Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

If I lose you...

Prima che iniziate a leggere vorrei sottolineare che questa storia fa parte del movimento #slashforharlock ed è una storia ambientata in un ipotetico post-finale della prima serie in cui Harlock non ha abbandonato Tadashi sulla Terra.
Grazie per l'attenzione e buona lettura,
Sara


"Se mi è possibile ridere con te, di te e per te allora mi è impossibile non amarti. Offrimi il tuo miglior sorriso ora e sempre e ti riserverò la mia complicità, la mia lealtà, il mio rispetto, la mia comprensione, il mio sostegno, il mio mistero, il mio impegno, la mia integrità, la mia gloria, la mia fede, la mia magia, il mio rifugio, il mio entusiasmo, la mia passione, il mio coraggio, la mia energia. Ti inviterò al cospetto dell'anima mia e ti rivelerò le meraviglie là tenute nascoste. Tu dammi quel sorriso... e capirai."

 -Cit. Te Stesso



Tadashi stava correndo a rotta di collo verso l'infermeria della nave. Era appena venuto a sapere che durante una missione il capitano era rimasto ferito, allora preoccupato come non mai si precipitò laddove sapeva di trovarlo, spalancò la porta e subito si recò al capezzale del ferito che lo stava attendendo vigile.
- I bufali quando corrono fanno meno rumore di te lo sai ? Ti ho sentito arrivare al fondo del corridoio.- lo prese in giro Harlock che cercava di far spuntare un sorriso sul volto contratto dall'angoscia e dall'apprensione del suo sottoposto.
-Come stai ? Dove ti hanno ferito ? Quanto è profonda la ferita ? Ti fa male ?- Tadashi era in preda all'ansia più nera. Il suo idolo e la sua unica ragione di vita era stato ferito e lui non c'era stato per difenderlo e ora oltre all'ansia si era aggiunto anche il senso di colpa.
-Calmati sto relativamente bene, ho solo un taglietto appena sotto il costato. Sembro Gesù sai così ? mi mancano solo le stigmate e poi sono a posto- rise il ferito.
-Oddio quindi ti stavano per perforare il cuore ! E io ero su questa maledetta nave mentre quasi ti ammazzavano !- Ancora più angosciato Tadashi si inginocchiò vicino al suo capitano. Harlock stufo di vederlo impanicato peggio di una checca isterica fece l'unica cosa che sapeva lo avrebbe calmato subito: lo afferrò per il bavero e rapido portò il suo viso vicino al suo e lo baciò ponendo fine a quel fiume di parole senza fine. Il diciottenne dapprima stupito si lasciò successivamente andare a quel bacio che lo rasserenò permettendo così al cervello prima in preda al panico di poter rielaborare le emozioni e le sensazioni che quel corpo muscoloso vicino a lui gli donava: si sentiva al sicuro e protetto da quell'uomo che l'aveva accolto sulla sua nave quando cercava un posto che potesse chiamare casa e l'aveva trovata ma trovando anche una persona speciale con cui condividerla.
Harlock.
Il suo capitano.
Il suo esempio.
Il suo idolo.
-Ora va meglio ?- gli sussurrò a fior di labbra quest'ultimo.
-Sì ... - rispose ancora un po' frastornato da quel bacio Tadashi – Ora dimmi seriamente come ti senti e senza dirmi le bugie ! Si vede lontano un miglio che ti fa male la ferita ... -
-Certo che mi fa male ma forse c'è qualcosa che mi farebbe stare meglio ... -
-Che cosa ?-
Un sorriso malizioso si dipinse sulle labbra rosee di Harlock.
-No ! No! Scordatelo ! Sei ferito e non ti puoi muovere !-
-Io sono ferito e non mi posso muovere ma tu no .... Quindi che ne dici se per una volta ti prendi tu cura del mio corpo?-
Tadashi era molto combattuto: l'idea di avere quel magnifico corpo servito su un piatto d'argento lo allettava, ma sapeva che se avesse sbagliato a muoversi avrebbe potuto fargli male e soprattutto aveva paura di non fargli provare piacere, di sbagliare qualcosa o di non esserne capace però saperlo di averlo in balia di quello che lui gli faceva, che lui era l'artefice del suo piacere lo eccitava tantissimo come si notava dal lieve rigonfiamento che i suoi pantaloni celavano.
-Allora ti va di farmi da infermiera ?- lo istigò Harlock che conosceva bene i desideri ma anche le incertezze che si nascondevano dietro i bellissimi occhi del suo sottoposto. -Se è questo che desidera il mio capitano ... -
Con uno scatto felino Tadashi salì sopra il letto e si mise seduto a cavalcioni del bacino del capitano facendo attenzione a non toccare in alcun modo le fasciature che cingevano il petto nudo e avvicinò il viso con fare seducente a quelle labbra invitanti che sembravano chiamarlo a gran voce.
- ... l'otterrà- senza lasciare il tempo all'altro di replicare prese a baciarlo con passione facendo finalmente unire la sua lingua con quella del compagno che insieme iniziarono una danza erotica che portò tutti e due ad emettere gemiti bassi e rochi. A malincuore il ragazzo si staccò per permettere lui e ad Harlock di riprendere fiato, prese lasciare delicato una scia di baci che dalle labbra carnose che lo portarono al collo niveo del compagno dove lì, alternando morsi a baci, lasciò un vistoso succhiotto che portò Harlock ad ansimare leggermente, i baci piano piano si spinsero sempre più giù fino ad arrivare al bordo dei suoi pantaloni dove lì maliziosamente e con cura Tadashi si mise a mordicchiare la V degli addominali scolpiti che veniva lasciata scoperta da quelle fastidiose fasciature facendo accelerare leggermente il respiro dell'uomo che sotto di lui si stava godendo a pieno le attenzioni che il ragazzo gli stava donando, ma era desideroso di passare alla fase successiva e non stava più nella pelle.
Lo voleva.
Ora.
Ma Tadashi che ovviamente non poteva sentire i pensieri del capitano continuò imperterrito il suo lavoro anche se adesso gli si stava affacciando un dubbio: aveva intenzione di far godere Harlock come lo faceva sentire bene lui quando l'avevano fatto le altre volte ma ... non sapeva come fare. Così decise di prendere una decisione drastica, ossia, farsi guidare dall'istinto.
-Speriamo vada tutto bene ...- mormorò tra sè e sè Tadashi.
Delicatamente slacciò e sfilò i pantaloni che fasciavano le sue lunghe e toniche gambe per poi prendere il bordo dell'elastico dei boxer che indossava e sfilarli con fare seducente mentre non staccava mai lo sguardo dagli occhi pieni di lussuria di Harlock, i suoi baci bollenti si depositarono sull'inguine dove prese con perizia e attenzione a lasciare dei piccoli succhiotti che incitarono la sempre più rigida erezione del capitano a svettare verso l'alto. Un mugolio frustrato proruppe dalle labbra socchiuse di Harlock e che provocarono a Tadashi delle piacevoli scosse nel suo bassoventre e un sorrisetto dispettoso sul viso e, per la gioia del ferito, finalmente si decise a prendersi cura dell'erezione che chiedeva implorante delle attenzioni così afferrò il pene tra le mani e con delicatezza e decisione prese a strofinarlo dettando un lento ritmo che sembrava che stesse portando alla pazzia per il desiderio Harlock, ma impazzì veramente quando la bocca del suo sottoposto si chiuse sopra la punta del suo membro per poi accoglierlo totalmente in quell'altro caldo e umido. Tadashi aumentò il ritmo e aiutato da una mano stretta alla base con perizia incominciò a succhiare e far vorticare la lingua intorno all'erezione toccando con attenzione i punti sensibili che di solito facevano urlare lui di piacere. Presto gemiti sonori fecero da padrone nella piccola stanza dell'infermeria ed essi presto portarono Tadashi a desiderare di avere sempre di più, così frettolosamente si staccò e si rimise nella posizione da cui era partito, solo che ora era a cavalcioni del suo capitano completamente nudo. Lentamente portò il membro lubrificato dalla saliva del suo compagno verso la sua entrata e con l'insicurezza che in quei momenti così intimi lo contraddistingueva si calò su di essa inglobandola in sé stesso, dopo poco prese a muoversi ad un ritmo lento. Si alzava tanto da far fuoriuscire quasi tutto il membro del ferito dal suo corpo per poi calarsi di nuovo su di esso.
E ancora.
E ancora.
E ancora.
Ma ad Harlock questo non bastava, oh no.
Certo la visione di un Tadashi sudato, eccitato come non mai, che emetteva gemiti e ansiti degni di una puttana di prim'ordine era già da orgasmo, ma lui lo voleva sentire urlare tanto da fargli perdere la voce e voleva vedere le lacrime di piacere rigare il volto del ragazzo.
Così ignorando il dolore alla ferita, diede un colpo secco con i reni e andò deciso incontro al bacino di Tadashi facendolo urlare per la sorpresa e per il piacere procuratogli visto che nell'azione aveva accidentalmente urtato la prostata procurando un piacere indescrivibile al sottoposto.
- Ahh ... Di nuovo ! Fallo di nuovo !- ansimò Tadashi.
-Ai suoi ordini- rispose il capitano facendogli l'occhiolino
Presto entrambi arrivarono verso il punto di non ritorno, dove parve ad entrambi di poter toccare il Paradiso con un dito. All'unisono gridando l'uno il nome dell'altro raggiungendo l'orgasmo appagante. Esausto Tadashi si sfilò il membro del suo capitano e si accoccolò, facendo attenzione a non urtare la ferita, di fianco a quest'ultimo che gentilmente coprì entrambi con il lenzuolo.
-Dovrei farmi ferire più spesso- disse ironico Harlock.
- Baka - rispose assonnato Tadashi che placidamente si addormentò fra le braccia dell'uomo che amava più di ogni altra cosa nell'intero universo conosciuto e non.  

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro