Affronti
"Sei proprio strano Draco, mi spieghi a cos'è dovuto il sorrisetto che hai sulle labbra da sabato mattina?" Blaise inarcò un sopracciglio, mettendo da parte il libro che stava leggendo per rivolgersi al suo migliore amico, seduto comodamente su una poltrona di lucida pelle nera nella sala comune dei serpeverde. Draco lo guardò per un momento in silenzio, senza mettere da parte il suo ghigno. Ci aveva pensato in quelle ore, ci aveva pensato veramente a lungo a quello che aveva fatto alla mezzosangue ed era giunto alla conclusione che la sua espressione scandalizzata e al tempo stesso umiliata fosse la cosa più divertente che avesse visto negli ultimi tempi. Però, al tempo stesso, si sorprendeva di sé stesso. Era stato divertente, ma aveva pur sempre toccato una mezzosangue. La mezzosangue, per esattezza. La sua presenza lo disgustava, dover condividere la stessa stanza con lei, ma con un qualsiasi mezzosangue, lo irritava terribilmente. Lui, un fiero purosangue, che si doveva mescolare alla plebe. Eppure il sabato mattina ormai passato, si era spinto ben oltre. L'aveva toccata, aveva interagito con lei provocandola senza nemmeno insultarla. Ciò da una parte lo aveva divertito ma dall'altra, lo aveva anche turbato. Pur quanto le avesse dato una degna lezione, le parole della Greengrass a volte gli tornavano in mente. Era davvero così evidente che qualcosa era cambiato nei confronti della Granger?
"Ho fatto una cosa Blaise, ieri mattina. Sono stato ben attento a non farmi notare da nessuno sai...Le voci girano. E doverle mettere tutte a tacere sarebbe un compito piuttosto fastidioso." Mormorò lentamente, facendo inarcare un sopracciglio all'amico. Aveva scoperto che gli piaceva avere qualcuno dotato di intelligenza con cui parlare, che lo sapesse ascoltare e perché no, pure consigliare. Qualcuno che non fosse un emerito idiota a cui dare ordini per farsi servire e riverire. Praticamente qualcuno che sostituisse il lavoro degli elfi domestici. E Blaise si stava dimostrando un ottimo candidato, un eccellente amico, a dirla tutta. E ciò gli piaceva parecchio.
*
Erano ancora in dormitorio e per fortuna erano soli, quindi sussurrò
" Blaise, voglio fidarmi di te... Io raramente dò fiducia, quindi non sprecare questa occasione, non sopporterei questa delusione" il moro lo fissò e poi seriamente disse
" Draco non sono per i sentimentalismi esagerati, ma voglio esserti amico. Io mi fido di te, tu fidati di me. Cos'è successo?" Draco lo guardò un po' incerto, ma sentì un fiotto di calore invadergli il cuore... Era questo che si provava ad avere un vero amico?
Prese coraggio e iniziò a dire " Blaise io sono sempre stato uno stronzo, sono cresciuto e sto crescendo in una famiglia con dei certi ideali da seguire e da tramandare." Prese una piccola pausa
" Con il ritorno del signore oscuro questi ideali si sono rinforzati ancora di più... Ovviamente i più credono che sia tutto un brutto scherzo di Silente e Potter, ma prima o poi la verità verrà a galla." Prese un' altra piccola pausa e sospirò
" Il punto è Blaise, che io mi sento... diciamo...diverso ultimamente. Penso a delle cose alle quali non dovrei pensare e mi faccio quasi schifo da solo. Ma è più forte di me. Seguo l'istinto e non dovrei."
Blaise lo guardò e tranquillamente chiese
" c'entra la Granger vero?" Draco sussultò e sgranò gli occhi
" Blaise... i-io provo attrazione fisica per la Granger e...e ieri l'ho palpata per farle diciamo un dispetto, ma morivo dalla voglia di farlo ed è dannatamente sbagliato!" Sussurrò angosciato e orripilato di sé stesso allo stesso tempo. Blaise lo fissò un po' sorpreso e poi con un sorrisetto disse
" Davvero hai palpato la Granger?" Draco lo fissò disperato e disse
" Blaise non c'è nulla di divertente... Il mio cervello deve aver subito dei danni, hai capito l'assurdità che ti ho appena detto? Come fai a non provare orrore ?" Blaise smise di sorridere e disse
" Sei troppo duro con te stesso e forse anche con quella ragazza, alla fine sta diventando piuttosto bella e non trovo così strano provare dell'interesse."
