Capitolo 5
Qui in alto Cassandra interpretata da Lucy Hale.
A svegliarmi quel giorno fu il dolce suono della sveglia sul mio cellulare : un insopportabile bip-bip che mi faceva dannare tutti i giorni apparte i weekend. Alla fine riuscii a compiere la grande impresa: alzarmi e andare giù a fare colazione, appena arrivai in cucina presi un toast e ci spalmai sù un po' di burro -buongiorno tesoro- mi salutò mio padre coi baffi sporchi per via della schiuma del caffè- ciao papà- lo salutai io assonata - dormito bene?- annui e poi ripresi a mangiare.
Dopo aver fatto colazione mi vestii e uscii di casa per avviarmi verso scuola -ciao cogliona !- mi salutò un ragazzo sullo skateboard ,era quello scemo di Tom - ciao coglione!- lo salutai io di rimando , quanto lo odiavo con quella sua stupida aria da snob so-tutto-io.
Appena arrivai a scuola vidi Kevin che messaggiava sul cellulare così mi avvicinai e lo salutai , lui sollevò lo sguardo dal cellulare è sorrise -ciao Erika, come stai?- - bene e tu?- -sto bene anch'io grazie- in quel momento però arrivarono i due biondi - ciao schizzata- mi salutò Lola con quella sua voce da oca -ciao idiota- la salutai io ,lei mi guardò male è disse - chiudi quella bocca, non sai con chi stai parlando!- uff che noia pensai ,così le risposi -tesoro, vedi quella cosa grande,di colore giallo nel cielo? Il mondo gira intorno a quello ,non a te- l'avevo sicuramente lasciata di stucco, perché continuava ad aprire e chiudere la bocca come un pesce fuori d'acqua , ma poi riuscì comunque a riprendersi e disse - sei solo una stupida insolente ...- - ti prego-la interrompo io- parlami quando ti crescerá il cervello- e detto questo me ne andai ,non prima però di sentire Kevin ridere.
Appena suona la campanella che segna la fine dell'ora di inglese esco dalla classe per dirigermi verso la palestra per fare educazione fisica -preparati - mi dice Miranda appena mi raggiunge -per cosa ?- chiedo io -per delle tute di merda -risponde Gloria - sono davvero così brutte?- -vedrai-.
Ok, Le tute della scuola erano veramente orribili, diciamo che la tuta era composta da una canottiera beige e dei pantaloncini bianchi, mi imbarazzata anche solo l'idea di uscire vestita così, voglio dire, facevo veramente pena.
Alla fine mi decisi ad uscire da quel camerino e mi avviai verso la palestra, lì c'era il professore Lancaster, l'insegnante di educazione fisica , notai che anche le tute dei maschi però facevano un po' pena.
Bene!- disse il professore Lancaster con quella sua voce possente -oggi si gioca a calcio - ci fu uno yeah!!!!!!!!!!! da parte dei maschi e un no!!!!!!!!!!! da parte Delle ragazze,il professore però,sembrò non notarlo è disse -a formare le squadre saranno Anderson e Kerr , il primo a scegliere fu Tom, che scelse un certo Jhonatan Miller , invece Kevin come prima persona scelse ... (Rullo di tamburi) ... me -hai fatto una pessima scelta -gli dissi io- faccio pena nel calcio- lui sorrise e poi disse -vedremo.
Alla fine in squadra eravamo io ,Kevin e altri otto compresa Gloria, mentre in quella di Tom c'erano Miranda l'ochetta e altri sette; Kevin aveva posizionato me e Gloria come difensori -state attente!- ci urlò il portiere da dietro -oh ma sta un po' zitto Brian - gli rispose Gloria di rimando, anche se sentivo che non era arrabbiata. La partita procedette proprio come piaceva a me: la palla non era mai arrivata qui vicino a noi , e perlopiù mancavano circa tre o due minuti alla fine della lezione ,quindi ormai avevo scampato il pericolo , ma come sempre avevo parlato troppo presto ,infatti Tom si diresse verso di me col pallone -ehi mammoletta- gridò - prova a fermarmi se ci riesci - non so bene cosa successe in quel momento, so soltanto he ero cosa arrabbiata che appena mi fu abbastanza vicino tirai un calcio a pallone così forte che riuscii a fare goal , nel campo c'era un silenzio assoluto dopo alcuni secondo che mi parvero interminabili il professore suonò il suo fischietto e disse -la partita è finita! Ha vinto la squadra di Kerr per sei a cinque!!- avevamo vinto pensai, e il mio era stato il goal decisivo ! Ero così contenta che in preda a uno sclero calciai il pallone e dissi -ti sta su bene Thomas Anderson!!!-.
Hahahahahahahaahahahahahahahaahahaahahahahahahahahahahaahah hahahahahahahahahahaahahahahahahahhahahaahahahahahahahahahahaahahaha è stato troppo bello - da quando siamo usciti dalla palestra Miranda non ha fatto altro che ridere e ricordare l'episodio in qui ho fatto fare la figura da stupido a quel brutto ceffo di Tom -in effetti è stato più tosto divertente- dice Gloria mentre attraversiamo il corridoio -quanto vorrei rivivere il momento- sospiro io.
Proprio in quel momento però, la mia allegria va a quel paese , piove e io non ho l'ombrello, Morgana perché? Alla fine vedendo che la pioggia non accenna a finire e mi rassegno,, mi tiro sù il cappuccio della mia felpa rosa e mi incammino verso casa, proprio in quel momento però sento il suono di un clacson, mi volto e vedo un auto sportiva rossa - vieni sù- mi dice il conducente che a quanto pare è Kevin -grazie- gli dico appena salgo in macchina, -dimmi dove devo andare -mi disse lui, alla fine seguendo le mie indicazioni mi portò verso casa mia - ... ora gira a destra e ci siamo!- esultai io allegra appena Kevin ebbe parcheggiato davanti a casa mia -non so proprio cosa fare per ringraziarti - gli dissi mentre aprivo la porta per scendere -in realtà una cosa ci sarebbe!- disse lui ,lo guardai con aria interrogativa - mi chiedevo- incominció lui imbarazzato -se sabato ti andrebbe di venire con me alla festa di Lola, è il suo compleanno e vorrei che mi accompagnassi- -non la prenderá bene- risposi io -non mi importa - disse lui ,ci pensai sù un attimo e poi dissi -ok, vengo- -grazie- Erika- disse lui, e detto questo se ne andò.
Appena arrivata a casa andai subito a farmi una doccia ,poi andai in camera e incominciai a prepararmi : mi misi l'abito che a avevo comprato ,e poi mi misi un piccolo diadema sui capelli che avevo lasciato sciolti .
Io appena vestita,pettinata e truccata
Mi stavo ancora mettendo il mascara quando sentii qualcuno che suonava il campanello , così corsi ad aprire, e indovinate chi trovai sulla soglia? Ma ovviamente quello scemo di Tom ! Sì vedeva che la buona sorte era dalla mia parte. Sì vedeva che neanche lui era felice di vedermi, -Smith- mi salutò lui sprezzante -Anderson- gli risposi io allo stesso modo -si può sapere cosa ci fai qui?- -ehm, io ci vivo qui- -davvero? Allora perché tua madre si è presentata come Elizabeth Jhonson?- alzai gli occhi al cielo-Jhonson è il suo cognome quando non era sposata - e detto questo lo feci entrare - buonasera!- Salutò sua madre -io sono Anastasia e lui, è mio marito Henry - -il piacere è tutto mio- disse mio padre - io sono Francis - e detto questo incominciarono a scambiarsi le solite frasi come" che bella casa" "è molto elegante stasera" - quindi tu hai una sorella?- chiese Tom per rompere il silenzio , stavo giá per rispondere quando neanche a farlo apposta vidi Cassandra che scendeva le scale, indossava un bellissimo abito dorato, molto scollato -'giorno raga-salutò lei prima di sedersi sul divano a chattare con le amiche-niente cellulare- disse mio padre togliendoglielo dalle mani ,al che mia sorella sbuffò , incrociò le braccia e mise il broncio -che bel caratterino -disse Tom -eh giá...- proprio in quel momento mia madre mi salvò urlando -a tavola !!!-.
Mmmh è molto buono- disse Anastasia: -grazie- disse mia madre -l'ha preparato Erika, è molto abile in cucina - sorrido, capita raramente che mia madre mi faccia dei complimenti -ah davvero?- dice Henry - quando io chiedo a Tom un aiuto in cucina lui mi risponde sempre male- Tom alza gli occhi al cielo facendomi ridere. Proprio in quel momento però si sente un urlò acutissimo da parte di Cassandra, -non ci crederete mai, oggi a Londra hanno fatto una riunione per scegliere la nuova boss del gruppo, adesso il boss è Marisa ,mi dite come farò?!- ma si può essere più idioti? Incomincio a mangiare il mio tacchino arrosto pregando che nessuno sia troppa importanza a mia sorella. Ma ovviamente quando mai le mie preghiere vengono esaudite? La risposta è MAI! E quando gli Anderson mi puntano gli occhi addosso faccio finta di interessarmi al ciliegio che c'è fuori in cortile, anche mia mamma è piuttosto imbarazzata , infatti manda mia sorella in bagno a sciacquarsi. E poi tutti noi ricominciamo a mangiare. Alla fine siccome mi annoio troppo vado fuori in cortile a prendere una boccata d'aria, e mi siedo sotto il ciliegio poggiando la testa sulla corteccia -tua sorella ha mai pensato di andare da uno psicologo ?- chiede qualcuno -no, e poi non prenderla in giro, sta passando un momento difficile- ma quello stupido di Tom doveva farsi sentire proprio adesso ? -hai una famiglia abbastanza incasinata -mi dice ,non posso fare a meno di concordare, quindi mi limito ad annuire e dirgli - la tua invece sembra perfetta --non lo è fidati- stiamo zitti tutte e due finché non sento odore di fumo ,ma cos'è? -Scusa ,ma stai fumando?- Chiedo- aiuta a calmarsi- si limita a rispondere lui.
Dopo un po'però comincia a fare freddo quindi decidiamo di entrare. Appena entrati io vado un attimo in bagno ,poi esco e vado in camera mia, appena entro però vedo Tom che guarda una foto mia di Becky e Margot a Londra, mi ricordo quel giorno, era la festa di compleanno di Margot,lì ho dato il mio primo bacio, siamo stati insieme sei mesi, ma dopo lui sì è fatto tante di quelle paranoie che l'ho lasciato, appena Tom mi vede riappoggia la foto e mi dice-scusa, mi dispiace- fa niente dico sdraiandomi sul letto -bella camera- fa lui, anche se si che non la pensa così, so che per lui è troppo strana: pareti viola, mobili dai vari colori, poster giganteschi dei miei idoli e un pianoforte -sai suonare?- mi chiede lui ,gli rispondo di sì ,poi chiaramente a disagio mi chiede -mi potresti fare sentire qualcosa?- all'inizio sarei tentata di rispondergli di no, ma poi accetto , mi metto in posizione e incomincio a suonare chiaro di luna di Bethoven, appena finito di suonare prendo un respiro profondo, amo questa canzone con anima e corpo. Mi giro e vedo Tom che mi guarda con gli occhi spalancati e la bocca aperta. Arrosisco, e spero vivamente che non si noti. Per fortuna in quel momento Anastasia si mette a chiamare Tom per dirgli che è ora di andare.
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