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Un gioco di seduzione

L'enorme vasca da bagno era ricolma di acqua calda che rilasciava inebrianti e profumati vapori mentre bolle colorate, illuminate dolcemene dalla luce soffusa delle candele, galleggiavano sulla superficie dell'acqua. Hermione era già immersa fino al collo e pigramente, giocherellava con la schiuma che si era creata sulla superficie schiumosa.

Un sorrisetto compiaciuto le increspava le labbra. Aveva pensato a tutto, pianificando il piano insieme a Ginny la quale, aveva insistito più del dovuto su i dettagli da mettere a punto. Lo scopo era di mettere in atto una sorpresa per Malfoy dove Hermione sarebbe stata il premio finale. La rossina aveva insistito particolarmente su quel punto.

La riccia dopo aver preparato il tutto si sarebbe immersa in acqua, restando disillusa e Malfoy, una volta arrivato, l'avrebbe dovuta cercare in mezzo a tutta quella schiuma e bolle... come in una sorta di gioco stuzzicante ed eccitante, come se fosse una caccia al tesoro. La cosa alla fine l'aveva coinvolta. Seppure fosse una sciocchezza, lei non aveva mai sperimentato una cosa simile anzi, non aveva sperimentato niente in ambito sessuale. Non sapeva come sedurre un uomo, non ci aveva nemmeno mai pensato seriamente e un po' si sentiva in imbarazzo ma la prospettiva di sedurre Malfoy l'aveva spinta ad osare.

Per una volta voleva provare ad essere innovativa, stuzzicare Malfoy per fargli vedere che pure lei poteva essere sensuale ed intrigante, oltre alla ragazza secchiona e rispettosa delle regole che lui conosceva. Non sapeva nemmeno perché lo facesse, alla fine a Malfoy non doveva dimostrare niente visto che chiaramente, aveva esplicitato che ciò che accadeva tra loro due era privo di significato. Ma forse era proprio per questo che, con una punta di amarezza e delusione, si ostinava a volergli dimostrare che se solo avesse omesso lo stato di sangue, avrebbe capito una volta per tutte che lei non aveva niente di diverso da una qualsiasi purosangue.

Pure lei poteva essere sensuale e attraente, riuscendo ad eccitare un uomo, a farsi desiderare fino all'ultimo secondo prima di concedersi. Poteva addirittura essere migliore di una purosangue perché prima dello stato di sangue e di tutti quegli stupidi pregiudizi, lei era una ragazza.

Sarebbe stato nuovo, almeno per lei, ma ci avrebbe provato. Ormai si era arresa davanti alla consapevolezza che la presenza di Malfoy la trascinava in un vortice di emozioni completamente nuove. Quel ragazzo era un vero mistero e tutti i disaccordi e i rancori che provavano l'un per l'altro, al momento sembravano molto più insignificanti rispetto a qualche mese prima. Hermione era certa che il giovane e ricco serpeverde sotto sotto nascondesse molto più di ciò che voleva mostrare.

Era assurdo come nell'arco di così poco tempo il loro rapporto fosse cambiato. A inizio anno scolastico Hermione non si sarebbe nemmeno mai sognata di entrare in rapporti così intimi con quello che da sempre, aveva considerato il suo peggior nemico. Eppure era bastato un soffio per far sì che tutto cambiasse e la cosa nemmeno le dispiaceva.

Era gradevole non sentirsi più chiamare mezzosangue, sangue sporco, topo da biblioteca o altri insulti pesanti, esternati come se fossero un siero di veleno con il chiaro intento di ferire, di uccidere. Essere chiamata Granger le andava bene. Era formale, ma educato e soprattutto non offensivo. Si stava abituando a quel cambiamento inaspettato.

Era addirittura quasi divertente inscenare veri e proprie litigate in mezzo ai corridoi, giusto per divertirsi un po' e vedere fin dove l'altro riusciva a spingersi. Non che andassero d'amore e d'accordo, ma per lo meno il loro rapporto era di gran lunga migliorato.