Draco lo fissò come se fosse un pazzo e sibilò
" È una mezzosangue... È la mezzosangue! Ci odiamo da praticamente il primo giorno di scuola e non ho mai tentennato su questo aspetto... e adesso provo attrazione per lei, continuo ad odiarla... ma provo attrazione e questo è assurdo per uno come me!" Blaise sospirò, capiva il punto di vista di Draco, era cresciuto con quelle convinzioni e la sua famiglia non aveva mai ammesso eccezioni. Non le condivideva, ma non poteva fargliene una colpa... doveva aiutarlo almeno a capire
" Draco non puoi fartene una colpa e non puoi comandare a bacchetta i tuoi ormoni."
" Blaise è una mezzosangue! È sbagliato... io non devo e non posso" Biascicò Draco senza farlo finire. Il moro infatti gli fece un gesto per fargli capire che non aveva finito e riprese a parlare
" Draco, so come la pensi e so che voi due vi odiate. Ma vi odiate perché non vi siete mai concessi di parlare anche una sola volta senza rivolgervi insulti. Tu hai sempre mostrato il tuo lato arrogante e lei per difesa ha sempre mostrato quello saccente so-tutto-io e per questo vi odiate... ma in realtà voi due nemmeno vi conoscete." Draco lo fissò perplesso e chiese
" Non capisco Blaise...Cosa vuoi cercare di dirmi ?"
" Che non dovresti angosciarti così, fai ciò che ti senti di fare senza starti a lambiccare il cervello. Tu sei Draco e lei è Hermione... Non pensare allo stato di sangue"
" Blaise io non posso e nemmeno voglio. Provo attrazione è vero, ma non al punto da mandare a puttane la mia vita per lei... Posso avere tutte le ragazze che voglio... e se ci rientra, pure lei. Ma non posso mettere da parte lo stato di sangue, lo sai benissimo." Disse Draco allarmato. Blaise lo fissò un po' divertito. Il biondo faceva facce assurde quando lui cercava di dissuaderlo dalle sue idee.
" Tu ci credi davvero, Draco ?" Il biondo lo fissò confuso
" Alla storia del sangue". Chiese Blaise cauto. Draco corrugò le sopracciglia e poi disse
" Io...ci credo, ma non come mio padre..."
"Parli sempre di tuo padre e mai di tua madre. Lei come la pensa ?" Si azzardò a chiedere l'altro.
" Mia madre mi vuole bene, un bene che va oltre ogni altro sentimento. Mio padre mi vuole bene a modo suo. Il suo affetto consiste nel non farmi mancare niente, tramandarmi le sue idee e tradizioni, indirizzarmi sulle strade a suo parere più sicure e opportune e soprattutto, farmi conoscere per il nostro cognome e denaro. Pensa di farmi un favore nella vita, pensa di aprirmi già da adesso le strade per il futuro."
Prese un respiro profondo. Non era facile parlare della sua famiglia
" Lui tiene al denaro e agli agi... Tiene anche al mio bene, ma vuole costruirlo con le sue mani per essere sicuro che tutto vada per i piani."
" Piani ?" Chiese piano Blaise. Draco sospirò
" Tu mi hai detto che i tuoi genitori la pensano diversamente... Ma antiche famiglie come la mia per esempio, che credono fermamente alla superiorità della razza purosangue, vogliono che i propri figli si sposino solo ed esclusivamente con altri purosangue, arrivando anche a combinare matrimoni con famiglie a loro detta più vantaggiose economicamente. E questo è uno degli obiettivi di mio padre. Farmi finire la scuola, trovarmi un bel lavoro e farmi sposare la prima purosangue straricca disponibile per far aumentare a dismisura il mio già enorme patrimonio."
Blaise lo fissava angosciato e mormorò
" Draco ma è terribile... Non vorrai permettere una cosa del genere. Ti immagini se ti appioppassero Pansy ?" Draco fece una smorfia e disse
" Oh, lei è già un'ottima candidata. Purosangue, buona famiglia, messi bene economicamente e a detta di mio padre carina. Sono più che sicuro che alla festa si sia accorto della nostra assenza e secondo me non gli ha fatto che piacere..." abbassò lo sguardo, frustrato.
" Ma se tu gli dici che non la ami..." tentò Blaise. Draco rise... una risata priva di gioia
" Blaise, non gliene frega dell'amore, a lui interessano i soldi. Posso sposarmi e poi farmi anche dieci amanti, a lui non fregherebbe niente, ma l'importante è che mi sposi con una purosangue ricca. La scelta è poca, al massimo posso ritenermi fortunato se mi innamorerò follemente di una purosangue straricca che andrà bene a mio padre." Fece una smorfia e Blaise, lo guardò rabbuiato.
Non era umano fare una cosa del genere a un figlio, al proprio unico figlio oltre tutto.
" Ma tua madre non può fare niente ? Lei come la pensa ?" Chiese Blaise senza riuscire a trattenersi. Draco lo guardò e vide la preoccupazione e il dispiacere nello sguardo di quello che poteva considerare un amico, il suo unico vero amico... e per un istante gli fu grato, ma non poté evitare di sospirare ancora e dire
" Mia madre mi ama davvero, lei darebbe la vita per me e non c'è donna che potrei amare di più al mondo... è strano sentirlo dire da me. Dal duro, stronzo, cuore di ghiaccio Draco Malfoy, ma per mia madre sarei disposto a tutto. Lei vuole tenermi lontano dai pericoli e dalle arti oscure, mentre mio padre vorrebbe buttarmici in mezzo perché crede che almeno sarei protetto da qualcuno di molto potente e correre qualche pericolo non sarebbe poi così tremendo. Ogni volta che litigo con lui mia madre calma le acque e cerca di dissuaderlo... Ma anche lei può fino ad un certo punto. È mio padre che gestisce tutto quanto, vuole bene a mia madre e mia madre vuole bene a lui, ma in queste cose lei conta ben poco. Non posso fargliene una colpa..."
il suo tono di voce era piuttosto cupo, non gli piaceva parlare della sua famiglia. Sapeva che per la maggior parte delle famiglie purosangue funzionava allo stesso modo, ma la cosa continuava a non digerirla.
Non voleva che suo padre gli creasse la sua vita come se lui fosse un mentecatto e non ne fosse capace, ma non poteva contraddirlo, soprattutto adesso che il signore oscuro era tornato.
Non voleva e non poteva creare problemi in più. Sussultò quando sentì di nuovo la voce di Blaise chiedere
" Tua madre cosa ne pensa dello stato di sangue? Anche per lei è inaccettabile l'idea?" Draco ci pensò un po' e poi disse
" Stando con mio padre ormai si è abituata alle sue idee e diciamo le condivide parzialmente, anche se non lo fa intendere... Ma è difficile da spiegare. È cresciuta in una famiglia strana. I mie nonni odiavano i babbani e i mezzosangue, così come quasi tutta la famiglia Black con i quali siamo imparentati. Mia zia Bellatrix è ad Azkaban ed è una delle sostenitrici più fedeli del signore oscuro, l'altra mia zia non l'ho mai vista, ma so che è sposata con un natobabbano e infatti è stata diseredata ed è già tanto se non l'hanno uccisa. E poi c'è mia madre, non ama i babbani e i mezzosangue, ma credo che pur di vedermi felice, anche se a malincuore, accetterebbe di vedermi pure con un uomo. Quindi lei è trattabile"
Blaise lo guardò incerto e poi mormorò
" Non deve essere facile per te."
" No, non lo è, ed è per questo che ho creato questo mio carattere duro e impenetrabile. Mi è più semplice camminare per la strada che devo seguire. Adesso capisci perché è sbagliato e non posso e non devo confondermi con dei mezzosangue ? Soprattutto se si parla della Granger, che oltre tutto mi odia." Blaise lo guardò poco convinto e disse " Senti Draco, non sei in una bella posizione... Ma almeno ad Hogwarts lasciati andare e fai quello che ti pare. Divertiti, divertimoci! Qua nessuno ci può stare sul collo, nessuno tranne i professori, ovviamente."
Draco lo fissò combattuto. Voleva vivere e divertirsi e voleva stuzzicare anche la Granger... ma era dannatamente sbagliato e contro natura per lui, per un Malfoy.
" Certo che ci divertiremo... E di certo non smetterò di tormentare il trio d'oro, mi diverte troppo, ma devo agire in base a ciò che è giusto. Potrei pentirmene in futuro. Con tutto quello che sta succedendo non possiamo agire d'impulso." Disse infine. Blaise annuì e poi più allegramente disse
" Beh adesso basta dai, ne riparliamo poi, non voglio deprimerti amico. Stamattina sono scesi tutti presto, manchiamo noi. Andiamo a fare colazione e poi troviamo qualcosa di utile da fare."
I due ragazzi si vestirono in fretta e poi scesero in sala grande, Draco ricevendo occhiatine sognanti da qualche ragazzina di passaggio
" Quelle ti mangiano con gli occhi Draco" ridacchiò Blaise, sedendosi al tavolo dei Serpeverde. Il biondo in risposta ghignò e sillabò
" Lo so" Blaise ridacchiò ancora di più e si tuffò nei suoi cereali. Il biondo afferrò del succo di zucca e un cornetto al cioccolato e poi si mise a leggere la gazzetta del profeta come faceva ogni mattina.
Quando alzò lo sguardo vide una ragazza seduta poco più avanti, a testa China e piuttosto giù di morale. Si rese conto che era Pansy e sbuffò... doveva parlarle, l'aveva promesso a quella rompi palle di Daphne. Non voleva ritrovarsela tra i piedi un'altra volta. Si alzò poco convinto e andò verso Pansy. si fermò davanti a lei e disse
" Pansy, ti voglio parlare."
Blaise che l'aveva visto alzarsi sgranò gli occhi e la ragazza, sentendo la sua voce alzò lo sguardo sorpresa...Draco notò che non aveva una bella cera e sperò che accettasse senza tante storie, non aveva voglia di convincerla. Lui non pregava nessuno.
" Perché adesso all'improvviso ?" Sibilò lei ferita. Evidentemente la sua amichetta non le aveva detto un bel niente e aveva agito d'impulso. Quella strega... pensò Draco.
"Perché dobbiamo parlare" disse secco
" E se io non volessi adesso?" S'impuntò Pansy. Draco la guardò, trattenendo uno sbuffo e, maledicendosi mentalmente disse
" So benissimo che lo vuoi, non mentire a me Pansy." Lei lo fissò imbronciata e disse
" va bene... quando ?"
" Adesso" rispose Draco senza entusiasmo
" Qua in sala grande ?" Chiese stupidamente lei.
Draco si trattenne dal darle dell'idiota
" No, andiamo in un'aula vuota." Lei annuì e lo seguì fuori dalla sala grande, mentre il biondo lanciava un'occhiata con la coda dell'occhio al tavolo dei Grifondoro, ma vide che il trio non c'era.
Con Pansy al seguito entrò nella prima aula che incontrarono e aprì la porta senza tante grazie. Sbuffò alla scena che si trovò davanti e sibilò
" dieci punti in meno a Tassorosso e adesso sparite mocciosi" disse rivolto a due ragazzini che si stavano baciando appassionatamente. I due malcapitati lo fissarono con terrore e fuggirono letteralmente dall'aula.
" Bene" sibilò il ragazzo, sigillando la porta e insonorizzandola.
" Come mai hai sigillato e insonorizzato la porta ?" Chiese Pansy poco convinta
" Non voglio che nessuno venga a rompere mentre discutiamo di cose private." Disse Draco annoiato.
" Nemmeno io" rispose Pansy.
"Ma dai?" Pensò Draco mentalmente. Prima chiarivano e meglio era. Sbuffò, forse per la centesima volta in quella mattinata, cercando di non farsi vedere.
" Pansy so che sei stata male da quando non ci parliamo, ma sinceramente sei tu che hai fatto una scenata in sala grande" la ragazza lo guardò rabbiosa e disse
" Tu mi ignori Draco, come se nemmeno esistessi e ci provi con la Granger. L'hai sempre insultata e odiata e adesso che fai? Ci provi con lei? Questo è assurdo." Draco la guardò e represse la voglia di urlare.
Ne aveva pieni i marroni di gente che gli diceva che ci provava con la Granger. Nemmeno fosse un povero idiota che gli moriva dietro.
" Senti, volevo farti sbollire la rabbia e vedere se tornavi a parlarmi per chiarire, ma sei scomparsa. Ti ripeto che non ci provo con la Granger. Se tormentarla come sempre significa provarci allora sono rovinato. significa che ci provo anche con carotone e San Potter!" Cercò di suonare convincente. Pansy lo guardò ancora poco convinta e chiese " Ne sei proprio convinto?"
" Si!" Sbuffò Draco. Pansy alla sua evidente bugia, che parve non riconoscere, si rilassò e chiese
" Allora torniamo come prima?" Draco la guardò e poi ci tenne a precisare
" Ne abbiamo già parlato... Io non provo quei sentimenti né per te né per nessun'altra, non voglio altre scenate. Non sono una persona paziente."
La ragazza guardò per terra e mugulò
" Si lo so, ho esagerato... Ma io ti voglio." Lo guardò con occhi lucidi e sussurrò
" Per favore, Draco." Il biondo la guardò stupito. una ragazza lo pregava addirittura per fare sesso con lui? Pansy che lo supplicava. Era tentato ma poi disse
" Per dopo vederti piangere a dirotto se non sto a giornate con te oppure se poso lo sguardo su altre ragazze ?" Lei si mordicchiò Il labbro e sussurrò
" Voglio soltanto che tu non mi ignori e si stia un po' insieme... Non sempre. Quando vuoi, ma almeno che tu mi saluti e mi parli. Non ce la faccio ad essere ignorata da te. Per favore Draco."
Il biondo ci pensò un po' e lentamente disse
" Si può fare, ma io ti ho avvertita Pansy." Lei annuì al momento soddisfatta e questa volta con aria civettuola disse " Allora... che ne dici se stasera vengo in camera con te? Gli altri possono farsi un giretto, non trovi ?" Draco ghignò
" No, adesso" lei sgranò gli occhi e chiese
" Vuoi che venga nella tua camera adesso?" Lui ghignò ancora di più e avvicinandosi alla ragazza sussurrò
" No, adesso ti prendo e ti scopo qua, in quest'aula vuota." La guardò con sguardo scintillante e sussurrò nel suo orecchio
" Sempre che tu non abbia cambiato idea." Pansy lanciò un gemito e sussurrò
" Non aspettare un secondo di più."
Il ragazzo si avventò sulle sue labbra e la baciò con rabbia. Voleva dimenticarsi di ogni suo dannato dubbio, odiava non avere le cose sotto controllo e questo lo faceva impazire... Per lo meno il sesso, sembrava alleviare le sue pene. La prese con forza e la mise stesa a pancia in giù a novanta su un banco e, la ragazza, che fino ad un momento prima lo stava spogliando con foga, sussultò ma non protestò, troppo eccitata dal momento. riuscì solo a rantolare
" Sei sicuro che quegli incantesimi funzionino come si deve?"
" Tu non ci pensare" sussurrò mordendole leggermente il lobo.
La ragazza arrossì e gemette, mentre Draco ghignò beffardo slacciandosi i pantaloni che caddero a terra con un leggero fruscio. Le alzò la gonna e le abbassò con una lentezza straziante gli slip, facendola gemere impaziente. Fece scorrere le sue dita su tutta il corpo della ragazza, sotto la camicetta, sui seni, sulle braccia e sulle cosce, ovunque... Provocandole tremiti incontrollati di piacere. Ormai era in balia delle emozioni, si era praticamente dimenticata del litigio, del dolore, di essere chiusa in un aula dove avrebbero potuto ugualmente scoprirli da un momento all'altro. Esistevano solo loro due ed era talmente presa dalle emozioni, che quando sentì l'erezione di Draco spingere contro di lei fu scossa da una scarica elettrica quasi dolorosa.
" Draco" Gemette, supplichevole. Il ragazzo sorrise compiaciuto e con le mani tornò a torturare il corpo della ragazza, una tortura dannatamente bella ma straziante, che la stava portando all'esasperazione. Lo desiderava così tanto da star male. Ancora stesa sul banco, cercò disperatamente il corpo del ragazzo con le sue mani e quando lo trovò, ci si aggrappò con disperazione.
Aveva bisogno di lui, il suo corpo stava urlando il suo desiderio che, se non fosse stato soddisfatto a breve, l'avrebbe fatta impazzire. E, quasi rispondendo alle sue preghiere, Draco con una spinta improvvisa entrò in lei, facendola urlare sia per la sorpresa che per il piacere e finalmente si sentì completa.
Da giorni non aspettava altro. Ben presto si persero nei loro gemiti di piacere, finché dopo un tempo che parve infinito non vennero entrambi, scossi da tremiti incontrollati.
" Draco... è stato fantastico" riuscì ad ansiamare la ragazza, ancora tremante e stesa sul banco. Draco si lasciò crollare su di lei e sussurrò
" Ci sarà presto il bis, tranquilla".
Quando uscirono da lì dentro erano sicuramente entrambi più soddisfatti e rilassati. Si separarono e Draco tornò da Blaise che trovò sperso in un angolo remoto del parco a parlare con Nott.
" Draco ?" Disse infine Blaise
" Dove diavolo eri finito? Mi stavo quasi preoccupando.. sono due ore che sei scomparso"
"Due ore ? Wow così tanto.." chiese Draco stupefatto
" Di cosa ti meravigli? Tra poco è ora di pranzo!" Disse Il moro con un mezzo sorriso sulle labbra. Draco moriva dalla voglia di dirgli tutto... Ma c'era Nott e non aveva alcuna intenzione di dire le cose davanti a lui... solo che, quel pettego gli chiese
" Hai chiarito con Pansy vero?" Draco lo fissò irritato e sibilò
" A te cosa diavolo te ne frega?" Il tono aggressivo del ragazzo fece irrigidire l'altro, che lo guardò con timore. Un Draco Malfoy arrabbiato non era mai un bello spettacolo.
" Ecco io... vi ho visti uscire insieme... quindi ecco..." era parecchio a disagio.
" A me di quello che hai visto non me ne frega un cazzo Nott. Quello che faccio con Pansy o quello che le dico non ti deve interessare, se non ti vuoi ritrovare nel lago nero a fare da antipasto alla piovra gigante. Hai capito?" Sibilò furioso il ragazzo.
" Ma io... volevo solo..." cercò di giustificarsi l'altro
" Volevi farti i cazzi miei per spettegolare come tuo solito, vero ?" Ringhiò Draco ormai furioso.
" No, no Draco... ti sbagli" balbettò l'altro spaventato
" Io non sbaglio mai Nott...ci siamo capiti ?!" Sibilò Draco, avvicinandosi pericolosamente all'altro, che arretrò di diversi passi.
" Va bene...ripasso quando.. sei ehm più tranquillo." Sussurrò tremando
" Togliti dai coglioni Nott. Non voglio rivedere quella tua dannata faccia per un bel pezzo" abbaiò il biondo. Nott scoccò un'occhiata spaventata a Draco e a Blaise e poi fuggì in direzione del castello, lasciandoli soli.
" Wow... quando ti arrabbi fai paura" disse Blaise ammirato
" Quell'idiota mi dà ai nervi... Se pensa che racconti le mie cose a lui, si sbaglia alla grande" sbottò Draco rabbioso
" Hai ragione, ma sai com'è fatto" Draco sbuffò alle parole dell'amico, che ormai riteneva tale...
" Sì, ma non lo sopporto lo stesso. Comunque con Pansy ci ho parlato"
"Ho notato, siete spariti per ore, com'è andata?" ghignò Blaise. Draco ghignò ancora di più e disse
" Oh bene... abbiamo diciamo... chiarito e poi, me la sono scopata nella prima aula vuota che ho trovato" Blaise sgranò gli occhi e poi scoppiò in una risata fragorosa
" Sei un grande, davvero! E le è piaciuta la tua brillante idea ?" Ridacchiò il moro. Draco sorrise compiaciuto
" Visto come urlava, direi proprio di si." Blaise ridacchiò ancora e disse
" Lo ripeto, sei un grande... anche se un po' folle." Draco si mise a ridere insieme a lui e gli diede una spallata amichevole. Era bello avere un amico.
- Ciaooo questo capitolo è finito!
Gli affronti sono tra Blaise-Draco/ Pansy-Draco / Draco-Nott
Tra Blaise e Draco è diciamo una confessione da parte del nostro biondo... ma lo cito con un affronto perché alla fine Draco inizia ad affrontare i suoi demoni interiori... Anche se siamo ben lontani da un cambiamento drastico. Volevo metterci qualche scena anche con il nostro trio... ma lo metterò nel prossimo capitolo ^^
Vi ricordo l'altra mia storia : La storia di Lord Voldemort
Un bacio a tutti ♡-
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