CAPITOLO 7
Latona porse delle tazze di caffé ai tre semidei. "Siete sciupati, mangiate abbastanza, cari?" Damaseno sbuffò, scuotendo la testa alle premure di Latona verso i ragazzi.
Talia sorrise, dicendo. "Si, ovviamente. Grazie molte, Latona, ma non siamo qui per noi. In realtà..." "Riguarda Percy" disse Nico, guardando Giapeto negli occhi. Il Titano alzò lo sguardo all'istante. "Cosa succede a Percy? Sta male? Ha bisogno di qualche cosa?" Jason disse. "Dopo il Tartaro ha cominciato ad avere delle allucinazioni, non riesce più a distinguere la realtà dall'immaginazione. Siamo davvero preoccupati che senza un adeguato riposo possa..." Damaseno guardò i due titani. "Penso che Latona possa venire a controllarlo. Nel caso, possiamo venire io e Bob a risolvere la situazione. Ma per le maledizioni dovrebbe bastare l'assistenza di Latona." "Sono molto brava con le maledizioni, mi sono esercitata nel Tartaro." Talia sorrise. "grazie molte, mia signora."
***
"Latona?" "Percy, caro ragazzo. Sediamoci, vediamo se posso aiutarti." Percy annuì, sedendosi di fianco alla titanide. "Come fai a sapere che non..." "Talia, Nico e Jason sono venuti a cercarmi. Non sei stato avvertito?" "Forse me lo hanno detto... Non ricordo molto bene, sinceramente. Mi risulta difficile adesso..." Latona annuì, prima di posargli una mano sulla fronte. Dopo qualche momento di silenzio, tolse la mano e sospirò. "Percy... La maledizione non è qualcosa che posso curare. Sfrutta le insicurezze delle persone e poi le usa contro di loro. Rende il difetto fatale di qualcuno realmente fatale..." "Si può sconfiggere?" "Sì, tutto può essere sconfitto. Per questa maledizione particolare, quello che puoi fare è trovare ciò che ti faccia restare vivo. Solo così puoi vincere la maledizione." Percy rimase in silenzio. "Io non so cosa mi potrebbe far desiderare di essere vivo, temo. Non so se c'è realmente qualcuno a cui servirebbe sapermi vivo." "Sono certa che ci riuscirai. Sei riuscito a sopravvivere al Tartaro per aiutare i tuoi amici. Credo che ci sia davvero poco che tu non sia in grado di fare." Percy sorrise. "Lo spero davvero. Ora, dimmi, come vi trovate a Manhattan?"
**
Leo si sedette di fianco a Percy. "Hey, Jackson. Posso?" "Chiedermelo dopo mi sembra inutile, in qualche modo." "Volevo scusarmi." Percy lo guardò, distogliendo lo sguardo dal laghetto. "Per che cosa?" "Annabeth... Lei mi aveva detto che stava pensando di unirsi alle Cacciatrici. Durante l'impresa, mi aveva detto che la tua decisione di unirsi ad esse dipendeva dalla tua decisione di unirti o meno a lei nell'impresa con me e Piper. Io... avrei dovuto dirtelo, ti prego perdonami." Percy sbuffò, sorridendo. "Avrei dovuto dirti della maledizione, Leo. Mi dispiace, non era perché non mi fidavo solo... non volevo." "Cosa? Spaventarmi?" Percy scosse la testa. "No, ammettere di esserlo io. Non volevo spaventarti."
**
Percy guardava Piper. "In che senso Talia, Jason e Nico sono partiti?" Piper sospirò. "Percy, sono stati mandati a fermare dei Titani.." "Dei Titani? Da soli? Ma..." "Era importante, il signor D e Chirone non volevano sentire ragioni. Hanno detto che era più importante la missione rispetto a te." Percy inspirò profondamente, prima di correre da Chirone, verso la Casa Grande
"Percy? Sono sorpreso di vederti qui. Cosa posso fare per te?" Percy lo guardò male. "Hai mandato Nico, Jason e Talia soli? Contro dei Titani? A cosa stavi pensando?" Chirone sospirò. "So che sei preoccupato, ma loro tre sanno badare a loro stessi. Sono molto bravi ed abili, lo sai anche tu." "Certo che lo so, ma non è una buona ragione per mandarli a morire!" "Cosa volevi fare? Andare tu? Avresti solo peggiorato la situazione." "Potevo aiutarli." "Saresti stato solo un peso per loro, Percy!" Il ragazzo rimase in silenzio, congelato dalla frase arrabbiata del centauro. Lui chiuse gli occhi. "Non volevo essere così duro, Percy. Quello che intendevo dire era che sarebbe stato più pericoloso, per te e per loro. Non riesci a distinguere la realtà dalle allucinazioni. Durante un combattimento cosa avresti fatto?" "probabilmente distratto i miei cugini, ma... Non sopporterei se accadesse loro qualcosa e io sarei qui, inutile..." "Starai meglio. Tranquillo. Pensa a riposare e guarire. Poi, penseremo ai tuoi cugini. Per adesso non possiamo fare molto, non sapendo nemmeno a cosa andiamo incontro." Percy annuì. "certo. Se sai qualcosa però, me lo fai sapere, Chirone?" "Certo, Percy. Sai che siete come dei figli per me. Mi sono affezionato a tutti voi."
Angolo autrice
alla prossima!
PS non temete. Tra poco sarà tutto risolto
Bye
By rowhiteblack
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro