Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Il Bolo pt.1

La Fiat Punto color grigio metallizzato sfrecciava tra gli imponenti palazzi della città di Emme.

Il Martellone non stava più nella pelle all'idea di incontrare la sua ultima conquista, una cubana alta un metro e ottanta, dal seno prosperoso e dal bel culo sodo. Questa ragazza, che rispondeva al nome di Rosa, lo aveva contattato tramite la chat di Facebook e lo aveva lusingato con mille complimenti, fino a convincerlo a incontrarlo in uno dei tanti bar del centro. Il ragazzo era ben informato sui tanti rischi connessi all'uscire con sconosciuti incontrati su internet e credeva che il pericolo più grande fosse quello di ritrovarsi davanti a una ragazza che nulla aveva a che vedere con le foto che egli aveva visto.

Pertanto, gli occhi gli uscirono fuori dalle orbite quando, entrando nel locale, vide un unico tavolo al quale sedeva un ragazzo di qualche anno più giovane di lui. Non fece in tempo a voltarsi per guadagnarsi l'uscita, che si ritrovò faccia a faccia con un energumeno di almeno due metri che lo guardava con fare minaccioso. A quel punto non gli rimaneva altro da fare che conoscere il suo interlocutore e così fece.

Visibilmente preoccupato per quello che sarebbe potuto succedere, parlò senza nemmeno essere interpellato: "Senti, ho già capito tutto. Molto probabilmente sei l'amico, il marito, il fratello o il padre, anche se spero per te che questa ultima ipotesi sia errata, di una di quelle pochissime ragazze con cui sono andato a letto. Ti giuro che nella mia vita ne ho avute sì e no quattro o cinque quindi si è trattato tutto di uno sbaglio. Ora, dopo averti spiegato la situazione me ne dovrei andare a casa che l'impepata di cozze sta iniziando a dare, anzi a ridare, i suoi frutti..." Una mano grande quanto il cranio di un uomo, si abbatté violentemente sulla spalla del Martellone, costringendolo a rimanere al suo posto e questi esclamò: "E allora vi cago sul tappeto, va bene così?"

"Nico, lascialo andare in bagno. Io posso aspettare", si affrettò a precisare il misterioso interlocutore.

"Grazie, Tico, ora levati dal cazzo gentilmente", disse il Martellone.

"Nico, non Tico", puntualizzò il giovane.

"Ah, e per cosa sta? Nicola, forse?", chiese il ragazzo.

"No, affatto. Sta per Nicoletta"

"Bene, allora vedrò di evitare battute su froci e ricchioni che il tipo qui presente non mi sembra proprio il classico omosessuale dalle mutandine rose."

"Ho addosso un tanga di colore fucsia, vuoi forse vederlo, pistolino?"

"No grazie, Nico, che non ho abbastanza soldi per pagarmi un terapeuta bravo. Vado a cacare e torno"

Dopo all'incirca venti minuti, il Martellone tornò dal bagno e si svaccò sulla sedia a gambe belle larghe. "Dove eravamo rimasti?"

Il giovane fece un rapido cenno con la testa e la sua scorta personale uscì fuori dal locale. Quando furono rimasti da soli, il ragazzo guardò dritto negli occhi il Martellone, per poi sbattere la testa sul tavolo davanti a sé più e più volte.

"Cazzo stai facendo, pirla?", esclamò il nostro preoccupato eroe.

"Te la faccio breve, pagliaccio. So tutto di te, da quando sei nato a oggi e ho il disperato bisogno del tuo aiuto. Sono forse una delle persone più ricche del pianeta: possiedo case, ville, macchine, elicotteri, animali esotici ormai estinti e così tanti soldi da non sapere che farmene."

"Beato te, zio. Io un'idea ce l'avrei, tipo che inizi con il darmi cinque euro per comprarmi le paglie..."

"Stai zitto due minuti, Cristo, che sto arrivando al punto. Apparentemente ho tutto quello che ogni uomo sogna e, nonostante ciò, non so rimorchiare. Ovvio, mi basta dire che guido una Lamborghini per ritrovarmi con uno stuolo di ragazze attaccate al paraurti della macchina, ma vorrei essere in grado di attrarre le donne..."

Il Martellone interruppe il giovane rampollo per dire la sua: "... per come sei."

"Ma allora non capisci proprio una mazza fritta. Attraggo già le donne per come sono, visto che sono ricco. Io vorrei attrarle senza la scusa del denaro, quindi al massimo per come sei tu, cioè povero."

"Mi stai forse chiedendo di introdurti alla sacra arte del rimorchio in cambio di... che cosa precisamente?"

"Mille euro", sentenziò il giovane.

"Pensi davvero che potrei svendere anni e anni di conoscenze, ed esperienze sul campo, per mille miseri euro?" Il Martellone non poteva davvero credere alle sue orecchie. Un'offerta simile era un vero e proprio insulto alla sua arte divina.

"Duemila?", rilanciò il ragazzo.

"Affare fatto"

Tutto sommato, il Martellone si fece convincere con poco.

"Bene, ora che abbiamo un accordo, per prima cosa dobbiamo rifarti il guardaroba e trovarti un mezzo di locomozione adeguato perché ogni supereroe che si rispetti ha la sua divisa e il suo mezzo. Procurati dei jeans, scarpe rosse con baffo arancione, una felpa con cappuccio e un giubbotto in pelle. Compra anche degli occhiali da sole per il giorno, possibilmente a goccia, e una Fiat Punto, rigorosamente di nove anni fa, del colore che vuoi. Non grigia che c'è già la mia. Prendila nera o bianca. Tutto chiaro?"

"Alla perfezione"

"Ah e tanto che ci sei compra anche un auricolare Bluetooth, cosicchè possa impartirti ordini a distanza, un pacchetto di nachos con salsa messicana, una rivista porno e un pacchetto di sigarette."

"A che cavolo mi dovrebbero servire dei nachos e una rivista porno?", chiese perplesso il ragazzo.

"A un cazzo. Infatti sono per me. Ti aspetterò seduto in macchina mentre tu farai quello che ti dirò tramite auricolare. Ci vediamo domani al pub in via Mora, per le ore undici. Vedi di non fare tardi che odio aspettare", e così dicendo il Martellone si alzò dal tavolo e uscì dal locale.

Il Martellone ancora non sapeva che lui e il Bolo sarebbero diventati buoni amici.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro