
E mi dispiace che tu abbia chiuso con quel mondo."
Più volte lei si è mostrata riluttante a parlare del perché ha lasciato la danza.
Dominic in una serata di noia, girando sul suo facebook, ha trovato il video di una sua esibizione.
E...
Non sa descrivere quanto era bella a danzare sulle punte classiche.
Camilla si irrigidisce, la fine del suo sogno rimarrà sempre un tabu per lei e lo osserva.
Vorrebbe dirgli di farsi i fatti suoi, mettersi sulla difensiva e attaccare lui, forse prendendo in giro la sua stupida giacca di pelle nera demodé.
Ma le ha dato una splendida serata, non le ha fatto domande e molto più importante, si è sporcato di maionese.
Lodevole davvero.
Fa un lungo respiro, è sempre difficile parlarne e si morde il labbro per il nodo in gola.
Odia non avere la battuta pronta, percepire le labbra aprirsi e chiudersi in cerca di una risposta sarcastica.
Alla fine, rimane seria a condividere un po' di verità.
"C'è una sensazione dentro ognuno di noi, una scintilla che si accende insieme a quella sensazione.
Ed è un momento in cui gli occhi si chiudono, il respiro è così regolare e in sincronia con il battito del cuore, la mente si libera di ogni pensiero e rimane solo la scintilla e la sensazione di pace con sé stessi.
In quel momento si è davvero se stessi, il mondo scompare ed è vita allo stato puro."
Dominic l'ascolta ammaliato, segue i suoi passi nei pensieri, la osserva chiudere gli occhi e quasi la immagina nella oscurità danzare lenta con quella sensazione.
Mantiene gli occhi chiusi, forse parlando più a se stessa che a lui.
"Ed è l'adrenalina che senti bruciare nei muscoli, le orecchie che si tappano e si può sentire solo il battito del proprio cuore e il respiro che alza e abbassa il petto.
E quando l'adrenalina scompare si ha il fiatone, il cuore potrebbe uscirti dal petto, tutto il corpo fa male.
Eppure ci si sente bene."
Riapre gli occhi e sorride, è fantastico come solo il ricordo di quella sensazione, le ha affaticato il respiro e accelerato il cuore.
Non è facile da spiegare, sono emozioni che capisci solo se le vivi e quando incrocia lo sguardo di Nik lo sa che anche lui conosce quelle emozioni.
"Per me è la danza.
È salire su un palco, chiudere gli occhi, fare un respiro profondo, il sipario che sale.
Ed ecco il silenzio, quell'attimo in cui si crea un respiro tra il pubblico e l'artista.
Le luci accendono, la musica parte ed è..."
Come può definirlo?
C'è una parola per descrivere quella sensazione di vita?
Si stringe tra le proprie braccia, le manca da morire il palcoscenico, le punte ai piedi, l'adrenalina del primo spettacolo.
"Ed è come quando vado in moto.
Su una pista di catrame e polvere, senza vedere la linea di arrivo.
La musica del motore, le vibrazioni, il battito accelerato e l'adrenalina quando si affronta una curva stretta.
E mi sento così vivo, me stesso."
Si, Dominic la capisce, conosce perfettamente quella sensazione.
Sa quanto può far male chiudere un sogno nel cassetto e negarsi di aprirlo.
Camilla gli sorride con una dolce malinconia.
Gli parla, ma forse lo sta facendo a sé stessa.
" Direi che dispiace ad entrambi.
A volte quella sensazione richiede sacrifici.
Altre volte è un prezzo troppo alto da pagare."
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