Capitolo 22: Ho scelto...
Hellen
Rimango con lo sguardo fisso nel vuoto.
È passato un mese dalla festa.
Vi chiederete cosa è successo con Oliver.
Assolutamente niente.
Non ci parliamo più.
Lui si siede sempre lontano da me, a tavola.
Quando passa accanto a me, neanche mi degna di uno sguardo.
Non mi ha neanche dato una risposta.
Sapete, già li vedo Clare e Oliver assieme.
Magari a quest'ora stanno facendo un incontro di nascosto, chi lo sa.
Oh, e per quanto riguarda quella chat, ho bloccato l'account del ragazzo.
Ma come si permette a rompermi le scatole così?
Neanche mi conosce!
Le persone sono proprio strane...
Scendo velocemente le scale e vado in cucina;
Pia, la governante, sta scrivendo su un taccuino delle informazioni che le vengono date da Mike, il maggiordomo.
Abbondio, il cuoco, sta preparando abbastanza cibo per sfamare tutta la famiglia Wilson.
La figlia di Pia, Céline, sta correndo attorno al tavolo con in mano il suo orsacchiotto preferito.
«Céline, smettila!» urla Pia alla figlia che, in tutta risposta, le fa una linguaccia buffa.
Madre e figlia sono praticamente due gocce d'acqua; entrambe hanno gli occhi grigi ma con un luccichio particolare.
Hanno tutte e due i capelli corvini legati in un alto chignon, anche se qualche ciocca fuori esce dall'acconciatura.
«mamma guarda, c'è Hellen!» urla la bambina guardando me e poi la madre.
Mike sorride e ogni tanto guarda con i suoi occhi color nocciola Pia, ma ovviamente di nascosto per non farsi notare.
«signorina Hellen! Desidera qualcosa?» chiede la governante.
Abbondio alza lo sguardo verso me e mi sorride da sotto i baffi.
«niente, volevo solo venire qua per stare un po' con voi» dico sedendomi su una sedia e prendendo un pezzo di pane in mano.
«è appena sfornato, signorina. Se vuole le do la marmellata e gliela mette, la confettura l'ho preparata stamattina presto!» comincia a dire il cuoco e mi dà il barattolo di marmellata.
«la mia preferita!» annuncio.
«ah, non sapevo che quella alle fragole fosse la sua preferita. D'ora in poi gliela preparerò sempre!» dice tutto contento e spalma la marmellata su due fette di pane.
«posso averne uno anch'io?» chiede Céline.
«certo!» dice Abbondio.
Il cuoco è un tipo molto simpatico, un uomo che non appena lo vedi, ti spunta un sorriso sul volto.
È anche molto robusto e indossa sempre un grembiule bianco molto aderente e ha sempre un cappello da cuoco sopra la testa.
«vado a prepararle la stanza...» bisbiglia Pia a Mike.
«a chi?» chiedo.
«alla nonnina. Tornerà qui dopo essere stata in cura per due anni» annuncia la governante.
Ora che ci penso...si!
Ora ricordo!
Avevo segnato sul taccuino che mi ha dato Michael il primo giorno alla villa tutte le informazioni sui Wilson.
E infatti, avevo segnato anche la nonnina con l'Alzheimer.
Strano che nessuno me ne ha parlato mai.
«ora sta bene?» chiedo.
«ha sempre problemi di memoria, ma sta meglio» ammette Mike.
«eccola!» annuncia Céline guardando fuori dalla finestra.
Tutti noi piombiamo nel salone principale, dove lo zio Wilson sta facendo accomodare la nonnina sul divano.
È una signora davvero carina; ha due occhiali giganti, i capelli bianchi sono legati in uno chignon basso.
La nonnina indossa un vestito marrone lungo fin sotto il ginocchio e ha un coprispalle bianco.
«bentornata!» esclama la zia.
«nonna!» esclama Juliet tutta contenta, abbraccia la nonna in un caloroso abbraccio.
«oh, Juliet cara! Sei bellissima!» esclama sorridendo.
Sembra che per adesso si ricordi di tutti.
«bentornata!» arriva Oliver e non appena vede sua nonna, va ad unirsi all'abbraccio.
«e tu chi sei?» chiede confusa.
«nonna, sono io, Oliver!» dice un po' deluso.
«sei mio nipote Erick?» chiede ancora più confusa.
Oliver sbuffa sorridendo.
«Erick non c'è, io sono il fratello» dice.
«figlio mio, ma quanti figli continui a fare?» chiede la nonna facendo scoppiare a ridere tutti, l'unico che cerca di trattenersi è lo zio che è rosso d'imbarazzo.
«mamma... comunque ti presento Hellen!» esclama facendomi avvicinare verso l'anziana che mi squadra da testa a piedi per poi sorridere.
«è tua figlia?» chiede.
«no, mamma. Ho fatto troppi figli come dici tu» mormora lo zio.
Io trattengo una risatina, ma poi mi abbasso verso la signora e le prendo la mano.
«sono la nipote di suo figlio, nonnina. È mio zio» dico indicando il figlio che è ancora rosso.
«oh, per caso sei sorella di quelle due vipere di Madeline e Rosline?» chiede lasciandomi a bocca aperta.
Juliet scoppia a ridere, Oliver fissa sua nonna e poi le gemelle, che sono sconvolte da come la nonna le ha soprannominate.
Annuisco e le do un bacio sulla guancia.
«tu sei un angelo in confronto a loro, neanche m'hanno salutata quelle due!» dice arrabbiata.
«bentornata...» mormorano all'unisono le gemelle.
Michael dà una pacca sulla spalla a Oliver e poi, tutti e due guardano me.
È la prima volta dopo tempo che ci guardiamo negli occhi, e ammetto che mi mette a disagio.
«Hellen, devo parlarti» dice Oliver.
Ecco, aveva bisogno del via libera di Michael per parlarmi.
«non abbiamo nulla da dirci, ormai ho capito cosa hai deciso.» dico seria senza nemmeno guardarlo.
Lui mi prende per il braccio e mi porta fuori, in giardino.
💚
Oliver
Fisso Hellen come un cretino.
Cosa cazzo sto facendo? Non sono pronto per farle il discorso su ciò che provo, non ora che...
«cosa cazzo vuoi dirmi, eh?» chiede.
«voglio parlarti...»
«mi pare ovvio»
Prendo un respiro profondo e poi mi avvicino sempre di più alla ragazza.
«io...non voglio prenderti in giro, perché ti voglio bene. Ma la persona che amo, è Clare. Mi dispiace, ma quando l'ho vista di nuovo, un mese fa, ho sentito una scintilla...ho provato delle emozioni che non provavo da tempo.» dico.
Hellen mi sorride in modo sarcastico per poi cercare di scappare, ma io la blocco.
«non voglio ferirti, voglio soltanto essere sincero proprio perché ci tengo a noi...come amici. Scusami, non me la sento di stare con te, quanto in realtà, forse, non ho mai dimenticato Clare.» continuo.
«io... l'avevo capito ormai. Capisco che tu non mi ami più, o meglio, non mi hai mai amata, ma almeno potevi dirmelo prima. Potevi evitare di stare con me sin dall'inizio» dice mentre una lacrima le scorre sulla guancia.
La stringo a me, per farle capire che il mio cuore, in qualche modo, batterà sempre per lei ma ora soltanto in modo diverso.
«il mio cuore batterà sempre per te...» sussurro facendola ridere.
«no, ora batterà per Clare. Siete bellissimi» mormora.
La guardo negli occhi e vedo in lei tutto il dolore che prova.
Fa male.
Scusa, scusa per il dolore che ti sto provocando.
Scusa per averti presa in giro senza volere.
Scusa per non aver capito prima cosa provassi.
Scusa...per tutto.
«vai dalla tua Clare, sii felice» dice, ma stavolta scappa.
E io non posso più fermarla.
🦋
Yasmine
Entro nello studio di mio cognato e lì trovo ad aspettarmi mia sorella con il marito e Fhilip.
«cosa succede?» chiedo sedendomi sulla poltrona accanto a mio marito.
«Yasmine, parlavamo di una cosa molto importante per il futuro dei nostri figli.» annuncia.
«cosa? Arriviamo al punto» dico gelida.
Mia sorella prende la mia mano e me la stringe in modo affettuoso per poi dirmi «sta calma, non pensare sempre a cose brutte» alzo gli occhi e poi mi metto in posizione d'ascolto.
«a settembre vorremo iscrivere i ragazzi in accademia» dice.
«oh, non ho nulla in contrario.» ammetto, in fondo è molto importante l'istruzione per i ragazzi, soprattutto se sono componenti della famiglia Wilson.
«ottimo, i ragazzi avranno l'abbonamento per la scuola e il dormitorio, così non faranno troppi viaggi per tornare qui»
«ottimo. Rosline, Madeline e Michael ci sono» annuncio.
Tutti scattano verso me e alzano un sopracciglio in contemporanea.
«e Hellen. Non la scordare» puntualizza Fhilip.
Oh, si.
Quella ragazza ormai fa parte dei nostri.
Ma per me...lei è soltanto una scocciatura.
Ciao Lovers!🎀
Ecco il capitolo 22.
Comunque ci tengo a dirvi che nei prossimi capitoli succederanno tantissime cose che sconvolgeranno le vite dei nostri personaggi, quindi preparatevi💙
Fatemi sapere se vi è piaciuto il capitolo e se è si, mettete una stellina✨
A prestissimo🦋💙
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