Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

1 settembre 1971

Ciao a tutti, questa è come, secondo me è andata la storia. L'ho riscritta daccapo e spero vi piaccia.  Ditemi cosa sbaglio o cosa posso fare meglio così provvedo. Ditemi anche cosa vi piacerebbe leggere.
Lasciatemi un commento e se vi è piaciuto anche una stellina. Cercherò di aggiornare come posso.
Un grazie particolare a tutti quelli che stanno dedicando parte del loro tempo per tutto questo.  Buona lettura.
-James


Un ragazzino dai capelli neri e super arruffati e occhi color nocciola dormiva tranquillamente nel suo letto. Era una giornata come le altre, o forse no...

-James svegliati!- tuonò Euphemia Potter

-Mamma ancora cinque minuti

-James perderai il treno-

A quelle parole il ragazzo si alzò di scatto dal letto e si ricordò che quel giorno avrebbe dovuto prendere il suo primo treno per Hogwarts, la scuola di magia e stregoneria migliore al mondo.

-Che ore sono? - chiese agitatissimo
-Sono le otto e trenta- rispose la madre con aria soddisfatta

-Ma come mamma? È prestissimo

-Sì, James, e tu devi ancora preparare tutto. Quindi sbrigati-

Il ragazzo così scese al piano di sotto dove trovò la colazione già pronta sul tavolo. Bevve e mangiò ancora con gli occhi socchiusi, per giunta aveva dimenticato i suoi occhiali rotondi di fianco al letto quindi vedeva offuscato. Salì nuovamente al piano di sopra e inforcò gli occhiali per riuscire a distinguere finalmente le cose. Notò un pacco sul letto. Lo tastò: era molto morbido.
Sulla soglia della porta comparve il padre di James, il signor Fleamont Potter. Era non troppo alto e aveva capelli identici a quelli di suo figlio molto arruffati però di colore grigio, aveva occhi color nocciola e indossava un paio di occhiali. Era anziano e per lui e sua moglie James significava tutto.

-James, vieni qui- gli disse

-Sì papà-
E portò con sé il pacco ancora incartato.

-Figliolo, scartalo

Lui lo fece e ne scivolò fuori qualcosa di fluente e color grigio argento che cadde a terra in un mucchio di pieghe lucenti.

-Provalo- gli disse il padre: aveva stampato sul volto un ghigno, lo stesso che aveva di solito James.
Il ragazzo se lo mise addosso e per poco non cadde dall'emozione: tutto il suo corpo era scomparso.

-Papà ma questo è...

-Si James, è un mantello dell'invisibilità. Me lo ha dato mio padre, e suo padre lo fece con lui. Da generazioni appartiene ai Potter e voglio che tu lo dia a tuo figlio a suo tempo. Fanne buon uso. -

Lo abbracciò e poi uscì dalla stanza, lasciandolo a contemplare il suo nuovo oggetto.
James era euforico: aveva sentito parlare di questi mantelli e sapeva che erano oggetti molto rari e lui ora ne aveva uno.
Dopo molto James aveva sistemato tutto ed era pronto a partire. Assieme al padre caricò il suo baule in macchina e poi entrò per arrivare, dopo tempo a King's cross.
Era emozionatissimo, quel giorno sarebbe cominciata la sua avventura ad Hogwarts, la scuola di magia e stregoneria migliore al mondo.
Si trovava tra il binario 9 e il binario 10 perplesso senza riuscire a capire dove si trovasse il binario 9.3/4. Così si avvicinò al padre e gli chiese
-Papà ma dov'è il binario 9.3/4? Sulla lettera c'era scritto di andare su quel binario per prendere l'Hogwarts express-

Fleamont rise
- Vedi James, non te ne ho mai parlato, per raggiungerlo bisogna attraversare quel muro - disse indicando un muro che divideva i binari 9 e 10, poi aggiunse
-Figliolo lo attraverseremo con te e ricorda: devi andarci deciso, io la prima volta che lo attraversai mi misi a correre e funzionò -

James era perplesso. Dentro di sé provava un pizzico di timore, poi si fece coraggio e assieme ai suoi genitori attraversò il muro, spingendo il suo carrello contenente il suo baule.
Quello che vide subito dopo fu una cosa meravigliosa: si trovava davvero in un altro binario. La scena era molto confusa: c'erano tantissimi ragazzi e ragazze di diverse età che salutavano i loro parenti, altri caricavano i loro bauli, altri erano saliti negli scompartimenti e a parlare con i loro amici, altri salutavano dal treno.
Non troppo distante da lui c'era un ragazzino presumibilmente della sua stessa età, con perfetti capelli neri lunghi fino sotto le orecchie, due occhi color tempesta e della stessa corporatura di James.
Fu solo per un attimo, James si chiese se avrebbe mai conosciuto quel ragazzino.
Il treno annunciò che era ora di andare emettendo un grosso sbuffo, così James salutò i suoi genitori e salì sul treno.
L'aria che si respirava per lo meno, che respirava lui, era carica di agitazione e di curiosità.
-Chissà come sarà Hogwarts- pensò tra sè .
Sì incamminò nel corridoio alla ricerca di uno scompartimento vuoto. Ne trovò uno dove c'era soltanto quel ragazzino che aveva attirato la sua attenzione poco prima, rivolto al finestrino con aria triste. Bussò e chiese se potesse entrare, l'altro fece un cenno di assenso con la testa e lui entrò.
Passarono alcuni minuti e regnava nello scompartimento un silenzio tombale. James così decise di rompere il ghiaccio presentandosi
-Ciao, io sono James Potter- disse, tendendo la mano all'altro ragazzo
L'altro ragazzino, sorpreso da quel gesto gliela strinse
-Piacere io sono Sirius Orion Black-.
E detto ciò si rigirò verso il finestrino con la stessa espressione di prima. James allora lo guardo con aria preoccupata e gli chiese

-Qualcosa non va?-

-Beh in effetti si-

-Parlane, fa bene sfogarsi, ti ascolto-

Sirius allora incominciò col suo racconto dicendo che apparteneva alla nobilissima casata purosangue dei Black, e che lui era il primogenito. Poi esitò un attimo e riprese dicendo che era sempre stato in disaccordo con gli ideali della sua famiglia e che andava sempre contro perché essi erano fissati con la purezza del sangue e all'inferiorità dei babbani ,mentre per lui erano tutti uguali. Disse inoltre che da generazioni la sua famiglia veniva smistata in Serpeverde, e a quelle parole cadde un silenzio tombale che durò alcuni minuti.

-Sai non per forza i figli finiscono nella stessa casa dei genitori-

Sirius si sentì sollevato da quelle parole. Quel Potter non era un tipo che si fermava alle apparenze. Tra i due si era creato un clima piacevole: era come se si fosse creata una bolla attorno a loro che li separava dal resto del mondo. Sirius si era dimenticato dei problemi con la sua famiglia e capì che quel giorno aveva trovato un amico formidabile. James d'altro canto aveva capito che Sirius era davvero diverso da tutta la sua famiglia, quando si erano presentati gli era venuto un colpo in quanto i Black erano la famiglia oscura molto famosa, serva da generazioni sempre dei più potenti e oscuri maghi. Capì anche lui di aver trovato un vero amico che aveva ciò che nella sua vita mancava: il rischio. E aquanto pare quel  Black ne sapeva molto sull'argomento.
Rimasero tranquilli a discutere di molte cose finché nel loro scompartimento non irruppe una ragazzina della loro età con capelli rosso fuoco, occhi pari a due smeraldi e un forte profumo di rose che si andò a sedere vicino alla finestra premendo la faccia sul vetro. Subito dopo entrò
un ragazzo molto magro con un naso adunco, occhi neri spenti e dei capelli neri e lisci molto unti. Si andò a sedere a fianco a lei e notando gli occhi arrossati della ragazza capì che aveva pianto.

-Non voglio parlare con te- tagliò la ragazza con voce soffocata

-perché no?

-Tunia mi odia. Perché abbiamo visto la lettera di Silente.

-Lily e allora?

