Attrazione? Sfida?
"La Granger nasconde qualcosa." Disse Draco, senza giri di parole
" Dici?" Borbottò Blaise, ascoltando distrattamente. Ultimamente l'amico era completamente fissato con la ragazza, non voleva ammetterlo nemmeno a sé stesso, ma a suo avviso, c'era molto di più sotto.
Come al solito si trovavano in sala comune, comodamente abbandonati su morbide poltrone in pelle nera, davanti al caminetto scoppiettante.
" Ma certo Blaise! Andiamo, è evidente che lei, Potter e Weasley nascondano dei segreti." S'infervorò il biondo.
" Ognuno ha i suoi segreti, pure noi abbiamo i nostri. Cosa te ne frega dei loro? Non t'immischiare Draco, dammi retta."
Draco aggrottò le sopracciglia
" Vorrei tanto sapere cosa diavolo architettano quei tre...E soprattutto cosa nascondono."
" Non capisco come mai t'interessi così tanto. La Granger per te è diventata un'ossessione Draco, non fai che fare congetture su di lei, Potter e Weasley. Torna in te amico." Lo riprese Blaise, guardandolo di soppiatto.
Draco lo fissò di rimando, la pelle candida illuminata dal calore del fuoco scoppiettante. Come al solito Blaise aveva ragione. La Granger era davvero diventata un'ossessione per lui? Quella maledetta e assurda attrazione fisica che provava per quella ragazza, che da sempre odiava e che lei stessa ricambiava, l'odio per lo meno, l'attrazione fisica non lo sapeva, aveva davvero il potere di ossessionarlo in quel modo?
" Non lo so Blaise. Vorrei solo sapere in cosa sono immischiati, cos'hanno in ballo quei tre e soprattutto, come mai sono andati alla testa di porco l'altro giorno." Rispose il biondo lentamente. L'aveva seguiti di soppiatto ad Hogsmeade, pronto a fargli un bello scherzo, credendo che fossero diretti ai tre manici di scopa o magari a Mielandia, ma la sua sorpresa non era stata poca quando aveva visto la loro destinazione. Loro fortunatamente non si erano accorti di niente.
" Magari sono solo andati a bere qualcosa, giusto per cambiare." Azzardò Blaise, non credendo nemmeno lui alle sue parole.
"Andiamo Blaise, in quel porcile? Va bene che per Weasley non deve essere un luogo poi così estraneo, visto il posto in cui vive, ma per lo meno la Granger e Potter pensavo che nonostante tutto, avessero un po' più di raffinatezza. È ovvio che stavano facendo qualcosa di losco." Disse immediatamente Draco, senza evitarsi la battutina maligna nei confronti di Ron.
" E cosa avrebbero mai potuto combinare. Andiamo, vuoi per forza trovare qualcosa di sospetto in tutto ciò che fanno, per il puro gusto di impicciarti." Lo rimproverò l'amico. Draco lo guardò storto, tutt'altro che intenzionato a dargliela vinta.
" È proprio quello che voglio scoprire." Sbottò, ignorando il resto del discorso.
" E come?" Chiese Blaise, inarcando un sopracciglio
" Li spieremo, ovvio no?" Esultò Draco, con un luccio allarmante negli occhi grigio tempesta.
"Se ne accorgerebbero." rispose incredulo Blaise
" Se hai paura, posso sempre chiedere a Tiger e Goyle." Lo rimbeccò Draco, lanciandogli uno sguardo di sfida. Il moro lo guardò male, inarcando un sopracciglio.
" Beh, allora vorrà dire che tornerò a passare le mie giornate con Nott, mentre tu ti sorbirai quei due idioti e Pansy a giornate." Ghignò Blaise. Draco lo incenerì con lo sguardo
" Traditore" gli sibilò, facendo scoppiare a ridere l'amico. Alcuni gli stavano lanciando occhiate perplesse. Probabilmente non avevano mai visto un Draco Malfoy veramente amico di qualcuno.
Pansy lo scrutava accigliata, borbottando di tanto in tanto con la sua amica Daphne, che a sua volta lo scrutava torva. Tiger e Goyle se ne stavano in disparte con Nott ed era davvero assurdo non vederli insieme a Draco, se ne erano accorti tutti ormai.
"Lo sai che non lo farei." rispose Blaise bonario
" Lo spero per te" lo ammonì il biondo, facendo ghignare Blaise in rimando, che dopo poco sussurrò
" Pansy e Daphne ti stanno guardando male." Draco azzardò un'occhiata gelida nella loro direzione e ineffetti incontrò lo sguardo accusatore di Pansy, che distolse immediatamente lo sguardo non appena si accorse che il ragazzo la stava osservando.
"Sarà perché non facciamo sesso da una settimana." Rispose Draco come se nulla fosse. Blaise inarcò un sopracciglio scettico
" O forse perché ha notato il tuo interessamento morboso per la Granger?" Il biondo gli lanciò un'occhiata velenosa
" Non ho un interesse morboso per la so tutto io, Blaise. Inoltre non vedo come l'avrebbe potuto notare" lo rimbeccò Draco.
