Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

•°Paragrafo 12°•

-E il tatuaggio delle ali che ho sulla schiena?-chiedo incuriosita.
Lui si gira con un gran sorriso.

-

Quello è perché sei in parte demone. Sei un ibrido. Magari uno dei tuoi genitori era un demone che durante la guerra ha trovato il suo compagno/compagna in uno mezzo animale.-
- Bello- dico non sapendo come altro rispondere, anche se la parola giusta sarebbe strafantastico oppure fighissimo.
- Girati, fammi vedere com'è fatto!-
Io mi giro e arrossisco fino alla punta delle orecchie, mi tiro su la maglietta dietro e lascio che le sue lame di ghiaccio mi trafivgano creandomi mille brividi.
- Hai freddo?- mi chiede lui da dietro.
- No no, sto bene-. Sghignazza. Ringhio.
- Quindi?- gli chiedo dopo un po di minuti in silenzio.
- Sto cercando un punto... A, eccolo. Trovato. Ora sentirai un po' di male anche se cercherò di fartene il minimo possibile.-
- No, cos...-. Mi sento mancare l'aria. Dolore. Le lacrime sono sul bordo dell'occhio e pizzicano. Non devo piangere. Non devo piangere!
Dalla mia gola esce fuori un ruggito e la schiena mi sta facendo un gran male. Sento tute le ossa spezzarsi e due suoi artigli si conficcano in due posti paralleli della schiena lacerando in verticale la pelle.
Sento un gran bruciore, le gambe mi cedono e urlo di nuovo.
Il cielo si oscura e arriva un gran vento. Intanto le mani di Sebastian mi hanno lasciato la schiena.

SEB.POV:
Attorno a lei si forma una spirale di vento, un uragano la circonda e la porta in aria.
È ancora accoccolata su se' stessa. Non piange; si morde il labbro insistentemente per non farlo...
Il cuore mi si sta frantumando nel vederla così... indifesa.
L'ho dovuto fare per il suo bene. Se avesse raggiunto i 16 anni senza aver compiuto la trasformazione in demone le avrebbe fatto ancora più male; non ci sarebbero stati i miei artigli a strappargli la carne nettamente, ma le ali che avrebbero spinto lacerandogliela da dentro. E io, che l'ho provato sulla mia pelle, l'ho provato quel dolore, ed è stato infernale.
La vedo sciogliersi un po' su se stessa, un po' alla volta mentre il turbine d'aria che l'avvolge diventa sempre più forte.
Si distende e apre gli occhi tenuti chiusi fino ad ora. Un fascio di luce rossa la circonda. Demone superiore. Se il fascio fosse stato viola sarebbe figlia di un demone nobile, quindi comune in parte. Ma lei è più potente.
La luce che emana diventa troppo forte per i miei occhi e sono costretto a coprirmeli con le mani.

Ad un certo punto tutto si blocca: l'aria si è fermata, il cielo è ritornato azzurro limpido e la luce è quella di prima.
Alzo lo sguardo da terra e la noto sospesa in aria cin le braccia aperte e la testa all'indietro.... Le sono spuntate due ali magnifiche; nere come la pece e con i riflessi dorati e argentati. Sono maestose e anche se non superano di grandezza le mie, sono enormi.
Le sue ali si racchiudono attorno a lei. - Sta per precipitare!- mi urla Andrew.
Con uno scatto fulmineo sono sotto di lei e un attimo dopo me la ritrovo svenuta on braccio.
La porto vicino alla sorgente e la stendo sull'erba delicatamente.
Ho paura che da un momento all'altro si possa spezzare.
Gli distendo le ali così che posso di nuovo vedere il suo bellissimo viso.
Ha le guance tutte arrossate, le labbra screpolate e hanno un taglietto trasversale dove prima si mordeva.
Ha la schiena piena di sangue, quindi decido di andare a cercare un'erba che il mio maestro mi ha insegnato ad usare per curare le ferite.
Non mi allontano troppo e tengo tutti i sensi in allerta per verificare che non sia in pericolo.
Appena la trovo mi fiondo di nuovo sul laghetto e la ritrovo nell'esatto punto in cui l'ho lasciata fortunatamente.
- E secondo te come faceva ad alzarsi scusa?-
- Zitto-

Mi avvicino lentamente e la prendo in braccio per adagiarla di nuovo a terra sedendomi.
La tengo su con una mano mentre con l'altra gli sciacquo le ferite sulla schiena togliendo il sangue anche sulle punte delle ali.
Le sussurro parole dolci per confortarla ma soprattutto perché mi sento tremendamente in colpa per non averla avvertita.
Dopo aver finito di sciacquare le ferite e le ali le stendo il miscuglio di erbe che avevo preparato e da subito la ferita lo assorbe per andare lentamente a cicatrizzarsi...
La stendo sulle mie gambe con la faccia sul mio petto e le accarezzo i capelli teneramente.
Non mi riconosco più.
Poche settimane fa avrei gioito per il dolore altrui e ora mi ritrovo qui, con questa ragazzina tra le braccia, coccolandola e curandola.
Tiro un sospiro.
-Cosa mi stai facendo piccola tigrotta- le dico sussurrando e appoggiandosi al masso prima di cadere in un pesante sonno.

SO.POV:

Sembra che sia caduta nell'oblio.
Dopo il dolore atroce se né aggiunto dell'altro come se qualcosa uscisse dal mio corpo.
Poi pace, solo un leggero dolore alla schiena e sono svenuta.
Mi ero preparata anche all'impatto col terreno ma qualcosa l'ha impedito.
Prima di svenire ho rivisto i suoi occhi colmi di preoccupazione e tristezza.

Sento bruciare la schiena e delle mani delicate spalmarmici sopra qualcosa che mi da subito sollievo. Mi rilasso contro un corpo caldo e rassicurante.
Mi sento protetta.
Mi stanno cullando e dicendo frasi dolci e tenere ma non riesco ad aprire gli occhi per vedere chi mi sta facendo sentire così.... a casa.

Un'ora dopo:

