UCCIDERE LO STREGONE
Visto che è passato molto dall'ultima volta, ecco un riassunto delle puntate precedenti
Nobile: Come hai potuto rendere Merlyn una nobile? Lei è solo una serva!
*Merlyn è una vera nobile*
Nobile: Uther, sei un grande re con le migliori qualità.
Merlyn: Sento il bisogno di colpirti con qualcosa.
****
Arthur: Merlyn, tu sei un nobile. Non dovresti lucidare la mia armatura.
Merlyn: Voglio farlo.
Arthur: Va bene. Ma puoi fermarti quando vuoi.
***
Merlyn: *smette di lucidare l'armatura di Arthur*
Arthur: Torna indietro, per favore.
Merlyn: No.
****
Arthur: Verrò con te.
Merlyn: No.
Arthur: Ok :(
***
Uther: Mi dispiace, ma Arthur non può venire con te.
Merlyn: Ok.
Uther, apparendo dietro lo scudo che aveva usato per proteggersi: Non sei arrabbiata con me?
Merlyn: No, è la scelta giusta da fare.
Uther: Ho paura.
****
Gwaine: Verrò con te.
Merlyn: Potrei morire.
Gwaine: Viaggio in macchina!
Merlyn: Ok, sei più pazzo di me.
***
Merlyn: *quasi muore*
Gwaine: *la bacia*
Merlyn: Dovrei farlo più spesso?
Morgana: NO!
Gwen: NO!
Gaius: NO!
Leon: NO!
Lancelot: NO!
Balinor: NO!
Hunith: NO!
George: NO!
Sefa: NO!
Percival: NO!
Elyan: NO!
Arthur: NO!
Uther: NO!
Merlyn: Ok, ho solo chiesto...
****
Uther: Perché Merlyn ignora mio figlio e Arthur piange?
Balinor: Hanno litigato e Arthur ha ignorato qualcosa che ha detto Merlyn.
Uther, sorseggiando una tazza di tè: Sembra un dramma.
Balinor, con il suo tè: Sì.
***
*Il fantasma vuole uccidere Arthur*
Merlyn: Non sotto il mio controllo! Se c'è qualcuno che lo ucciderà, quella sono io!
Arthur: Grazie... immagino
***
Arthur: Se vinco, tornerai?
Merlyn: Se non lo fai, George avrà giorni liberi.
Arthur: Tu sei la peggiore.
Merlyn: Sei tu quello che mi vuole indietro.
****
Arthur: Possiamo parlare della tua abitudine a buttarti in situazioni pericolose?
Merlyn: Il tuo defunto zio ti voleva morto.
Arthur: Voglio dire... okay, non posso aggiungere nulla.
Merlyn: Questo è quello che pensavo.
Merlyn stava consegnando i rimedi che Gaius aveva preparato, portandoli nella cittadella.
Tom, il fabbro, le sorrise, chiedendole di entrare un momento in casa con lui. Sorridendo, Merlyn lo fece subito.
"Merlyn, congratulazioni per il ritrovamento di vostro padre."
"Oh, non serve darmi il voi, ve ne prego. Sono sempre la solita Merlyn."
"Sì, ed eravate già nobile nel vostro cuore."
Merlyn arrossì, abbassando lo sguardo.
"Volevo chiedervi un consiglio, Lady Merlyn."
"Solo Merlyn andrà benissimo, e chiedete tutto quello che desiderate, Tom."
Tom passò un foglio alla ragazza, dicendo. "Ho ricevuto questo messaggio stamattina."
Merlyn, confusa, lo prese. Leggendolo, sentì un gelo scenderle lungo la schiena.
"Questo proviene da un mago, vero?"
"Sì, Taurin lo è."
"Ed è anche un nemico del regno. Tom, non potete rischiare facendovi coinvolgere."
"Offre una ricompensa importante."
"Non potete rischiare di morire. Se vi servono dei fondi, chiedete a me e troverò il modo di procurarvi quello che vi occorre."
Tom annuì, sorridendo. "Grazie per il consiglio. Non lo contatterò, non temete."
La conversazione aveva lasciato Merlyn inquieta. La sera che aveva letto essere predisposta per l'incontro, la nuova nobile si vestì con dei pantaloni scuri e una tunica nera, coprendosi poi i capelli con il mantello blu scuro, sollevandosi il cappuccio sulla testa.
Al fianco, infilò il fodero con la spada regalatole dal padre, che la stava aiutando con il suo addestramento con le armi.
Uscì dalle stanze, avendo avvisato Sefa che non sarebbe servito alcun servizio per quella serata, lasciandole il tempo libero.
Merlyn percorse rapidamente i corridoi, venendo però intercettata da George vicino all'uscita del castello.
"Dove state andando, Lady Merlyn?"
"So che un uomo che complotta contro il re sarà stasera nella città bassa."
"Avvisate le guardie."
"Metterei in pericolo la persona da cui ho appreso questa informazione."
George osservò l'espressione della ragazza prima di sospirare e annuire.
Merlyn fece un cenno di gratitudine verso il servo, prima di dirigersi verso la città bassa, sorprendendosi al suono dei passi di George dietro di lui.
"Cosa stai facendo?"
"Vi accompagno. È sconveniente per una ragazza andare in giro da sola, soprattutto a quest'ora. Vi accompagno molto felicemente, madama."
Merlyn sospirò, dicendo. "Bene. Ma fai attenzione, okay? E non darmi del voi, per favore."
George annuì e insieme i due andarono verso la fucina di Tom.
Avvicinatosi alle porte, si sentirono delle voci all'interno.
"Faremo di te un uomo ricco, Tom..."
"Quella è magia! No, non voglio..."
Decidendo di agire, Merlyn aprì la porta, trafiggendo il corpo di Taurin.
Rivolse lo sguardo a Tom, dicendo. "Sono contenta di vedere che non è riuscito a corrompere nessun cittadino di Camelot."
Tom comprese che quelle parole erano esattamente quello che sembravano: un modo per uscire indenne da quella situazione.
Merlyn e George presero poi il corpo del bandito oramai inutile, trascinandolo fuori dalla casa di Tom.
"Quanto pesa." Si lamentò Merlyn. George sbuffò concorde.
"Aspetta. EHY!"
Due delle guardie si fermarono, andando verso la ragazza. "Lady Merlyn, come possiamo aiutarvi? Siete stata infastidita da questo uomo?"
Merlyn disse solamente. "Fate sapere al principe o al re che Taurin è stato trovato presso una casa qui a Camelot, ma che oramai non rappresenta più un pericolo per il regno."
"Saremo alla fossa fuori dalle mura."
Disse George, e le guardie corsero verso il castello.
"Dopo Edwin quella fossa è stata chiusa, vero?"
"Sembrerebbe un normale martedì per te, Merlyn."
"Va bene. Andiamo, dai, voglio dormire stanotte."
Ripresero il corpo per le estremità degli arti, facendogli prendere alcuni colpi piuttosto forti contro gli spigoli delle strade.
"Avrà delle brutte ferite." Commentò Merlyn, dopo l'ennesima botta presa dall'uomo.
"Penso che essere morto lo sollevi da ogni possibile dolore."
"Già, beh. Non hai tutti i torti."
*****
Arthur, Leon, Uther e Balinor erano chini su alcune mappe e rapporti scritti dalle pattuglie.
Il re sospirò guardando l'altro uomo della propria età. "Balinor, come fa questo Taurin ad eludere tutti i miei controlli! Nessun cavaliere riesce a... avvicinarsi abbastanza da colpirlo! È troppo..."
"Bravo per i cavalieri di Camelot? Commetterà un errore, bisognerà solo essere pronti per quanto accadrà."
Mentre Uther annuiva riluttante alle parole sagge del vecchio amico, le due guardie fermate da Merlyn entrarono con il fiatone.
"Sire!"
"Parlate."
"Lady Merlyn voleva che sapeste che Taurin è a Camelot e..."
Arthur interruppe la guardia. "Merlyn dove si trova adesso?"
"Alle fosse fuori dalle mura, ma.."
I quattro lo ignorarono, correndo verso il luogo dove qualche mese prima Merlyn e George avevano seppellito Edwin.
"Ci sono due figure."
Balinor accelerò, fermandosi poi sorpreso.
"Ma...?"
Merlyn e George stavano scavando una buca abbastanza grande per contenere il corpo di Taurin, a terra.
"Hai ucciso Taurin?" Domandò Uther.
Merlyn sobbalzò, vedendo il gruppo e sembrando colpevole per lo sguardo del padre.
