capitolo 23 il cliché della diavoletta sexy
La sera di halloween è finalmente arrivata.
I bambini sono già per strada a fare dolcetto e scherzetto e la notte sta pian piano calando con la sua oscurità.
La poesia del buio e dell sovrannaturale spinge i più impavidi verso i cimiteri in attesa di qualche zombie.
Invece chi vuole divertirsi finisce di preparare il suo aspetto peggiore, infila i tacchi è attende l'ora delle streghe.
Dove i bambini tornano a casa a mangiare dolcetti, i genitori cercano di tenere buona l'adrenalina da zucchero e i ragazzi escono pronti a divorare la notte.
Tra di loro c'è anche Camilla.
Ad attenderla fuori casa c'è Tristano con un bel costume da giocatore di football zombie.
Quanta poca fantasia, il solito pigro.
"Cazzo Camilla, quest'anno hai dato il tuo meglio."
Lei sorride soddisfatta, sua zia Sofia le ha trasmesso la passione per il trasformismo.
Uno dei motivi per cui ama halloween è proprio la possibilità di trasformarsi ed essere qualsiasi cosa, con dolori sgargianti e esagerando con gli accessori.
"E tu il solito pigro.
Giocatore zombie?
Davvero?"
Sale in macchina, sistemando con cura il vestito, lasciando il lato guida a Tristano.
I tacchi che porta stasera non sono fatti per guidare, ma per mostrare le gambe lunghe e soffrire un po'.
"Intanto il mio costume non va mai fuori moda e alle ragazze piace un sacco."
Vero, a tutti piacciono i vecchi classici, anche se non vede l'amico voler abbordare qualcuno da molto tempo.
Lo guarda con attenzione, nonostante la banalità del costume, è bello e affascinante come sempre.
Lo nota guardarsi un paio di volte nello specchietto retrovisore e sistemarsi più volte i capelli, nervoso vuole fare colpo.
Chissà su chi...
"I gemelli sono già lì con tuo fratello e Angelica.
Quella ragazza è una cucciola, cosa ci trovi in tuo fratello è un mistero."
Entrambi scoppiano a ridere, on realtà suo fratello non è così pessimo come lo disegnano, ma è comunque divertente vedere un ragazzone iperattivo e ambizioso di essere al centro dell'attenzione, seguito da una dolce ragazza acqua e sapone che si nasconde dietro a qualche libro.
Proprio come la sua piccola Harley.
Il sorriso muore sulle labbra e lascia posto alla malinconia.
Harley...
Hanno appena superato casa sua, Tristano ha lo stesso vizio di lei di rallentare per tutto il perimetro della staccionata e entrambi hanno in gola un sospiro amaro.
Non passa giorno in cui non pensano a lei e ogni giorno fa sempre più male.
"Tornerà da noi."
Lo dice sempre, ci crede fermamente, deve crederci perché non è da lei arrendersi.
Soprattutto se si tratta della loro piccola Harley.
In silenzio arrivano alla festa, la confusione è già nel pieno di gente che beve e musica ad alta voce.
Entrambi scendono dalla macchina e i loro occhi si illuminano di brama e desiderio, la notte è loro.
Tristano da bravo cavaliere gli porge il braccio e insieme si incamminano verso l'ingresso.
I pensieri vengono conservati in un cassetto, questa notte ci sarà solo alcol, musica, leggerezza e magia.
Nella notte delle streghe tutto è possibile, le tenebre sono amiche e il giorno tarderà ad arrivare.
Anche Dominic si è lasciato convincere ad andare alla festa.
O meglio, Camilla gli ha detto che non sarebbe andato lei gli avrebbe fatto trovare una testa di armadillo pupazzo nel letto.
Perché non la testa di cavallo le ha chiesto e lei lo ha guardato offesa con tanto di mano sul petto addolorata.
"Non sono mica un mostro io."
Comunque eccolo qui, davanti a una casa talmente piena di gente che vede un paio di ragazzi uscire dalla finestra.
