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Due anni prima...
Gli studenti si affrettarono ad uscire dalla sala grande, il discorso del primo giorno di scuola del rettore era stato più lungo degli altri anni, e quelli che lo avevano già sentito altre volte si ritrovavano ad essere annoiati dalle parole del vecchio.
Ma quello non era il caso di Taehyung.
Era la prima volta in assoluto che sentiva quella storia, ed i brividi di paura ancora non lo volevano abbandonare.
Forse la sua espressione lasciava ben intendere quel suo stato d'animo burrascoso, perché subito si sentì affiancare dai due ragazzi che aveva incontrato il giorno prima, che gli chiesero subito con tono apprensivo: <Taehyung, va tutto bene?>, e <non devi stare a sentire quello che dice il rettore, questa storia è del tutto inventata!>, e poi risero entrambi, annuendo appena.
Taehyung li guardò, accennando un sorriso nervoso <non ne sono del tutto convinto...>, ammise poi, guardando i due.
Hoseok e Jimin si scambiarono uno sguardo rapido, e poi tornarono a guardare Taehyung con un sorriso in volto che al minore non piacque affatto.
<Stasera andiamo a fare una piccola escursione, così ti calmi, che dici?>, parlò Jimin, ancora con quel sorriso. E subito dopo prese parola anche Hoseok.
<Sarà divertente, niente di preoccupante. Ti veniamo a prendere noi, sii pronto per le dieci>, e detto questo entrambi si allontanarono, lasciando Taehyung da solo a boccheggiare confuso.
Quella sera, alle dieci in punto, dopo che già l'appello notturno era stato fatto, Hoseok e Jimin bussarono alla porta della stanza di Taehyung.
Quando il più piccolo aprì la porta i due si fiondarono dentro la stanza, ridacchiando come due bambini alla prima innocente trasgressione.
<Oh Tae, pensavamo fossi nell'ala dei beta, ed abbiamo bussato alla porta sbagliata>, rise Hoseok, lasciandosi cadere sul pavimento a causa della corsa che avevano dovuto fare poco prima per non essere beccati da nessuno.
Jimin, ridendo ancora, si mise seduto sul letto del minore per prendere fiato, guardandolo soltanto una volta che il suo respiro fu un po' più calmo e leggero.
<Pensavamo fossi un beta, hai detto così, no?>
Taehyung si allarmò a quella domanda, non voleva che i suoi compagni venissero a sapere del suo essere omega, era imbarazzante, secondo lui. Sopratutto perché per metà era anche un vampiro. Come poteva essere anche un debole ed inutile lupo omega?
<Sì, io...sono un'ibrido però. Forse per questo mi hanno sistemato in quest'ala...>, disse a fatica, tirando le labbra in un sorriso. Era nervoso, tanto. Forse troppo. Da una parte perché non voleva che i due ragazzi scoprissero della sua vera natura, e dall'altra perché quello che stava per fare non era assolutamente da lui. Scappare nel bel mezzo della notte da quel luogo? Non l'avrebbe mai potuto neanche sognare nei suoi sogni o incubi più vivaci, ed invece eccolo lì, la prima notte in quell'istituto, e già pronto a sgattaiolare fuori. I suoi genitori ne sarebbero stati davvero molto delusi.
<Ah, sì, magari quella dei beta era già piena...comunque sono sicuro che ti troverai bene anche qui. Io sono sistemato nell'ala opposta a questa, dove ci sono soltanto alfa, Hoseok invece è nella struttura ad est del campo, dove ci sono soltanto maghi e qilin>, parlò allegramente Jimin, tirandosi poi in piedi.
Hoseok nel frattempo si era alzato ed aveva iniziato a gironzolare per la piccola stanza, fermandosi poi alla finestra.
<Beh, io direi che questa stanza è ancora meglio, guardate!>, ed indicò fuori, dove a qualche metro vi era il muro che confinava la scuola.
<Uoh! Siamo vicinissimi, fantastico!>, esclamò eccitato Jimin, iniziando quasi a saltellare per la stanza prima che d'improvviso si bloccassero tutti e tre.
