il vero io.
Nathan Swift, ottimo difensore, veloce come l'aria, imbattibile corridore, un ottimo amico, leale.
Nathan Swift dei Dark Emperors, arrogante e pieno di se, attancante formidabile grazie ai potenti tiri combinati, ma soprattuto un ragazzo confuso.
Ecco cosa sono diventato dopo una settimana sotto l'influenza della pietra, non so più chi sono..
Ormai la Raimon sta per affrontare la Genesis partita finale che deciderà le sorti, il nostro mister ci ha dato i piani nel dettaglio, una volta dopo l'esplosione a fine partita noi li avremmo affrontati nella nostra scuola di origine.
Il problema e che io sono diviso in due, una parte di me vorebbe togliersi via questa maledetta uniforme e correre da Mark e chiedere scusa a tutti per essermene andando, l'altra acclama la sete del potere, della forza, del essere imbattibile.
Si è solo quello che vuole questo Nathan.
'LA RAIMON VINCE SIGNORI E SIGNORE, LA TERRA È SALVA GRAZIE A MARK EVANS E AI SUOI COMPAGN..' la voce di Chester, nella radio, si blocca di colpo e un gran boato risuona nel aria, la 'scuola' della alius accademy in mille pezzi, chissa se Mark sta bene? E gli altri?
Ma cosa diamine dici tu li devi distruggere quei esseri inutili, una voce si fa prepotente nella mia testa.
Tu devi solo annientarli! Questo è il tuo dovere. L'ultima luce si spegne, addio al vecchio Nathan.
La Raimon è arrivata nel cortile della scuola, stanno festeggiando tutti felici e contenti di avercela fatta, noi della Dark insieme al mister richiamiamo la loro attenzione, non riescono a vederci in viso grazie al capuccio che indossiamo, riesco a vedere agitazione e stupore nei loro occhi. Bene.
'Chi siete e cosa volete!?' È il signor Hillman che si fa avanti per primo cercando di proteggere i suoi ragazzi, povero illuso.
'Noi? Vogliamo solo svidarvi in una partita, è bene che voi sappiate che noi siamo l'ultima e autentica squadra della Alius Accademy' il mister spiega tutto con il suo solito ghigno, vedo che i giocatori si imbilizzano sudando freddo.
'Accettiamo! Ma almeno presentatevi!' Dopo svariati minuti di silenzio Mark accetta la sfida come al solito non si tira indietro, che sciocco.
Faccio un passo avanti e inizio a calarmi giu il capuccio lentamente, posso leggere nei loro occhi la curiosità di scoprire, quindi con un colpo secco tolgo via l'indumento dal capo seguito dalla mia squadra.
Le managers si tappano la bocca terrorizate e stupite, i nostri ex compagni si irrigidiscono ulteriormente, Mark addiritura crolla sulla ginocchia incredulo, proprio ciò che volevo.
'Ciao Mark' lo saluto con un ghigno.
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