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Capitolo 20: 1 anno dopo...

1 anno dopo

Hellen

È passato un anno da quando sono stata adottata, e la mia vita non può essere più bella di così.

Ho tanti amici, un padre che mi vuole bene e un fidanzato magnifico.

Mio padre si è quasi definitivamente ripreso; quando si è svegliato, ha riscontrato problemi nel camminare e perciò ha fatto terapia per tutto l'anno in modo di mettersi in sesto al più presto, ora sta molto meglio e tra qualche giorno può lasciare le stampelle.

Con Yasmine e i miei fratelli...non va tutto alla grande.

Rosline e Madeline continuano a tormentarmi, devo tenere gli occhi sempre aperti con loro.
Yasmine ora mi ignora completamente, sembra che neanche si ricordi della mia esistenza.
Ormai non ho più il rapporto che avevo all'inizio con Michael; prima di sapere la mia relazione con Oliver, si  dichiarò di nuovo cercando di dirmi quanto io contassi per lui, ma poi arrivò Oliver che mise in chiaro la situazione.
Il risultato? Scappa sempre da me.

Invece la villa ha avuto dei ritardi nella costruzione, infatti gli operai sono ancora all'abc, per fortuna che ci sono gli zii che ci ospitano con tutto il cuore.

Juliet ha legato molto di più con Steve, e di questo, ne sono molto felice. Steve ha imparato a dimenticare il suo vecchio amore e penso che sia anche merito di July.
Candice continua a litigare dalla mattina alla sera con Simon, ma ormai ne sono abituata. A proposito, la signorina dai capelli rossi, aveva una relazione con Robin, il ragazzo con i capelli blu.
Ma si sono lasciati dopo neanche due settimane.

Selene ormai mi ignora e io ignoro lei, ormai è tutto finito.
Miss Elizabeth continua a badare ai bambini, e nonostante sia passato un anno, non mi dice la verità sul perché non mi ha fatto adottare per 16 anni.
Ma aspetterò il momento giusto per parlarne.

E con Oliver...ogni giorno siamo più innamorati, mi ama sul serio e fa di tutto per rendermi felice, sono così fortunata...
Il problema al cuore non sta peggiorando, anzi, è migliorato e si spera che in questi mesi possa diventare operabile.

Oggi è il compleanno di Oliver e Juliet e quindi voglio fare un regalo appropriato per il loro diciottesimo.

Sto camminando per le strade della città da ore, fisso le vetrine in ricerca di un buon regalo per tutti e due.

«ehi!» esclamo agitando la mano e Steve si gira immediatamente.
«ehi! Che fai in città?» chiede.
«potrei chiederti la stessa cosa» dico ridacchiando.
«ok, sto cercando un regalo per Juliet e Oliver... Tu hai qualche idea?» chiede pensieroso.
«neanche io so cosa comprare, sono indecisa e non trovo un regalo adatto.» dico sospirando.
«entriamo lì?» chiede indicando un negozietto all'angolo della strada e io annuisco.

💸

Appena entriamo il negozietto si rivela una piccola bottega, piena di scaffali e di oggetti.

«benvenuti a “la  Bottega!” ci saluta una donna super giù sulla sessantina.

Ha due occhiali più grandi della faccia e i capelli bianchi.
È davvero simpatica.

«di cosa avete bisogno?» ci chiede con un sorriso sgargiante.
«cerchiamo un regalo per due ragazzi che oggi compiono diciotto anni» dice Steve e la signora annuisce e ci fa strada in un angolo più appartato della bottega.

«aspettate che guardo» dice salendo sopra una scala e cerca tra gli scaffali più alti.
«questo!» esclama prendendo tra le mani una scatola.

Scende velocemente e mette la scatola sopra il bancone, facendoci scoprire subito il contenuto.

Ci sono tanti piccoli carillon, ognuno con una forma diversa e colore diverso.
La mia attenzione va subito su uno in particolare; ha la forma di una schermata di Spotify e c'è da inserire una foto come copertina della canzone.

Lo prendo tra le mani e premo un tasto che lo fa illuminare, è un colore caldo e intimo.
È perfetto per Oliver, ho già qualche idea in mente.

«ma perché le persone fanno i figli gemelli? Così le persone devono regalare due regali invece che uno?» chiede Steve facendomi ridacchiare.

«prendo questo!» annuncio.
La signora sorride e guarda l'oggetto.
«ovviamente è da personalizzare, c'è anche la funzione di registrare un tratto di una canzone tramite questo tasto!» dice facendomi vedere come funziona.

Steve corruccia il naso mentre comincia a gironzolare per la bottega.

Io sto cercando un regalino per July, cerco tra gli scaffali finché non trovo un oggetto che mi fa pensare immediatamente a lei; una macchina fotografica.
In questo periodo ha sviluppato una forte ossessione per la fotografia,  ama fotografare soprattutto i paesaggi, dice che le piacciono perché per lei rappresentano la libertà.
Quella che desidera da tanto tempo.

La prendo in mano e la osservo attentamente: è nera e ai lati ha qualche sfumatura bianca.
Ha la funzione di stampare le foto appena fatte, un po' come lo stile antico.

Vado alla cassa e prendo i due oggetti così diversi nel prezzo e nella grandezza, ma con un valore equivalente.

Sorrido tra me e me.
Steve ha preso due profumi, uno della stessa fragranza di quello che usa Oliver, la riconosco a distanza, l'altro con la fragranza di Juliet.

«secondo te vanno bene?» mi chiede preoccupato.
«certo, solo che...magari potevi proporre una fragranza differente da quella che usano già» dico sorridendo.
Lui sbuffa alzando gli occhi al cielo.
«quando finiscono il proprio profumo almeno hanno un altro subito a disposizione» dice e io annuisco sorridente.

Non appena paghiamo, corriamo fuori e ci dirigiamo verso una cartoleria.

«che devi fare?» chiede.
«devo stampare una cosa» dico estraendo il telefono dalla tasca dei jeans.
Steve inarca un sopracciglio, ma senza fare domande, decide di seguirmi.

💚

Oliver

Oggi è il 13 marzo, il mio compleanno.
Ogni compleanno è come se fosse un annuncio che mi dice «complimenti, anche quest'anno sei sopravvissuto».

Mi siedo sulla scrivania e fisso sempre quella chat.
Quella con mio fratello.
Oggi anno ci facevamo gli auguri, ma da quando è partito, non  più.

Mi ricordo ancora quando eravamo piccoli, mamma e papà ci portavano sempre a fare un picnic in collina prima della festa serale con tutti i nostri parenti; io amavo ammirare il paesaggio e osservare tutti gli insettini.
Juliet, invece, raccoglieva i fiorellini e adornava l'acconciatura di mamma con essi.
Erick era sempre sulle sue, stava seduto per terra e disegnava qualsiasi cosa potesse catturare la sua attenzione. Lui era molto bravo a disegnare, era come se ciò che mettesse su carta, diventasse reale.
Una volta disegnò Juliet mentre metteva i fiorellini sullo chignon di nostra madre.
Un semplice capolavoro.

«auguri, fratello del mio cuoricino!» Juliet apre la porta e corre verso di me abbracciandomi da dietro.
«auguri anche a te, sis» dico dandole un bacio sulla guancia.
«stiamo diventando vecchietti» sussurra facendomi ridere.
«però qualcosa di positivo c'è! Ora che siamo maggiorenni possiamo prendere la patente, possiamo uscire di casa senza il consenso di mamma...» inizia a fantasticare.
«veramente scappavi di casa anche prima, tu» dico ridendo.

Juliet si avvicina verso il mio comodino, lo apre e prende in mano una foto.

«a volte ho nostalgia del passato, e quando accade vengo qui...» inarco un sopracciglio mentre la raggiungo.
«vengo in camera tua e prendo in mano questa foto, ho sempre saputo che la tenevi qui perciò...» annuisco, facendole capire che non c'è bisogno di aggiungere altro.
«mi manca, Oliver. Mi manca tanto, soprattutto in questo giorno» dice in un sussurro così basso che sembra un piccolo lamento.

La abbraccio forte mentre lei affonda il viso sulla mia t-shirt bianca.
Odio vederla soffrire per quello stupido.
Voglio bene a Erick e secondo me ha fatto anche bene a scappare da questa famiglia, ma ciò non vuol dire tagliare i legami con i suoi fratelli, coloro che hanno sempre creduto in lui è appoggiato.

«chissà cosa starà facendo ora...forse è in compagnia di qualche ragazza, come al suo solito.» dice mia sorella sospirando.

«basta, non voglio parlare di lui. Oggi dobbiamo solo divertirci!» esclamo facendola sorridere.
«noi due non abbiamo mai amato i compleanni, come mai quest'anno è così diverso?» chiede con tono malizioso. «forse perché è il tuo primo compleanno con Hellen?» chiede alzando un sopracciglio.

Nego immediatamente, ma in realtà è la pura verità; io amo Hellen e amo pensare che lei sarà qui stasera con me.

All'improvviso il mio telefono si illumina e vedo due messaggi da whatsapp.
Apro l'applicazione e vedo questa due chat in cima alle altre 200 che ancora devo aprire, tutti auguri ovviamente.

Clicco sulla prima e il mio cuore perde un battito.

C'è semplicemente scritto "auguri". Ma è particolare, perché chi l'ha scritto è Erick Wilson: mio fratello.

Trovo solo il coraggio di scrivere "anche a te" e poi esco immediatamente aprendo l'altra chat.

Un numero sconosciuto?

"Auguri, non credere che me ne sia dimenticata!" Aggrotto le sopracciglia e le scrivo "grazie, ma chi sei?"
La risposta non tarda ad arrivare.
"Dai che ci arrivi, orsacchiotto!" Rimango immobile davanti a questo messaggio.

Non ci posso credere, è lei.

🤍

Sono appena le 21:00 e già ci sono tanti invitati.

Con tanti intendo i 355 invitati che ha invitato mia madre più i miei amici più stretti.

«Oliver! Auguroni, vecchio!» esclama Simon seguito da Steve.
Robin accende una sigaretta e si và a sedere in una poltroncina sul piazzale della villa.

Festeggiare il compleanno all'aperto è bellissimo per carità, ma sarebbe stato meglio se non ci fossero stati questi 10 gradi.
Si congela cazzo!

«freddino stasera per festeggiare all'aperto...» mormora Simon.
«dillo a mia madre» rispondo io guardando mia madre camminando per tutto il giardino con le sue amiche.
Stasera indossa un vestito verde lungo fino ai piedi e ha i capelli mossi raccolti in uno chignon.

«tua madre sembra un pisello che raccolgo in mezzo ai campi» sussurra al mio orecchio Steve provocandomi una risata.

Smetto di guardare mia madre perché la mia attenzione si sposta in una ragazza bassina, con un vestitino azzurro.
I capelli mori sono sciolti e le ricadono lungo le spalle, la vedo avvicinarsi a me e ogni tanto si rifugia nel suo giubbotto bianco per il freddo.

«auguri, Oliver!» dice abbracciandomi sotto gli occhi contrariati di Rosline e Madeline.

Ah, ho dimenticato di precisare che la nostra relazione è segreta... I nostri genitori ancora non lo sanno.
Conoscono la verità soltanto Simon, Steve, Candice, Robin e Juliet.

«ci hai messo tanto a prepararti e scendere giù, ma ne è valsa la pena perché sei bellissima» sussurro facendola arrossire.
«prima che inizi la festa, voglio farti vedere una cosa.» sussurra, io annuisco lasciandomi trascinare da lei in un luogo più appartato.

Siamo dentro la cella dei vini, uno difronte all'altro.
Osservo Hellen che delicatamente prende una scatolina.
Più vedo le sue mani, più ho voglia di baciarle.

«tieni, è per te» dice porgendomi la scatola tra le mani.
La studio un po' come un bambino curioso del suo regalo e poi mi decido ad aprirla.

Non appena sollevo il coperchio trovo un carillon piccolino a forma di una schermata di Spotify.
La cosa che mi riempie il cuore di un calore immenso è un piccolo dettaglio: la copertina è del Tempo delle Mele e non appena premo play, parte la canzone.

La nostra canzone.

«non ti sei dimenticata il nostro ballo sotto la pioggia...» sussurro facendola ridacchiare.
«certo che no! Anzi, io pensavo che invece fossi tu quello a non ricordare!» mi rigiro il carillon tra le mani e poi mi avvicino a Hellen e le sfioro le labbra.
«grazie mille, ti amo tanto, principessa»
«anche io, mio principe» dice e io la zittisco baciandola, non ci vediamo da ieri sera e le sue labbra mi sono mancate.

Continuiamo a baciarci appassionatamente accompagnati dalle note del Tempo delle Mele.
Vorrei che questo momento non finisse mai.

💙

Non appena raggiungiamo gli altri, Rosline e Madeline si precipitano verso me.

«auguri, Oliver!» dicono all'unisono.
«grazie, siete gentilissime» le ringrazio e non appena ne ho l'occasione, scappo verso Hellen che nel mentre sta chiacchierando con July.

«Oliver! Guarda cosa mi ha regalato!» esclama mentre un flash mi va dritto negli occhi.
Li chiudo velocemente e li riapro non appena sento il rumore dello scatto.

«come va?» chiede July con una macchina fotografica in mano.
«vedo tanti pallini in aria ma va bene» dico ridendo.
«pallini? Palle!» esclama da lontano Robin facendo voltare tutti gli invitati da lui. Ma come ha sentito la nostra conversazione dà lì?
«ho sempre detto che questo tipo dai capelli colorati non mi piaceva!» brontola mamma.

Juliet estrae una foto dalla fotocamera e la osserva.
«sei bellissimo Oliver! Forse non avresti dovuto chiudere gli occhi...» dice mentre mi sventola in faccia la foto.

«Se la fai vedere a qualcuno...» Hellen prende la foto dalle mani di July e la mette nella tasca del giubbotto.
«se ti va la tengo io, voglio avere la foto del mio principe sempre con me» sussurra.
«sarebbe stato meglio una foto più decente ma...» mi interrompe con un bacio sulle labbra.

«HELLEN WILSON!» urla mia madre spingendoci in disparte.
«come vi è saltato in mente di baciarvi davanti a tutti! Per ora deve rimanere un segreto in famiglia!» dice a bassa voce.
«come scusa? Sapevi della nostra relazione?» chiedo e mamma annuisce fiera.
«era evidente ormai, stupidi!» dice allegra.

Dopo la morale di mamma, corriamo da tutti gli altri.
Robin mi passa un calice di vino rosso, mentre lui beve la sua sesta birra.
«a Oliver Robinson!» urla.
«Oliver Wilson» precisa Steve.
«lascia stare, è ubriaco» sussurra Candice al contadino facendolo annuire.

«ma guarda chi c'è!» urla mia mamma costringendomi a voltarmi.

Non può essere, è davvero lei.

«Clare! Mary! Eccovi!»
«chi sono?» chiede Hellen, ma in questo momento è in secondo piano.
Di nuovo le stesse sensazioni, gli stessi sentimenti.

No, non può accadere di nuovo!

«Oliver, Juliet, io e mia figlia Clare siamo di nuovo al vostro servizio!» annuncia Mary.

«ciao, Oliver...ti avevo accennato che sarei tornata» dice Clare con le gote rosse, i corti capelli biondi ora sono legati in una piccola coda e i suoi occhi azzurri mi guardano pieni di gioia.

Hellen starà continuando a chiedermi chi è la ragazza, ma in questo momento il mondo gira solo su me e Clare.

Ciao, Lovers!
Mi è piaciuto tanto scrivere questo capitolo, ma sapete che amo terminare i capitoli con i colpi di scena e quindi, anche in questo ne avete trovato uno.✨
Chi è Clare?
Cosa sta succedendo a Oliver?
Lo scoprirete solo nel prossimo capitolo.🦋
A presto!💙⭐




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