18- Verità o bugia?
Seguì con lo sguardo il moro che correva a perdifiato finché fu fuori dal campo visivo. Restò alla finestra per molto tempo, in attesa di rivedere James, ma non fu cosa. Il moro forse era rientrato a scuola con uno dei suoi passaggi segreti ipotizzò mentalmente Lily. Poi ci fu un urlo. Più precisamente un urlò di un animale. Un ululato di un lupo squarciò il silenzio della notte e subito un esemplare sviluppato di un lupo mannaro si precipitò e si mise a correre nel parco della scuola. Ma a quanto pare non era solo. C'erano altri due animali che sembrava cercassero di tenerlo lontano dalla scuola. Uno di questi era un grosso cane nero, che di volta in volta si alzava su due zampe e spingeva il lupo, mentre l'altro animale..... -Non è possibile..- pensò Lily. L'altro animale era proprio quel cervo che l'aveva supportata quando stava male per la lettera di sua sorella. Con le sue corna maestose spingeva il licantropo dal torace e guardava spesso il cane che lo aiutava nel compiere questo.
Una miriade di pensieri diversi affollò la mente di Lily. C'era un licantropo ad Hogwarts? Come aveva fatto Silente ad ammettere una persona del genere? Povero essere, costretto a portare un peso così forte sulle spalle. Ma quale studente della loro grande scuola poteva reggere tale peso?
E poi il suo pensiero passò alla sicurezza riguardo gli studenti.
-James - Pensò. -Spero stia bene-
Decise di tranquillizzarsi mentalmente e si convinse all'idea che se Silente aveva ospitato un licantropo era perché aveva sicuramente dei mezzi per poterlo controllare.
Vide che il cervo e il cane spinsero il lupo mannaro fino alla foresta proibita e poi i tre animali si misero a correre insieme, come se fossero degli amici.
Si tormentò di pensieri ma poi ad un certo punto decise che era ora di andare a dormire.
Il giorno dopo si svegliò lasciandosi alle spalle cosa aveva visto la sera precedente e decise di non proferirne parola con le altre ragazze. Andò a fare colazione con le altre mentre queste le facevano il terzo grado della giornata precedente, facendo un sacco di domande per estrapolare più informazioni possibili.
-Ma...i ragazzi?
-Staranno dormendo, come al solito.
- Credete che Remus sia già sveglio?
-Non lo so Lily, di solito è mattiniero però di domenica......vai a controllare no?
-Ehm...dovrei ridargli gli appunti- disse Lily diventando tutta rossa
Finirono colazione e tornarono in dormitorio. La giornata era nuvolosa e c'era un po' di vento, perciò decisero che l'avrebbero passata al castello.
Lily prese coraggio e decise di entrare nel dormitorio dei Malandrini. Rilesse l'insegna posta sopra e scoppiò a ridere.
Poi bussò.
Niente
Bussò ancora.
Nuovamente nulla
Riprovò
Ancora niente.
Decise di agire di impulso ed entrò nella stanza. 4 dei 5 letti erano perfettamente sistemati.
-Vuoti.... dove diavolo sono finiti?
Le venne un flash, fu un attimo, ma immaginò che James fosse stato colpito dal Lupo Mannaro. Corse a perdifiato verso l'infermeria, aveva un brutto presentimento e l'ansia l'assaliva. Per la prima volta pensò a cosa fare se loro non ci fossero, se lui non ci fosse stato mai più. Scacciò quei pensieri orribili e si precipitò in infermeria.
Provò ad aprire la porta. Niente
Estrasse la bacchetta -Alohomora - niente anche questa volta. Si sedette ed attese. Dopo poco tempo arrivò da lei Madame Pomfrey e la rossa subito le chiese se dentro ci fossero i suoi amici
-Non sono tenuta a darle queste informazioni signorina.
-Aspetti. Io so tutto
-Ah davvero?
-So del lupo, la prego mi faccia entrare.
-Signorina, faccia piano -le intimò lei, e dopo averla guardata negli occhi, puntò la bacchetta alla maniglia della porta e magicamente si aprì. Lily corse dentro e vide 4 letti occupati dai Malandrini.
Si avvicinò con cautela e notò che i 4 ragazzi avevano delle fasciature.
-Lily? Cosa ci fai qui? - disse Remus, il ragazzo era sveglio da un po' e stava leggendo mentre mangiava un pezzo di cioccolata.
-Rem, cosa è successo?
-Ecco...
-Evans? Sei tu? - anche Sirius si era svegliato.
-Sì black, cosa è...- ma fu interrotta da James
-Lily? Che ci fai qui?
-Lily?!? - chiese Peter aprendo gli occhi con un po' di timore
-Sì sono io. Mi volete spiegare perché siete conciati in questo modo?
-Semplice- disse Sirius, con tranquillità. In questi momenti lodava la capacità dei componenti della sua famiglia di non far trasparire emozioni e di saper inventare scuse plausibili
-Cosa?
-Eravamo fuori, e non ci siamo accorti di essere vicini al Platano Picchiatore
-A quel punto l'albero ha agitato i suoi rami e ci ha presi in pieno- completò James, capendo il suo migliore amico al volo. -Tu, piuttosto cosa ci fai qui?
-Io ecco, sono venuta nel vostro dormitorio perché dovevo restituire gli appunti a Remus, e ho visto i letti perfettamente sistemati e non so perché mi è venuto un brutto presentimento e sono venuta qui.
-Dillo Evans, che ti mancavo troppo -
-Potter, non ho bisogno della tua presenza- disse lei quasi stesse spuntando le parole. Odiava quando faceva così, e si sentiva quasi in colpa per averlo detto.
-Comunque, ci vediamo dopo- e uscì dall'infermeria. Quello che le avevano detto quadrava benissimo, allora perché aveva la sensazione che non gliela dicessero giusta? Forse era lei che voleva che le dicessero del lupo? O forse erano loro che le nascondevano qualcosa? O se non era successo nulla davvero?
Queste domande giravano veloci nella mente di Lily mentre camminava nel castello verso il dormitorio fin quando non fu interrotta da una voce
-Ehi Lils-
-Marlene -
-Dov'eri?
-Sono stata in infermeria
-Ti senti poco bene? - chiese l'amica senza farle finire di parlare
-No tranquilla, sono passata per i Malandrini.
-Sono in infermeria?
-Sono passata da loro dormitorio e ho trovato i loro letti vuoti. Non so perché ho deciso di andare a cercarli lì e li ho trovati con delle fasciature. Mi hanno detto che ieri sera non si sono accorti di essere vicini al Platano Picchiatore e l'albero gli ha presi in pieno.
-Ho capito. Ti vedo turbata, secondo te non la dicono giusta?
In quel momento arrivarono le altre ragazze
-Ragazze, venite in dormitorio.
Le altre si guardarono interrogative, ma la seguirono fino in dormitorio.
Entrate dentro Lily fece una magia alla serratura in modo da essere sicuri da orecchie indiscrete e poi cominciò.
-Ragazze, ieri sera ero alla finestra a guardare la luna e ho visto James correre fuori da scuola verso non so dove. Poi un po' di tempo dopo ho visto nel parco della scuola....ecco.... un lupo mannaro
-Santo Godric
-Cosa?
-Porco di quell'inutile Salazar, stai dicendo che uno studente o studentessa a Hogwarts nasconde un segreto così grande?
-Marlene contieniti. Si, ma non è tutto. Sta mattina non trovando i Malandrini nei loro letti ho pensato che avessero avuto a che fare con il lupo. Per un attimo ho temuto il peggio, ma poi Madame Pomfrey mi ha fatta entrare e ho visto che tutti loro avevano delle fasciature che nascondevano ferite di non son quale gravità. Però ho notato che James, mentre si era svegliato, aveva posato cautamente la mano sul torace. Loro mi hanno detto che non hanno visto il Platano picchiatore e che quindi ne sono rimasti vittime, ma qualcosa mi turba. Perché James stava correndo di notte? Perché una passeggiata notturna? E poi, ragazzi come loro che si fanno sorprendere così facilmente? C'è qualcosa che puzza.
-Già
~
I Malandrini quando organizzavano feste erano soliti farle nella stanza delle necessità, imponendo un potente incantesimo di memoria, che alla fine della festa cancellava dai ricordi delle persone il luogo dove si era svolta è come ci si era arrivati. In questo modo si assicuravano che la stanza che utilizzavano per i loro piani, come covo e altre cose loro, rimanesse segreta e che loro rimanessero gli unici a sapere dell'esistenza di quella stanza favolosa.
Con l'arrivo di Dicembre arrivarono appunto i preparativi per la festa dei Malandrini che si teneva sempre all'inizio del mese in un sabato sera.
Distribuirono gli avvisi della loro festa con sotto il foglio delle presenze e le informazioni riguardanti luogo e orario alle case di Tassorosso e Corvonero, e lo attaccarono loro stessi nella propria sala comune.
-Ragazze
-Mh?
-Avete sentito della festa dei Malandrini?
-Marlene come si fa a non vedere quell'enorme cartello?
-Giusto. Comunque secondo me dovremmo andarci
-Io ci sto- disse Alice -Frank ci va-
-Anche secondo me non sarebbe una cattiva idea, in fondo è solo una festa
-Hai ragione Mary, anch'io ci sto- disse Emmeline
-Fate pure, io non ci vengo.
-Oh no Lily cara, tu ci vieni. È una, forse l'ultima, delle feste dei Malandrini. Dicono ci si diverta tantissimo e poi i ragazzi saranno felicissimi.
-No e no. E poi non saprei cosa mettermi.
-Te lo do io un vestito
-Uff. E va bene, ma non ci ritiriamo più tardi delle 2
-Lily ma la festa inizia a mezzanotte. Tu stai tranquilla, poi si pensa a quando tornare.
Nel dormitorio dei Malandrini
-Ragazzi! Vengono anche le ragazze alla festa
-Siii
-Evvai
-Benissimo. Quindi, impeccabili.
Sirius lanciò uno sguardo furtivo e poi si fiondò nel bagno chiudendolo con un incantesimo.
-Cane pulcioso che non sei altro- urlò James.
Dopo Sirius, entrò Frank Paciock, seguito da Remus e poi Peter.
-Non è possibile. L'ultimo a sistemarsi. NON È FOTTUTAMENTE POSSIBILE!
-James calmati
-Calmati un corno Sir, sta sera ci sarà anche Lily
-Guardalo.
-Eh? Cosa?
-Tenero
-Innamorato.
-Che? Ma cosa. È una sfida è la vincerò.
-Certo certo.
Nel frattempo che James si sistemava gli altri Malandrini erano pronti e perciò lo salutarono e andarono a prendere le loro dame per vedersi in sala comune e giungere al terzo piano.
-Ci vediamo là fratello.
-A dopo ragazzi.
-Merda, sto facendo tardi. Lily se ne sarà andata con gli altri. Bella figura di merda, bravo James, bella figura. Devo sbrigarmi. - pensava James ma ad un certo punto si sentì bussare la porta
-Avanti- disse il moro
La porta si aprì rivelando Lily Evans con un tubino nero addosso e tacchi alti, capelli a boccoli e truccata in un modo spettacolare
-Lil...wow
-James..tutto bene?
-Sei bellissima.
-Grazie, anche tu stai bene. Cioè voglio dire starai bene, ecco si.
James non era ancora pronto e quando Lily era entrata aveva addosso solo i pantaloni e le scarpe. Era a torso nudo e Lily lo stava mangiando con gli occhi. Quei pettorali durissimi,gli addominali scolpiti, i bicipiti ben formati e tonificati ed entrambe le braccia con le vene gonfie. Tutto merito degli allenamenti durissimi di Quidditch.
-Evans sicura di stare bene?
-Potter. Hai un bel fisico.
-Oh grazie
-Ma ora muoviti
James si infilò la camicia da sopra a quel fisico mozzafiato, i capelli neri perennemente disordinati gli cadevano davanti agli occhi, Lily ne rimase incantata, proprio come ne era rimasto lui di lei.
Nel giro di 5 minuti James era pronto. Pantalone nero, camicia grigia a pois neri da fuori e giacca nera. Elegante ma da discoteca.
Prima di incamminarsi James prese la bacchetta e sparì in bagno. Lily non aveva fatto a meno di notare che aveva stretto in mano un quadrato di un apparente pergamena. James aprì la mappa del malandrino e vide che la via era libera perciò uscì e con Lily arrivò fino al settimo piano.
-E ora?
-Aspetta e guarda.
James si concentrò e camminò avanti e indietro finché non comparve una porta dal nulla, abbastanza ampia. James prese Lily e la tirò per mano risvegliandola dal suo stupore e la fece entrare.
Dentro quella stanza c'era qualsiasi cosa. Una pista enorme da discoteca, tavoli pieni di stuzzichini e superalcolici, luci che si alternavano e musica a palla.
Lily e James trovarono gli altri e si buttarono a capofitto nella pista da ballo.
Erano le 2 e mezza ed erano tutti sfiniti. Molti se n'erano già andati, rimanevano solo qualche Grifondoro del sesto anno e qualche Corvonero che stavano ballando i lenti, i Malandrini, Frank e le ragazze.
-Ragazzi vi va di giocare?
-A cosa?
-Ad un gioco carino
-Ci sto. Ma dove?
Ecco comparire dal nulla dei divanetti disposti a cerchio con un tavolino in mezzo.
Sirius portò una cassa di alcolici e si sedette, seguito a ruota dagli altri.
-Il gioco è questo: ognuno di noi inizia una frase con "Non ho mai.." completandola e se tra i presenti c'è qualcuno che hai mai fatto quella cosa deve bere. Ci state?
I Malandrini annuirono, persino Remus. Aveva deciso di spassarsela quella sera. Con fatica anche le ragazze accettarono tutte.
-Cominciamo?
-Andiamo.
LEGGI, IMPORTANTE!
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Salve a tutti, mi scuso per la lunga attesa ma il motivo è che sono successe molte cose insieme e non ho avuto né la forza, né la voglia di finire il capitolo, era da tanto che lo tenevo fermo a 1200 parole. Cercherò di aggiornare il prima possibile, intanto se vi è piaciuto lasciate una stellina e, un altro piacere: se vi va, dareste un occhiata anche alle raccolte che ho pubblicato? Una riguarda Humors e Headcanons sui Malandrini, l'altra riguarda frasi, sfoghi e altro che mi passa per la mente. Mi fareste un grosso favore. Detto ciò mi dileguo, Grazie della disponibilità
-James
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