Non vuole entrare lì dentro, il respiro è più affannato nel petto, così chiude gli occhi e immagina una pazza che lo prega di non baciarla sulla ruota panoramica e con un sorriso sulle labbra il respiro torna regole.
Mannaggia a lei, funziona davvero.
Armato di coraggio, entra nella casa e viene inghiottito completamente dall'anima dei suoi compagni di scuola, ovvero alcol, sudore, ormoni e musica scadente.
Gli passano davanti non sa nemmeno quante infermiere sexy, gattine sexy, hostess sexy, diavolette sexy, insomma un qualsiasi vestito purché sia sexy.
I ragazzi forse sono più fantasiosi, giocatori di football zombie o gente assassinata che si limita a maglietta bianca sporca di sangue.
Poi qualcosa attira la sua attenzione, una vestito bianco stile nuziale medievale e una chioma bionda a boccoli fino a metà schiena.
Quando si gira, in realtà ci mette un po' a riconoscerla per via del trucco non pesante, ma perfetto.
I lividi sul collo, qualche goccia di sangue sotto al naso e ha persino le lenti a contatto che arrossano gli occhi, come chi viene soffocato.
Un forte fondotinta rende la sua pelle pallida e liscia come la porcellana, quasi sembra un quadro.
Una risata sfugge dalle sue labbra, Milly si è travestita da Desdemona, dall'opera Otello di Shakespeare.
Stupido lui che si aspettava il cliché della diavoletta sexy, lei non poteva essere scontata, o no.
Lei doveva essere un personaggio che si ribella a un padre padrone per scappare con un uomo talmente geloso da ucciderla.
Il simbolo del femminicidio, forse una sua piccola protesta conoscendola.
Fatto sta, che come sempre si distingue dalla folla, fregandosene che molti la prenderanno per una sposa cadavere e basta.
Si accorge di lui e gli fa segno di raggiungere lei e i suoi amici.
Nega con il capo, non ha niente contro Tristano e gli altri, ma sta benissimo qui vicino alla porta, dove può fuggire quando vuole.
Le feste non fanno per lui.
Camilla però non è dello stesso avviso e cammina verso di lui a passo spedito, non gli piace per nulla lo sguardo che ha.
"Sorvolerò sul tuo travestimento da bel ragazzo strappa mutande, solo perché molte ragazze apprezzano."
Camilla fa l'occhiolino verso un gruppetto di ragazze che lo stavano fissando, facendole ridacchiare mentre per Dominic la porta di uscita non è mai stata così attraente.
Non si abituerà mai alla sua spigliatezza e davvero poco senso di vergogna.
Camilla torna con l'attenzione su Dominic, con il suo sguardo furbo e un po' malizioso.
"Ma non ti ho detto di venire alla festa per fare lo spaventapasseri alla porta.
Perciò, coraggio mio bel maschione, e ora di sverginare la tua vita sociale."
Lo prende sotto braccio e lo trascina verso i suoi amici, il suo sguardo gli dice che non avrà via di fuga.
Alla fine in realtà non è così male.
I ragazzi sono simpatici, forse Tristano di troppe parole, deve esserci qualche interruttore sulla schiena per spegnerlo o mettere il muto, ma sono molto piacevoli.
Camilla cerca di socializzare con la sua futura "cognata" ed è troppo divertente vederla impacciata contro il carattere troppo esuberante di Camilla.
A un certo punto si avvicina anche Alex a salutarli, Dominic fa finta di ascoltare l'ennesima storiella di Mark ma la sua vera attenzione è sulla ex coppia.
La loro rottura è stata sulla bocca di tutti per giorni, si erano già preparati ad ellegerli re e regina del ballo ma il bel sogno è andato in fumo.
I gossip non sono mancati e le storie su un eventuale tradimento di lei o di lui hanno gareggiato.
Camilla gli ha detto che hanno capito di non essere fatti per stare insieme, che hanno deciso di rimanere amici.
A parole aveva annuito tranquillo, ma ora vederli ridere insieme, parlare come se non fossero stati insieme, è strano.
Lui le sposta un ciuffo dal viso e lei ringrazia con un sorriso, mentre Dominic sente una morsa nello stomaco.
