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6- Scherzi

Così iniziarono ad organizzare lo scherzo che tutto il castello avrebbe apprezzato e ricordato fino alla fine dei tempi. Il bersaglio in questione era Argus Gazza, il custode Magonò (figlio di un Mago ed una Strega, ma senza poteri magici) di Hogwarts. Egli era un vecchio anziano che girovagava per scuola in cerca di ragazzini da scovare con le mani nel sacco ad infrangere le regole scolastiche. Gazza essendo un Magonò non poteva fare nulla perciò invidiava moltissimo tutti gli studenti di Hogwarts e cercava sempre il modo per vendicarsi su di loro. Ma in quell'epoca c'erano dei ragazzi che gliela facevano pagare per quelle ingiustizie, la banda più popolare del castello: I Malandrini.

-Allora siete pronti?-

-Certo che si-

-Allora salutiamoci e miraccomando
Ci vediamo a mezzanotte e mezza in punto nel corridoio. -

Erano già le undici.
Si strinsero a cerchio e misero le mani al centro come loro solito. Remus, Peter, Sirius e James.

-Via! - esclamarono e partirono.

Di solito i loro piani erano un diversivo da qualche parte ed altri agivano. Stavolta andavano tutti e quattro a creare un diversivo per tutto il castello in 4 posizioni diverse.
James fece levitate un po di armature e le fece sbattere contro le pareti, contro i quadri che allarmati gridavano di paura e i soggetti si spostava no in altri quadri.
Remus entrava nelle aule rovesciando banchi e sedie
Peter trasformava qualsiasi cosa in topo e aveva attirato l'attenzione di Mrs Purr, la gatta di Gazza, che aveva preso a ricorrere tutti quei topi facendo impazzire anche Gazza stesso.
Infine c'era Sirius che aveva sparato un po dei suoi fuochi d'artificio presi da Zonko e aveva richiamato Pevees il poltergeist, un fantasma molto burlone che collaborava molto con i Malandrini per creare i loro scherzi epici.

-Uuuuuu i quattro matti vogliono fare qualcosa staseraaa-

-Sì pevees ma sta zitto. Ci servi

-È sempre un piacere

-Ascolta. Devi andare da Gazza e dirgli che si è allagato il bagno al quinto piano, passando per i corridoi gridato a gran voce. Mi racconando, fa tutto ciò creando più casino possibile

-Ssissignore- disse alla fine il fantasma simulando un soldato e volò via.

Non restava da fare una cosa: andare al quinto piano a distruggere il bagno.
15 minuti dopo tutto era stato fatto. Poteva iniziare la fase 2 cioè il vero e proprio scherzo. I Malandrini si incontrarono nel corridoio prima dell'ufficio di Gazza. L'obbiettivo era quello di fare rifornimenti rubando tutto ciò che Gazza aveva confiscato e lasciare un bel casino nel suo ufficio.
Peter era nascosto in un aula ad aspettare che gli altri li dessero il via libera, Remus stava davanti al corridoio a fare la guardia, mentre James e Sirius entravano nell'ufficio. I due avevano una borsa che gli aveva dato Remus con un incantesimo di estensione irriconoscibile dove mettere tutto.
Quando iniziarono a prendere cose furono sorpresi da quante cose trovarono. Presero almeno 10 paludi portatili, un oggetto che rendeva una stanza, una palude, poi circa 15 polvere buiopesto, una polvere speciale che creava una nebbia nera fitta, poi almeno 30 caccabombe, 5 detonatori abbindolanti, piccoli oggetti simili a clacson dotati di gambe che, se lasciati cadere a terra, scappavano via velocemente moltiplicandosi ed emettono un botto e un forte fracasso, pallottole puzzole e infine frisbee zannuti.

-Con tutta questa roba faremo un sacco di scherzi

-Già-

Presero quasi tutto e poi con la bacchetta rovesciarono tutto, bagnano con qualche getto d'acqua dalla bacchetta qualche modulo e lasciarono un paio di caccabombe.
Sirius si fermò un attimo, prese carta e penna e scrisse a caratteri cubitali:

LAVATI QUEI CAPELLI E CAMBIATI I VESTITI CHE FANNO VOMITARE.

James lesse il messaggio che aveva lasciato Sirius e scoppiò a ridere.
Uscirono dall'ufficio, chiamarono Remus e tornarono in dormitorio.
Entrarono si sedettero sui loro letti

-Ragazzi ci siamo dimenticati una cosa.

-Peter! Grindarono all'unisono

Uscirono di corsa dal dormitorio e dalla sala comune, salendo fino al settimo piano. Arrivati lì si misero sotto il mantello dell'invisibilità e si incamminarono. La professoressa McGranitt li passò molto vicino sfiorandoli, poi si fermò.

-Potter, Black, uscite subito

Così i tre furono costretti a togliersi il mantello. La McGranitt era l'unica a parte silente e i Malandrini a conoscenza che James possedesse un mantello dell'invisibilità.

-Oho! Signor Lupin anche lei. Mi spiegate cosa ci fate a quest'ora della notte in giro per i corridoi?

-Ecco vede professoressa noi siamo usciti perché....- incominciò James

-Perché Peter è sonnambulo ed è uscito dal dormitorio. Lo stiamo cercando.

-Ah interessante, trovate il signor Minus e filate a dormire

-E lei professoressa, cosa ci fa alzata a quest'ora della notte alzata?- Disse Sirius con aria beffarda

Remus gli dette una gomitata nello stomaco e lui gemette

-Ecco...Signor Black non ha il diritto di fare queste domande, non sono affari suoi. E poi un professore può uscire se vuole a dare una controllata. - detto ciò se ne andò a passo veloce lasciando i tre stupiti per quella risposta.

-Sicuramente ci sta sotto qualcosa

-Hai ragione fratello e noi scopriremo cosa prima o poi.

Continuarono a camminare finché non videro Peter camminare di raso ai muri, tenendo stretta la bacchetta. Lo chiamarono e insieme tornarono ai dormitori. Il giorno dopo tutto il castello sapeva del furto nei confronti di Gazza. Più della metà del castello sospettava dei Malandrini, la restante parte non era a conoscenza dello scherzo.
Ottobre era iniziato e ai Malandrini venne in mente di organizzare una delle loro feste segrete.
Però quell'anno avevano in mente qualcosa di diverso.
Il progetto era stato fatto molto tempo prima e finalmente quel giorno arrivò e i Malandrini erano pronti.
Stamparono degli avvisi e gli distribuirono alle casate di Grifondoro, Tassorosso e Corvonero, dicendoli di mettere nelle sale comuni.
L'avviso diceva di presentarsi al terzo piano alle 11:30.
I Malandrini si misero sotto il mantello dell'invisibilità di James mentre controllavano con la mappa del malandrino che tutto andasse secondo i piani: avevano distratto gazza con l'aiuto di Peeves il poltergeist.
Una volta incontrate le persone dissero a tutti di seguirli. Una volta giunti al settimo piano fecero apparire la stanza delle necessità sotto lo stupore generale.
Così ad uno ad uno le persone iniziavano ad entrare. Si spensero le luci, i Malandrini si misero sulla soglia della porta e poi insieme pronunciarono degli incantesimi di evocazione.
In un batter d'occhio compariranno in aria delle conche enormi contenenti acqua. Dopo averle evocate i quattro con l'aiuto di Wingardium Leviosa, l'incantesimo di lievitazione degli oggetti, fecero ruotare le conche e buttarono l'acqua gelida sui presenti alla festa.
Gli invitati si ritrovarono così al buio e bagnati. Poi riaccesero le luci e dissero a tutti di essere cascati nel loro scherzo. Così uno ad uno i presenti, zuppi di acqua si avviarono verso l'uscita dalla stanza delle necessità infuriati.

-Aspettate. Dove andate?

-Ai dormitori, no? Si da il caso che qualcuno ci abbia bagnati

-Ragazzi era solo per riscaldamento. Perché la festa comincia ora.

Detto ciò la stanza delle necessità mutò presentando un enorme piscina, dello stile di quella nel bagno dei prefetti. Poi affianco ad essa tavolate lunghissime prime di stuzzichini e alcolici pesanti.
Gli invitati rimasero esterrefatti a cosa avevano preparato quei ragazzi. C'era anche due spogliatoi grandi che contenevano anche costumi da bagno e accappatoi per tutti i presenti. Tutti quanti così, si cambiarono e si tuffarono in acqua.
Quella serata fu epica. Dopo essersi stancati di schizzarsi e giocare, Uscirono tutti dall'acqua. Si asciugarono con un incantesimo e si rivestirono.
Le prime persone cominciavano ad andarsene.

-Ragazzi dove andate?

-No Sirius basta con la piscina-

- E chi ti dice che è solo la piscina questa festa?

Le avevano pensate proprio a tutte: la stanza mutò di nuovo e comparve una pista da ballo per discoteca. Così iniziarono a ballare su canzoni di tutti i tipi, passando da generi House a latini, per finire con i lenti. Sirius aveva conosciuto una ragazza di cui non ricordava neanche il nome e il suo fidato amico James aveva seguito il suo esempio, il tutto accompagnato da molto alcool. Verso le 5 quando quasi tutti erano ubriachi fradici, Remus, l'unico a non aver bevuto decise di convincere gli altri a chiudere la festa perche l'in domani non si sarebbero alzati prima di pomeriggio inoltrato.

Il giorno dopo Remus si svegliò non trovando Sirius e James. Il primo a svegliarsi dalle sue imprecazioni fu Frank. Quella sera lui era andato alla festa del Lumaclub, accompagnato dalla sua ragazza Alice, tutto sommato avevano finito in torno alle 11, quindi aveva fatto una bella dormita.

-Cosa succede Remus?

-James e Sirius.........sono spariti

-Sta tranquillo Rem vedrai che gli ritroveremo- anche Peter si era svegliato.
Prepararlo I bagagli e scesero dai dormitori per andare a fare colazione.
Ma proprio al centro della sala comune, su due divanetti c'erano i due dispersi.

-Sì può sapere dove siete stati?

-Chi noi?- Disse Sirius ridendo

-No guarda altri- disse Remus sarcastico

-Niente siamo usciti per uno spuntino e abbiamo incontrato le due ragazze di ieri sera e allora le abbiamo fatto compagnia tutta la notte- disse con un ghigno Sirius

-Non avrete.....?-

-Ecco noi....no purtroppo no disse James

-Grazie a Merlino-

I quattro andarono a colazione dove si avbuffarono come non mai. Poi salirono di nuovo in dormitorio per prendere le valigie, o meglio Remus e Peter dovevano prendere le valigie, Sirius e James, dato che avevano dormito fuori quella mattina non avevano fatto le valigie, così i quattro finirono per aiutare James e Sirius a fare le valigie.
Scesero in Sala comune per lasciare i bagagli, quando James si bloccò di colpo.

-Amico tutto bene? -

-Si...sì

In fondo alla sala c'era una chioma rossa, la chioma rossa ribelle caratteristica di una sola ragazza, la ragazza più perfettina e tosta della scuola: Lily Evans
A James comparve un ghigno Malandrino

-Non promette niente di buono- disse Remus seccato.

Lily era la sua migliore amica e ogni volta le loro conversazioni andavano a finire col parlare di Severus, era circa un mese che Lily aveva litigato con lui.

Era una giornata di sole, pomeriggio presto di domenica e i Malandrini avevano deciso di andare a starsi un po al lago. Remus stava leggendo mentre gli altri e tre giocavano a far rimbalzare il più possibile le pietre sul lago.
Ad un certo punto passò un ragazzo della loro età con capelli neri e unticci e un naso adunco e a James si illuminarono gli occhi. Sirius il suo migliore amico lo capì al volo e Peter, ignaro li seguì

-Ehi guarda chi c'è qua. Quella sudicia serpe di Mocciosus. Levicorpus-

E il ragazzo prese a levitare a testa in giù.

-Fermi lasciatelo stare! Liberacorpus-

A parlare era stata Lily, lo aveva liberato

-Oh ciao Lily, stavo giusto facendo capire al tuo amichetto chi è che comanda-

-Sei proprio un arrogante, vergognati!-

-Ferma! Non ho bisogno dell'aiuto di una sporca Mezzosangue-

Lily fuggì con un misto tra rabbia e disperazione. Aveva perso il suo migliore amico.

E da quel giorno Remus e Lily parlavano sempre di lui. Ma anche di James. Non le dava proprio tregua e lei ogni tanto sclerava potentemente ed era proprio quello che cercava James, le diceva sempre

-Quanto sei bella quando ti arrabbi

-Sta zitto Potter- rispondeva puntualmente lei.

-Buongiorno Lillina-

-COME MI HAI CHIAMATA?!?!? ARROGANTE DI UN POTTER. IO PER TE RESTO EVANS.-

-Sei davvero bella quando ti arrabbi. Volevo vederti così prima di andare. Se vuoi passare il natale con tutti noi, a casa mia il giorno di Natale. Tutti i grifondoro del nostro anno.-

-Non pensar.....-

Ma lui le mise un dito sulle labbra e le diede un bacio sulla fronte. Poi corse via, perché sapeva che avrebbe scaturito una reazione eccessiva della Evans.
Il resto dei malandrini si guardarono negli occhi con facce stupite

-Ragazzi ma si è bevuto il cervello?

-La farà impazzire

-Zitti, godetevi la scena

In lontananza si sorgeva una Lily Evans che prendeva in volto lo stesso colore dei suoi capelli, accentuando ancora di più quei smeraldi che aveva al posto degli occhi. Ma in fondo era bello vederli litigare. Tutti sapevano che prima o poi James c'è l'avrebbe fatta.

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