Tredici.
Scusate errori, come sempre.
MA HAHAHAH LA FACCIA SECSY
Scrittrice.
— Ora di pranzo...
-" E se andiamo a trovare Punzie più tardi? Non sarebbe una cattiva idea. "-
Propose Merida per occupare quel pomeriggio libero.
-" Perché no, hey pivello vuoi venire con noi? "-
Astrid diede un'occhiataccia a Flynn cercando di nascondere una lieve risata.
-" Pivello a me? "- Ridette Flynn.
-" Certo che vengo comunque. "-
-" Scusate, ma oggi non posso venire. Devo badare a mia sorella, portatele i miei saluti. "- Disse Elsa sfoggiando un leggero sorriso.
-" Tranquilla, è meglio non andare in tanti da lei. Ne anche io posso, devo badare alla casa, visto che mio padre è via per lavoro. "-
Fece Hiccup grattandosi imbarazzato la nuca. I ragazzi, seduti nei loro soliti posti dello stesso tavolo di sempre, si concordarono per il dopo scuola.
Jack, dopo aver salutato Elsa e Hiccup, raggiunse il suo Club, seguito da Astrid poco più indietro.
-" Credi che dovremmo portarle qualcosa? Che ne so, dolci? Qualche medicine? "- Chiese il ragazzo bloccandosi nel bel mezzo del cammino.
-" Tranquillo non le serve niente. Sei sicuro di venire? "-
Lo sguardo di Astrid era fissò di Jack. Il ragazzo, confuso, sorrise per la sua insolita battuta.
-" Certo che vengo, è pur Punzie! "-
Convinto, Jack entrò nella palestra appoggiando a terra la sacca di ricambio. Astrid, al contrario, strinse i lacci della sacca, infine, percorse la strada per raggiungere lo spogliatoio femminile.
Gli occhi celesti della bionda fissavano il suo riflesso nello specchio del bagno. Notò un ciuffo scivolare fuori dalla coda di cavallo, che aveva appena legato, decise di non rifarselo e di lasciarlo ribelle. D'un tratto, il suo cellulare iniziò a vibrare: numero sconosciuto.
« Astrid, chi parla? »
Dall'altro campo si sentì qualcuno tossire, pesantemente.
« Sono io.. Punzie. Questo è il mio nuovo numero di casa... »
Astrid sorrise, ma il suo volto era fisso sullo specchio.
« Allora, non ti è passato, ne? »
« A quanto pare... a scuola tutto bene? E Jack come sta? » La voce di Rapunzel sembrava molto ansiosa.
« Oh giusto, dopo scuola io, Merida, Flynn e Jack verremo da te. Va bene, vero? »
Silenzio, Rapunzel non fiatava. L'amica sentì un profondo sospiro.
« Davvero?... si, va bene. Ci vediamo oggi allora. » E subito dopo riattaccarono entrambe.
— Dopo scuola, sul viale di ritorno...
Tutti e quattro si avviarono verso la casa della compagna. Merida aveva preso con sé anche i compiti per i giorni successivi.
-" Eccoci arrivati. "- Sorrise Jack nel suonare il campanello e, poco tempo dopo, Rapunzel aprì personalmente la porta ai suoi compagni. Indossava un pigiama bianco, una taglia più grande, accompagnato da una berretta sulla testa. Dopo averli fatti accomodare, Merida preparò a tutti quanti una calda cioccolata.
-" Elsa e Hiccup? "- Domandò la bionda arricciando il naso.
-" Impegnati entrambi. "- Rispose Flynn dopo una bevuta veloce. -" Come ti senti oggi? "- Continuò.
-" Molto meglio. E grazie per avermi portato i compiti, Merida. "-
La rossa sorrise degnandole uno sguardo. Notò anche Jack guardare fisso lo schermo del suo telefono, appoggiato sul tavolino.