Li ha visti un paio di volte baciarsi, lei spesso ha parlato liberamente delle loro sezioni tra le lenzuola, non gli ha mai fatto né caldo né freddo.
Mentre ora è fastidiosa questa sensazione di stomaco chiuso e sentire i muscoli irrigidirsi.
Di fianco a Camilla passa una ragazza, persino spintonandola a causa dell'alcol e Camilla la guarda.
Sotto la scarpa la ragazza sta trascinando qualche centimetro di carta igienica, chiunque la prenderebbe in giro soprattutto dopo che la spintonata, ma non Camilla.
Lei la raggiunge velocemente, con il piede ferma la carta igienica e la ragazza torna a camminare tranquilla, ignara di essere stata salvata da una figuraccia e Camilla torna a parlare con Alex.
Non vuole ringraziamenti, non si vanta e non butta giù altre donne per risplendere lei, e questo la rende ancora più straordinaria.
Alex deve averle fatto un complimento, perché lei sta alzando gli occhi al cielo sbuffando.
E gli sorride e lui ricambia e Dominic non regge più.
"Scusatemi, vado a prendere da bere."
Scappa via senza altre spiegazioni verso la cucina, vederla con il suo Ex è decisamente troppo.
Si ferma, con la birra in mano e lo sguardo confuso, perché è troppo?
Loro sono solo amici, lui non vuole niente da lei, non ha mai voluto niente da nessuna, non può permetterselo.
Scuote il capo, non deve pensarci e da un lungo sorso alla birra, sperando così di annebbiare un po' i suoi pensieri.
A distoglierlo dai pensieri è una diavoletta dall'anima troppo dolce per quel travestimento.
"Ciao."
Harley sorpresa salta sul posto, rischiando di far cadere la birra che aveva appena preso dal frigo.
Gli sorride, con quella bontà che le illuminano gli occhi.
Più guarda da lontano la biondina e più capisce perché Milly ne è tanto innamorata.
Ha il classico costume da diavoletta, un cerchietto con delle corna rossa di plastica, una codina lunga con una punta alla cima illuminata, un vestito rosso molto aderente e scollato, completamente sbagliato su un viso pulito e una postura chiusa in sé stessa, con le braccia a coprirsi il seno in mostra.
Non ha scelto lei questo vestito.
"È per Maicol, io non bevo, in realtà non reggo per nulla l'alcol.
No che in genere bevo, no...
Ma una volta ero con Camilla e Tris, ho bevuto due cocktail e Tris mi ha dovuto portare a casa in braccio.
E poi..."
Dominic scoppia a ridere preso dall'imbarazzo della ragazza.
Sa che ha iniziato a straparlare al causa del disagio e tra poco potrebbe consumarsi la pelle dell'orecchio per quante volte si sta spostando i capelli li dietro.
In compenso Harley si azzittisce all'istante, mordendosi il labbro nervosa e abbassando lo sguardo.
"Non devi giustificarti, puoi bere o non farlo.
Puoi reggere l'alcol oppure no.
Non sono nessuno per giudicarti e non devi dare conto a nessun altro."
Harley sorride grata, giocando con l'etichetta della birra, poi le scappa un leggero riso.
Lo vede nei suoi occhi che un ricordo le ha sfiorato la mente e gentile si avvicina a lui.
"Sai, Camilla mi diceva sempre lo stesso.
Ecco perché ci tiene a te, sono felice che vi siete trovati."
Dominic ingoia a vuoto, ritrovandosi di nuovo a pensare a Milly.
Che ipocrita, come se avesse mai smesso di farlo.
Nega con il capo ricordandosi che loro sono appena amici, abbassando il capo finché non sente una mano sfiorare la sua appoggiata al tavolo, poco lontano dalla birra lasciata a metà.
"Conosco Camilla da quando eravamo due bambine, so che a volte può essere brusca e spigolosa.
Ma sappiamo entrambi che ha un gran cuore sotto quella corazza e se lo sai e perché ti ha permesso di vederlo."
Se Camilla sapesse quanto la biondina tiene a lei, sentirebbe il cuore più leggero, sa quanto sta soffrendo per la rottura tra loro.
Sospira, ha sentito così tanto parlare di Harley che gli sembra di conoscerla da tutta la vita.
Vede nei suoi occhi un scintillio e ricorda che Camilla gli ha raccontato di come le succede quando è piena di pensieri dolorosi.
La vede giocare con l'etichetta e a saputo da Camilla che lo fa quando è nervosa, anche se in genere lo fa con la bottiglia di coca-cola.
La vede dondolare sui talloni, e ha imparato a lezione che è a disagio.
Sta per parlarle di tutto, quando sentono una risata talmente sguaiata da arrivare fin da loro.
"È Maicol."
Sussurra Harley camminando verso la porta della cucina, sta per uscire ma Dominic osserva la scena e le fa segno di aspettare e guardare.
Non è il solito Maicol, o meglio, non è lo stesso che vedono sempre insieme a lei.
Qualcosa gli dice che è talmente presuntuoso da non sospettare che lei lo sente.
"Ho fatto decisamente centro, quella biondina mi venera come un dio.
E così disperata e sola che farebbe di tutto per me.
La tengo al guinzaglio."
Circondato dai suoi amici che ridono e gli danno il cinque, è seduto scomposto sul divano con una brunetta seduta sulle sue gambe.
Ride lui, mentre Dominic abbracciando Harley la sente tremare.
Schifoso pezzo di merda, ride quando l'amico gli chiede come è a letto e Harley sussulta.
"Servizievole, io schiocco le dita e lei mi apre le cosce.
Deve ancora migliorare con i servizietti di bocca, ma finché mi serve posso trovare altrove.
Vero tesoro?"
E bacia volgarmente la brunetta sulle sue gambe, toccandole la coscia scoperta.
Harley è completamente sconvolta, trema e le gambe non la reggono più.
Dominic la regge, ha visto abbastanza e la porta lontano dalla porta socchiusa aiutandola a mettersi seduta.
"Io non ho mai...
Non ho mai...
Non è vero...
Io..."
Trema, guardandosi addosso, provando vergogna per come quel ragazzo la spinta a vestirsi.
Si sente così ridicola, così umiliata e stupida.
Sente una giacca posarsi sulle spalle e in un attimo Dominic è davanti a lei a chiuderle un paio di bottoni per coprirla come può.
Non riesce a parlare, si sente così stupida e pensare che i suoi amici hanno fatto di tutto per farle aprire gli occhi.
Stupida si ripete, mentre a Dominic sembra solo una ragazza che voleva credere nell'amore.
"Io non ho mai fatto quelle cose, sono ancora vergine, non siamo mai andati oltre ai baci.
Io...
Non ho mai fatto quelle cose."
Dominic sospira, non è bravo in queste cose, non sa davvero come comportarsi.
Le accarezza una guancia, vedendo nei suoi occhi il tormento, la confusione ma per fortuna non il dolore.
Forse l'intervento dei suoi amici qualche settimana fa le hanno evitato un brutto avvelenamento.
"Sono sollevato per te, fare l'amore per la prima volta è una cosa importante, sono felice che tu non l'abbia fatto con quel verme.
Anche perché altrimenti Camilla lo avrebbe fatto a pezzetti.
Camilla."
Cazzo, si alza in piedi, anche lei può aver sentito la scenetta ridicola.
Dice a Harley di aspettarlo e corre nell'altra stanza, Maicol sta ancora stra parlando di Harley e del suo corpo ma Dominic non lo guarda, cerca lei.
Lei che è ferma vicino al bancone delle bibite, con un bicchiere in mano che si spacca nella sua presa furiosa.
Lo legge nei suoi occhi quanto è arrabbiata.
Corre da lei, la abbraccia prima che lei raggiunga il pezzo di merda e si prende tutti i suoi pugni sul petto e le sue parole tra i denti a lasciarla andare da quel pezzo di merda.
Si avvicina ancora di più a lei, arrivando con le labbra al suo orecchio.
"Penserai dopo al pezzo di merda.
Harley ha sentito tutto.
È un cucina.
Ha bisogno di te."
Camilla fa un passo indietro per guardarlo in faccia, ancora furiosa ma quasi lo prega di star dicendo la verità e quando Dominic annuisce lei punta verso la cucina.
"Pensa tu agli altri, digli di stare buoni per ora e chiedi a Tristano di raggiungermi in giardino."
Dominic annuisce pronto ad andare via, quando Camilla gli prende la mano fermandolo sul posto.
Torna verso di lei, lo spazio stretto tra loro e lui si concentra sul suo profumo Chanel n5, non sentendo la claustrofobia.
"Grazie, so che ti sei preso cura di lei.
Ti devo un favore."
E lei va via, lasciandolo confuso a guardarla correre verso la cucina.
Questi favori sono ormai una abitudine che li lega con un filo rosso.
Finché si dovranno qualcosa, saranno legati.
Ma ora, hanno qualcosa di più importante e essere parte di un gruppo lo fa sentire strano.
Uno strano legame o calore mai sentito prima.
Camilla intanto supera la porta della cucina, Harley è da sola ed è facile da vedere seduta vicino al tavolo con una enorme felpa blu che ricosce essere di Dominic.
Trattiene il respiro, inginocchiandosi davanti a lei.
"Cami, io...
Mi dispiace..."
Harley scoppia a piangere e Camilla velocemente la stringe tra le sue braccia, raccogliendo sulla spalla tutte le sue lacrime.
Non gliene frega nulla dei litigi, delle offese, ciò che importa è che la sta stringendo tra le sue braccia.
"Sei con me tesoro.
Non ti lascio più andare via.
Sei con me."
Le alza il viso, asciugandole le guance con i pollici.
Vorrebbe stare qui a stringerla a se per tutta la notte, ma sa che ha bisogno di tornare a casa.
E lei la porterà a casa, farà scorta di schifezze e la coccolerà fino all'alba.
"Andiamo a casa tesoro, qui c'è troppa puzza di merda."
Harley tra le lacrime fa una piccola risata per il suo linguaggio scurrile e Camilla trova tutta la forza per salvarla nel suo sorriso, anche se da sé stessa.
La aiuta a mettere la felpa che la copre fino alle ginocchia, facendola sembrare ancora più piccola.
Poi insieme escono dal retro verso il giardino, dove Tristano le stava già aspettando e subito prende Harley tra le sue braccia stringendola a se.
È finalmente tornata da loro.
Una volta a casa si stringono tutti e tre nel letto per ore, ascoltando le lacrime della loro piccola, coccolandola con carezze e parole.
Il suo telefono su cui il pezzo di merda ha provato a chiamarla e stato dato a Rayan, sicuramente da domani Harley avrà un nuovo numero e un nuovo telefono, il vecchio è finito per sbaglio sotto il suo scarpone, più e più volte.
Sono le due di notte quando Harley si addormenta tra le braccia di Tristano anche lui a russare per tutto lo stress da emozioni.
Camilla dopo essersi alzata per andare in bagno, prende per la prima volta il telefono dopo ore.
Messaggi da parte dei suoi genitori che le dicono che Sofia lì ha già avvisati, di stare tranquilla.
Messaggi da Alex e Mark che hanno fatto i bravi, ma intanto già pianificano la vendetta.
E un messaggio di Dominic.
"Non mi devi nulla, sono io che ancora non ho pareggiato i conti.
E poi, non lo fatto per te, ma per Harley.
Spero stiate bene, notte ."
Le scappa un sorriso, questa storia dei favori sta sfuggendo di mano.
Sa di dover gliene uno, sicuramente non ha costretto Maicol a parlare o Harley ad ascoltare, ma sa che ha fatto in modo che sapesse la verità.
In un certo senso la riportata a casa da loro.
E non potrà mai ringraziarlo abbastanza, forse in segreto è il suo diavoletto custode...
"Tutto bene, Tris russa peggio di un trattore e sono riuscita a togliere quell'orribile costume ad Harley.
Finalmente è tornata ad essere il nostro angelo.
Devi partecipare alle feste più spesso, non ci si annoia mai con te."
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