INTERMEZZO: All You Can Eat?
La canzone è parte integrante della storia. Quindi non siate timidi e fatela partire!
Dopo la rocambolesca fuga dal pub di via Mora, il nostro eroe, accompagnato dallo sfortunatissimo Bolo, aveva bisogno di bersi un goccio; così, dopo una breve sosta all'automatico per le paglie, si diresse senza indugio verso il suo potente mezzo di locomozione, la sua amata Fiat Punto color grigio metallizzato. Una volta all'interno dell'abitacolo, si accese una sigaretta, spostò le custodie dei cd sparsi sui sedili, insieme ai vari tanga, rossetti, numeri di telefono scritti su tovaglioli da bar e bottiglie di birra vuote, ovvero tutto il materiale volato in aria durante la fuga, poi mise in moto e partì, rigorosamente con finestrini abbassati e musica rap a palla, sempre sotto lo sguardo sconsolato de il Bolo.
La canzone "Un po' di figa", una delle sue preferite, venne bruscamente interrotta dalla suoneria del cellulare.
"Pronto, sono Frank."
"Lo so chi sei, mi è comparso il numero sul display, scemo."
Uzzo, detto Frank, era uno degli altri eroi che vegliavano silenziosi sulla città di Emme. Egli, dall'alto del suo metro e sessantanove, ma soprattutto data la sua stazza imponente, era in grado di mangiare qualsiasi cosa per ore e ore, senza fermarsi mai. Una leggenda, riportata su un vecchio codice Giapponese, ritrovato nell'anno 18entotto, dall'esploratore Indiana Jones, racconta che Uzzo venne cacciato da uno dei primissimi "all you can eat" di Tokyo, nell'anno del Signore 13entotto, evento che non sarebbe più stato eguagliato da nessun mortale.
Ovviamente, vi è chi sostiene che tali fonti non siano attendibili, poiché vi è traccia della figura di questo personaggio mitologico anche in un'opera di Sofocle, ormai andata perduta, la quale racconta di come Edipo non abbia mai risolto l'indovinello della sfinge, ma che al contrario questa fu mangiata da Frank.
Così come il Martellone aveva ottenuto, sebbene in epoche molto più recenti, il superpotere di attrarre le donne, Frank era in grado di compiere simili gesta solo dopo aver fumato una particolare sostanza, rinominata Ja-Gan dagli antichi Sumeri.
"Oh, ma sei agitato?", disse Frank, redarguendo l'amico.
"Serata difficile. Dimmi tutto, Uzzo."
"Senti, ma..." La voce dall'altro capo del telefono si interruppe bruscamente, però non prima di aver assordato le orecchie del Martellone con la vocale "a" trascinata per ben cinque secondi.
"Frank, sei per caso tutto fatto di Ja-Gan?", chiese il ragazzo, presagendo quale sarebbe stata la risposta del suo interlocutore.
"No, non per caso. Lo sono perché ho fumato un cifro di mio. Comunque, senti questa: il paninaro di fronte alla chiesa, solo per oggi, regala un hot-dog a chi riuscirà a mangiarne novantanove. Un affare, no?"
"No."
"Tu non hai capito. Se riesci a mangiare novantanove hot-dog, il centesimo è in omaggio. Troppo figo, no?"
"No."
"Aspetta, te lo rispiego. Il centesimo..."
"Frank, mi hai scartavetrato tre quarti di minchia, sto arrivando con un amico, aspettami lì. Bella."
Mentre la Fiat Punto sfrecciava in direzione del paninaro, il Martellone non riusciva a smettere di chiedersi come avessero fatto, in tutte le epoche precedenti, a sopportare Uzzo, ma soprattutto, come avesse fatto a farsi cacciare da un "all you can eat" ...
Ah, scusate, ma la storia finisce così?
Certo.
Ma io non saprò mai se Uzzo è riuscito a mangiare i novantanove hot-dog per aver il centesimo in omaggio...
Secondo voi uno che si è mangiato la sfinge di Edipo, potrebbe avere problemi a mangiare novantanove hot-dog? Su, su, facciamo i seri e non insultiamo il buon Frank.
Eh, ho capito, ma la figa a sto giro dov'è?
Ovvio, nella canzone.
Cosa c'è di vero?
Il martellone in quella macchina ci tiene davvero di tutto e non scherzo.
Francuzzo è un nostro carissimo amico e vi giuro su Dio che non ho mai visto una persona che riesca a stargli dietro nel mangiare (così come in altre cose, ma va beh, per ora tralasciamo).
Dopo le serate, siamo soliti passare dal baracchino degli hot-dog per riprenderci un po' prima di tornare a casa. Il ragazzo che lo gestisce, da quando Francuzzo è stato in grado di mangiarsi ben otto hot-dog di fila, ne è rimasto talmente impressionato che da quel momento ci fa pagare una volta una tantum e sempre prezzi "simbolici".
Per concludere, la risposta è sì. Il ragazzo è stato davvero cacciato da un "all you can eat" di Monza perché si era praticamente mangiato le scorte di mezzo ristorante. Quando i cinesi si sono posizionati intorno al suo tavolo per mandarlo via, lui non solo ha chiesto di finire ciò che aveva nel piatto, ma ha anche domandato perchè cazzo si chiamasse "all can you can eat" se poi lui non poteva mangiare quanto voleva.
Sfido chiunque a fare di meglio.
Fino a quel giorno, il mito vivente resta lui.
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