Fuori dalla finestra, dietro l'angolo dei dormitori, si iniziò a notare una fioca luce giallastra, che tendeva a tratti all'arancione, e tutti e tre capirono subito. Hoseok corse a spegnere la candela sulla scrivania di Taehyung, unica fonte di luce in quella stanza, e Jimin si preoccupò di tornare vicino al letto, tirando il minore con sé dato che pareva come immobilizzato.
<Cosa facciamo adesso?>, sussurrò Taehyung, guardandosi intorno confuso mentre Hoseok raggiungeva l'altro suo fianco.
<Stiamo zitti e buoni fino a quando il professore non sorpasserà quest'aerea>, mormorò il mago, intimando poi a Taehyung di fare silenzio.
E così stettero degli abbondati dieci minuti accovacciati a terra, Taehyung in mezzo agli altri due, mentre si scambiavano sguardi divertiti ed allo stesso tempo preoccupati.
Poi Jimin si concentrò, provando a sentire quello che stava succedendo fuori dalla stanza, e gli ci vollero circa due minuti per esserne certo dato che ancora era troppo piccolo per usare al meglio le sue doti, ma poi finalmente si alzò e sorrise vittorioso.
<Possiamo andare! Pronto Tae?>, l'alfa così si alzò, tendendo una mano a Taehyung mentre anche Hoseok si tirava in piedi.
<E va bene, sì, facciamolo>, disse, afferrando la mano di Jimin per mettersi in piedi con una nuova scintilla di determinazione negli occhi.
Gli altri due sorrisero nel vedere finalmente Taehyung più calmo, e poi tutti e tre uscirono fuori dalla finestra; prima Jimin, poi Taehyung, ed infine Hoseok che fu afferrato dai due licantropi.
Poi iniziarono a correre, veloci ed il più silenziosi possibili, fino a quando non giunsero allo spesso muro di pietra.
<Adesso?>, sussurrò Taehyung a fiato corto, osservando poi Jimin che, con l'indice davanti le labbra, gli intimava di far silenzio.
Hoseok, nel frattempo, con la sua bacchetta e qualche parola mormorata in una lingua a Taehyung sconosciuta, fece aprire un varco dai bordi bluastri ed ondeggianti nel muro, che portava adesso direttamente fuori da questo.
<Passate, veloci!>, sussurro Hoseok, spingendo quasi gli altri due attraverso il varco prima di passarci lui stesso. Giusto il tempo di essere tutti e tre dall'altro lato che il varco scomparve, lasciando Taehyung con la bocca spalancata.
<Perbacco! E' stato fantastico!>, esclamò meravigliato, facendo però balzare gli altri due in modo spaventato.
<Zitto Tae! Siamo ancora troppo vicini!>, sussurrò Jimin, afferrandolo poi per un braccio per farlo correre, mentre Hoseok li seguiva ridacchiando.
Corsero a perdifiato per circa quindici minuti, inoltrandosi nella foresta forse più del dovuto, ma quel pensiero non aveva sfiorato neanche per un secondo le loro menti, facendoli quindi ridacchiare divertiti e spensierati una volta giunti in una radura piuttosto calma ed illuminata dalla luce della luna.
<E' stato pazzesco!>, rise Taehyung, buttandosi a terra tra l'erba fresca e ricoperta da qualche gocciolina di rugiada per riprendere fiato.
Il suo gesto venne specchiato da Hoseok, che si buttò al suo fianco con le labbra ferme nel loro solito sorriso a cuore, ed il fiato un po' corto.
<Davvero! E tra un po' lo sarà di più!>, rise Jimin, tirando fuori dalla sua sacca logora una bottiglia in vimini piena di vino di riso.
Taehyung lo guardò confuso a quella sua uscita stramba <ma...Jimin, tu qui sei l'unico che non può ubriacarsi neanche un po', perché hai portato quello?>, domandò ridacchiando, tirandosi a sedere mentre l'alfa si mise a sedere di fronte a lui.
<Beh, passeremo anni folli insieme, devi assolutamente vedere Hoseok hyung ubriaco! E poi mi piace il sapore, che ci posso fare>, ridacchiò l'alfa, mettendosi seduto di fronte i due.
Stapparono la bottiglia di vino ed iniziarono a passarsela ridacchiando divertiti mentre parlavano di argomenti a caso.
