Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Confusione


Mi avvicinai alla porta lentamente, ero in punta di piedi cercando di fare il meno rumore possibile. Zayn mi aveva lasciata in bagno, era andato in cucina a preparare la colazione, ma io ero uscita velocemente per andare a vedere la ragazza nuova.

Feci un altro passo per il corridoio e sussultai quando dall'interno della stanza venne un rumore soffocato.

-Porca puttana!- sentii urlare -Lasciatemi andare, cazzo!-

Presi di scatto la maniglia e prima di entrare mi guardai intorno, assicurandomi che Zayn non ci fosse.

-Chi cazzo sei?- parlò lei, la sua voce era stanca e nervosa.
Chiusi la porta ed accesi la luce.

Era seduta su un materasso ed era legata per i polsi alla struttura del letto, era simile al mio. Aveva dei jeans ed una canotta. I capelli si erano asciugati e il taglio a caschetto era sfatto e disordinato. Capii subito perché trovai la porta aperta, riusciva a muoversi solo di qualche centimetro.

-Ti ho chiesto, chi sei?- ripeté.

Non mi piaceva come mi parlava, alzai i polsi e le feci vedere le manette, per farle capire che ero nella sua stessa situazione. Lei si rilassò appena. Mi avvicinai, i piedi scalzi fecero un rumore umido contro il pavimento.

-Mi chiamo Meghan.- le dissi.

Lei mi guardò per qualche secondo, arricciò il naso all'insù e strinse leggermente gli occhi.

-Ti ho già vista.- parlò tra sé e sé.

Io mi portai le mani ai capelli biondi e li sistemai, dopo cercai di stirare la felpa che indossavo. Mi vergognavo a farmi vedere in quello stato.

-Meghan Hall, sei la ragazza scomparsa.- esitò, leggermente stupita.

-Sono io.- feci un piccolo sorriso. Ero felice nel sapere che mi stavano ancora cercando.

-Cazzo.- il suo tono cambiò totalmente -Cazzo quei figli di puttana ti hanno rapita, cazzo! Morirò, cazzo!-

-Non penso che vogliano ucciderci.- la rassicurai.

Lei scosse a testa, abbassò lo sguardo e si ammutolì. Era brutto essere strappati così violentemente dalla tua vita ordinaria, dalla tua famiglia, dai tuoi amici.

-Comunque sono Oralee.- parlò a bassa voce.

-Piacere Oralee.- mi sentivo impacciata, non ero più abituata ad avere rapporti con le persone. -Adesso devo andare, a Zayn non farebbe piacere sapere che io ti ho parlato. Ci vediamo a colazione.- parlai velocemente, sentendo rumori dal piano superiore.
Uscii dalla stanza e camminai a grandi falcate verso il bagno, socchiusi la porta e presi subito la spazzola in mano. Zayn entrò nell'esatto momento in cui iniziai a pettinarmi.

Si avvicinò lento, sembrava farlo apposta, voleva che tu provassi ansia nel non sapere cos'avrebbe fatto.
Fece dei passi, mi toccò la schiena e mi prese la spazzola di mano, dolcemente.
Non mi guardò neanche una volta attraverso lo specchio. Osservava i miei muscoli praticamente inesistenti e la mia pelle coperta dai suoi vestiti.

Posò la spazzola sul bordo del lavandino. Mi fece girare così da essere faccia a faccia con lui.
Rimasi leggermente sorpresa quando vidi i suoi capelli corti. Li aveva tagliati tutti con la macchinetta, facendo risaltare il suo viso spigoloso e magro.

-Meghan, avrai notato sicuramente la nuova ragazza.- iniziò -Si chiama Oralee. Non resterà qui per molto. Però per quel poco che rimarrà, voglio che tu venga a dormire in camera mia così che lei possa dormire nella tua stanza.-

-Ok.- dissi -Anche io andrò via presto?- chiesi speranzosa. Potevo già sentire la realizzazione bagnare i miei occhi chiari.
Lui mi accarezzò il viso, quando mi toccava così era ancora peggio.

-No, Meghan.- rispose.

Abbassai lo sguardo, mi aveva completamente tolto la speranza di avere ancora una vita.

-Perché?- domandai con un filo di voce, avevo voglia di piangere. Avevo voglia di disperarmi e diventare pazza in quelle poche mura che mi rinchiudevano con Zayn.
Non potevo permettermelo, non potevo perdere la testa. Dovevo cercare il più possibili di rimanere lucida.
-Perché no.- rispose secco.
Avrei voluto picchiarlo, davvero tanto. Solo per fargli assaggiare cosa mi stava facendo provare in quel momento.

Mi prese dalla catenella che collegava le due manette ed iniziò a tirarmi verso il piano superiore. Mi portò in cucina e mi fece sedere, portò una ciotola con dei cereali e del latte davanti al mio posto.
Aprì un cassetto e mi passò anche il cucchiaio.

-Arrivo subito.- mormorò.

Annuii, aspettai che uscisse dalla cucina, probabilmente per andare a prendere Oralee, e mi sporsi verso l'altra parte del tavolo.

C'erano dei fogli ed una biro posata su di essi.
Strinsi gli occhi e mi ritrovai in punta di piedi per leggere senza spostarmi dal mio posto, volevo essere pronta a risedermi subito nel caso in cui Zayn fosse tornato.

"Oralee Dench.
20 anni.
Capelli castani, corti."

La lista continuava ma non riuscii a leggerla perché alcune parti erano incomplete, come l'altezza o il peso. Mi sedetti e cercai di capirci qualcosa.
A cosa serviva fare una scheda sulle informazioni di Oralee? E Zayn ne aveva una anche su di me?

Ero sempre più confusa, non capivo il bisogno di tutte quelle cose.
Le schede sulle caratteristiche, Liam che ci visitava, Harry e Louis che erano avvocati e Zayn.
Quest'ultimo rientrò in cucina, il passo sempre cadenzato e calmo.

-Oralee?- chiesi non vedendola entrare.
-Mangerà dopo, quando tu sarai di sopra. Non voglio che vi parliate.- spiegò.
Aveva aperto un armadietto e aveva tirato fuori un'altra tazza. Si avvicinò e mi alzò il mento con l'aiuto di due dita in modo che potessi guardarlo negli occhi.

-Hai capito Meghan? Non una parola con Oralee.- ordinò.

Annuì, alla fine, neanche lei poteva aiutarmi a capirne di più su quella storia. Sapevo solo che lei se ne sarebbe andata mentre io sarei dovuta rimanere li ancora per molto.
Mi accorsi dopo che la tv in sala era accesa, potevo intravederla dalla mia posizione ma il volume era troppo basso per capire.
Era il telegiornale, appena Zayn capii in che cosa ponevo attenzione uscì dalla cucina.
Prese il telecomando dal divano ed alzò il volume, restando vicino alla tv.
Aveva ancora in mano l'oggetto di plastica quando la ragazza del telegiornale iniziò a parlare, la ricordavo lei. Sempre con quel sorriso solare sul volto.

-E sono ancora attive le ricerche sulla diciassettenne Meghan Hall, scomparsa alla fine di Gennaio. Gli agenti hanno dichiarato che, dalle telecamere di sorveglianza dei negozi vicino al ristorante dove lavorava la ragazza, si può vedere chiaramente Meghan che percorre la sua solita strada per tornare a casa e che solo il tempo tra una telecamera e l'altra lei è stata, si suppone, rapita. Via al servizio.- lei sistemò i fogli davanti a lei e l'inquadratura cambio subito.
Il ristorante in cui lavoravo venne inquadrato, qualche istante dopo il viso di Frederich era in primo piano.

-Era una ragazza simpatica, molto riservata. Ma non se ne sarebbe mai andata così, senza avvertire, salutare. Non è da lei.-
Si toccò i capelli castani, la sua pelle chiara lo sembrava ancora di più grazie alla luce della telecamera che lo inquadrava. I suoi occhi erano tristi, gli mancavo?

Ti prego Frederich, trovami. Pensai.

Zayn spense la televisione.

----

-Ok.- sospirò Liam, si tolse i guanti e chiuse la valigetta che aveva appoggiato sul divano -Sei in perfetta salute.-

Mi sorrise, sentirlo parlare mi rilassava.
I suoi occhi si posarono su di me, era come se mi guardasse sempre con compassione ma non mi dava fastidio.

Oralee non si muoveva, era ammanettata dall'altra parte del divano. La postura rigida e lo sguardo fisso davanti a se.

-Ti devo visitare.- disse Liam in tono calmo.

Lei annuì, appena il ragazzo si avvicinò abbastanza iniziò a parlare.
-Puoi spiegarmi cosa sta succedendo?- domandò lei.
Liam fece finta di non ascoltarla.
-Mi sembri il più furbo qua dentro, ti prego dimmi qualcosa.-

Lui si spazientì, le andò vicino fino quasi a sfiorare il suo orecchio, non capii cosa disse ma appena Oralee fissò gli occhi su di me mi alzai.

-Cosa.- parlai -Cosa centro io?-

Liam si girò, mi prese per le spalle e dolcemente mi fece risedere.

-Verrà spiegato tutto anche a te, ma non adesso.- dopo si girò -Io e te parliamo dopo, devo andare a chiamare Zayn.- concluse, rivolgendosi ad Oralee.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro