Capitolo 24: E alla fine...
«tu ci credi alle favole, Oliver?» chiese July con gli occhi pieni di lacrime.
«non ci credo molto, ma penso che ognuno di noi ha il diritto a un lieto fine...»
«e tu pensi che io lo avrò?» chiese la bambina asciugando le lacrime che cadevano dai suoi bellissimi occhi.
«certamente, lo meriti» disse il bambino, guardando le stelle.
«e tu lo avrai, Oliver?» chiese la bambina al fratello.
Oliver non sapeva come rispondere alla sorella, lui lo meritava davvero un lieto fine per la sua storia?
«io penso...»
⭐
20 agosto 2024
Ore 9;30
Hellen
Rimango impalata davanti la stanza di Oliver come una cretina.
Voglio parlargli un'ultima volta prima che lui parta.
«cosa fai qui?» chiede una voce alle mie spalle. Mi volto ma non trovo nessuno, abbasso lo sguardo e trovo Céline che mi fissa con aria interrogativa. «perchè sei qui impalata davanti la stanza di Oliver?» chiede con tanta innocenza.
"sai tesoro, sono qui davanti perché voglio parlare con Oliver ma non ne ho il coraggio" dice la mia testa.
«ecco...devo parlare da sola con Oliver» dico agitata.
«ah, capisco. Tra meno di qualche minuto dovrà andare» dice e io annuisco.
«allora buona fortuna!» esclama correndo via e salterellando.
Prendo un respiro profondo e busso.
All'improvviso la porta si spalanca e Oliver si presenta davanti i miei occhi.
Ha i capelli spettinati, gli occhi un po' assonnati e le labbra gli si incurvano in un sorriso bellissimo.
Indossa una camicia bianca e i pantaloni strappati del medesimo colore con una cintura nera, ha anche delle Nike bianche ai piedi.
Semplicemente bellissimo.
«Hellen...» mormora.
«si, sono io» dico.
«entra, non rimanere lì impalata» certo, come se non fossi qui davanti da mezz'ora a fissare la porta.
«quindi... Te ne vai?» che stupida che sono! È ovvio che se ne deve andare.
«già...questa è l'ultima volta che ci vediamo, prima di Natale ovviamente» mi viene un groppo in gola, le lacrime minacciano di scendere ma io cerco di resistere.
Si...forse non l'ho ancora dimenticato...
«senti...mi dispiace per quello che è successo negli ultimi giorni, sono davvero mortificato ma...non voglio che ci sia rancore tra noi due, io ti amo ma come un'amica, spero tu capisca» sussurra al mio orecchio.
«niente rancore?» chiede porgendomi la mano.
«niente rancore» confermo stringendo la mia mano tremante alla sua.
«ehi, coraggio non piangere! Non ho mica comprato un biglietto di sola andata!» esclama ridacchiando.
Senza volerlo mi è scesa una lacrima.
Non so come mi sia sfuggita, ma è successo, alla fine.
«vieni qua, su» sussurra stringendomi a sé.
Ispiro il suo profumo per l'ultima volta.
«allora...ora scendiamo, vado a salutare gli altri» dice e io sento un vuoto dentro.
Perché ho un brutto presentimento?
🤍
Juliet
Siamo tutti radunati in giardino, compresa la nonnina, per salutare Oliver.
Sono sempre la ragazza forte che non si scompone davanti a niente, ma ora vorrei solo scoppiare a piangere.
D'ora in poi sarò sola e come una stupida rimango in questa villa di merda, coccolata dal lusso. Quanto in realtà vorrei solo la mia libertà.
Non voglio partire con Oliver, voglio andarmene al momento giusto.
«buongiorno a tutti!» esclama Oliver non appena arriva.
Ci sono tutti i Wilson più Steve, Candice, Robin e Simon.
Nei momenti in cui mio fratello saluta tutti, mi viene quasi da vomitare dal nervosismo.
Perché deve andare via?
«ciao, Oliver...» bisbiglia Simon all'unisono con Steve.
Candice gli dà un bacio sulla guancia e Robin gli dà una bottiglia di birra vuota... è sempre il solito.
«souvenir!» annuncia Robin facendo ridere Oliver.
Poi saluta mamma e papà; papà nasconde le lacrime ma mamma...sta piangendo a dirotto. Sembra che il figlio stia partendo per la guerra.
Senza neanche accorgermene, arriva il mio turno. Oliver mi si piazza davanti e con un sorriso a trentadue denti, mi saluta.
«visto, è un epilogo perfetto per me, questo. Il mio libro si conclude con la libertà, mica male.» dice e io rabbrividisco.
«questo non è affatto un epilogo, è la conclusione di un capitolo, ora se ne apre un altro. Perciò vedi di scrivere una bella storia, laggiù dove andrai» dico sorridendo.
Mi abbraccia e io affondo il viso sul suo torace.
Vorrei che il tempo si fermasse ora, in questo preciso momento.
Non voglio separarmi di nuovo da un fratello.
«ciao, piccola» sussurra.
«ciao, piccolo»
💙
20 Agosto 2024
Ore 10;15
Oliver
Tengo gli occhi dritti sulla strada e ogni tanto, controllo lo specchietto.
Sento un dolore nel cuore.
Ma non un dolore causato dal mio problema.
È a causa della mia separazione dalla mia famiglia.
Ma ora non si torna più indietro.
Il telefono squilla e io lo prendo tranquillamente.
Erick.
«sei partito?» chiede freddo.
«buongiorno anche a te»
«sei partito si o no?» sbuffo.
«si, sono in macchina» dico.
«ottimo, lo zio ha preparato una stanza per te.» dice sempre con il suo tono gelido.
«ok, ringrazialo. Tra mezz'ora dovrei arrivare in aeroporto»
«ok, a dopo» dice e stacca immediatamente, senza neanche darmi il tempo di rispondere.
💙
Erick
«sta arrivando» dico mentre verso il caffè nella tazzina.
«ottimo! Da quanto tempo che non lo vedo Oliver!» dice tutto emozionato lo zio.
Ho accettato il fatto che Oliver venisse qui perché anche lui merita di scappare da quella famiglia malata, ma sinceramente tutta questa eccitazione dello zio mi sta facendo pentire della mia scelta.
Cazzo, Oliver qua, Oliver di là!
«non sei emozionato?» chiede corrucciando il naso.
«no» dico freddo.
«ma perché sei sempre così scorbutico, soprattutto se si parla di un membro della tua famiglia?» ora mi sto incazzando davvero.
«cazzi miei» dico scrollando le spalle.
«Erick Wilson e Oliver Wilson si incontreranno di nuovo tra poche ore, notizia del secolo!» esclama lo zio mettendosi una camicia con stampate delle palme.
«zio...sul serio, mi sto incazzando con questo discorso, possiamo evitare di parlarne?» dico sbuffando.
«è proprio perché ti dà fastidio, che mi diverto a ripeterlo.» dice ridacchiando.
«possibile che non ti manca neanche un po' tuo fratello?»
«non ti interessa. Stai esagerando ora con questo discorso»
«qualcosa mi dice che in fondo al tuo cuore di latta, un po' di gioia c'è, o sbaglio?»
Mi alzo in piedi, ignoro tutta l'eccitazione dello zio e vado in camera mia. Mi butto sul letto e fisso il tetto.
Manca pochissimo e potrò rivedere Oliver.
E in fondo, molto in fondo, niente mi emoziona di più.
🦋
20 Agosto 2024
Ore 10;35
Oliver
Manca così poco e rivedrò Erick.
Chissà com'è ora.
Avrà ancora il suo sguardo gelido?
Avrà ancora le stesse passioni?
Sarà felice di rivedermi? Mi farà domande?
All'improvviso i miei pensieri vengono interrotti da una macchina che mi sorpassa e, improvvisamente gira e va a senso unico, venendomi quasi addosso.
Cerco in tutti i modi di evitarla.
È come se stessimo facendo una gara di velocità.
Sta cercando di mandarmi fuori strada.
Riesco quasi a liberarmene, ma mi blocco quando un dolore al petto mi prende alla sprovvista.
Emetto un lamento di dolore, cerco di tenere ben saldo il volante.
Non so cosa sta succedendo ma...
Sento un rumore.
All'improvviso vedo una luce bianca e poi il buio.
Il buio più totale.
Ehi, lettori!🎀
Vi avevo avvisato che questo capitolo sarebbe stato tosto e, se siete curiosi di scoprire cosa succederà d'ora in poi, dovrete leggere il prossimo capitolo. (Che spero di pubblicare prestissimo).
Detto ciò vi saluto e vi mando un bacione💙🦋
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro