17- Il Matrimonio
-Sei sicura di stare bene?
-Si...- disse debolmente Lily
Il ragazzo si andò a sedere a fianco a lei
-Se non vuoi dirmelo ti capisco, però non mentire perché non sei per niente brava a farlo
-Ecco...si. Hai ragione tu. È successa una cosa, è colpa di questa dannatissima lettera- disse Lily col volto triste porgendo la lettera a James.
James rilesse la lettera incredulo poi ai voltò verso Lily e la guardò negli occhi.
Gli smeraldi della ragazza che ora erano lucidi e spenti e trasmettevano delusione e tristezza si incontrarono con gli splendidi occhi color nocciola contornati da sfumature gialle e circondati da due lenti rotonde del ragazzo che davano a Lily sicurezza e calma, proprio quello di cui aveva bisogno. Entrambi si persero negli occhi dell'altro poi James si avvicinò di colpo a Lily facendo toccare i loro nasi, lei non si oppose anzi, le piaceva, le accarezzò il viso, le scostò i capelli e le asciugò le lacrime. Avrebbe tanto voluto baciarla ma sapeva che se lo avrebbe fatto, avrebbe rovinato il momento e fatto star ancora più male Lily
-James..
-Stai tranquilla, ci sono io qui con te. Capisco che sei distrutta dopo questa lettera ma stai tranquilla, lei ha torto, tu non le hai fatto nulla e ti chiama mostro per via della magia.
-Grazie James.
Con l'aiuto del ragazzo, Lily si alzò e tornò al castello.
Durante tutta la giornata si tormentava su un'altra cosa. A chi avrebbe chiesto di accompagnarla al matrimonio, aveva bisogno di un accompagnatore ed era convinta che se non l'avesse avuto sarebbe stata ancora più oggetto di battutacce o cose simili. Le venne in mente Remus e decise di chiederglielo. Chiese in giro se qualcuno lo avesse visto e lo trovò subito dopo in biblioteca, come al solito.
-Remus
-Ehi Lily. Dimmi
-Ecco, volevo chiederti una cosa
-Sono tutto orecchi
-Tra una settimana si terrà il matrimonio di mia sorella. Ti andrebbe di accompagnarmi?
Il ragazzo cominciò a pensare scuse plausibili e a fare una faccia normale nel frattempo in cui Lily lo studiava. Esattamente tra una settimana ci sarebbe stata la luna piena e lui come al solito sarebbe stato malissimo, per non parlare del fatto che era Novembre e perciò la luna calava prima.
-Ecco Lily....io... esattamente tra una settimana ho un impegno, mi dispiace. Fammi pensare, potresti chiedere a James, credo che a lui farebbe molto piacere.
-Ah va bene, ecco, sì.
-Dì la verità, che non sei brava a mentire.
-Me lo ha detto anche James questo, comunque non so come prenderlo e chiederglielo.
-Beh potresti farlo durante una delle vostre ronde no? È un momento che passate soli.
-Hai ragione Remus, grazie tante, stasera glielo chiederò.
Dopo pranzo i Malandrini andarono in dormitorio a passare il pomeriggio tra racconti, ricordi e battute di vario tipo.
-James alla fine hai capito cos'aveva la Evans?
-Si Felpato. Che resti tra di noi: sua sorella la considera un mostro perché è una strega e l'ha invitata al suo matrimonio.
-Ahhia- disse peter
-Io sapevo già della sorella, è tremenda- disse remus mentre teneva un libro in mano
-Davvero Lunastorta? E per..
-Se non vi ho mai detto niente è perché Lily non ha mai voluto che si sapesse. Ed ecco perché deve rimanere tra noi.
-Ho capito.
-A te Sir? Come va con quella bionda di Corvonero?
-Chi?
-Credo si chiami Leticia
-Ah Letty?
-Ahh letty? -fece il verso James prendendolo in giro.
-L'ho mandata via- disse felpato ridendo?
-Che ti ha fatto quest'altra?
-Nulla, ero stufo, credeva che io stessi con lei per tanto tempo
-Certamente- disse peter
-E tu Pete? -
-Io? Ecco...io...- disse peter arrossendo di colpo
-Siamo tuoi amici, a noi puoi dircelo, come va con Mary?
-Beh, ci stiamo avvicinando.
-In stanza calò un silenzio irreale, silenzio che venne rotto di lì a poco tempo perché Sirius prese la bacchetta e mormorò un incantesimo. Subito la scopa di James, che si trovava in dormitorio andando ovviamente contro le regole, prese ad alzarsi a mezz'aria
-Sirius! Cosa fai! - disse James alzandosi all'improvviso.
Sirius fece uscire la scopa di James fuori dalla finestra e la continuò a far stare a mezz'aria fuori dalla camera.
-Nulla James, mi sono appena ricordato che io e te avevamo ancora un conto in sospeso.
-E cioè?- disse James mentre provava a tirare l'amico
-Lo scherzo che mi facesti due giorni fa. Ricordi? Lo shampoo colorante fucsia ti dice nulla? Ti ho detto che mi sarei vendicato- disse Sirius con aria soddisfatta
-Non la smetteranno mai- disse Remus alzando gli occhi al cielo
-Già, ma godiamoci lo spettacolo- disse peter divertito
-Dai Sirius lascia stare Lily!
-Cornuto di un cervo, così impari
-Zitto pulcioso di un cane, ora ti faccio vedere io- tirò con forza Sirius a se facendolo cadere, prese al volo la sua scopa e poi tirò fuori la bacchetta fece un incantesimo non verbale e fece fluttuare davanti al prato del castello i boxer di Sirius con sopra i fulmini. Pietrificò Sirius e lo alzò in modo che potesse godersi lo spettacolo
Puntò la bacchetta sulla sua gola e disse -Sonorus- improvvisamente la sua voce fu amplificata di dieci volte
-EHI RAGAZZE QUESTI QUI SONO I BOXER DI SIRIUS BLACK, SI PROPRIO LUI. SIRIUS BLACK!-
Una folla di ragazze il cui idolo era Sirius si appostò sul prato e cominciò a seguire i boxer che venivano fatti volteggiare da James.
-Felpato, mai mettere in pericolo la vita di Lily
In quel momento entrò Frank nella stanza e chiese
-Hai messo in pericolo la vita della Evans? Che hai combinato Sirius?
-Frank non di Lily Evans- disse Remus esasperato - Lily, James si riferiva alla sua scopa - e in breve gli raccontò l'accaduto
-James fermo- disse Sirius a denti stretti-Non osare -
-Oh mi dispiace - sciolse l'incantesimo e le ragazze presero al volo i boxer
-Puoi dire addio ai tuoi boxer preferiti- disse James con aria soddisfatta.
-Come mi libero ti uccido- disse Sirius con la bocca immobile
-Petrificus totalus- disse remus e pietrifcò anche James, poi proseguì -Silencio- e fece sparire via la voce di Sirius e James
-Si sta molto meglio così- disse il biondo con aria tranquilla.
-Peter e Frank si scambiavano occhiate buffe e si aspettavano come se da un momento all'altro dovesse succedere qualcosa.
Quel qualcosa non tardò ad arrivare.
Lily stava per andare nel dormitorio dei Malandrini per chiedere a Remus gli appunti di Trasfigurazione. Era indecisa se andare o no. Poi mandò tutto all'aria e si decise a salire le scale che portavano al dormitorio maschile. Si fermò davanti all'insegna posta sulla porta che diceva
-Monsieurs Lunastorta, Codaliscia, Felpato e Ramoso e (il povero) Frank, sono fieri di mostrarvi il nostro maestoso dormitorio. Regno assoluto del disordine, quidditch, delle belle ragazze e di Lily Evans (solo per James)
Attenzione: se non rientri in queste categorie è meglio per te andare via.
Lily rise e arrossì leggendo quel cartello poi bussò e aprì subito dopo. La scena che le si prospettò davanti era alquanto strana. Nella stanza regnava un caos incredibile ed era tappezzata di bigliettini sulla parete, foto e abiti sparsi a caso. I letti invece erano ben fatti e su uno di questi giaceva Remus con un libro in mano, Peter e Frank erano in piedi e ridevano guardando Sirius e James che avevano due espressioni stranissime ed erano immobili sdraiati uno sopra l'altro per terra.
-Cosa?
-Nulla Lily, li ho pietrificati
-Da bravo malandrino- concluse lei- comunque, sono venuta a chiederti se potessi prestarmi i tuoi appunti di Trasfigurazione.
Come finì quella frase accaddero un po' di azioni molto velocemente. Sirius e James si sciolsero gli incantesimi, James gridò -POSSO PRESTARTELI IO EVANS- nello stesso momento in cui Sirius lo afferrò e gli disse -Ora te la faccio pagare-
Iniziò così un vero e proprio incontro di wrestling che terminò non prima che Sirius immobilizzasse James e si sedesse sopra.
-Si può sapere cosa è successo e perché vi siete picchiati? -disse Lily
-Ha cominciato luii-disse James con un atteggiamento da bambino
-Non è vero, hai insaziato tu qualche giorno fa e oggi mi sono vendicato.
-Remus? -disse la rossa non capendo
-Un po' di giorni fa James ha dato a Sirius uno shampoo colorante fucsia e lui si è vendicato oggi facendo fluttuare la scopa di James fuori dalla finestra e James si è vendicato nuovamente dando il paio di boxer preferito di Sirius alle sue ammiratrici -
Lily scoppiò a ridere e rise per molto tempo senza riuscire a smettere, non riusciva a immaginare la scena, era troppo divertente.
James si alzò con il sangue che gli colava dal naso, capelli ancora più in disordine del solito e gli occhiali nuovamente rotti.
-Oh James, gli occhiali- Disse remus con tono ironico
-A quanto siamo questa settimana? -chiese Peter
- A cinque- disse aspramente James. Prese la bacchetta, si sfilò gli occhiali e disse -Reparo - e loro tornarono come nuovi
-Aspetta James, perdi sangue- disse la rossa, poi puntò la bacchetta sul naso di James, mormorò qualcosa e il sangue si ritirò facendo tornare tutto a posto.
Fece la stessa cosa anche con Sirius, il Grifondoro aveva anch'egli il naso sanguinante e i capelli, che di solito erano perfetti, li aveva incasinati.
La ragazza prese gli appunti da Remus e uscì dalla stanza.
***
Era sera e James sedeva come al solito sul divanetto nella sala comune ad aspettare Lily che arrivò puntuale come al solito. I ragazzi si salutarono e iniziarono la loro ispezione.
-James
-Mh?
-Mi chiedevo.. se tu volessi....
-Si- disse lui interrompendola
-Ma se non sai neanche cosa
-Non importa, sarà si lo stesso
-Quindi anche se io ti dicessi se ti andrebbe di farti mettere in punizione per un mese...
-A patto che sia con te- disse lui sfidandola
-Stupido. Volevo chiederti se ti andrebbe di accompagnarmi al matrimonio di mia sorella...sai se ci andrò da sola sarò ancora più oggetto di battute di pessimo gusto e sguardi omicidi
-Ne sarei onorato- disse lui porgendo il braccio sinistro e facendo un inchino con modi da galantuomo
-Scemo la finisci?- disse lei spingendolo con le mani sul petto. Arrossì sentendo quella massa di muscoli ed entrò in uno stato di trance fantasticando sul fisico di James.
-Che c'è Evans?
-No nulla
-Come vuoi
-Allora?
-Allora cosa?
-Ci vieni?
-Cocciuta. Ti ho già detto di sì due volte
-Grazie
-Macché dovrei dirti io grazie
***
-Ragazzi farò il più presto possibile, così da assicurare la mia presenza e sorvegliare il nostro moony
-Spiritoso. James, non fare cavolate
-Tranquillo remus, so bene cosa faccio
-Ed è questo che mi preoccupa
-Fratello stai tranquillo, prenditi il tempo che ci vuole, a remus baderò io, né sono più che in grado
-Va bene, grazie ragazzi. Ci vediamo sta sera.
-In bocca al lupoo
-Ragazzi, non vi auguro lo stesso
-James sei un cretino- disse remus scocciato.
Il moro uscì dal dormitorio e andò in sala comune ad aspettare Lily. Come al solito era in anticipo e si immaginava già cosa fare e come sarebbe stato.
Indossava un dolcevita nero, camicia e pantaloni neri e sopra un cappotto che gli ricadeva fin sopra il ginocchio sempre del medesimo colore.
Poco dopo scese lei. Aveva i suoi capelli rossi fatti a boccoli, trucco nero attorno agli occhi per esaltargli e indossava un vestito blu con delle scollature sulla schiena e avanti, il tutto racchiuso dal suo giubbino nero.
-Ehi, che c'è?
-Lily sei stupenda
-Ma no dai, esageri, e comune anche tu stai molto bene.
-Non esagero
-Andiamo da Silente?
-Certo
Si presentarono davanti all'ingresso dell'ufficio del preside e Lily guardò James con aria interrogativa.
-Che c'è?
-La parola d'ordine. Non la sappiamo.
-Credi che un malandrino non sappia una cosa così banale? Api frizzole- disse e il grifone che si ergeva davanti roteò fino a formare una scalinata a chiocciola. James fece l'occhiolino a Lily e insieme salirono ed entrarono nella stanza del preside
-Cari ragazzi -disse lui vedendoli entrare
-Professore, allora possiamo?
-Signorina Evans, credo che se non avreste potuto non sareste qui adesso, forza, il camino è là
Sia James che Lily presero un po' di polvere volante, la gettarono nel camino, dissero la destinazione e si tuffarono dentro.
Il posto era molto insolito.....era tutto così...rosa.
-Cosa?!
-A tua sorella piace molto il rosa, a quanto vedo- disse James sorridendo.
-Andiamo
James porse il suo braccio a Lily sorridendo e lei magicamente accettò l'invito del moro e sotto braccetto andarono a sedersi.
La cerimonia era iniziata e la sorella di Lily, Petunia, con la sua aria altezzosa era di fianco a quello che sembrava una fusione tra un tricheco e un maiale, suo quasi marito Vernon Dursley.
Lily scoccò un occhiata a James facendoli notare l'uomo e lui rise sotto i baffi.
Fu una giornata molto divertente per entrambi, diversamente da come la credevano. James riuscì a convincere Lily di usare la magia e fece un incantesimo ai due sposini che gli fece umiliare durante il ballo. James nel ballo chiese di ballare a Lily e lei fu molto sorpresa della bravura del moro.
Era stata proprio una bella giornata e i due ragazzi erano tornati per le 11 di sera. Si salutarono e James corse fuori da scuola.
Lily nel frattempo era salita in dormitorio ed era affacciata alla finestra. Aveva visto che c'era una luna meravigliosa ed era ferma ad ammirarla. Il suo sguardò però fu distratto da un ragazzo. Quel ragazzo.
James Potter era nel cortile della scuola e stava correndo verso chissà dove.
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