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La stanza dalle pareti bianche come il latte e la scrivania completamente pulita e ordinata effettivamente erano un chiaro segno che quella non era la mia solita camera ,non che mi mancasse più di tanto.
"Buongiorno", disse una voce chiara e cristallina,accompagnata da un leggero passo.
"'Giorno Giulia"pigramente risposi, sedendomi sul letto. Sbadigliavo assonnata mentre controllavo l'orario, sette in punto.
Intanto lei si era diretta verso l'armadio di legno bianco vicino alla scrivania, contro il muro all'opposto del letti. I capelli ricci le scendevano disordinatamente sulle spalle, mentre la vestaglia rosa chiaro le copriva le gambe fino alle ginocchia.
Era ora di preparami, la giornata sarebbe stata lunga dopo tutto,nonchè piena di nuovi alunni. Infondo questo era l'inizio del secondo anno, e tra primini e persone che cambiavano scuola,di solito era sempre tutto molto affollato.
Mentre andavo a sgranocchiare un po dei toast che la riccia non aveva finito,speravo in alunni migliori,il primo anno non era stato poi granchè. Giulia era l'unica persona con cui avevo davvero legato, e per cui ho litigato con tutta la redazione per stare nella stessa camera anche l'anno successivo.
Invece l'altra ragazza con cui passavo la maggior parte del mio tempo era Maria Sara,ma non ricordo neanche il momento in cui ci siamo conosciute, è mia amica da sempre. Quest'anno però era finita in stanza con una sua lontana parentela, la cugina della ragazza di suo fratello,e sembrava particolarmente entusiasta dalla cosa. Infine c'è Salvatore, ho avuto l'occasione di conoscerlo solo verso la fine dell'anno grazie a un progetto, spero vivamente finiremo in classe insieme quest'anno.
"Lu,dov'è lo shampoo?" "Shampoo? A quest'ora?" Il suo volto imbronciato sbuca dalla porta,"Si."
Perchè mi sono cacciata tanto nei guai con questa convivenza?
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Mi dondolavo sulla sedia mentre il preside pronunciava le medesime parole dell'anno precedente, e scommetto anche degli anni prima. Era il discorso ufficiale della scuola, ogni anno lo espone a tutti gli studenti, nuovi e vecchi.
Avvicinandomi all'orecchio di Giulia sussurrai, "Non ti stai annoiando?",girandosi verso di me ebbi di tutta risposta "Voglio ascoltarlo quest'anno il discorso".
Sbuffai, poco dopo le feci segno che io me ne sarei andata, se davvero ci sarebbe stato qualcosa di interessante me lo avrebbe raccontato lei dopo.
Così lentamente e appoggiandomi vicino all'azzurro muro della scuola, arrivai fino alle macchinette, per incontrare qualcuno.
Qualcuno di annoiato quasi quanto me dal preside probabilmente, solo che in realtà era una ragazza di prima a giudicare la cravatta verde.
Aspetta,perchè una ragazza sta indossando una cravatta?
"Ehy,problemi con la macchinetta?" dissi incuriosita dalla tipa.
Lei annuì girandosi verso di me. Era alta, incredibilmente alta. Ma non era sicuramente la prima delle cose che spiccavano, probabilmente lo erano invece i suoi capelli di un arancione carota.
Mi avvicinai alla macchinetta cercando di non osservarla troppo,ogni volta che però allungavo l'occhio notavo qualcosa di particolarmente diverso, tipo il trucco.
Una merendina al cioccolato era incastrata nella molla del distributore, con un paio di calci sarebbe probabilmente caduta. Infatti così feci.
"Maria hai fatto?" disse una voce dall'altra parte del corridoio. Era una voce,non femminile, ma soave,forse era colpa dell''R' moscia.
Afferrai la merendina ormai caduta e la porsi alla ragazza, lei la prese e mi sorrise lievemente, per poi raggiungere i due ragazzi dall'altra parte del corridoio.
Lei era del mio anno,aveva il fiocco rosso dopo tutto, eppure non l'ho mai notata. Forse trasferita quest'anno? Alzai le spalle e continuai la mia pigra esplorazione della scuola deserta.
Eppure la pel di carota mi aveva incuriosito, insieme al suo trio, forse quest'anno non sarà poi così male.
Svoltando l'angolo notai il bidello del primo piano fissare al muro i registri delle classi del nuovo anno,afferrai il telefono e mi diressi verso l'albo alla scoperta della nuova classe di quest'anno,e dei suoi alunni.
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