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Immagina||☆
Gale Hawthorne
Da quando hai scoperto che nella foresta ci si può trovare qualcosa di buono ci sei andata sempre più spesso. Nel silenzio più completo stai camminando nel sottobosco: gli alberi, le frasche che vibrano attorno a te, il leggero venticello... Ti sembra di essere a casa, molto di più di quanto tu non lo sia nel 12.
Da quando tuo padre ha iniziato a ubriacarsi dopo la scomparsa di tua madre, sei venuta sempre più spesso qui, nella speranza di trovare una tregua a tutto quello, dalla puzza di alcool alle sfuriate del tuo genitore.
Proprio oggi sei voluta andare nel bosco dopo che le urla di tuo padre ti avevano assordato per tutta la mattina.
Sei ormai giunta su una piccola altura da dove si può vedere il distretto e più in là anche il bosco. Ti sei seduta sotto una sporgenza rocciosa e stai osservando il paesaggio.
Ti sei sempre chiesta come sia il mondo aldilà di quelle gigantesche colline e proprio mentre stai pensando a cosa fare se decidessi di scappare, senti un rumore. Spaventata ti alzi in piedi e esci dalla piccola grotta, pronta ad affrontare qualsiasi cosa, ma ti ritrovi faccia a faccia con un ragazzo dai capelli marroni e gli occhi grigi.
"Ehi, anche tu qui? Scappi da quello schifo di vita?" ti domanda il ragazzo togliendosi di dosso arco e faretra.
"Diciamo che qua mi sento a casa molto più di quanto mi senta bene là." rispondi indicando il Distretto 12 con un cenno della testa. Diffidente, ti risiedi sotto la sporgenza rocciosa, seguita subito dal ragazzo dagli occhi grigi.
In pochi istanti tu e il ragazzo sconosciuto avete iniziato una conversazione a tratti divertente, quasi stupida, ma che vira a toni seri quando si toccano gli argomenti quali "Hunger Games", famiglia...
Parli con lo sconosciuto per diverso tempo e ti sembra di conoscerlo da tanto, tanto tempo. Avete le stesse idee su molti argomenti e sicuramente l'odio verso Capitol City è annidato in tutti e due, ma con più forza in lui.
Alla fine della giornata sei costretta a lasciare il ragazzo per tornare all'inferno, quello che chiami anche comunemente "casa". Muovi alcuni passi insicuri, ma prima di scomparire nel folto della foresta senti la voce del ragazzo.
"Come ti chiami?" domanda il diciassettenne prima che tu te ne vada.
"Y/N" rispondi guardando quegli strani occhi grigi che tanto ti incuriosiscono.
"Gale." dice semplicemente il ragazzo sviando la domanda che non hai fatto.
Sorridi a Gale e con passo svelto torni a casa.
Quella sera le cose vanno male, litighi con tuo padre e ti chiudi in camera nella speranza che il giorno seguente arrivi presto.
Il mattino seguente esci di casa e torni nel bosco dove, alla solita altura, incontri Gale.
Ti siedi al solito posto sentendo lo sguardo del ragazzo puntato su di te.
Il ragazzo ti vede giù di morale e decide di farti una domanda.
"Tutto bene?"
"La vita fa proprio schifo" rispondi abbozzando un falso sorriso senza guardarlo, ma puntando lo sguardo verso l'orizzonte.
Il discorso cade e in pochi istanti tu e il ragazzo avete ripreso a parlare allegramente.
Tuttavia la conversazione cade nuovamente su quello che hai detto appena arrivata.
"Vuoi parlarne?" domanda Gale con gentilezza sapendo che tu hai capito a cosa lui si stia riferendo.
"Da quando mia madre è morta, mio padre non fa che lavorare e tornare a casa per ubriacarsi. Forse lo fa per dimenticare, ma assieme al dolore dimentica anche che quella che c'è in casa sono io. Più volte sono dovuta correre in camera per difendermi da un suo attacco d'ira. Passo più tempo qui di quanto ne passi a scuola. Ormai il bosco è diventata la mia casa."
Per un attimo rimanete in silenzio, tu con i tuoi pensieri e le tue domande.
Perché ti sei fidata subito di Gale senza paura? Cosa ti ha permesso di fidarti di quel ragazzo?
Vieni distratta dalle tue riflessioni da qualcosa sulla tua spalla.
Senza che tu dicessi qualcosa, Gale ti ha circondato le spalle con un braccio stringendoti un po'.
Per un attimo rimani rigida non aspettandoti un gesto d'affetto, qualcosa che non vedevi da tanto, troppo tempo.
Chiudi gli occhi e per un istante ti sembra che tutto possa andare di nuovo per il verso giusto perché hai trovato un nuovo amico.
Space for me||☆
Salve gente spero che questo piccolo immagina vi sia piaciuto.
Me lo aveva chiesto un sacco di tempo fa elena_potter, ma non avevo soddisfatto la sua richiesta.
(Scus :( )
Spero quindi che il capitolo ti sia piaciuto elena_potter e anche a tutti voi altri che leggete la storia. Se per voi va bene da ora in poi farò immagina su tutto ciò che mi chiederete (nei limiti, obv.)
Ben accetti i consigli.
Beh, al prossimo immagina.
Errori grammaticali dovuti alla dislessia da semidea della sottoscritta.
Per spiegazioni più approfondite pregasi consultare Chirone del Campo Mezzosangue o entrare nel fandom di Percy Jackson se non ci siete già dentro fino al collo come me.
Maty☆
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