"Sire!"
Si affrettò ad uscire dalla buca, inciampando nelle sue gambe mentre lo faceva.
Arthur, con un sospiro, la fece alzare.
"Grazie. Io... ho sentito che alloggiava alla taverna e volevo sapere cosa ci faceva a Camelot. L'ho seguito fino alla fucina di Tom e quando ho visto che stava minacciando Tom per farsi produrre alcune armi credo ho pensato che fosse meglio fermarlo."
"Tom, dici?"
"Non ha voluto aiutarlo, nè di fronte alla corruzione nè di fronte alle minacce. E non mi ha visto, ho potuto usarlo a mio vantaggio."
Dopo qualche momento, Merlyn riprese. "Non volevo mancarvi di rispetto, sire, ma non avrei avuto tempo di cercare qualcuno. Tom poteva essere ucciso se indugiavo troppo."
Uther annuì semplicemente. "Ribadisco quanto detto. Svolgi un lavoro migliore tu di molti dei cavalieri di questo regno."
Guardando Balinor, Uther sorrise e disse. "Ti lascerò parlare con tuo padre del mettersi in situazioni pericolose evitabili. Vedremo se riuscirà a passare il messaggio."
Balinor sbuffò, dicendo. "Ho già tentato con l'unicorno, ma avendo fallito in quella situazione, dubito di riuscire adesso. Invece, penso che parlerò con tua madre della tua propensione."
"Aspettate, mia madre? Mi rinchiuderà nelle stanze senza farmi più uscire."
"Esattamente. Andiamo."
Merlyn guardò la buca e il cadavere. "Non dobbiamo..?" Fece un vago gesto verso la buca.
Arthur e Leon, sospirando, fecero cadere il corpo nella fossa, e George provvide a coprirla con della terra.
"Adesso possiamo andare, Merlyn?" Il sarcasmo nella voce di Arthur fece sorridere la ragazza, che annuì felicemente. "Certo, mio signore. Fate strada, posso seguirvi."
Arthur sospirò e, dopo aver guardato il padre chiedendo il permesso con lo sguardo, sollevò Merlyn posandosela sulle spalle.
"Ehy! Mettetemi giù, dollophead!"
"Certo, Merlyn, come desideri."
"Sono seria, mettetemi giù. Posso camminare da sola."
"Certamente."
La ragazza sospirò, guardando con sguardo implorante le altre tre persone che, però, ridevano e basta.
***
Arthur la posò davanti alle sue stanze, indicandole e basta. Merlyn sospirò, prima di aprire la porta ed entrare.
Voltandosi, vide lo sguardo titubante del principe, e sorridendo disse. "Vorreste farmi compagnia, sire? Non credo che riuscirei a dormire."
Arthur annuì, ed entrò nelle stanze insieme alla ragazza.
"Merlyn, per favore... non metterti sempre nei guai. Posso proteggerti solo poco, e so che non ti serve protezione, ma siamo amici, no? Non.."
"Arthur, aspettate. Mi dispiace, Tom mi aveva chiesto un consiglio e avevo paura che avrebbe comunque cercato di aiutare Taurin. Non potevo rischiare la sua vita."
"Sembra che tu pensi che la vita di tutti gli altri valga più della tua."
"Non lo penso, ve lo assicuro. Ma sono capace di badare a me stessa, e so che non sembra così, ma in realtà non voglio morire. Ma so che moriremo tutti, sire, e sinceramente non voglio morire con dei rimpianti. Non voglio vivere già morta, voglio morire con la consapevolezza di aver vissuto."
"E mettersi in pericolo rientra nella definizione di vivere?"
"No, ma aiutare gli altri lo fa."
Arthur sospirò, annuendo semplicemente e dicendo. "Cerca solo di non morire su di me, okay? Non sarei solo io, ma saremmo tutti quanti a soffrire."
Merlyn annuì, accettando le parole del principe. "Certo, sire. Farò maggiore attenzione a non mettermi in situazioni pericolose."
Ovviamente, la promessa fatta dalla ragazza sarebbe presto stata infranta, quando la scelta divenne tra sopravvivere o salvare la vita di qualcuno. Merlyn non doveva riflettere a lungo.
Angolo autrice
Nel prossimo capitolo riapparirà quella simpaticona di Nimueh. Alla prossima!
By rowhiteblack
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