CAPITOLO 5
Alexander era nel cortile della scuola, mentre leggeva un libro, aspettando l'inizio delle lezioni.
In quel momento, il suo telefono vibrò.
Posò il libro, prendendo il cellulare per leggere il messaggio.
Da Magnus
Ehi, OcchiBlu!
Sei già a scuola, per caso? Ho la colazione!
A Magnus
Sì, sono già qui. Ti aspetto.
Dopo pochi minuti, apparve Magnus Bane, in tutta la sua scintillante persona.
"OcchiBlu!" "Magnus. Avevi davvero già la colazione." Rispose Alec.
Magnus annuì. "Mancava solo la persona giusta con cui dividerla." "Beh... l'hai trovata."
Magnus sorrise.
Si sedettero su una panchina, di fianco all'ingresso. Magnus gli diede una brioche. "Comunque, come stai?" "Bene, grazie." Magnus annuì. "Anche io. Grazie per avermelo chiesto." Alec sorrise. "Sei egocentrico come pochi." "Lo prendo come un complimento." "Immaginavo."
Per un attimo calò il silenzio. "Allooora...." Magnus si zittì. Alec alzò un sopracciglio. "Non dirmi che il grande Magnus Bane non sa cosa dire. Sono colpito." Magnus sbuffò. "Taci, OcchiBlu. È difficile trovare l'argomento giusto." Alec disse. "Provo io, ti va?" Magnus annuì. "Dove hai intenzione di andare?" "Sono fermo qui." Osservò, dubbioso, l'altro. "Intendo. Dove hai intenzione di portarmi per il nostro appuntamento. Lo hai chiesto. Un'idea ce la avrai." Magnus sorrise. "È una sorpresa." "Non mi piacciono molto le sorprese." "Perchè?" "Così. Di solito uno si fa le aspettative in grande, ma la realtà è un pugno in faccia, a volte." Magnus disse. "Oppure potrebbe essere la volta buona in cui, come dire, la realtà superi ogni aspettativa." Alec annuì. "Ti lascerò il beneficio del dubbio, credo." "Grazie, fiorellino." Alec sbuffò, ma non commentò il soprannome del ragazzo.
Poi disse. "Pronto? Oggi cantiamo." Magnus annuì. "Certo. Saremo gli ultimi. Cantano prima Clary e Simon. Poi Ragnor e Catarina. Poi io e te." "Sono bravi? Catarina e Ragnor?" "Sono molto bravi. Secondo te come ho fatto a convincerli?" "Credevo avessi usato il tuo charme." "Ma no. Il mio charme lo uso solo per giovani avvenenti atleti con gli occhi blu." Alec sbuffò.
Cominciarono ad arrivare altri studenti. Poi, suonò la campanella.
"Devo sopravvivere ad un'ora di scienze. Quindi, divertiti, Magnus. Ci vediamo a pranzo."
Magnus rimase imbambolato a guardare la schiena del ragazzo allontanarsi. In quel momento, un tornado si abbattè su di lui.
No. Cosa anche peggiore, Isabelle Lightwood si abbattè su di lui.
"Magnus Bane." "Isabelle Lightwood." "Dobbiamo parlare. Immediatamente. Che orario hai?" "Adesso ho biologia." "Fantastico. Anche io. Vieni." Lo prese per un braccio.
Poi, lo mollò su una sedia, in fondo alla classe. "Allora, facciamola breve." "Di che...?" "Mio fratello è sensibile. Tiene molto ai suoi amici. Per questo non ne ha molti. Se da, da tutto. Non ha una maschera." "Ma di che...?" "Quindi, ti avviso, Bane. Se mio fratello soffrirà a causa tua, beh... pratico Mua Thai da anni. Potrei spezzarti tutte le ossa del corpo e poi usarti come soprammobile." Magnus impallidì. "So che avete un appuntamento oggi. Se Alec non ne sarà entusiasta, beh... ti spezzerò le dita delle mani. Una ad una."
Isabelle andò a sedersi vicino a Lidia Branwell.
Alla fine dell'ora, Magnus uscì dalla porta, e si imbattè in Alec.
"Alexander." "Ehi, Magnus. Biologia, eh?" Lui annuì. "Vorrei rimanere qui, ma devo andare da Cat e Ragnor." Alec annuì. Poi, quando Magnus era a metà corridoio, lo richiamò.
"Ehi, Magnus." "Si?" "Avvisali che perderanno." Lui rise. "Lo farò."
Alexander però non era lì per Magnus. Era lì per Lydia Branwell. Non voleva più stare con lei.
"Ehi, Lidia. Devo parlarti." La ragazza annuì. Si spostarono nel corridoio. "Aspetta, Alec. So cosa devi dirmi." "Non credo che..." "Vuoi mollarmi, giusto?" Alec sbarrò gli occhi. Lidia rise. "Senti, sono tua amica, prima che la tua ragazza. O, ex-ragazza. Ti conosco. Ti sei invaghito di Magnus, vero?" Alec arrossì. "Non volevo... ferirti." "Lo so. Sei Alec. Senti, non devi preoccuparti. Non sono arrabbiata. Spero che tra te e Magnus vada bene." Alec le sorrise. "Amici?" Lei annuì. "Non dubitarne mai."
Prima che Alec potesse andarsene, però, la ragazza gli disse. "Alec? Se ti fa soffrire... gli spezzo tutte le ossa del corpo." Alec rise. "Ci contavo, in effetti."
Era finalmente giunto l'ora del confronto
Clary e Simon avevano cantato Treat you better. Ragnor e Catarina Underwater.
Era il loro turno.
"Pronto, Alec?" Alec sorrise. "Ovviamente."
La canzone cominciò.
I due ragazzi non si staccavano gli occhi di dosso.
Alla fine della canzone, Will decise quale era la coppia migliore.
"Complimenti per la chimica. Alexander e Magnus. Avete vinto."
I due risero. Magnus disse ai sue due amici. "Visto? Abbiamo chimica."
All'uscita, Alec disse a Magnus. "Beh, ci vediamo dopo. Magnus." "A dopo, OcchiBlu."
Angolo autrice
L'appuntamento al prossimo capitolo
By Rowhiteblack
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