Rose, mandorle e vaniglia
La ragazza lo guardò, poi fissò il suo sguardo in alto e, spalancando gli occhi, spintonò Draco di lato, cadendo così a terra al suo posto, e strinse Katniss a sé. Un rimbombo e...il buio.
Lo aveva salvato.
Draco si trovava steso a terra, attorniato da un cumulo di macerie cadute dal soffitto. Una ricopriva il posto dove si trovava prima.
Lo aveva salvato.
<<HERMIONE!!>> l'urlo disumano di Ginny Weasley risuonò per l'aula, mentre si accostava correndo al posto dove probabilmente c'era la ragazza. Aveva le guance rigate dalle lacrime e continuava a mormorare il nome dell'amica, tentando di spostare i grandi massi. Harry e Ron la affiancarono, tirando su il grande pezzo di soffitto che ricopriva il posto dove prima si trovava Draco.
Prima.
Prima che lei lo salvasse.
Lo aveva salvato!
<<Malfoy fa qualcosa! Aiutali!>> gli urlò Ginny, continuando a piangere e accennando ai due ragazzi, che pur utilizzando tutte le loro forze, non riuscivano a spostare la maceria.
Si inginocchiò, noncurante della polvere di gesso che gli avrebbe sporcato l'elegante e impeccabile completo nero, e iniziò a tirare su il grande masso. Quando finalmente riuscirono ad alzarlo e toglierlo da lì, la scena che gli si parò dinanzi era tenera, eppure terrorizzante, degna di una tragedia Shakespeariana: Hermione stringeva tra le braccia la sorella, che aveva iniziato a piangere silenziosamente, proteggendola del tutto dalla pioggia di sassi, il pezzo di soffitto appena tolto, le aveva schiacciato dal bacino in giù, creando fortunatamente un vuoto all'altezza della testa che in tal modo non sembrava aver subito danni, eppure un angolo appunto della maceria era sporco di sangue scuro, e sul fianco di Hermione vi era un taglio profondo.
Ginny si portò le mani alla bocca.
<<Herm...Hermio...Herm…>> boccheggiava in cerca di qualcosa da dire, da fare. Harry le poggiò una mano sul petto. Ron lo guardò speranzoso.
<<Batte…>> i Weasley si aprirono in un piccolo sorriso. Harry no. <<...appena>> completò.
Ginny ricominciò a piangere, coprendosi il viso con le mani e qualche ciocca di capelli rossi. Erano tutti sconvolti. Persino i Serpeverde trovavano impossibile che Hermione Granger, l'eroina della Guerra Magica, potesse farsi battere da un errore nella preparazione di una pozione. Eh sì, perché probabilmente per tenere Katniss in braccio, Hermione doveva essersi scappata qualche milligrammo in più di sal d'Avorio, cosa che aveva creato nella Felix, una reazione esplosiva. Che tra l'altro aveva quasi distrutto i Sotterranei di Hogwarts.
Draco sembrava l'unico in grado di pensare lucidamente, lì in mezzo, anche se dentro aveva un tumulto di emozioni contrastanti. Aveva paura. Una fottutissima paura di quello che sarebbe potuto succedere.
Lo aveva salvato.
Era stata anche colpa sua. Il masso sarebbe dovuto cadere su di lui, non si di lei.
Ma che problemi mi sto facendo? Per una Mezzosangue poi…
“Smettila Draco! Sappiamo tutti che non è solo una Mezzosangue”
Oh, certo che per me è solo una Mezzosangue! Cos'altro dovrebbe essere? È mezza-babbana, non ha il sangue puro, può solamente essere inferiore a me. Non potrebbe essere niente di più. Una Mezzosangue.
“Oh, ma io non dicevo cos'era PER TE. Dicevo in generale. E la tua reazione dà delle spiegazioni…”
Finiscila.
Però dopotutto la sua coscienza, o quella voce che diceva di essere la sua coscienza, non aveva tutti i torti: era coraggiosa, leale, gentile, dolce, intelligente e anche bella. Si, bella.
Lo aveva salvato.
Ora toccava a lui.
<<Blaise, prendi la Weasley. Portala in camera sua e cerca di calmarla. Rimani con lei finché noi non torniamo.>>
Ginny, che si era precedentemente alzata per facilitare il lavoro di spostamento-masso ai ragazzi, ora era di nuovo accasciata accanto al corpo di Hermione, con la testa sul suo petto, come a controllare che il cuore le battesse ancora, anche se lievemente, il corpo scosso dai singhiozzi.
<<Lenticchia, tu liberala dalle altre macerie. Sfregiato, prendi la bambina. Io prenderò la Mezzosangue e la porterò in infermeria. Aiutate a ricostruire il soffitto ed il corridoio, poi raggiungetemi in infermeria con Kat...Kit...oh insomma lei! Non credo abbia subito danni, ma è sempre meglio fare controllare a Madama Chips.>>
<<E perché mai dovremmo fidarci, Malfoy?>> chiese Ron scattando in piedi, pronunciando il cognome del Serpeverde con un ribrezzo di cui Draco non si stupiva minimamente.
<<Perché se non mi interessasse niente non vi avrei aiutati.>>
<<Magari è la tua vendetta su di lei. Vederla così, in balia del tutto, alla tua mercé, ti fa stare bene, o sbaglio?>>
<<Si! Sbagli, Weasley! Lei mi ha salvato, il minimo che possa fare è portarla in infermeria.>>
<<Le darai del male. Tu non sei buono. Sei solo un Mangiamorte. Proprio come Lucius.>>
Lo sguardo del biondo si fece gelido.
<<Io non sono come mio padre. Non lo sono e non lo sarò mai! Quindi aiuta a ricostruire questo cazzo di soffitto e poi raggiungetemi in infermeria, oppure vi lascio tutti qui è ve la vedete voi.>> disse.
<<D'accordo.>> La voce di Harry sorprese tutti. Per la prima volta in accordo con Draco Malfoy.
<<Harry?>> chiese Ron sbalordito, fissandolo come per assicurarsi che quello fosse davvero il suo migliore amico.
<<Ron, non possiamo fare altro che fidarci.>>
Silenzio.
<<Il b-battuto ral-lenta>> fece Ginny, ancora sul corpo della Grifondoro.
Altro silenzio.
<<D'accordo. Ma toccala, Malfoy, torcile anche solo un capello e Voldemort ti riabbraccerà dall'altro mondo>> acconsentì “dolcemente" Ron, iniziando a togliere altri pezzi di soffitto da torno ad Hermione.
Draco annuì lievemente, poi prese la ragazza in braccio a mo’ di sposa ed uscì dall'aula, diretto all'infermeria.
Quando fu a metà strada, Hermione si mosse tra le sue braccia.
<<Kat...Katn...Kat-niss…>> mormorò stanca.
<<La bambina sta bene. Ti sto portando in infermeria>>
<<M-Malfoy...com-come stai?>>
<<Io bene. Tu sei ferita. Perdi sangue.>>
<<Non ti fa schifo? Venire a contatto col sangue di una sporca Mezzosangue nata per essere al servizio degli altri, di quelli p-puri…>>
Il ragazzo sobbalzò leggermente, ricordando le orribili parole che le aveva urlato tempo addietro.
<<L'unica cosa che mi fa schifo, è che, oltre ogni regola di galanteria, è stata una ragazza a salvare un ragazzo>> disse. Sarebbe dovuto suonare come una specie di ringraziamento implicito. Doveva chiarire che anche lui l'avrebbe salvata. Non l'avrebbe lasciata morire. Per galanteria, ovvio.
O forse…
<<Ah, ma prego!>> fece sarcastica lei, alzando gli occhi al cielo.
<<Granger, perfino da ferita mezza-stordita parli troppo! Dovresti seriamente riposare…>> le disse lui.
Lei chiuse gli occhi.
<<E comunque avrei potuto anche cavarmela da solo!>> borbottò lui, ancora contrariato.
Hermione sorrise impercettibilmente: lo sapeva, era il suo modo di dirle “grazie”
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<<Allora?>> chiesero all'unisono i due Grifondoro, quando arrivarono davanti alle porte del regno di Madama Chips.
Trovarono Draco davanti al grande portone di quercia.
<<Niente. La Chips la sta visitando.>> spiegò.
Attesero cinque minuti, quando l'infermiera uscì.
<<Signor Malfoy...Signor Potter, Signor Weasley, potete entrare.>>
Gli ultimi due si precipitarono all'interno. Draco li seguì calmo, mostrandosi indifferente. Non lo era.
<<Cosa ha scoperto?>> chiese Harry.
<<Ha perso molto sangue, ma con una pozione ripompa-sangue si riprenderà in fretta. La ferita al fianco era piuttosto profonda, ma l'ho bendata. Badate bene: le bende dovranno essere cambiate giorno e notte finché la ferita non sarà cicatrizzata, poiché il minimo cambiamento di pressione o posizione potrebbe riaprirla. Le gambe sono ricoperte di lividi e tagli, ma stanno bene. La caviglia sinistra però è rotta: dovrà rimanere qui per due giorni, prima di poter tornare fuori, e sarà esonerata dalle lezioni per una settimana, anche se conoscendo la Signorina tornerà in classe non appena verrà “rilasciata”>>
<<E...il cuore? Quasi non batteva…>> chiese Ron.
<<Il cuore aveva semplicemente subito un forte spavento, che l'aveva provato. Sappiate però, che la Signorina ha davvero rischiato il peggio, e d'ora in poi potrebbe dimostrarsi più sensibile agli incidenti. Cercate di non farla affaticare psicologicamente. Per quanto ci riesca con lei, è chiaro!>>
I due ragazzi sospirarono, sollevati.
<<Potrebbe visitare anche questa bambina?>> chiese Harry, passandole Katniss avvolta in una coperta morbida.
<<Certamente!>> acconsentì l'infermiera. Le sentì il battito cardiaco, tastò il suo corpo alla ricerca di contusioni o fratture e non ne trovò alcuna. <<La bambina sta benissimo! È molto forte!>>
<<Grazie, Madama Chips. Quando potremo venire a trovare Hermione?>> chiese ancora il Ragazzo Sopravvissuto.
<<Ogni pomeriggio dalle cinque alle sette sarà orario di visite. Per ora però, Hermione deve riposare. Venite domani mattina prima delle lezioni, e portatele un po’ della colazione che, detto tra noi…>> la Chips si calò verso di loro <<... il cibo da ospedale fa proprio schifo!>>
Harry e Ron scoppiarono a ridere, mentre Draco si lasciava andare ad un sorrisetto.
<<Bene. E ora andate: sù sù!>>
I tre uscirono.
<<Malfoy. Ti devo delle scuse>> disse Ron a capo basso.
<<Wow! Ho ottenuto delle scuse da un Weasley!>> scherzò il biondo Serpeverde, sfacciato come sempre.
<<Si ma non ti ci abituare!>> si scaldò Ronald.
<<Ci vediamo Malfoy!>> concluse Harry, trascinando via l'amico prima che potessero iniziare una lite lì in mezzo.
Draco si avviò ancora sorridendo ai sotterranei, verso la sua stanza, dato che aveva un'ora buca. Quando entrò nella Sala Comune ci trovò Blaise che, seduto sul divano, sorrideva come un’ebete fissando il fuoco.
<<Ehi Blaise! Non dovresti essere con la Weasley?>> gli chiese.
<<È arrivato Dean Thomas a farle compagnia. Ed io me ne sono andato.>>
<<E perchè sorridi come un’ebete?>>
<<Ehi! Anche tu stai sorridendo come un'ebete!>> proteatò il loro.
Draco si sforzò di tornare serio.
<<Non hai risposto>> ribattè.
<<La Weasley è simpatica.>>
<<Ma davvero?>> fece il biondo ironico.
<<Davvero>> disse Blaise, sottolineando la parola con un'occhiata.
Draco tirò fuori l'Amortentia dalla tasca e la lanciò all'amico, che la prese al volo.
<<Cosa senti?>> gli chiese Draco.
Blaise stappò la boccetta.
<<Uhm...Ciliegie, cioccolato e... Margherita. Tu?>>
Draco gli si sedette affianco e gli prese la fiala dalle dita per poi avvicinarla al naso. Si beò qualche secondo del magnifico profumo che essa emanava.
<<Allora?>> lo incalzò Blaise.
<<Rose, mandorle e...vaniglia.>>
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ANGOLO AUTRICE
Scusate l'ora ma... Si può dire che è il mio secondo capitolo per oggi!
Niente, spero vi piaccia, l'ho postato su insistenza di dramioneislife231 ed è per beatrice241005, che mi rincuora sempre coi suoi splendidi commenti!♥
Fatemi sapere.
Mezzosangue_Mudblood❤
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