" Sai, non è passata inosservata la scena di quando l'hai afferrata per un braccio prima di storia della magia, in mezzo al corridoio, davanti a tutti." Disse semplicemente.
" Non significa niente." Rispose Draco asciutto
"Significa eccome" lo rimbeccò Blaise
"E sentiamo il perché allora." Lo sfidò il biondo
" Perché fino ad anno scorso non l'avresti sfiorata con un dito nemmeno per sbaglio, mentre adesso hai smesso di insultarla, cosa a mia detta positiva ed hai in qualche tuo modo, iniziato ad interagire con lei. Insomma, è evidente che qualcosa è cambiato."
Draco fissò il fuoco pensieroso. La Granger era la ragazza più acida, scontrosa e orgogliosa che avesse mai conosciuto, niente a che fare con le gallinelle che gli facevano gli occhi a cuoricino o la Parkinson, che non esitava a concedersi a lui ogni volta che lo desiderava. Era una sfida, ne era certo. La Granger era la sua assurda, incredibile e perversa sfida, che in qualche modo avrebbe vinto.
" È una sfida con me stesso Blaise, voglio che crolli ai miei piedi, voglio che capisca che pure lei è umana e che alla fine, tutta quella sua razionalità e quel suo cazzo di orgoglio possono andarsi a far benedire." Rispose il biondo lentamente, senza togliere lo sguardo dal focolare scoppiettante.
" Credila come vuoi, in ogni caso, sarà una sfida molto complessa la tua, se è così che la vuoi definire." Rispose piano Blaise, rivolgendo anche lui il suo sguardo al focolare.
" Si, si... Ma te con le ragazze? Non vorrai mica restartene con le mani in mano, spero." Disse Draco con voce strascicata. Blaise fece un sorrisino
" Sai amico, non ho voglia di rovinarmi per una donna per adesso, a quanto pare sono piuttosto complicate da gestire." Borbottò il moro
" Più di quanto immaginassi io stesso." Ribadì Draco.
Dall'altra parte del castello, nella sala comune dei Grifondoro, Harry, Ron ed Hermione stavano parlando sotto voce tra di loro, le espressioni tese e preoccupate
" Quello che è successo ieri sera è spaventoso." Sussurrò Hermione
"Lo so...C'è mancato un soffio. Accidenti, dite che sapeva che quello era Sirius," borbottò Ron preoccupato. Harry fu percorso da un brivido freddo lungo la schiena, Ron aveva ragione. Se la Umbridge sapeva? Sarebbe stato un bel guaio.
" Spero veramente di no." mormorò Harry angosciato.
" Non è possibile. I camini possono essere sorvegliati, e questo l'abbiamo scoperto a nostre spese, ma comunque non possono sapere chi è la persona che si mette in contatto tramite metropolvere, a meno che quest'ultima non venga catturata." Sibilò Hermione furiosa
" Ne sei sicura?" Chiese Harry più rincuorato
" Deve essere così per forza, quella donna subdola sta facendo di tutto per ostacolarci." Rispose Hermione rabbiosa.
" Lo so...E adesso come facciamo a metterci in contatto con felpato?" Chiese Ron, guardando i due amici. Harry ci pensò, poi lentamente disse
" Tra qualche giorno gli manderemo una lettera, magari useremo un gufo della scuola. Edvige è già stata rintracciata a quanto pare, non possiamo correre di nuovo il rischio. Non permetterò che Sirius torni ad Azkaban."
Harry e Hermione annuirono convinti.
" Hermione, vieni un attimo?" Disse una voce femminile
"Ginny, arrivo subito." Sussultò la riccia, sentendosi in colpa. Non aveva più dedicato tempo alla sua migliore amica, troppo impegnata con lo studio e con Harry e Ron.
" Ginny, mi dispiace." Mormorò Hermione, scusandosi ,una volta chiuse nella stanza delle ragazze del quinto anno. Come al solito Calì e Lavanda non c'erano, fortunatamente.
" Tranquilla, non sei l'unica ad essere incasinata." La tranquillizzò Ginny, sorridendole.
" Mi dispiace lo stesso." Rispose mortificata
" Lascia perdere, davvero. Comunque noi bisognava parlare, ricordi?" Chiese la rossa decisa.
" Oh...Certo" balbettò Hermione, arrossendo leggermente.
" Hermione, c'entra sempre Malfoy?" Chiese schietta Ginny.
La riccia trasalì.
" Non dire quel nome! Lo odio, quell'idiota." Strillò
" Ho capito, c'entra Malfoy." Ghignò Ginny, beccandosi un'occhiataccia dall'amica.
" Molto divertente. Comunque va bene, c'entra Malfoy." Ammise Hermione, combattuta sul da dirsi.
" L'avevo capito Hermione, arriva al sodo." La incitò la rossa.
"Cosa vuole da me Ginny? I suoi comportamenti sono assurdi, mi tormenta più del solito ma con una tattica diversa, sembra studiata, e non riesco a comprenderla. Perché non mi insulta più? Perché ha smesso di stare con Tiger e Goyle? A che punto vuole arrivare. Non riesco a capirlo... Sembra che...Voglia provocarmi a fare qualcosa, ma non so cosa. Credo che voglia confondermi per farmi abbassare la guardia nei suoi confronti, ma non capisco il perché." Sibilò tutto d'un fiato, gli occhi ridotti a fessura.
Odiava non capire le cose, figuriamoci non riuscire a Capire cosa voleva Malfoy. Ginny la fissò pensierosa, incerta sul da dirsi, finché lentamente non iniziò a dire
" Da Malfoy raramente ci si può aspettare qualcosa di buono, se non mai, conoscendo il soggetto...Ma non è che forse, è semplicemente attratto da te?" Hermione sgranò gli occhi sconvolta.
"Ma per piacere Ginny! Mi odia quanto io odio lui, figuriamoci se prova attrazione per me. Inoltre è un viscido, ha rapporti sessuali con la Parkinson, è una persona odiosa e strafottente, mi tormenta e tormenta voi che siete i miei amici da cinque anni e soprattutto, è infognato tra una massa di mangiamorte, come suo padre." Hermione era arrossita ancora di più, ma la penombra della stanza impediva a Ginny di notarlo.
Quest'ultima infatti strinse le labbra a fessura, come tutti loro provava profondo odio nei confronti di Lucius, sopratutto per ciò che le aveva fatto durante il suo primo anno. Quella storia, di tanto in tanto, ancora la tormentava.
"A volte l'odio non c'entra Hermione, se c'è attrazione non ci si può far niente. In ogni caso, stai attenta a Draco Malfoy, è una serpe a tutti gli effetti." Disse Ginny seria.
" Lo so, ma avrà pane per i suoi denti." Rispose Hermione con occhi lampeggianti.
" Non ne ho dubbi. Un'ultima domanda però....Rispondi sinceramente, sarà il nostro segreto." Disse Ginny cauta.
Hermione la guardò incerta.
" Chiedi pure." Mormorò
" Ti sei mai sentita attratta da Malfoy?" Chiese Ginny tutto d'un fiato. A quel punto Hermione avvampò. Forse non si poteva vedere il rossore, ma era quasi certa che si potesse sentire il calore che emanava. Ripensò a quella sensazione travolgente di quando aveva sentito il suo profumo e di quando l'aveva afferrata, era stata come una scarica elettrica. Si poteva definire attrazione, quella?
" Io...Non saprei, ci sono stati degli episodi, ma niente d'importante,davvero." Rispose a disagio
" Hermione, la verità." Disse Ginny scettica
" E va bene, va bene. Ecco...una volta si è avvicinato a me, eravamo talmente vicini che sono riuscita a sentire il suo profumo....Ne sono rimasta travolta, era così buono, così inebriante che per un momento ho smesso di pensare a qualsiasi altra cosa. Quando mi sono rinvenuta che quello davanti a me era Malfoy, me ne sono andata in fretta e furia, mollandolo in mezzo al corridoio." Mormorò Hermione imbarazzata, evitando di guardare Ginny negli occhi.
"Oh...ed era buono il suo profumo?" Chiese Ginny, cercando di alleggerire la tensione
"Muschio bianco" borbottò Hermione
"Cosa c'entra il muschio bianco?" Chiese Ginny, colta impreparata. Hermione sbuffò tra il divertito e l'esasperato
"Sa di muschio bianco." Ripetè la riccia, arrossendo di nuovo. Ginny fece un sorrisetto misto a una smorfia, probabilmente aveva capito molto più di Hermione, in questo caso.
" Be'...Stai attenta al muschio bianco allora." Disse Ginny. Hermione la guardò allarmata e orripilata al tempo stesso.
" Ginny, pensi che io sia attratta da lui? Questo non è possibile" biascicò terrorizzata. Tutti ma non Malfoy, non per il furetto,viscido, odioso, biondo platinato. L'amica la guardò incerta, non sapendo bene quali parole scegliere.
" Questo, dovrai essere tu a capirlo, man mano che si va avanti." Disse infine Ginny, decidendo che per quel giorno non era il caso di forzare ancora di più l'argomento.
" È impossibile questo, assolutamente impossibile. Comunque usciamo, tra poco arriveranno le due oche e se per maldisgrazia sentono anche una sola parola, sarò finita." Rispose Hermione piccata, scrutando la porta per essere certa che non stesse arrivando nessuno.
" Ci mancherebbe solo quella. Torniamo dagli altri." Borbottò Ginny.
Eccomiii, capitolo finito. Sto facendo il possibile per aggiornare tutte le storie, scrivere capitoli ecc. Mi richiede parecchio tempo e quindi ci metto un po' per aggiornare, ma comunque spero che i capitoli e la storia in generale vi piaccia. Un bacione a tutti ♡♡♡♡♡
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@fandiHarry Dopo la battaglia, Harry Potter
@duppendo E se fosse amore sbagliato???
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