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Allora.
L'immagina di oggi come vi ho già anticipato è su Newt di Maze Runner (Quel figo della miseria insomma)
Sappiamo tutti -almeno spero- che i Radurai erano tutti maschi tranne Teresa... ecc. Io ho deciso di fare l'immagina su prima che Newt si facesse male e smettesse di fare il velocista. (Utilizzerò i termini dei Radurai)
Dopo questa noiosa introduzione... partiamo a leggere -per me scrivere-.
Immagina...
Newt||☆
State correndo nel Labirinto come al solito. Tu e Newt. Questo caspio di posto sembra non avere un'uscita. State perlustrando la sezione otto.
Correte ormai da tempo e inizi a sentire la stanchezza insinuarsi dentro le tue membra. A ogni svolta segni le posizioni dei muri per vedere se è cambiato qualcosa da ieri. I muri cambiano tutte le notti quando le porte del labirinto si chiudono.
È ormai pomeriggio inoltrato e per te e Newt è venuto il momento di tornare alla Radura.
Iniziate a correre dalla direzione da cui siete venuti quando sentite un rumore, un rumore che vi fa accapponare la pelle.
Un cigolio continuo e suoni di oggetti metallici che sfregano contro la pietra. Non può essere altro che una cosa: un Dolente.
Siete ormai nei pressi della Scarpata.
Guardi Newt. Anche lui si è girato a fissarti. State pensando entrambi la stessa cosa.
"Andiamocene e anche il più in fretta possibile." Dice secco il ragazzo.
Tu annuisci consapevole di cosa vi sta inseguendo.
Riprendere a correre ancora più veloci di prima, ma il cammino vi viene bloccato da un altro Dolente. Per poco non finite dritti dritti tra le sue fauci. Vi girate per correre dalla parte opposta, ma l'altro Dolente vi ha raggiunto sbarrandovi il cammino.
Siete intrappolati. Senza via di fuga. In un attimo tu e Newt vi ritrovate schiena contro schiena.
I Dolenti si avvicinano minacciosi.
Senti il respiro del tuo compagno farsi affannoso. Il tuo cuore batte a mille sapendo la fine a cui stai andando in contro. Come minimo vi beccherete le punture e quindi la Mutazione. Se siete fortunati riuscirete a scappare senza essere fatti a pezzi.
"Newt, io li distraggo. Tu corri." Sussurri a denti stretti.
"Non ci penso nemmeno, non ti lascio da sola."
Risponde deciso.
Non gli rispondi. Ti prepari solamente a correre come non hai mai fatto prima.
I dolenti si avvicinano sempre di più, ormai vi separano solamente cinque metri.
Quattro.
Tre.
Solo più tre metri. Non aspetti altro tempo ed estrai lentamente il tuo coltello dalla cintura. Poi scatti in avanti verso il Dolente.
L'essere mostruoso ti attacca con tutti i suoi bracci, ma tu prontamente li schivi. Riesci a balzare sopra la pelle umidiccia del Dolente. Appena i tuoi piedi entrano a contatto con l'essere sprofondano all'interno della sua pelle con un rumore disgustoso.
"Corri Newt!" Urli a squarciagola.
Mentre pronunci quelle parole scagli il tuo coltello dalla lama affilata verso il braccio più pericoloso del mostro: il braccio che contiene l'ago.
L'arto meccanico si spezza con un rumore secco mentre la bestia urla dal dolore.
Il tuo amico si è messo a correre verso di te inseguito dall'altro Dolente.
Come in un sogno lo vedi scappare lontano. L'altro Dolente lo insegue, ma per la troppa velocità aquisita va a schiantarsi contro l'altro mostro su cui tu sei ancora in piedi.
Riesci a scansarti in tempo. Le due creature rotolano su loro stesse e precipitano infine verso la Scarpata.
Prima che tutto questo accada però il Dolente con ancora l'ago ti punge alla gamba.
La prima sensazione è quella del bruciore. Poi arriva anche la nausea. Stai veramente male, ma ti rialzi. Tu e Newt non avete tempo da perdere se volete arrivare alla Radura prima che le porte si chiudano intrappolandovi nel Labirinto.
Riesci a compiere alcuni passi seppur titubanti. Senti qualcuno che corre verso di te e non hai dubbi su chi sia.
Newt si affianca a te sorreggendoti per un fianco.
"Tranquilla. Ci sono io. Appoggiati a me."
Non riesci a vederlo bene in faccia a causa dell'effetto della puntura, sai perfettamente però che espressione si deve essere dipinta sul suo viso. È arrabbiato. Ti aveva esplicitamente detto di non farlo. Ma tu, solita testa di caspio, non lo hai ascoltato.
"Newt corri. Lasciami qui. Se mi aiuti non riuscirai ad andartene prima che le porte si chiudano."
Cerchi di dire con voce roca. Un colpo di tosse ti spezza il fiato. Senti la nausea aumentare.
"Sei veramente molto simpatica. Ora smettila di fare la coraggiosa e lasciati aiutare." Risponde il ragazzo in modo sarcastico.
Sbatti gli occhi un paio di volte riaquistando leggermente la vista. Ti volti verso Newt. I suoi capelli biondi sono sporchi e i suoi occhi marroni sembrano contenere un intero universo.
Riesce a essere bello anche in una situazione del genere. Come ti sia venendo in mente una cosa simile in un momento come questo non te lo sai proprio spiegare.
Camminate a passo svelto cercando di non metterci troppo tempo a raggiungere la Radura.
Ogni secondo ti pare interminabile dato che può fare la differenza tra vita e morte.
Cerchi di andare più veloce possibile anche se la tua gamba sta perdendo sensibilità e alla nausea si è aggiunto il mal di testa.
"Forza ci siamo quasi." Ti sprona Newt in un ultimo disperato incoraggiamento.
Accelleri ancora di più il passo cercando di non inciampare. Ormai vi trovate nel corridoio che sbuca sulla Radura. Ad attendervi non c'è nessuno. Mancano pochi metri all'uscita dal labirinto. Perdi la cognizione del tempo mentre fai quegli ultimi estenuanti passi prima di crollare a terra sull'erba della Radura.
Il tuo respiro è irregolare. Alzi una mano per vedere quanto tempo ti resta. Le vene sembrano uscire dalla pelle diventata violacea. La lasci ricadere su un fianco.
"Portate il DoloSiero! Fate qualcosa!Minho!" Newt sta urlando a squarciagola.
Cerchi di rimanere ferma e di non muoverti. Ti senti scivolare via sempre di più. Sai che stai morendo ed è già stato un miracolo sei sei arrivata fino a qui senza collassare. Senti il tuo corpo tremare come se avessi freddo, ma in modo convulso, un modo senza logica.
Newt è subito accanto a te. Ti solleva leggermente la testa dopodiché la appoggia sulle sue gambe.
"Stupida, stupida, stupida..." Sussurri tra te e te.
"Shh. Non affaticarti; resisti. Tra un po' Minho porterà il siero. Andrà tutto bene." Prova a rassicurarti il ragazzo.
Tu scuoti la testa. Sai che non è così. Sai che lo sta dicendo solo per non farti preoccupare. L'unica cosa che ti rassicura e che non sarai morta invano. Hai salvato Newt e questo ti rende felice al settimo cielo.
Sorridi tra te e te.
"Sei la testa di caspio più coraggiosa che abbia mai incontrato." Sussurra Newt.
Alzi lo sguardo e in un attimo i tuoi occhi si sono legati ai suoi. Non ha l'espressione che ti eri immaginata. È preoccupato: preoccupato per te. Un senso di calore istantaneo si diffonde in tutto il tuo corpo facendoti arrossire. Distogli lo sguardo proprio mentre Minho arriva correndo. In mano ha la siringa con il DoloSiero.
Il ragazzo la passa a Newt. Stringi i denti. Senti l'ago penetrante nella tua pelle, dopodiché smetti di tremare. Alzi lo sguardo ancora una volta, incrociando gli occhi preoccupati di Newt. Sorridi e provi a spiccicare qualche parola.
"S-scusa." Balbetti.
Finito di pronunciare quella parola piena di rimorso, il buio cala sui tuoi occhi separandoti dal mondo esterno.
Space for me||☆
Giorno! Come va??
Piaciuto l'immagina...?
Ovviamente è incompleto lo continuo oggi se riesco.
Su chi volete il prossimo?
Shippate:
1) Newtmas
2) Tomesa
3) Tominho (?)
Io Newtmas.
Ora vado.
Aggiorno presto promesso.
Bacioni ❤️
Maty☆
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