Mi risveglio adagiata su un qualcosa di duro ma allo stesso tempo caldo e rassicurante. Sento va su e giù. Apro gli occhi sbdigliando leggermente e mi accorgo di essere praticamente sdraiata su Black. Era il suo petto che andava regolarmente su e giù. Ha un'espressione serena e tranquilla. Diversa dalla solita autoritaria o sbeffeggiativa.
Si è addormentato con una mano tra i miei capelli e l'altro braccio sulla mia vita.
Arrossisco.
Guardo il suo volto e devo ammettere ancora una volta, che non ho mai visto una creatura così bella.
- Buon risveglio tigrotta- mi dice ancora ad occhi chiusi.
Io arrossisco ancora di più se è possibile perché mi ha scoperta a guardarlo con espressione da ebete molto probabilmente.
Apre i suoi meravigliosi occhi.
_ Quant'è bella...- gli leggo nel pensiero.
Arrossisco e abbasso lo sguardo.
- Io non sono bella- rialzo lo sguardo e vedo che è pietrificato. Mi sa che non se lo aspettava.
- L-leggi nel p-pensiero?- mi chiede.
Annuisco facendo un gran sorrisone.
_Cazzo. Ora non posso neanche più pensare che è bella..._ capisce che l'ho sentito.
- Si, bhe... Io so dominare gli elementi. Credo sia il dono del demone quello di leggere nel pensiero. - cerca di uscire dall'imbarazzo.
- Che cosa mi hai fatto- gli chiedo con tono serio.
Lui cambia espressione e fa un tenero sorriso.
_Guardati alle spalle_ pensa.
Giro la testa di scatto e mi alzo velocemente.
Rimango a bocca aperta.
- WOW- dico.
- Eggià. Sono belle vero? Ogni demone le possiede- mi spiega.
Giro la testa verso di lui.
- Mi fai vedere le tue?-
- Certo - ammette orgoglioso.
Si scrocchia il collo. - Avevo bisogno di sgranchirmele un po'- dice con un gran sorriso.
Si toglie la maglietta. Arrossisco e mi giro dall'altra parte.
- Che c'è tigrotta, ti vergogni a vedere tutto questo ben di dio?- mi chiede ridendo.
- Fatti i cazzi tuoi Black- gli ringhio. Ma dopo mi scappa una piccola risatina anche a me.
Sento un rumore di ossa rotte.
- Girati - mi ordina praticamente.
Le mie ali in confronto alle sue si possono definire piccole. Sono nere come le mie ma anziché avere le sfumature oro sono rosse.
- Posso toccarle?- gli chiedo con un po di imbarazzo.
Lui sembra pensarci un po' su incerto.
- Non le ho mai fatte nemmeno sfiorare a nessuno...-sospiro. - ...ma c'è sempre una prima volta no?- mi fa un sorriso d'incoraggiamento.
- Ad una condizione - mi fermo dall'avanzamento.
- Che sarebbe?-
- Io posso toccare le tue.-
- Accetto- mi sorride e si avvicina.
Apre le sue possenti ali. Lo rendono ancora più maestoso.
Mi guardo la maglietta dato che lui non ce l'ha e noto che praticamente ora mi copre solo il davanti e non il dietro.
- Dovrai portare delle maglie aperte dietro quando vorrai usarle- annuisco.
- Fai come faccio io. Le devi un po' riscaldare per usarle. Le devi rendere forti... Quindi domani ti porto in un posto più... solitario.... E ti spiegherò come volare, sempre che tu abbia fegato ragazzina - mi fa un sorriso provocatore.
- Certo che ho fegato Bleck -. Gli rispondo impettita e orgogliosa.
- Bene- avvicina un'ala alla mia mano e la sfiora. Io provo a mueovere le mie ma inutilmente. Alzo lo sguardo verso i suoi occhi supplicante.
- Devi pensare che sia un'estensione del tuo braccio, ti ci abituerai- mi dice.
Provo a muoverle ma non ci riesco.
- Chiudi gli occhi....- mi sussurra.
Chiudo gli occhi e mi concentro.
È una sensazione strana, perché so di avercele ma non riesco a sentirle da quando sono leggere per me.
Immagino di sfiorare il viso di Sebastian con le ali e faccio un gran sorriso.
Che cosa mi sta facendo questo ragazzo?
Immagino di percorrere tutto il profilo del suo meraviglioso viso fino a finire sulle spalle.
Apro gli occhi e vedo che Sebastian invece ce li ha chiusi godendosi il tocco delle mie ali. Sorrido divertita.
_Che cosa mi stai facendo?_ pensa.
- Stavo immaginado di toccarti con le ali... E ce l'ho fatta!- saltello sul posto.
Mi guarda divertito.
Guarda l'orologio che ha sul polso e sbianca.
_Oh cazzo!, mi sono dimenticato che tra poco dovrei essere a prendere mio fratello dal corso di danza_ ma non so dove sia la palestra_
- Non c'è problema - lui mi guarda con un sopracciglio alzato e poi capisce incrociando le braccia al petto.
- La smetti di leggermi nel pensiero?-
- Ma non lo faccio a posta. Se ti guardo riesco a farlo involontariamente, giuro!- alzo le mani.
Sospira.
- Io devo andare a prendere mia cugina al corso di danza e mi ha parlato che c'era un nuovo arrivato simile a te da come me lo ha descritto. Immagino che Isaac sia tuo fratello.-
- Yes- .
- Bene, allora ti accompagno. Puoi venire in macchina con mia zia oppure ci arriviamo a piedi per il bosco-.
- Preferisco il bosco.-
- Anche io...- da quando i miei sono morti non mi fido molto delle macchine.
- Che ti succede tigrotta?- mi chiede sospettoso.
- Niente niente- mi giro versi la direzione in cui dovremmo andare- andiamo che a piedi ci dovremmo mettere un po di più. -
- Io non credo!-
Non faccio in tempo nè a chiedere il perché né a girarmi che sento delle ossa spezzarsi e un ringhio e poco dopo mi ritrovo a sopra la schiena di un grosso animale nero.
- Andrew - dice Alexa sospirando.

- Oh merda. Che cazzo fai Black?- urlo praticamente.
_Aggrappati tigrotta. Ti faccio fare un giro, dimmi dove girare e io lo farò-
- Va bene!- mi aggrappò al pelo senza però stringere troppo per paura di fargli male.
È divertente! Vedo tutti gli alberi sfrecciarmi davanti. Altro che macchina. Penso ridendo.
- Gira a sinistra e poi all'albero col tronco scavato a destra- lui fa come gli ho detto e in men che non si dica siamo al limite del bosco.
- Fermo- gli dico.
Mi aggrappò di più quando frena e mi ritrovo con le braccia abbracciate al suo possente collo e con gli occhi chiusi.
_Ora puoi scendere_ dice divertito.
Che figura.
- Si, un attimo. Sei leggermente alto micetto.-
_Smettila di chiamarmi micio, se non l'avessi notato sono leggermente più alto di uno stupido gatto!- pensa infastidito.
Io rido. - Certo Black, contaci- scherzo.
Si abbassa per farmi scendere e appena tocco terra mi sbilancio e sto per cadere all'indietro ma delle forti braccia mi sorreggono.
- Attenta tigrotta!- mi dice divertito.
- Non mi chiamare tigrotta!- sbuffo infastidita. Anche se mi piace da matti quando lo fa.
Ma non voglio che mi veda troppo debole.
- Certo White, contaci- mi imita.
Ridiamo.
- Mettiti una maglia, non ho voglia di sentire oche starnazzanti che ti ronzano attorno- dico con un pizzico di fastidio.
- Gelosa?- mi fa un sorrisetto malizioso.
- Mai nella vita!- dico.
- Non è vero! Sei molto gelosa perché gli stanno tutte attaccate.-
- Non rompere-ringhio.
- Va bene va bene- dice divertita.

-Tu copriti rientra le ali e copriti la schiena - mi dice.
- Come su fa?-
- Pensa che si ritraggano e loro lo faranno- dice semplicemente.
Io le accarezzo per un'ultima volta poi chiudo gli occhi per farle rientrare, non prima di fare un sorrisetto malizioso e fare lasciare dei grattini sul collo del ragazzo.
Le ritraggo e sento una fitta alla schiena che cerco di ignorare ma mi scappa un gemito di dolore.
_Tanto male?_
-No, tranquillo, è sopportabile.- lo guardo sorridendo tristemente.

Lui tira fuori due magliette da uno zaino che non avevo notato prima.
- E quello da dove l'hai tirato fuori?-
Lui mi indica un albero cavo un po' più avanti.
- Abito non tanto lontano da qui, ma lasciò comunque ogni tanto dei vestiti sparsi in giro per questo tipo di emergenze -
Intelligente.
- Vuoi un applauso?-
- No, tranquilla, non ti scomodare -.
- Bene- mi lancia una maglietta nera che prendo prontamente e vado dietro degli alberi lanciando uno sguardo assassino a Sebastian.
Lui alza gli occhi al cielo e si gira dall'alta parte producendo un risata roca molto sexy.
Mi spoglio della mia maglietta che è strappata dietro e sporca di sangue e prima di infilarmi quella nera del ragazzo la annuso....
Mmmm. Afrodisiaco. Ha un profumo che fa impazzire.
La indosso e mi arriva fin sotto il sedere.
Esci dagli alberi e mi ritrovo con lo sguardo di Sebastian puntato addosso.
_Le sta meravigliosamente. Sarebbe bello vederla con quella maglia, di prima mattina...nel mio let-_
Divento tutta rossa.
- Che vai a pensare stupido pervertito che non sei altro?- gli dico infuriata.
- Pensavo a quello che volevo - mi dice con un sorrisetto malizioso.
Mi avvicino velocemente a lui e gli ringhio contro. So gia che i miei occhi stanno cambiando grazie al solito bruciore al quale si aggiunge anche quello sulla testa, alla punta delle dita....
Mi sa che mi sono semitrasformata.
















Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro