19- Bimba
-Allora...mh..vediamo. Io non ho mai picchiato una ragazza- Disse Sirius e tutte le ragazze bevvero
-Cos? Allora vi picchiate?
-Cosa credevi Black!
-Io non sono mai stata in presidenza. - tutti i malandrini, Frank e Lily bevvero.
Col andare avanti dei giri si scoprirono molte cose, alcune delle quali imbarazzanti. Erano circa le 4 ed erano quasi tutti ubriachi, fatta eccezione per lily che da brava studentessa modello non aveva fatto tutte quelle cose dette dagli altri e quindi era ancora lucida. Decisero di andare a dormire e così barcollando e cercando di fare meno rumore possibile (cosa molto difficile), uscirono dalla stanza e seguirono Sirius che sembrava più lucido, in realtà conoscendosi, si era disegnato la mappa per ritornare nei dormitori sulla gamba.
Il giorno successivo verso le 14 nel dormitorio dei ragazzi iniziavano a sentirsi i primi gemiti, segno che si erano svegliati
-Ragazzi
-James sta zitto, mi esplode la testa
-Sirius fa silenzio, anche a me fa male
-Shhhh
-Ragazzii
-Sta zitto James
-Cosa abbiamo fatto ieri sera?
-Quando ci riprendiamo faccio un incantesimo e te lo dico
Calò il silenzio nella stanza, rotto da gemiti ogni tanto causati dalle fitte alla testa dei ragazzi.
Non troppo tempo dopo la porta del dormitorio maschile fu spalancata da un calcio e il dormitorio fu invaso dalle ragazze
-Muovetevi! Il pranzo è iniziato da un'ora
-Zitta marls, ci scoppia la testa a tutti.
-Bello avere un amica come Lily
-Cosa vorresti dire?
-Lasciate fare a me- disse la rossa, entrando nella stanza e puntando la bacchetta ah ogni ragazzo mormorando qualcosa
Miracolosamente tutti si ripresero all'istante e iniziarono a ricordare tutto
-Grazie Lily
-Prego Remus
Scesero così a pranzo, anche se in netto ritardo, beccandosi occhiate provenienti da tutte le parti.
Le ragazze, prima di andare dai ragazzi avevano discusso della festa della sera precedente, in quanto, nessuna di loro si ricordava in che posto fossero state e sopratutto come ci fossero arrivate. Ricordavano soltanto di essere arrivate fino al terzo piano. Poi buio. Però era strano: riuscivano a ricordare perfettamente tutto quello che avevano fatto ma di come fossero arrivate, dove fossero state e come fossero riuscite a tornare, niente di niente, buio più totale. Avevano attribuito tutto ciò ai Malandrini, non ci voleva mica un genio a capire che avessero fatto un incantesimo di memoria. E qui l'altra incongruenza. Erano tutte sicure che erano ubriachi persi. E allora come erano riusciti a compiere degli incantesimi così impegnativi in quello stato?
Lily ricordava di aver incontrato gli altri Malandrini che gli avevano detto che James era ancora in dormitorio, così si era fatta coraggio ed era andata davanti alla porta del dormitorio dei Malandrini. Dopo secoli di esitazione si era decisa e aveva bussato ed era entrata, trovando James senza maglia. Poi i ricordi iniziavano a sbiadirsi. Più si sforzava e più peggiorava il mal di testa. Ricordava solo che James era andato in bagno e che....
-Ha portato con se una pergamena- disse ad un tratto Lily ad alta voce, guadagnandosi occhiatacce da parte di alcuni studenti
-Forse quella è la chiave di tutto- pensò. Ma decise di non dire nulla alle sue compagne, sennò avrebbero fatto pensieri maliziosi sul perché fosse entrata nella stanza dei ragazzi, sola con James, per di più.
Tutti i pensieri che avevano trafficato ardentemente la mente della giovane ragazza, non le avevano portato a pensare a dove stesse andando realmente. Perché la rossa, come la maggior parte degli adolescenti, d'altronde, quando era invasa dai pensieri, preferiva fare due passi.
Non si era accorta però di trovarsi nel corridoio del terzo piano, al quale era severamente proibito l'accesso.
Aveva giusto capito che doveva andare via di lì per non beccarsi punizioni che avrebbero compromesso la sua reputazione da studentessa modello, che sentì un gemito.
Le venne un colpo. Chi poteva stare nel corridoio del terzo piano in solitudine?
Con cautela si avvicinò, e per istinto mise una mano sulla bacchetta.
Le vennero i brividi. Seduta in un angolo,piccola e molto magra, con dei capelli lunghi fino alle spalle di colore nero pece e degli occhi dello stesso colore con un taglio sottile c'era la ragazzina che aveva sognato il giorno in cui fu rapita da Lucius. La ragazzina aveva la pelle bianca cadaverica e indossava la divisa della scuola, solo che per quanto Lily volesse vedere a che casata appartenesse, non era possibile questo in quanto la ragazzina portava un grosso sciarpone che le coprivano lo stemma.
Lily tolse la mano dalla bacchetta e si abbassò vicino alla ragazzina.
-Ehi, cosa ci fai tu qui? Vieni, andiamo via, poi mi racconti.
La ragazzina obbedì senza esitare e si fece aiutare dalla rossa che la prese per mano e l'aiuto ad alzarsi.
-Evans!
-James? E tu da dove sbuchi?
-Poco importa, portiamo via di qui questa ragazzina
James era rimasto scioccato. Però non ne capiva il motivo. Era come se conoscesse quella ragazzina ma non ricordava di averla mai vista.