-" Stai aspettando una chiamata? "-
-" Si. Oggi ho chiesto ad Elsa se poteva andare a prendere mia sorella e quindi sto aspettando una chiamata. "-
Rapunzel appoggiò la tazza sul piattino rivolgendo uno sguardo minaccioso a Jack.
-" A proposito di Elsa. "- Disse Punzie per attirare l'attenzione. -" Ieri l'ho vista con un barattolo di cibo dei gatti per strada e, ho notato, che si era infilata in un veicolo. "-
-" Stai dicendo sul serio?! "- Esclama Jack raddrizzando il busto.
-" Adesso che ci penso... Elsa aveva un odore strano oggi... "- Rispose Astrid riflettendo ad alta voce.
-" Un profumo non suo?! "-
-" Jack calmati! "- Urlò Merida dandoli uno schiaffo sulla nuca.
Rapunzel, infastidita, cercò di cambiare il discorso e l'argomento era il suo Club di giornalismo. Flynn, annoiato del discorso, inventò un tipo di scusa per andarsene da quella casa.
Dopo essere rimasti solo loro tre, il discorso continuò. La bionda aveva bisogno di nuove notizie per il prossimo numero che dovrà uscire nella settimana successiva.
-" Fra poco ci sarà un'altra corsa, che ne dici di intervistare la squadra maschile di Jack? La nostra l'avete fatta l'anno scorso se ricordo bene. "-
Propose Astrid indicando l'amico affianco a lei. Jack acconsentì senza problemi.
-" Perfetto! Allora inizio da te per le domande. Va bene anche adesso? "-
-" Non ci sono problemi. "-
Lo sguardo di Jack era ancora fisso sul cellulare. Rapunzel prese un pezzo di carta, assieme ad una biro, e iniziò a formulare delle domande adatte a quel tipo di ambiente.
-" Okay Jacky. Prima di tutto, quando sarà questa gara? "-
-" Fra cinque giorni, un Martedì se ricordo bene. "-
La ragazza prese appunti.
-" E ogni quanto vi allenate? Fai allenamenti extra? "- L'ultima domanda la disse con fatica, visto che sapeva già la risposta.
-" Ogni pomeriggio del dopo scuola e si faccio allenamenti extra, come tu saprai. "-
In tanto, Merida ed Astrid andarono in un altra stanza per finire i compiti del giorno dopo. Jack e Rapunzel erano a faccia a faccia e lo sguardo della ragazza era lievemente rosso dalla vergogna, al contrario, Jack era tranquillo, ma il fatto di Elsa lo turbava.
-" ... ultima domanda. Hai qualche relazione con qualcuno? "-
-" È? "- Il ragazzo era sorpreso e il suo viso rosso pomodoro lo confermava.
-" Ma sì! I ragazzi vogliono anche storie d'amore. È questo che attira maggiormente l'attenzione. "-
Il sorriso della ragazza di fece largo e i suoi occhi erano immobili sul volto del compagno.
-" Ehm... no, non ho relazioni... come tu sai, Punzie. Però... "- Jack si bloccò. Il suo volto arrossì lievemente quando notò il messaggio di Elsa sullo schermo del cellulare. Distolse lo sguardo di colpo.
-" Niente. Va avanti con le domande, o le hai finite? "-
-" Per oggi è tutto. Grazie per essere venuto, Jack. Ci vediamo domani a scuola. "- Entrambi ridettero e, dopo un'oretta, ognuno tornò a casa propria.
— Il mattino seguente, a casa di Rapunzel...
La ragazza dai lunghi capelli biondi se ne stava seduta sulla sedia della cucina e, davanti a sé, posava lo sguardo sulla ciotola di latte caldo.
-" Jack, sei innamorato? Perché eri così rosso in quel momento? Riuscirò a rivelarti i miei sentimenti?. "-
Sospirò mettendosi le dita fra i capelli.
-" Quanto puoi essere stupido! "-
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