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°•Paragrafo 34•°

Finito di cenare, mi alzo dal tavolo salutando tutti con la scusa di essere piuttosto stanca (cosa che in realtà non è poi così tanto una bugia), prendo un vassoio tra la mani e lo riempio con quello che è rimasto dalla mangiata, cioè rispettivamente poco per una cena ma non per una circa colazione.
Attraverso il corridoio che avevo visto all'andata e cerco di ricordarmi in quale camera devo entrare.
Dopo aver sbagliato porta due volte, e aver trovato il bagno e lo studiolo della casa, finalmente entro nella camera giusta.
La stanza è illuminata solo da alcune piccole lucette di fuoco, come quelle che mi aveva mostrato Black giorni precedenti. Sorrido al ricordi e mi avvicino al letto.
So che non sta dormendo, il battito del suo cuore, che è accelerato quando sono entrata, lo conferma.

Mi avvicino a lui cauta appoggiando il vassoio al comodino a mi siedo accanto a lui e incomincio a lasciargli umidi baci per tutto il collo e a scendere.
Sento il petto del ragazzo vibrare e delle fusa uscire dalla sua bocca socchiusa. Porto il mio sguardo verso il suo e noto che ha gli occhi aperti.
- Bell'addormentato.... Ti sei svegliato!- dico dandogli un ultimo bacio sul naso per poi alzarmi e prendere il vassoio.
Lui grugnisce.
- Arrivo, arrivo. Ti ho portato qualcosina da mettere sotto i denti.-

Mentre afferro il vassoio, il ragazzo si alza sui gomiti appoggiando la schiena al muro. Gli metto il cibo sulle gambe e senza fiatare lui inizia a mangiare... Lentamente, senza staccare gli occhi dai miei.
Dopo un po', non riesco più a trattenere il suo sguardo, così lo distolgo e le mie guance si imporporano.
Mi tira su la testa con una mano sul mento e mi guarda nuovamente.
- Mi sei mancata veramente tanto- mi dice con la voce ancora roca dal sonno.
Sospiro tristemente. - Anche tu...-.
Gli lascio un tenero bacio sulle labbra.
- Mi vuoi dire cosa hai sognato?- mi chiede continuando a mangiare di tanto in tanto qualche boccone.
- Va bene...- annuisco.
- Ho rivisto il mio passato, come ti ho già accennato. Me l'aveva tolto Livia, perché aveva fatto un patto di sangue con mio padre che era un demone. I miei genitori sono scomparsi il giorno in cui il re delle ombre ha attaccato il branco. I tuoi genitori, per salvarci, hanno perso la vita. Mio fratello maggiore, è stato preso dalle ombre... I miei zii mi hanno portato sulla terra a causa del trauma che avveo subito, mentre te, sei rimasto qui a istruire il tuo branco.- lo guardo. Annuisce, per cui vado avanti.
- Dopo ciò, ho... Incontrato, la Dea Luna. Mi aveva richiamata nel sogno... Mi ha avvisato, della minaccia delle ombre, che stanno arrivando e sono sempre più potenti. Mi ha detto che dobbiamo partire entro la prossima luna nuova. Dobbiamo trovare il castello di ghiaccio...-
- Ma è impossibile... Cambia posizione ogni giorno- mi dice leggermente turbato. Lo fermo.
- Mi ha anche detto come trovarlo e ci aiuterà in questa 'impresa'. L'unica cosa è che... mi dovrai addestrare... La mia parte demoniaca non deve riuscire a prendere il controllo, così come l'altra mia parte. Devo riuscire a capire i miei poteri; dobbiamo rafforzarci, non possiamo partire inesperti.- dico seria.
Sembra rifletterci per poi sospirare e abbandonarsi completamente sullo schienale del letto. Socchiude gli occhi.
- Hai ragione, bisogna prepararci. Se la Dea ha detto questo, vuol dire che lo dobbiamo fare. Porteremo con noi rinforzi e, in queste... Due settimane di tempo, se non sbaglio, ti insegnerò le basi per essere un demone. -
- Okay, però forse ora è meglio riposarci un attimo. I prossimi giorni saranno qualcosa di estremamente faticoso mi sa.- dico sorridendogli tristemente e avvicinandomi a lui togliendogli il vassoio dalle gambe per posizionarlo sul comodino.

- Andiamo a casa?- chiede.
Io annuisco.
- Va bene... un attimo che mi vesto, poi andiamo.-

Aspetto qualche minuto fissando i suoi movimenti perfetti e i muscoli contrarsi ad ogni passaggio.
-Chiusi la bocca che tu ecse la bava, creitina di una ragazzina!- mi rimprovera la mia parte demone.

Sbuffo scocciata e mi riprendo, troppo tardi sfortunatamente, dato che vedo lo sguardo divertito di Sebastian fissarmi.
- Mi consumi così, dolcezza-
Io mi giro dall'altro lato andando verso la porta.
- Mi consumi così, dolcezza - lo scimmiotto ad alta voce uscendo nel corridoio.
- Hey, io non faccio così! - mi dice lui raggiungendomi.
- Ne sei sicuro?- ridacchio.
- Al 100 per 100, piccola- rincara la dose di sexaggine.
- Al 100 per 100, piccola- dico nuovamente.
- La pianti?- mi chiede cercando di rimanere serio anche se noto che sta trattenendo una risata.
- No, l'annaffio.- dico girandomi verso di lui e andando a sbattere contro il suo petto.
- Stai attenta!- ride lui prendendomu da sotto il seno e mettendomi sulle sue spalle come un sacco di patate.
- Mettimi subito giù! Black!- urlo sorpresa.
- Ah, ah. Niente da fare, mi dispiace- ride lui tirandomi una leggera pacca sul mio lato B.
- Razza di screanzato che non sei altro!- dico appoggiandomi con i gomiti alla sua schiena e osservando la visuale del suo di lato B.
Ne approfitto, tirandogli una pacca anche io. Lui sobbalza e gira la testa verso di me incenerendomi mentre faccio uno sguardo da santa e trattenendo le risate.
- Sei unica- dice sospirando.
- Unica e Inimitabile!- rispondo io ridendo.
- Per fortuna...- pensa.
- Hey, ti ho sentito. E mi ritengo offesa per questa tua esclamazione!- incrocio le braccia al petto, formando un piccolo broncio.
- Ma se non ho aperto bocca!- dice lui esasperato prendendo le chiavi della casa branco e aprendo la porta.
- Ma lo hai pensato. Ammettilo!-
- Certo che lo ammetto!- ride.
Lo guardo torva.
- Mettimi subito giù!- dico sibilando tra i denti.
- Ma....- cerca di ribattere.
- Niente se ne ma. Mi hai offesa!-
Dico scendendo dalle sue spalle e incamminandomi a grandi passi verso le scale.
- Daiiii- dice lui appendendo velocemente la giacca di pelle che indossava sul l'attacca panni dell'entrata.
- No!-
Entro velocemente in camera mia chiudendomi a chiave.
Non so perché sto facendo così, di solito non me la prendo per un commento del genere. Ma mi ha dato veramente molto fastidio detto da lui.

- Tigrotta! Apri!- dice fuori dalla porta e bussando.
Mi appoggio ad essa ma non rispondo.
- Non farmi arrabbiare; apri questa porta e fammi entrare...- continua.
Non rusoindo nuovamente.
Lo sento sospirare.
- Dai cucciola, stavo scherzando. Sai che io ti amo e non vorrei mai che tu cambiassi. Mi piaci così.-
Il mio cuore perde un battito per poi andare ad una velocità elevata.
M-mi ama? Veramente?
E io lo amo? Si....
- So che sei li. Il battito del tuo cuore accelerato si può senure da kilometri di distanza...- dice ridacchiando.
Arrossisco senza il controllo del mio corpo.
- C-cosa hai detto?-
- Quando?-
- Prima...-
- Hem... Che il tuo cuore si sente a kilometri di distanza?- tenta.
- No, prima...-
- ...che non vorrei mai che cambiassi?-
- prima ancora...-
- Che ti amo alla follia?- pensa lui.
Il mio cuore perde un battito nuovamente mentre anche il suo accelera.

-Finché non me lo dice ad alta voce, non gli aprire...- dice la demone.

Aspetto in silenzio. I suoi pensieri sono un vortice di confusione e non riesco a leggerglieli.
- Ti amo- mi sussurra dopo un po'.
Sul mio viso si apre un gran sorriso.
- Alla follia. Non so neanche perché ci ho messo così tanto a dirtelo veramente. Credo... Credo di non essere abituato ad amare una persona.- dice sospirando.
- Anche io ti amo Lucky-
Ridacchia.
- Ci ho messo un po' per trovarlo in memoria. Sembrava che ci fosse una barriera per impedire ad alcuni ricordi di affiorare... Ma alla fine ce l'ho fatta... Erano bei tempi quelli, vero?-
- Già...-
Gli apro la porta e mi ritrovo i suoi occhioni ghiacciati un po' lucidi.
Mi intenerisco.

- Dormi con me sta notte?- chiedo dopo un po, cercando di guardare dal per tutto a parte il suo volto.
- Non vedevo l'ora che me lo chiedessi- dice con un gran sorriso.
Mi faccio da parte per farlo entrare e subito dopo chiudo la porta a chiave.
Vado a prendere nel cassetto dei pantaloncini corti e una maglietta (rubata dal cassero di Sebastian) nera.
Faccio per andare in bagno che una voce mi interrompe.
- Se vuoi puoi cambiati anche qui...- dice lui con un sorrisetto malizioso.
- No, tranquillo. Il mio bagno è molto accogliente.- gli faccio una linguaccia ed entro nella stanzetta del bagno per cambiarmi.
Lo sento sbuffare da dietro la porta e mi viene da ridere.
Mi cambio velocemente, lavo i denti, spazzoli i capepelli che sono diventati quasi un groviglio di nodi.
- Devo tagliarmi un po' i capelli- sussurro allo specchio osservamdomi.
Appena posso....
Esco e cerco nella stanza Black.
Lo ritrovo sdraiato sul mio letto, intento a guardare il soffitto con aria assente. Il petto sempre nudo; un braccio sotto la testa e l'altro sulla pancia, con el coperte che gli arrivano leggermente sotto il bacino.
Meraviglia
Mi riscuoto un attimo e mi avvicinò cauta al letto.
Distoglie lo sguardo dal soffitto per posarlo su di me, facendo lo canner del mio corpo con aria sognante.
- Smettila, è imbarazzante- lo ammonisco sedendomi sul letto dandogli la schiena.
- Non hai nulla che ti possa rendere imbarazzata. Sei perfetta....-
Mi stendo con un sorriso sulle labbra.
- Sei tu quello perfetto....-
Sospira.
- Vorrà dire che dovrò darti anche lezioni di autostima.-
Rido.
- Buonanotte Micetto.-
- Notte Piccola. Dormi bene, e sappi che io sono qui di fianco a te pronto a proteggerti a costo della mia vita- sussurra tra i miei capelli mentre mi circonda il bacino, con il suo braccio libero, avvicinandomi a sé.

Cado tranquilla e rassicurata tra le braccia di Morfeo, mentre le carezze di Sebastian mi cullano e il suo respiro si unisce al mio, così come i battere dei nostri cuori.


Voglio commenti ragazze/i; sono un po' a corto di idee. Mi servono rassicurazioni che la storia vi stia piacendo anche se magari un po' meno in questo periodo....
Comunque sia, mi dispiace per avervi fatto aspettare così tanto.
Un bacio
Pilly😘❤💋

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