•15•
Il penultimo giorno i ragazzi mi portarono a mangiare al mio ristorante preferito.
Era la prima volta, o quasi, che qualcuno mi pagava la cena.
L'ultimo giorno, invece, lo passai negli abbracci stritolanti dei sei.
Io non amo gli abbracci, ma li lasciai fare.
Tornai a casa e mi buttai di peso sul divano, pronto a farmi una bella dormita.
Correvo verso una luce rossa. Mi ritrovai in una stanza minuscola, con una sola via d'uscita: la porta per l'inferno. La aprii e...
Mi svegliai nel bel mezzo dell'incubo.
Qualcuno stava suonando il campanello insistentemente.
Mi alzai dal divano ancora intontito e andai verso la porta.
Guardai l'ora prima di aprire: erano le cinque del pomeriggio.
Aprii lentamente la porta e vidi una piccola figura femminile sulla soglia.
-Liz, cosa ci fai qui?-
-Sono incinta-
Scusatemi per la cortezza del capitolo but... Ok
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