E adesso si trovava lì, con un sorriso compiaciuto e gli occhi scintillanti di aspettativa ad attendere Malfoy, adagiata tra la soffice schiuma profumata. Aveva indossato un semplice ma ricamato intimo bianco che rovistando a fondo nel suo armadio era riuscita a recuperare come nuovo. La prospettiva di trovarsi già svestita e in acqua le dava maggiore sicurezza. Sapeva che se si fosse dovuta spogliare davanti a lui l'emozione avrebbe preso il sopravvento su di lei, facendola crollare nelle sue insicurezze e timidezza.

Non aveva con sé l'orologio ma era certa che a momenti sarebbe arrivato. Come lei, Draco odiava i ritardi e cercava sempre di arrivare in anticipo e soprattutto, per primo. Ma quella volta sarebbe cascato in castagna. A quel pensiero Hermione gongolò divertita... Il principino sarebbe rimasto a bocca aperta, anche se non l'avrebbe mai ammesso.

Per sicurezza controllò di avere con sé la bacchetta, se Malfoy l'avesse vista l'avrebbe scoperta immediatamente. Pure gli abiti e la divisa aveva nascosto, trasfigurandoli in candidi asciugamani bianchi. Inutile dire che la trasfigurazione era una delle sue materie preferite e per lei ormai erano bazzecole trasfigurare e poi riportare al loro stato originario un qualsiasi oggetto. Cosa che Malfoy a quanto ricordava, non sapeva fare. Altro punto a suo favore.

Fu distolta dai suoi pensieri dal cigolio della porta ed immediatamente il cuore iniziò ad aumentarle i battiti. Nella stanza regnava il silenzio e lo stesso ragazzo che entrò fu altrettanto veloce e silenzioso. Non appena si girò in direzione della vasca, Hermione riuscì a scorgere lo sguardo prima sorpreso e poi guardigno di Draco. Il suo cervello registrò che come al solito Malfoy era davvero bello e che la camicia che stava indossando gli donava particolarmente.

Arrossì a quel pensiero e ringraziò Merlino per essere invisibile. Immediatamente sentì tutta la sua caparbia vacillare... il cuore le batteva forte, troppo forte, ed era certa che se non si fosse calmata Draco l'avrebbe scoperta udendo il battito del suo cuore impazzito.
"C'è qualcuno?" Chiese Draco scrutandosi attorno circospetto. Teneva la mano nella tasca dei pantaloni ed Hermione era certa che stesse impugnando la bacchetta.

Era sorpresa, possibile che non capisse che quella era opera sua?
"Insomma, c'è qualcuno? Mirtilla se sei tu sparisci. Ti sarei grato se tu la smettessi di spiarmi quando mi lavo. Tornatene nel tuo bagno." Sbottò Draco irritato.
Hermione strabuzzò gli occhi incredula. Mirtilla? Quella Mirtilla? Senza riuscire a trattenersi scoppiò in un risolino divertito che finalmente, attirò l'attenzione del ragazzo.

Quest'ultimo si girò di scatto nella sua direzione, anche se i suoi occhi guardavano un po' troppo a destra e un lampo di comprensione gli attraversò gli occhi.
"Granger?" Sogghignò
"Perspicace Malfoy, questa me la dovrai raccontare." Lo prese in giro la ragazza.
"Molto spiritosa, come mai sei nascosta?" Le chiese, sempre ostentando il suo sorrisetto.

Hermione sentì il cuore batterle ancora più forte... Doveva dirlo, doveva mostrare tutto il suo coraggio grifondoro.
"Perché voglio che tu mi venga a cercare, Malfoy." Gli disse, cercando di sembrare disinvolta. Draco socchiuse la bocca incredulo, sentendo immediatamente l'eccitazione salire prepotente. E quindi la Granger voleva sedurlo? Bene, l'avrebbe lasciata fare di buon grado.