Decise che avrebbe chiesto tutto quanto più tardi. Gli premeva andare via di lì, prima che Gazza o la sua odiosa gatta in qualche modo gli incastrassero.
Lily rifletteva. Da dov'era sbucato James? Possibile che stesse di nuovo sotto il suo mantello dell'invisibilità? Stentava a crederci: James indossava abiti normali, non aveva spazio per nascondere un mantello: seppur invisibile occupava spazio. E allora da dove era sbucato? Si rassegnò pensando che facesse parte dei molti segreti dei Malandrini.
Accompagnata dai due capiscuola la ragazzina scese le scale fino al pianterreno.
-Cosa diavolo sta succedendo?
Di colpo era entrata una folla immensa di persone che avevano preso ad andare verso la sala grande, urlando e correndo. Ad un tratto James capì: quel giorno si giocava la partita dì quidditch tra Corvonero e Tassorosso, la cui squadra vincitrice sarebbe andata in semifinale e, vedendo i colori dei vestiti e striscioni dei tifosi, color giallo e nero, a vincere era stata la squadra dei Tassorosso.
-Lily stanno festeggiando la vittoria di quidditch, spostiamoci di qui! Vieni - e detto ciò prese la ragazza per mano. Lei alzò lo sguardo dalle mani ai suoi meravigliosi occhi color nocciola e si sentì avvampare, ma a farla risvegliare da quello stato fu l'inizio di un coro da parte dei tifosi.
Lily si fece trascinare da James fin fuori dalla folla, fin quando non furono in un corridoio libero.
-James! La ragazzina è scomparsa
-No! Ma ormai è impossibile ritrovarla in mezzo a quel casino. Spero solo si riprenda con quel clima di festa.
-Già. Però avrei voluto sapere perlomeno come si chiamasse.
-Anch'io, e di che casata fosse, anche.
-Mh - In realtà la mente della ragazza pensava a James. Come mai mostrasse tanto interesse per quella ragazzina? Era solo una ragazzina. Poi nella sua mente si proiettò l'immagine della scena accaduta poco prima: il moro che la prendeva per mano e la trascinava con tutta la grazia possibile, ma che le trasmetteva sicurezza. Sentì avvampare dentro e non riusciva a capirne il motivo. In fondo era solo Potter. Il ragazzo che per i 6 anni precedenti le aveva dato il tormento e che lei aveva odiato con tutto il cuore. Ma ora era cambiato. Era diverso.
-Lily! Svegliati!
-James sei un cretino
-Ma che ho fatto- disse lui con espressione a metà tra il divertito e il sorpreso
-Nulla, mi andava -
-Gli altri sono in sala comune, raggiungiamoli
-Come fai a saperlo?
-Segreto di Malandrino
-Avantiii, dimmelo!
-Mi dispiace oh mia donzella
-Uff, e non chiamarmi così!- e detto ciò si avviò verso la sala comune, con James alle spalle.
-Chi le capisce è bravo- pensò James. A volte Lily gli sembrava così strana: cambiava da un momento all'altro.
I due decisero di lasciarsi la storia della ragazzina alle spalle e come preavvisato dal moro, come entrarono in sala comune trovarono i loro amici sui divanetti a ridere e scherzare.
-Hey ragazzi
-Ramoso - disse Sirius facendo un cenno con la mano -Dove sei stato? -
-Fuori a fare una passeggiata. Voi che avete fatto?
-Emmeline ci ha mostrato la magia dei babbani, è una figata assurda fratello
-Che hai fatto Em? -chiese Lily
-Gli ho mostrato qualche trucco di illusionismo
Lily al pensiero non riuscì a trattenere una risata, immaginandosi le facce stupite dei suoi compagni.
Passarono la serata così, scoprendo nuove cose sui babbani e stupendosi di quante cose avessero inventato.
Decisero di andare a letto presto poiché io giorno dopo avrebbero avuto una giornata molto pesante.
~
-Buongiorno ragazzi - disse il professor Lumacorno. Aveva un ghigno che non prometteva nulla di bene.
I Malandrini si scambiarono degli sguardi, capendo al volo che il vecchio professore volesse fare qualcosa di diverso.
Remus avvertiva un brutto presentimento ma sentiva che non c'entrava col professore. Scacciò il pensiero e si concentrò per la lezione.
-Ho visto grandi miglioramenti in voi, siete probabilmente la classe migliore che abbia mai avuto. Siete grandi ormai e ci troviamo in tempi imprevedibili, perciò voglio che facciate una cosa per me. L'obbiettivo di questo compito è farvi coalizzare maggiormente e sopratutto migliorare le vostre abilità. Ecco perché preparerete... -
Ma non riuscì a finire la frase che sì sentì un botto forte e delle urla di vari ragazzi e ragazze provenire dall'esterno.
S C U S A T E M I
Scusatemi davvero tanto, ma mi sono successe molte, anzi troppe, cose in questi ultimi mesi. Non ero nelle condizioni di scrivere. Purtroppo l'amore è tanto bello quanto distruttivo. Poi si aggiungono altri casini e boom.
Intanto colgo l'occasione per RINGRAZIARVI per le 1,47 Mila letture! E per le 9,16 mila letture di Marauder's Logic. Vi Amo.
Ma ora parliamo della storia....cosa sarà successo?
Continuate a leggere e condividere e schiacciare stelle sulla mia storia. Ve ne sarò infinitamente grato.
Alla prossima👋 Spero di non metterci così tanto. Bye
-James
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