Capitolo 36
-È una cosa così anormale.- disse Jaden lanciando il proprio telefonino contro al divano di casa Evans.
-È una cosa di cui non posso fare a meno.- sussurrò Lexi stringendosi nelle spalle.
-Lexi,- sospirò -lo sai vero che non stiamo parlando del fatto che un ragazzo ti ha semplicemente lasciata o fatta soffrire.-
-Si.- biascicò.
-Qui ci va di mezzo la violenza corporale, quella psicologica, l'abuso.-
Lexi la bloccò alzando un braccio verso l'amica.
-Lo so Jaden, e non ci starei insieme se non lo amassi.- urlò -È quasi una devozione quella che ho per lui, è come se fosse il mio sole e io devo per forza girarci intorno per vivere.-
Jaden si passò una mano tra i capelli biondi, sospirò prima di buttarsi di peso contro il divano.
-Ok, allora.- disse dopo poco.
-Ok.- ripeté Lexi.
-L'importante è che tu non soffra più. Davvero Lexi, non sei stanca di questo?-
Lexi guardò fuori dalla finestra, l'Ohio era sempre stato uno stato freddo, ma in quel momento lo sembrava molto di più. Come se potesse congelare le persone in un secondo. Scosse i capelli rossi.
-Se è lui a farmi soffrire, no.- rispose semplicemente.
Jaden rimase in silenzio, capendo che non avrebbe mai compreso quell'amore sbagliato che legava così tanto Lexi e Calum.
Era solo successo, iniziato. E non potevano fermarlo. Solo rincorrerlo e intromettersi ogni tanto nel mezzo ma senza cambiare la rotta in modo drastico.
-Sto uscendo con un ragazzo.- disse Jaden di colpo, per cambiare discorso.
-Davvero?- chiese Lexi sedendosi accanto a lei.
-Si, va in una scuola fuori da Toledo ma vive qui.- spiegò -Si chiama Michael.-
Lexi annuì toccandosi le mani.
-Mi piacerebbe fartelo conoscere.- continuò.
-Certo.- sorrise la rossa, anche se non ne aveva voglia glielo doveva.
Jaden aveva fatto così tanto per lei, un piccolo fremito al fianco le fece stringere gli occhi.
-Gesù, Lexi.- esclamò.
Si passò la mano tra i capelli corti e biondi prima di tenere per le spalle l'amica.
Lexi si era appoggiata con un braccio allo stipite della porta d'ingresso della piccola casa gialla. Si teneva lo stomaco con una mano mentre cercava di respirare il più possibile, i capelli rossi erano appiccicati al viso e il leggero trucco sbavato.
Jaden posò una spalla sotto al suo braccio portandola in casa.
-Ce la fai a fare le scale?- chiese in tono preoccupato, Lexi annuì stringendo i denti e gli occhi quando alzò una gamba, a metà della rampa aveva dimezzato il fiato. Il suo petto saliva e scendeva velocemente.
-Dove ti fa male?- domandò Jaden facendola sedere sul coperchio del water, le diede le spalle aprendo gli sportelli per cercare tutto quello che le avrebbe potuto alleviare il dolore.
Non sentendo una risposta si girò verso l'amica che continuava a stringersi la maglia, si avvicinò lentamente a lei accovacciandosi. Le alzò la maglia e le parole le morirono in gola, sfiorò l'enorme macchia nera che si estendeva sull'addome sentendo Lexi gemere al contatto.
-Cazzo.- sussurrò Jaden, prese delle creme e delle bende -Cos'è successo?-
Iniziò a curala cercando di limitare i suoi lamenti rumorosi, ma lei non diceva niente, non parlava.
-Ti prego Lexi.- piagnucolò Jaden -È stato qualcuno a fartelo?-
Annuì.
Jaden si morse il labbro inferiore per non piangere, l'ansia lei la gestiva così.
-Dimmi chi è stato Lexi.- le disse alzandosi e buttando delle garze.
Prese poi successivamente un asciugamano e lo mise sotto l'acqua fredda, glielo appoggiò contro la fronte bollente.
Lexi iniziò a piangere, le lacrime si mischiarono ad altri gemiti di dolore che le uscirono fuori, dallo sforzo che il suo diaframma contuso faceva per farla singhiozzare.
Pianse per minuti, continuò anche quando Jaden la portò in camera, le mise un vecchio pigiama e la fece stendere sotto le coperte.
Mise il viso contro al cuscino piangendo ancora, non riusciva a fermarsi e quando provava a parlare la voce le si spezzava.
L'amica si legò i capelli biondi in una piccola coda per poi affacciarsi alla finestra per prendere un po' d'aria quando Lexi si calmò, riuscendo a smettere di piangere rumorosamente e a limitare il suo dolore a piccoli sbuffi e sospiri.
-Non posso.- sussurrò.
Jaden si girò verso la voce che proveniva da in mezzo alle coperte, rimase vicino alla finestra, godendosi dell'aria che le rinfrescava il collo sudato e teso.
-Lui ha detto che se qualcuno lo veniva a sapere sarebbe stato peggio.- continuò apatica -Non posso.-
Lexi si portò le mani contro al viso, dando le spalle a Jaden girandosi dall'altro lato del letto.
Jaden la guardò senza dire niente.
-E lui dov'è?- chiese giocando con i capelli lunghi e biondi.
-Chi?-
-Il tuo ragazzo, Calum.- biascicò -Ora è il tuo ragazzo, no?-
Lexi annuì non del tutto convinta.
-A casa di Connor.- era riuscita a convincerlo ad andare la sera prima -Dovrebbe tornare fra poco.-
-Ok, allora io vado.- sorrise Jaden.
Lexi l'accompagnò alla porta, abbracciandola prima di salutarla.
Dopo tornò sul divano aspettando il ritorno di Calum, e pensò, che probabilmente non avrebbe mai più rivisto il proprio corpo pieno di lividi.
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-Started out like in the movies, but it ended like a bad dream.- canticchiò.
Lexi alzò la testa dalla spalla di Calum su cui si era appoggiata per guardarlo. Aveva gli occhi chiusi e le labbra schiuse mentre il viso era rivolto verso al cielo scuro sotto a cui erano sdraiati. Lei poteva vedere i suoi lineamenti scuri anche con poca luce, sapeva dove la sua fronte si sarebbe corrugata o fin dove il suo sorriso sarebbe arrivato.
-Curtain opened, heard the crowd roar. This one's a repeat, seen it before.- continuò -Rewind to the start before it all went wrong, what's going on? Fast forward to the end after everyone's gone home. And they've forgotten it all.-
Lexi continuava ad ascoltarlo mentre stringeva le mani contro il suo maglione, spinse il viso tra la sciarpa che era attorcigliata al suo collo cercando di sfuggire al vento freddo della sera. Nonostante fossero su una panchina Lexi era così comoda contro il suo petto.
-Continua.- lo incitò quando stette in silenzio per troppo tempo, strusciò le labbra contro il suo petto.
-This ain't a movie that I wanna see, a tragic story, starring you and me. Yell cut, we're stuck inside this scene.- biascicò.
Strinse Lexi per la vita prima di tirarla contro di se fino a quando non furono faccia a faccia.
-This is heartache on the big screen, the clock is ticking and I'm out of time. The camera's rolling and I forgot my lines, my script is ripped and now I see. This is heartache on the big screen.- sussurrò.
La ragazzo sospirò, ecco quello che erano in quel momento, due ragazzi in un parco sperduto di Toledo con una bici blu. Erano insieme e lo sarebbero stati per altri giorni, Calum avrebbe affrontato tutto a testa alta mentre Lexi lo avrebbe semplicemente seguito.
-This is heartache on the big screen.-
-Questi siamo noi.- disse Lexi, Calum le scostò un po' di capelli rossi da davanti al viso.
Lui annuì dandole un leggero bacio sul naso, per poi abbassare lo sguardo e toccarle le labbra.
-Noi siamo l'angoscia e il dolore Alexis,- soffiò prima di baciarla ancora -e lo saremo ancora per molto.-
PSICOLOGIA
Ok, ciao ahah.
Allora volevo solo dirvi che questo è tipo un capitolo di passaggio infatti non succede niente, è corto, si. Ma solo perché sto male👎 e dovrei studiare psicologia, oggi è stata una giornata interessante per me, spero lo sia stata anche per voi. Il prossimo capitolo arriverà presto🙊🎅
Scusate ma adoro babbo natale e il natale stesso🎄🎅💫
ciao ciao
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