"Quindi Granger, vuoi giocare?" Le chiese, iniziando lentamente a spogliarsi degli indumenti superflui.
"Esatto." Gli rispose. Si sentiva esaltata e al tempo stesso terrorizzata. Era certa che Malfoy avesse colto le sue intenzioni, ma lei voleva soltanto provocarlo un po', sperava che Malfoy non fraintendesse, cercando di spingersi troppo oltre.

"Bene Granger, preda e predatore... Mi piace il gioco. Mi stai osservando, non è così?" La provocò un po', lasciando scivolare a terra la bella e probabilmente costosa camicia che fino a pochi secondi prima sfoggiava elegantemente. Hermione arrossì furiosamente, maledicendolo mentalmente. Sapeva che sfidandolo così apertamente non si sarebbe risparmiato. E si, aveva ragione... Lo stava guardando, anzi stava letteralmente sbavando davanti al suo fisico perfetto, detto in gergo dialettale. In quel modo arrossì ancora di più ma non gliel'avrebbe data vinta.

"Non hai prove Malfoy, non saprai mai se è vero oppure no." Lo punzecchiò la riccia. Draco fece un sorrisetto e nel frattempo scrutò la superficie dell'acqua per riuscire ad individuarla. Doveva ammettere che era geniale... Aveva fatto tutto alla perfezione. La massa d'acqua e schiuma era talmente densa ed irregolare che non sarebbe stato facile distinguere la sagoma della ragazza. Ma i suoi riflessi da cercatore gli sarebbero stati utili, doveva soltanto prendere tempo per riuscire ad individuarla.

"Ma posso dedurlo." Le rispose sensuale. Sapeva che presto avrebbe mollato, non era pronta per spingersi oltre. Hermione si morse il labbro agitata, conosceva il suo gioco.
"Esatto, ma fare una deduzione non equivale ad accertare una verità, Malfoy." Lo rimbeccò la riccia, nascondendosi ancora di più tra le bolle e la schiuma. Come al solito aveva sempre la risposta pronta e a Malfoy non dispiaceva. La sua lingua lunga era una vera e propria sfida.

"Ormai sto iniziando a capirti Granger. Il tuo orgoglio non te lo farà mai ammettere, ma sono certo che tu mi stia guardando, come sono certo che ti piaccia ciò che stai vedendo. Forse non sei proprio santarellina come vuoi far credere." La stuzzicò Draco, scrutando ogni angolo della stanza, anche il più nascosto. Hermione, colta sul vivo, decise di cambiare argomento per non concedergli altre vittorie.

"Stai cercando di prendere tempo Malfoy?" Gli chiese sorniona. L'acqua calda le avvolgeva il corpo come una morbida coperta, rilassandole ogni fibra del corpo. Sarebbe rimasta lì a parlare e a punzecchiare Malfoy per ore. Si sentiva come in una bolla di pace e beatitudine... Insieme alla serpe. Incredibile.

Questa volta fu il biondo ad essere colto in castagna infatti assottigliò lo sguardo e si concentrò maggiormente sul luogo dal quale gli sembrava di sentir provenire la voce. Non era facile distinguere un qualsiasi particolare fuori posto tra tutta quella schiuma. Ovviamente la ragazza aveva pensato a tutto.
"Sai Granger, sei geniale, lo ammetto. Ma ricordati che sono un cercatore e per me, sarà una sciocchezza trovarti." La sfidò infine, togliendosi gli ultimi indumenti rimasti con un gesto fluido ed elegante.

Hermione non si era persa una sua mossa, ovviamente. A quanto pareva anche il principino era orgoglioso. L'aveva appena sfidata a sua volta. Leone contro serpe, sarebbe stato divertente. Ovviamente non si era sdegnato di pavoneggiarsi riguardo alle sue doti da cercatore ma lei, Hermione Granger, non gliel'avrebbe di certo resa facile.

"Allora fammi vedere di cosa sei capace Malfoy." Sogghignò lei, spostando di proposito un po' di schiuma ed acqua. Gli occhi del ragazzo guizzarono immediatamente verso quella direzione e un sorriso gli increspò le labbra. Sapeva che gli avrebbe reso le cose più difficili, ma si fidava davvero dei suoi istinti da cercatore ed era certo che nell'arco di pochi minuti l'avrebbe presa, proprio come se lei fosse la preda della situazione.

Si immerse lentamente, beandosi del calore dell'acqua e inspirando i dolci aromi dei bagnoschiuma che Hermione, con molta astuzia aveva fatto ricadere nella grande vasca da bagno. Avrebbe continuato quel gioco per ore, solo per deliziarsi di quella piacevole sensazione, ma aveva una sfida da vincere.

Con lo sguardo osservò attentamente tutta la vasca, spostandosi lentamente mentre Hermione, silenziosamente, gli lanciava delle trappole che alcune volte confusero il ragazzo. Quest'ultimo però non si lasciò adescare e scrutò ogni dettaglio con la massima attenzione. Alla fine il luccichio trionfante gli illuminò gli occhi.

L'aveva trovata. C'era un punto, a bordo vasca, dal quale giungevano la maggior parte dei movimenti e Draco non era di certo stupido... seppur la Granger fosse intelligente e astuta, non poteva essere imbattibile su tutto. Alla fine erano passati si e no cinque minuti e come stabilito, l'aveva trovata. Finse indifferenza, facendo il gesto di dirigersi da tutt'altra parte, muovendosi in circolo. Hermione lo guardava concentrata, un po' stando attenta ai suoi movimenti, un po' beandosi del suo corpo marmoreo illuminato dalla delicata luce delle candele. Era bellissimo, non riusciva a capacitarsi del perché non l'avesse capito o per lo meno ammesso prima.

Ma la risposta era ovvia. Era sempre stata troppo impegnata ad odiarlo per pensare anche solo di osservare il suo aspetto fisico e arrivare alla conclusione che fosse bello, forse addirittura bellissimo. Ma d'altronde si sa, l'orgoglio è orgoglio.

Fu questione di un attimo. Mentre Hermione si era persa nei suoi pensieri, Draco era scattato in avanti e con sua somma soddisfazione l'aveva afferrata per quello che riconobbe come un braccio.
La ragazza strillò spaventata, scivolando tra tutta quella schiuma e trascinandosi dietro Malfoy che scoppiò in una risata fragorosa.

"Malfoy ma sei impazzito?" Strillò la riccia, premendosi una mano sul cuore. Draco inarcò le sopracciglia, togliendosi con la mano libera una generosa dose di schiuma che gli stava tappando bocca e naso.
"Mi hai chiesto di cercarti e io l'ho fatto. In più ho vinto la sfida Granger. Puoi tornare visibile." Sogghignò il ragazzo. La riccia gli lanciò un'occhiata indispettita, pronta a continuare a strepitare la sua ira.

Con un colpo di bacchetta, che recuperò dal bordo vasca, tornò pian piano visibile agli occhi del ragazzo. La schiuma la ricopriva interamente e Draco la trovò sia buffa che bellissima. Poteva scorgere i lunghi capelli ricci ricaderle sul seno in ordine sparso, andandosi a mescolare con la schiuma come se fossero un mix di caffè macchiato. Gli occhi color caramello invece lampeggiavano indispettiti e Draco era certo che stesse per riprendere la sua sfuriata. Ma il suo sguardo cadde sul suo fisico, sentendosi frustrato. Non riusciva a vedere un bel niente, se non qualche scorcio di pelle chiara.

Avrebbe desiderato ammirarla, bearsi delle sue forme, sfiorarla e toccare ogni centrimetro del suo corpo. Ma lei non era ancora pronta e lui lo sapeva.
"Insomma Malfoy, hai capito?" Abbaiò la riccia. Draco tornò a concentrarsi sulle sue parole e con una scrollata di spalle le rispose
"In realtà no."
La riccia strabuzzò gli occhi incredula... aveva davvero urlato a vuoto per tutto quel tempo?
"Ma Io ti affatturo razza di idiota!" Strillò inferocita, gettandogli una generosa dose di acqua e schiuma dritta in faccia.

"Sai Granger, potrei concederti il lusso di affannarti per provarci ma sai già come finirebbe. Io non te lo permetterei, giocando sporco e tu, finiresti per stancarti e arrabbiarti inutilmente." Sogghignò divertito, ignorando bellamente il debole tentativo di ribellione. Si avvicinò lentamente alla ragazza e quest'ultima lo guardò con aria di sfida, sentendo il suo orgoglio ruggire prepotente. Che razza di superba, arrogante serpe.

"Se è una sfida sappi che non ho paura di accettare." Lo rimbeccò lei, mettendosi in posizione di attacco.
"Per oggi ci siamo sfidati abbastanza." Le soffiò Draco vicino all'orecchio, avvicinandosi pericolosamente a lei, facendole trattenere il fiato e tremare le gambe. Non ci poteva credere che Malfoy avesse così tanto potere su di lei.

La sua presenza la confondeva, ma le piaceva. Fin troppo.
"Hai paura." Cercò di ribattere, ma il risultato fu un balbettio debole e incerto che fece sorridere Draco sornione.
"Non tentare di respingermi, so che lo vuoi quanto me." Le sussurrò, catturandole delicatamente prima il mento e poi le labbra in un bacio caldo e sensuale, che sapeva di schiuma, aromi floreali, muschio bianco e rosa.

Un mix talmente potente da far tremare il cuore. Hermione si abbandonò letteralmente contro di lui, schiacciando il suo corpo contro il petto caldo e tonico di Draco. Le gambe le cedettero definitivamente sotto quel contatto così intimo e passionale. Era qualcosa di sublime, una sensazione che la bruciava dentro e le trasmetteva scariche elettriche lungo tutto il corpo.

Draco non fu da meno. Una sensazione di calore ed eccitazione gli attraversò ogni cellula, ogni fibra, ogni nervo del corpo. La strinse a sé prima che crollasse, trascinandolo nuovamente nella schiuma e la tenne stretta saldamente contro il suo torace, mentre con passione e desiderio la baciava e le lasciava piccole ma eccitanti carezze lungo tutta la spina dorsale. Gli piaceva che lo stringesse, che gli accarezzasse le spalle e i capelli mentre con desiderio lo baciava.

Quella parolina magica che tanto lo attanagliava. Desiderio. La desiderava ardentemente, talmente tanto da essere quasi un dolore fisico non poterla avere e un gemito di frustazione gli uscì dalle labbra, tra un bacio e l'altro, un sospiro e un altro. Gli sembrava che pure lei lo desiderasse, perché nessuno dei due sembrava volersi fermare e per un momento pensò o forse sperò, che lei si lasciasse davvero andare a lui. Non lo fermò quando con delicatezza le fece avvolgere le gambe attorno alla sua vita, continuando però a baciarla prepotentemente. Né lo fermò quando con piccole gesta le tracciò il profilo della coscia e delle natiche ma quando provò ad osare un po di più, cercando con delicatezza di sganciarle la zip del reggiseno, Hermione sembrò svegliarsi da una trance.

Si staccò da lui con il fiato corto e le gote rosse, restando però aggrappata a lui.
"Malfoy..." ansimò, provando emozioni tra di loro contrastanti. Desiderio, eccitazione, paura, imbarazzo, incredulità...
"Granger..." Sospirò roco Draco, guardandola con desiderio e un briciolo di delusione. Sapeva che la magia si era consumata nell'arco di pochi secondi e che almeno per quella sera non sarebbe più accaduto niente del genere.

"Io...Io...Non posso, scusami." Balbettò la ragazza, staccandosi da lui e fissando intensamente la schiuma. Troppo imbarazzata per guardarlo negli occhi.
"Granger, va tutto bene." La rassicurò Draco ma Hermione scosse lentamente la testa.
"No... Tu non capisci... per me è una cosa importante e io... Io non posso farlo..." Balbettò a disagio. Non aveva mai provato emozioni del genere, ma non poteva e si maledì intensamente, perché le sarebbe piaciuto. Ma non poteva farlo, non così.

Lei credeva nell'amore, nella passione e allo stesso tempo nella dolcezza con la quale ci si concede a un'altra persona durante un rapporto, soprattutto se il primo. E lui né l'amava né tanto meno le avrebbe riservato dolcezza. Ne era certa e non poteva. Non poteva cedere a lui in quel modo, sarebbe stato sbagliato, immorale da parte sua.

"Granger, non farò niente che tu non voglia." Le rispose Draco seriamente, allontanandosi leggermente per lasciarle il suo spazio. Hermione annuì piano, sentendosi leggermente più tranquilla.
"Scusa... È che per me è importante." Mormorò imbarazzata. Si sentiva come una bambina indifesa, ma era un istinto protettivo che si attivava da solo. Inoltre a mala pena lo conosceva e non sarebbe stato da lei farlo in quel modo. Si conosceva.

"Non aver paura di me. Non ti farei mai nulla contro la tua volontà. Deve piacere a me quanto a te, chiaro?" Le chiese lentamente.
"Grazie..." Mormorò infine la riccia. Draco fece cadere il discorso e con un sorrisetto disse
"Pensavo tu volessi bombardarmi di domande Granger."

La ragazza alzò immediatamente lo sguardo, catturata dalle parole del biondo. Forse voleva solamente metterla a suo agio, decidendo addirittura di farsi bombardare di domande per distrarla da ciò che era successo poco prima.
"Sei davvero disposto a farti fare delle domande?" Gi chiese eccitata.

Draco si irrigidì leggermente a quelle parole. Avrebbe provato a placare la sua curiosità, a patto che non volesse scavare troppo nel suo passato. Come lui cercava di non forzarla in ambito sessuale, sperava che lei non lo forzasse in ambito psicologico... Una specie di tacito scambio.
"Non ti assicuro di rispondere a tutto, dipende da cosa vorrai sapere." Le rispose Draco cauto, prendendo un respiro profondo.

Hermione ci ragionò un po'. Osservando i comportamenti di Draco capì che era teso almeno quanto lei. Non avrebbe dovuto forzarlo troppo.
"Cose semplici." Gli rispose tranquillamente. Draco la guardò dubbioso ma alla fine con una scrollata di spalle acconsentì.

"Perché non mi racconti la storia di Mirtilla?" Chiese Hermione divertita, facendo arrossire lievemente il biondo.
"Quel dannato fantasma ha il vizio di spiare noi prefetti quando veniamo a fare il bagno. L'abbiamo sorpresa diverse volte e Corner ha addirittura pensato di andare a lamentarsi da Silente. Ma quell'idiota forse non ha ben chiaro che è soltanto uno stupido fantasma." Borbottò Draco.

Hermione lo guardò contrariata, Cornac non era male anzi, era piuttosto simpatico. Però la storia in sé era divertente.
"Povera Mirtilla." Ridacchiò la riccia.
"Povera un corno, pensa se il barone sanguinario ti venisse a spiare mentre sei nuda e ti stai lavando. Sarebbe decisamente poco eccitante." Rispose con una smorfia disgustata. Hermione fece una faccia orripilata e decise di far cadere l'argomento fantasmi. Non ci voleva nemmeno pensare, aveva domande più interessanti al momento.

"Come mai non stai più insieme a Tiger e Goyle?" Chiese infatti a bruciapelo. Quella domanda le bruciava sulla punta della lingua da troppo tempo ormai e moriva dalla voglia di avere delle risposte. Draco la guardò sorpreso, colto alla sprovvista dal repentino cambio di argomento. Quella ragazza era incredibile, poteva cambiare discorso da un momento all'altro, forse lo faceva di proposito, giusto per avere la soddisfazione di ritornarci sopra quando meno se lo sarebbe aspettato.

"Perché non mi servono più." Le rispose svogliatamente. Hermione lo fissò a bocca aperta, incredula davanti a tanta leggerezza.
"Ma loro sono tuoi amici!" Sbottò shoccata. Draco la guardò di rimando, scuotendo leggermente la testa
"Non dire eresie Granger, loro non sono mai stati miei amici." Le rispose con voce strascicata. Non sapeva da dove fosse saltato fuori il discorso Tiger e Goyle ma non gli piaceva la piega che stava prendendo il discorso.

"Quindi li hai sfruttati per tutto questo tempo?" Chiese indignata. Si era sempre immaginata che quei due fossero una sottospecie di servetti del principino serpeverde, ma non credeva che l'avrebbe ammesso con così nonchalance.
"Bisogna sfruttare ciò che abbiamo a disposizione Granger, e loro mi facevano comodo. Con Blaise è diverso, lui è seriamente mio amico." Le rispose pacato.
"Ma è sbagliato!" Sbottò la riccia. In quel momento distolse lo sguardo dal ragazzo, concentrandosi intensamente sulle bolle scoppiettanti sulla superficie dell'acqua. Quelle parole l'avevano turbata.

"Da quando provi pena per Tiger e Goyle?" Chiese Draco irritato. Stava per nascere un dibattito acceso, ma non era intenzionato a mandarlo avanti a lungo. Non voleva litigare con lei, soprattutto per due idioti.
"Non provo pena per loro è solo che non è corretto questo comportamento." Rispose Hermione asciutta, lanciandogli un'occhiata accusatrice. Draco sospirò dal naso per sbollire la frustrazione che gli attanagliava lo stomaco. Erano così dannatamente diversi...

"Voi grifondoro siete la versione orgogliosa e più coraggiosa dei tassorosso. Sempre a predicare l'amicizia, la lealtà, l'altruismo e il desierio di sacrificarsi per il prossimo. Alla fine però restate scottati se non va come avreste voluto. Non gli ho mai promesso niente, stavo con loro per comodità e mi hanno sempre lasciato fare. Quindi non vedo quale sia il problema." Le rispose asciutto.

Hermione sentì la rabbia risalirle nel petto. Era mai possibile che fosse così stronzo?
" Ma certo Malfoy, voi invece godete delle sofferenze altrui e vi approfittate di chi vi offre una mano, non è così? Manipolate le persone a vostro piacere e non esitate a voltargli le spalle quando non vi fanno più comodo. Pensate solo e soltanto al vostro egoismo e ai vostri stupidi pregiudizi, senza provare a staccarvi dalle vostre fondamenta malate." Urlò Hermione furente.

Draco si rabbuiò, sentendo un vortice nero stringergli la bocca dello stomaco. Stavano bene fino a pochi minuti prima poi, la Granger, aveva tirato in ballo un argomento ridicolo e si erano ritrovati a litigare. Fantastico.
"Come puoi pretendere di farmi delle domande e di ricevere delle risposte sincere, se per ogni stronzata reagisci in questo modo?" Sbottó Draco irritato. Quella ragazza era davvero lunatica.

Hermione strinse le labbra contrariata. Quell'aspetto di Malfoy proprio non lo sopportava. Sotto sotto sperava di poterlo cambiare. Doveva capire che quel suo essere così freddo e insensibile verso il prossimo l'avrebbe portato alla solitudine, senza altre vie di scampo. Ma era pur vero che voleva delle risposte da Malfoy e in quel caso lui aveva ragione. Non poteva prendersela per tutto, se voleva che lui parlasse.

"Ne riparleremo, va bene?" Chiese irritata. Draco le lanciò un'occhiata di puro ghiaccio, talmente penetrante da toglierle il fiato.
"Non c'è altro da dire a riguardo." Rispose freddamente.
"E invece si..." scattò la riccia contrariata, portandosi le braccia al petto. Quella conversazione iniziava ad essere spiacevole, ma non le piaceva lasciare le cose a metà.

"Senti Granger, io sono fatto così. Fattene una sacrosanta ragione. Sarà molto più facile per entrambi." Sbottò Draco scontroso. L'aria tra di loro era tesa e non riusciva più a sopportare quella conversazione sgradevole ed imbarazzante. Sperava seriamente che la Granger cambiasse rotta, o sarebbe impazzito.
"Si è fatto tardi, dovrei andare." Rispose Hermione gelida a un certo punto.

Draco la fissò intensamente, provando una sensazione di rabbia mista a fastidio crescergli nel petto. Perché doveva rendere tutto così dannatamente difficile?
"Domani non ci sono lezioni." Provò a convincerla Draco...Alla fine non voleva che se ne andasse, gli sarebbe piaciuto stare più tempo in sua compagnia. Ogni volta gli sembrava che il tempo trascorso insieme fosse sempre più ridotto... Ma doveva essere la sua immaginazione.

"Sono stanca Malfoy, non riuscirai a farmi cambiare idea." Mormorò Hermione, tornando ad osservare la schiuma che pian piano si stava omogenizzando. Aveva bisogno di allontanarsi un po' per riuscire a chiarirsi le idee e come aveva detto Malfoy, farsene una ragione. Draco distolse lo sguardo deluso. Sarebbe stata una battaglia persa.
"Come vuoi..." Rispose piatto. Hermione annuì leggermente, appellando con la bacchetta alcuni asciugami candidi che prontamente trasfigurò nei suoi abiti.
"Voltati Malfoy, mi devo vestire." Gli borbottò a disagio. Non voleva che la vedesse così scoperta e vulnerabile. Non se la sentiva ancora.

Draco non obiettò, si limitò ad assecondarla per non destare altri litigi, ma quella situazione l'aveva turbato. E se non l'avesse più voluto vedere? No, non poteva essere. Non poteva andare così...
"Sono pronta" mormorò Hermione poco dopo. Il piacevole calore dell'acqua calda aveva lasciato spazio a una sensazione di pesantezza e desiderio di riflettere in solitudine.
"Allora notte Granger." Mormorò Draco, tornando ad osservare le candele che ancora illuminavano la sua pelle candida.
"Tu non te ne vai?" Chiese Hermione sorpresa.
"No, resto ancora un po'." Borbottò il ragazzo... Pure lui desiderava riflettere un po' da solo, lontano da tutti e da tutto.

"Allora a presto..." Mormorò la riccia, posando la mano sulla maniglia fredda della porta. Per un attimo le si strinse il cuore alla vista di Malfoy, solo nell'acqua e turbato. Ma non poteva restare, il suo cervello non avrebbe retto.
"Dovremmo trovare un luogo più sicuro. Qua siamo fin troppo esposti. Mirtilla potrebbe essere un problema, non so se gli incantesimi di memoria funzionano sui fantasmi." Le disse Draco piatto, evitando di guardarla.

Hermione si irrigidì sul posto. Il biondo aveva ragione da vendere... E la stanza delle necessità sarebbe stato il luogo perfetto, ma non poteva rivelargli della sua esistenza. C'era troppo in ballo.
"Non conosco altri posti..." mentì Hermione a disagio. Si sentiva quasi in colpa, ma non aveva scelta.
"Ci penseremo." Sospirò Draco stancamente. Quella serata sarebbe potuta andare decisamente meglio, ma forse non era stata nemmeno tragica come aveva pensato.

" 'Notte allora." Mormorò Hermione.
" 'notte Granger." Sospirò Draco sovrappensiero, chiudendo gli occhi, esasperato e frustrato quando sentì la porta cigolare e poi chiudersi alle sue spalle...

-Scusate l'enorme attesaaaa, ma sono settimane da incubo queste! Sempre fissa su libri e progetti, cosa che mi ha portato via un sacco di tempo. Non mi sono mai potuta concentrare seriamente sul capitolo e sarebbe stato inutile tirar via giusto per pubblicare qualcosa. Quindi, utilizzando il mio impegno, ho scritt questo capitolo e spero che vi piaccia. A presto, bacioni a tutti ❤❤❤ -

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