A Taehyung sembrava di averli da sempre conosciuti, quei due ragazzi. Stavano passando il loro tempo scherzando come amici di vecchia data, conoscendosi e consolidando il loro nuovo ed acerbo legame.
In tutti i suoi sedici anni di vita non si era mai divertito come quella sera, e pensò che come primo giorno nell'istituto, non gli era andata affatto male.
Passarono più di mezz'ora nella spensieratezza più totale, con Hoseok che già iniziava a mostrare i primi sintomi della sua ubriacatura. Jimin continuava ad indicare al minore il viso del mago che, al contrario di quello che si potesse aspettare Taehyung, era più serio che mai.
<Perché quella faccia? Ora che è ubriaco è l'opposto di come sta normalmente>, rise Taehyung, cadendo con la schiena contro il terreno a causa delle numerose risate. Okay, forse quel vino stava facendo un po' d'effetto anche a lui.
<Esatto! Fa morire, oddio, mi basta vedere questo ogni volta per divertirmi>, rise Jimin, scompigliando poi i capelli del mago, che si lamentò con un mugugno.
<Smettetela di prendermi per il culo...non...questa non è colpa mia>, singhiozzò a causa dell'alcool, facendo ridere ancora di più gli altri due licantropi.
Taehyung per qualche istante continuò a dare fastidio al mago, ma Jimin ormai non prestava più attenzione a loro.
Alle orecchie gli era arrivato un rumore sospetto, e tutti i suoi sensi da alfa -ancora non del tutto sviluppati- si accesero, facendogli assumere una posizione più composta. Era l'unico ad essere completamente lucido, doveva per lo meno accertarsi che quella serata non si trasformasse in tragedia.
I suoi occhi perlustrarono la zona, e tutto sembrava essere tornato tranquillo fino a quando un grosso cespuglio, qualche metro dietro Taehyung, iniziò a muoversi.
Jimin si tirò in piedi, attirando così l'attenzione degli altri due.
<Che succede?>, domandò subito Taehyung, con ancora l'ombra di un sorriso sulle labbra.
<C'è... qualcosa... dietro quel cespuglio>, sussurrò Jimin, con i muscoli tutti in tensione, pronto soltanto in apparenza a quel probabile scontro.
<Cosa? Jimin che dici...non farmi preoccupare. Avevate detto che era tutto inventato!>, sbottò il minore con un broncio infantile sulle labbra, l'effetto del vino ancora presente in lui.
Jimin intimò di far silenzio agli altri due, mentre indicava loro il cespuglio dal quale provenivano i rumori. Cespuglio che fu in grado di attirare la completa attenzione dei tre, che l'osservavano ormai con il fiato sospeso il gola.
Da quel momento poi passarono attimi, o forse minuti, ed alla fine videro uscire dal cespuglio un piccolo coniglio bianco a macchie nere.
In un primo momento, Hoseok aveva iniziato ad urlare, ma poi la vista del coniglio l'aveva fatto cadere con la schiena al suolo e tranquillizzare notevolmente, cosa che fecero anche gli altri due dopo essersi accertati che si trattava solo di un coniglio.
<Visto? Va tutto bene, stiamo bene, non c'è niente da temere qui>, disse l'alfa sorridendo, tornando seduto di fronte ai due.
<Ti odio! Mi sono spaventato così tanto da essere quasi tornato del tutto lucido>, borbottò Taehyung, infastidito.
<Sì, a chi lo dici>, sbottò Hoseok, andandosi poi a sistemare vicino il suo amico alfa, come per stare più al sicuro.
Lo stesso fece Taehyung dopo qualche istante, anche perché di certo non voleva essere l'unico a dare le spalle a quel cespuglio spaventoso, e Jimin rise nel ritrovarsi poi i suoi due amici quasi incollati a lui.
<Per Ade, siete dei cacasotto!>, li prese in giro, portando però nel frattempo le braccia intorno le spalle dei due ragazzi, tenendoseli così ben vicini.
<Torniamo a divertirci, va tutto bene>, cercò così di tranquillizzarli, ricevendo però soltanto dei lamenti da parte degli altri due.
<Io so che qui non c'è nessun lupo cattivo, ma...non so, credo che adesso preferirei tornare al dormitorio>, mormorò Hoseok, la sua sbronza ormai passata quasi del tutto come unica scusa.
<Dai, siamo stati fuori soltanto per circa tre quarti d'ora, vuoi davvero far terminare così presto la prima serata del nostro Taehyungie?>, parlò l'alfa, con sguardo corrucciato.
Hoseok alzò gli occhi al cielo, sbuffando lievemente. Il peso che aveva sul petto che iniziò a dissolversi nel notare tutte le stelle luminose che riempivano il cielo buio.
<Va bene, restiamo>, acconsentì in fine, sistemandosi poi con la nuca poggiata alle gambe di Jimin, e le gambe leggermente piegate sull'erba.
<Scusate se m'intrometto, ma...la mia opinione non serve a niente? Anch'io voglio tornare indietro>, parlò d'improvviso Taehyung, gli occhi ancora fissi sul cespuglio che, senza apparenti motivi, gli trasmetteva un gran senso d'angoscia.
<No! Restiamo fino a quando ti tranquillizzi, così realizzerai che quella è solo una stupida storia e smetterai di pensarci>, annuì solenne, l'alfa, alzando poi il capo di Taehyung verso il cielo con un gesto della mano per fargli distogliere l'attenzione da quel cespuglio.
<Ah! E va bene...però non più di dieci minuti>, si arrese, sistemandosi poi come il giovane mago, mentre Jimin ridacchiava e si poggiava con le mani al terreno così da potere guardare anche lui le stelle senza disturbare i due.
Ripresero così a chiacchierare pigramente, ridacchiando di tanto in tanto alle assurde uscite di Hoseok che, a quanto pare era ancora un po' brillo.
La sensazione di essere osservati, però, non abbandonò neanche per un'istante le spalle di Jimin.
Senza attirare l'attenzione degli altri due, infatti, iniziò a guardarsi intorno, alla ricerca di quel qualcosa che non riusciva a farlo stare tranquillo.
D'improvviso un forte odore che non riusciva ad identificare gli invase le narici, facendogli scattare nuovamente gli occhi verso il cespuglio di poco prima. Fu lì, in basso, ad aver notato due puntini che emanavano una luce rossa, molto intensa.
Sembravano quasi...<occhi>, sussurrò Jimin, all'improvviso preso da una forte scarica di paura.
Quel sussurro riuscì ad attirare soltanto l'attenzione di Taehyung, anche perché anche a lui era arrivato alle narici quella forte essenza, gli sembrava quasi di sentire cioccolato e caffè, anche se la cosa gli sembrava realmente stupida.
<Cosa c'è Jimin-sshi?>, gli domandò, infatti, curioso.
Ma l'alfa non rispose, semplicemente continuava a fissare quel punto, e così Taehyung cercò di seguire il suo sguardo, capendo immediatamente cosa aveva catturato l'attenzione dell'altro.
<Moriremo...ecco, lo sapevo, non dovevo accettare di fare questa cosa!>, sussurrò in modo quasi aggressivo, mentre cercava di non muovere nessun muscolo.
<Di che stai parlando?>, parlò Hoseok confuso, tirandosi a sedere. La sua faccia perse notevolmente colore dopo che, anche lui, scontrò il suo sguardo con quei due puntini di fuoco.
Ora che tutti e tre avevano la sua attenzione, quella cosa iniziò a muoversi.
Gli occhi, prima visibili alla base del cespuglio, con una lentezza straziante iniziarono ad alzarsi, fino a quando non spuntarono fuori dal cespuglio, così da mostrare il suo aspetto.
Era un lupo. Era quel lupo.
Taehyung si sentì confuso alla vista dell'animale. Doveva avere paura, ed in parte ne aveva, ma allo stesso tempo non riusciva a capire perché il suo lupo avesse iniziato a guaire.
<Okay ragazzi...adesso...iniziamo ad indietreggiare lentamente e...al mio tre, ci alziamo e proviamo a scappare via. Correte più velocemente che mai>, mormorò l'alfa, senza interrompere neanche per un'istante il contatto visivo con il lupo.
Ma più loro provavano ad indietreggiare, più il lupo continuava ad uscire dal cespuglio, fino a quando non si trovarono davanti quel lupo dalla stazza imponente e spaventosa, seppur notevole.
<Via!>, urlò Jimin d'improvviso, alzandosi in piedi così rapidamente da riuscire anche a tirare gli altri due con sé per le braccia.
Iniziarono a correre tutti e tre come mai avevano corso in vita loro, ma la corsa di Taehyung s'interruppe prima di quella degli altri due.
Forse a causa di quell'odore che sentiva, o a causa del suo lupo che aveva iniziato d'improvviso a fare i capricci, cadde rovinosamente a terra sbucciandosi le ginocchia a causa di una radice di un'albero piuttosto sporgente.
Il suo corpo tremò come mai prima di quel momento, e ben presto gli occhi gli si riempirono di lacrime che, quasi fieramente, scendevano giù per il suo viso fino ad andarsi a scontrare contro il terriccio.
A causa della luna, l'ombra della figura del lupo era ben visibile, e Taehyung si sentì quasi morire nel vedere l'ombra del lupo raggiungerlo e poi sovrastarlo.
Con il cuore a mille ed il corpo scosso da violenti brividi si voltò verso il lupo, ormai non aveva nessuna via di scampo e lo sapeva bene. Per poco non urlò quando, dopo essersi girato, si ritrovò il muso del lupo a pochissimi centimetri dal suo viso.
<E-ehi...>, parlò con voce tremante, con la mente praticamente vuota. Sapeva quanto fosse stupido provare a parlare con un lupo che è rimasto nella sua forma animale per così tanti anni, eppure una piccola parte di lui sperava di poter far cambiare idea a quel predatore, sperava che lo lasciasse andare per chissà quale miracolo.
Il lupo però si mosse ancor prima che lui potesse parlare ancora, si avventò sul suo collo e Taehyung urlò in modo del tutto istintivo prima di rendersi conto che no, non l'aveva affatto morso. Sembrava starlo...odorando? Era una cosa così strana ed inusuale che, per la mente di Taehyung, non fu affatto facile da assimilare come informazione. Il lupo, quel lupo lo stava odorando forsennatamente, passando il muso prima tra i suoi capelli, poi su entrambi i lati del collo prima di scendere lungo il torace e tornare poi al collo.
Taehyung non sapeva se essere più spaventato o scioccato, ma quei pensieri vennero scacciati a causa del lupo che, con un movimento del capo troppo brusco, fece sbilanciare un po' l'omega, che dovette sostenersi con i gomiti al terreno per non finire con la testa tra la terra.
Fu in quell'istante che ebbero l'opportunità di guardarsi da vicino per qualche istante. Il fiato di Taehyung si bloccò nella sua gola nel notare quanto quel lupo fosse grande e spaventoso, ma ben presto qualcos'altro attirò la sua attenzione, come quella del lupo davanti a lui, che puntò lo sguardo in un punto indefinito dietro le spalle dell'altro.
Hoseok e Jimin sembravano star tornando indietro, alla ricerca di Taehyung.
Il lupo aveva sentito alla perfezione il mago piagnucolare e l'alfa giovane provare a zittirlo, ed un ringhio basso fuori uscì dalle sue fauci spaventose, eppure Taehyung restò ammaliato da quel suono, senza riuscire a spiegarsi il perché.
Quando il pianto leggero e le lamentele di Hoseok arrivarono anche alle sue orecchie, segno che i due amici fossero già abbastanza vicini, il lupo si avvicinò un'ultima volta a Taehyung, leccandogli prima una guancia e poi la fronte prima di guardarlo un'ultima volta e scappare poi via, oltre quel cespuglio che l'aveva visto arrivare.
Taehyung restò per terra, completamente senza fiato dopo quel gesto all'apparenza così tenero, non sapeva cosa pensare, ed il suo cuore che martellava dal suo petto fin dentro le sue orecchie non fu in grado di farlo pensare oltre.
Per fortuna poco dopo venne trovato dai suoi amici che, nel vederlo ancora tutto sano, urlarono di gioia e lo raggiunsero, tirandolo poi in piedi di tutta fretta.
<Cosa è successo?!>, gli domandò subito Jimin, notando l'espressione persa dell'omega.
<Io...non...non ne ho idea, davvero>
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Okay, è decisamente lungo, ma ehi--- che ci posso fare ;u;
Spero non sia risultato pesante, e che vi sia piaciuto anche questo capitolo.
See you in the next chapter! We love u all 💜💜💜
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