Capitolo 4
Apro lentamente gli occhi e porto le mani su essi e comincio a strofinarli. Per un attimo mi sento spaesato ma poi mi rendo conto che sono nel mio letto ed accanto a me, ancora dormiente, c'è Francesco. Alzo leggermente la coperta e noto che siamo tutti e due completamente nudi. Mi giro per prendere il cellulare sul comodino e vedo che sono le sette di sera. Cerco di svegliarlo ma mi incanto vendendo il suo viso mentre dorme. Lo fisso ed un sacco di ricordi mi salgono nella mente. Il primo è quando ci siamo incontrati in prima media. Era il primo giorno di scuola e io avevo fatto ritardo così uscii di casa correndo. Quando arrivai al cancello principale mi scontrai con un ragazzo candendo a terra. Gli chiesi subito scusa e cercai di rialzarmi ma, il ragazzo si girò e mi tese la mano. La presi ma appena vide che avevo un ginocchio sbucciato mi prese sulla schiena. Gli dissi di farmi scendere che era troppo imbarazzante ma mi azzitti dicendo che non erano tutti dentro. Chiedemmo al bidello dov'era l'infermeria e ce la indicò. Mi fece scendere e mi prese dal braccio, prima di entrare. Non mi aveva mai rivolto una parola. Nell'infermeria c'era una donna molto bella, bionda e con almeno una quinta. Mi girai verso di lui ma il suo sguardo era su di me e non su quella. La donna mi disinfettò il ginocchio e mi mise un cerotto. Quando andammo in classe raccontammo l'accaduto e per fortuna la professoressa era stata molto comprensiva. Ci sedemmo vicini perchè erano rimasti solo sue posti liberi. Però lui era molto riservato, non apriva bocca se non per una cosa importante. Mi disse solo il suo nome cioè Francesco. Pian piano, anche se non ricordo come o il perchè ma, cominciò a parlare di più e così diventammo migliori amici. Questo fino all'estate delle terza media. Era stata l'unica estate che io e Francesco non ci siamo parlati. Era come se avesse preso le distanze. Ma ora, dopo tre anni me lo ritrovo qui, nudo nel mio letto. Allungo la mia mano per accarezzargli il viso ma in un gesto veloce la mano di francesco blocca la mia tirandomi con la testa sul cuscino, posizionandomi sotto di lui. "Ti piace fissare la gente o, lo fai solo con me" dice alzando un sopracciglio portandomi le mani verso su. "Guardo ciò che attira la mia attenzione. " Ride e avvicina la sua bocca al mio collo "Allora vuoi dire che ti interesso? "Mi bacia il collo. Cerco di girare la testa imbarazzato ma mi blocca. "Allora?" dice pizzicandomi il fianco. Mi bacia, e il suo bacio mi fa sentire strano. "Cosa c'è? " "Fra...noi..ecco insomma-" mi guarda sorridendo e mi interrompe. "Se ti stai chiedendo se l'abbiamo fatto...la risposta è.. non te lo dico." Mi fa,la linguaccia e mi abbraccia "Per favore, dai." se l'abbiamo fatto sono uno stupido, ma di quelli veri." Perché ti agiti cosi? E per lui?" Cosa? No non era per lui, ormai so che mi ha solo usato, come ha potuto farmi questo. "Ed. Prima stavi piangendo non è così? " annuisco piano, non riesco a mentirgli. "Cosa ti ha fatto? " ormai tanto non ho pi§ niente da perdere, comincio prendendo un respiro profondo e gli racconto tutto, di quello che provo per lui, delle sensazioni che mi fa provare, e di come abbiamo fatto l'amore, anzi quello non è stato fare l'amore ma solo sesso, e poi quelle parole che ha detto al telefono. Senza accorgermi una lacrima mi cade sul mio viso, Francesco se ne è accorto e mi ha dato un bacio sulla fronte dicendomi: "Domani lo uccido."
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