Lily lo guardò con disgusto
-È mia sorella

-È solo una.....- si interruppe immediatamente;

Lily troppo occupata ad asciugarsi le lacrime non lo sentì.
Dopo tempo il ragazzo dai capelli unti esclamò
-Ma stiamo andando- incapace di contenere l'entusiasmo
-Stiamo andando ad Hogwarts!-

Lei annuì strofinandosi gli occhi abbozzando un sorriso.

-Spero che tu sia una Serpeverde -

-Serpeverde?- disse James che fino ad allora non aveva mostrato alcun interesse per i due ragazzi fino a quel momento.

-Chi vuol essere Serpeverde? Io credo che me ne andrei e tu? - chiese a Sirius, il quale però non sorrrise.

-Tutta la mia famiglia è stata smistata in Serpeverde

Poi Sirius aggiunse con un ghigno

-Forse romperò la tradizione. Dove andresti se potessi scegliere?

-Grifondoro, culla dei coraggiosi di cuore. Come mio padre. -

Severus emise un piccolo rumore di disprezzo.

-Problemi?-

-No- disse lui, nonostante il suo sorriso scherno dicesse il contrario. -Se preferisci i muscoli al cervello-

-E tu dove spero di andare, non avendo né l'uno né l'altro? - Aggiunse Sirius.

James scoppiò in una risata mentre Lily scattò in piedi, indignata.

-Andiamo Severus, cerchiamo un altro scompartimento-

-Ooohhhh- la imitarono i due con lo stesso atteggiamento altezzoso.

-Ci vediamo Mocciosus-
I due si scambiarono occhiate complici: avevano trovato un interesse comune: torturare Severus.

-Carina la rossa- disse James, fissando ancora la porta.

-Carina- aggiunse Sirius non troppo convinto.

-Scommetto che prima o poi cadrà ai miei piedi

-Non ci sperare troppo, lei ci odia.

-Nessuno riesce a resistermi.

-Vabene allora scommetto due galeoni che che non riuscirai a conquistare la rossa entro la fine del settimo anno ad Hogwarts.
-Ci sto. Ho la vittoria in tasca.

Si strinsero la mano. Non consapevoli che James avrebbe quasi perso la testa per questa scommessa.

Ricominciarono a parlare ma furono subito interrotti da un picchiettio all'entrata dello scompartimento.
I due ragazzi si votarono e videro un ragazzo un po più alto di loro con capelli color miele e occhi castani che chiedeva se potesse entrare. I due annuirono e si presentarono. Lui entrò lasciando la porta ancora aperta e disse

-Piacere, Io sono Re....

si sentì un rumore provenire dal corridoio e un ragazzo dall'aspetto goffo con capelli castani entrò nello scompartimento e si andò a riparare dietro i tre ragazzi, mentre un ragazzo alto con capelli lisci lungi e biondi dall'aria infuriata chiedeva a quest'ultimi di levarsi dai piedi.

-Salve e tu chi saresti?- disse James rivolgendosi al biondo
Lucius Malfoy, discendente di una nobile famiglia....

-Di puro sangue, e blablabla- disse Sirius, poi aggiunse - So chi sei e da che famiglia provieni, la domanda era un'altra, e tu chi saresti per chiedermi di spostarmi per rincorrere questo ragazzo? -

Malfoy rimase pietrificato un attimo poi aggiunse - Ohoho ma guarda chi abbiamo qui!Il Black traditore del suo stesso sangue!-

-E fiero di esserlo- Aggiunse Sirius.

"Certo che quel ragazzo non tiene mai la lingua a posto" pensò James

-Comunque non sono affari tuoi e levati dai piedi- disse Malfoy,poi aggiunse -vieni Minus, ti faccio assaporare i miei pugni-.

Intervenne il ragazzo dai capelli color miele che fino a quel momento stava solo ascoltando
-E perché mai dovresti?-

-Perché quello sporco mezzosangue ha osato dire che la mia famiglia è piena di palloni gonfiati, deve capire la superiorità e io gliela ficcherò in testa- , aggiunse fiero.

-Beh secondo me ti sbagli- disse Sirius con aria di sfida.

-E perché mai Black, avanti sentiamo, vuoi prenderle anche tu?-

-Certo che no caro il mio Lucius anche perché non riusciresti e mi dispiacerebbe mandarti in infermeria il primo giorno, comunque tu non farai proprio niente e sai perché?-

Lucius cominciava a scaldarsi

-Per due motivi: Quel ragazzo ha ragione sul fatto che la vostra famiglia è piena di palloni gonfiati e tu non sei superiore a nessuno, capito?-

-Come osi- disse lui a denti stretti.

Fu un attimo : James e l'altro ragazzo si scambiarono uno sguardo furtivo . Poi scoppiò la rissa . E nel giro di pochi minuti Lucius si trovò steso a terra e Black si trovava sopra di lui. Qualcuno però li vide e disse che come sarebbero arrivati al castello avrebbe fatto presente l'accaduto ai professori. Una girata di testa e Lucius già non c'era più, se l'era data a gambe levate come un codardo.
I tre ragazzi stavano per rientrare nello scompartimento quando videro che il ragazzo goffo che avevano difeso poc'anzi era ancora rannicchiato a terra. Lo invitarono ad alzarsi ed entrare nello scompartimento con loro. Lui fu molto felice di quella richiesta da parte loro. Erano tre ragazzi alti magri e molto belli, non centravano niente con lui eppure lo avevano aiutato. Qualcosa gli disse che sarebbero diventati degli ottimi amici.

-Stavo dicendo -riprese il ragazzo con i capelli dorati - Io sono Remus John Lupin-
Anche James e Sirius si ripresentarono. Poi il ragazzo goffo parlò.

-Ragazzi....ecco non saprei come dirvelo....cioè...grazie- disse il ragazzino paffutello, babettando un pochino

-Di niente - dissero in coro i tre

-E poi cos'hai fatto di male infondo?- disse Sirius con un ghigno

-Piuttosto, io sono James, James Potter-

-Io Sirius Black-

-Ed io Remus Lupin- aggiunse nuovamente il biondo

-Piacere di conoscervi, io sono Peter Minus.

I quattro presero a chiacchierare scoprendo molte cose delle persone che gli circondavano, affrontarono vari argomenti dai più seri ai più stupidi.

Ad un certo punto Sirius esclamò:
-Ehi ragazzi guardate! Siamo arrivati!-

indicando col dito il finestrino dello scompartimento dove da lontano si vedeva Hogwarts. Tutti erano emozionatissimi all'idea che di lì a poco sarebbero entrati finalmente a Hogwarts. Si infilarono la divisa scolastica e scesero dal treno.

-I ragazzi del primo anno, PRIMO ANNO, venite qui, seguitemi. Benvenuti ad Hogwarts. Io sono Robeus Hagrid, ma mi chiamano tutti Hagrid, sono il guardacaccia della scuola e ora vi accompagnerò al molo dove prenderete i battelli.-

I ragazzi si scoccarono occhiate veloci. L'uomo che aveva parlatoera alto almeno due metri e mezzo e aveva dei lunghi capelli marroni ricci e una lunga barba.

-Forza ragazzi salite sui battelli. Mi raccomando massimo 4 persone sopra. Tra un po avrete una visuale meravigliosa di Hogwarts. Ci vediamo a scuola. SI PARTE-

Così detto entrò anch'esso in una barchetta e partirono.
I quattro ragazzini scelsero di salire insieme sul battello.
-Oooh wow- esclamarono tutti alla vista di quella vista meravigliosa

-Certo che qui il panorama è stupendo. Potrei stare gli anni qui ad ammirare tutto ciò. -

-Hai ragione Sirius, spero solo di rivederlo ogni anno con voi-

-Lo spero anch'io James- disse Remus

-Anch'io ragazzi- aggiunse Peter.

Hagrid accompagnò tutti alle porte del castello che si aprirono subito rivelando una strega magra ed alta con dei capelli corvini raggruppati in uno chignon.

-Ecco professoressa McGranitt, gli studenti del primo anno-

-Grazie Hagrid.-

La professoressa partì spedita e i ragazzi la seguirono. Passarono dalla Sala Grande che era davvero immensa, fino ad arrivare in un'altra Sala, più piccola dove disse di attenderli lì in silenzio.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro